Allegato A
Seduta n. 20 del 19/7/2001


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(Sezione 4 - Dislocazione sul territorio dei cementifici adibiti alla distruzione di materiale a rischio BSE).

D)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, per sapere - premesso che:
con il decreto legge n. 1/2001 e con l'ordinanza 30 marzo 2001, che ha previsto


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alcune specifiche tecniche per rendere operativo il funzionamento dell'intero sistema di smaltimento, si è cercato di ampliare la platea dei soggetti abilitati a svolgere le attività di incenerimento e coincenerimento;
tra questi un ruolo fondamentale è stato assegnato ai cementifici;
a questo proposito l'Istituto superiore di sanità ha ritenuto che detti impianti possono essere utilizzati per la distruzione delle proteine animali;
la regione Lombardia, in data 26 marzo 2001, ha autorizzato per tale scopo n. 14 impianti tra cui quello del cementificio di Broni (PV);
accanto al cementificio esiste una area di appartenenza della Ex Fibronit spa, area dichiarata come sito da bonificare per la presenza di amianto;
il cementificio ha già ottenuto l'autorizzazione all'esercizio per le operazioni di messa in riserva e recupero energetico di rifiuti speciali non pericolosi;
tale cementificio si trova nella perimetrazione del centro abitato a circa 100 metri dal centro storico;
Broni è cluster significativo per il mesotelioma pleurico, patologia tumorale legata all'amianto -:
quali iniziative il Ministro intenda assumere in questo particolare caso e in tutti i casi in cui tali cementifici si trovano a ridosso dei centri abitati.
(2-00027)«Cè, Ercole».
(17 luglio 2001)