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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta
immediata, alle quali risponderà il Vicepresidente del Consiglio dei ministri, onorevole Gianfranco Fini.
PRESIDENTE. L'onorevole Luciano Dussin ha facoltà di LUCIANO DUSSIN. Signor Presidente, da diverso tempo la stagione estiva accentua il traffico illegale di immigrati clandestini verso il nostro paese. In questi giorni, sui mezzi di informazione si ripete il solito stillicidio di notizie relative ai naufraghi che arrivano sulle nostre coste. Le stesse notizie giungono dal confine del nord est italiano, dove si calcola che almeno 300 clandestini entrino ogni giorno indisturbati, attraversando a piedi il confine italo-sloveno. La Lega nord Padania denuncia questa situazione di assoluto abbandono dei confini, perseguita in modo sistematico da parte del Governo di centrosinistra, nella sua folle politica di globalizzazione forzata.
PRESIDENTE. Il Vicepresidente del Consiglio dei ministri, onorevole Gianfranco Fini, ha facoltà di GIANFRANCO FINI, Vicepresidente del Consiglio dei ministri. Colgo l'occasione per ribadire all'interrogante e alla Camera dei deputati che il Governo intende intervenire presentando un disegno di legge di sostanziale modifica della normativa attualmente vigente, codificata nel testo noto come legge Turco-Napolitano. Quello che accade in tema di lotta all'immigrazione clandestina non è, ad avviso del Governo, unicamente determinato da una serie di circostanze, bensì è la conseguenza - per certi aspetti logica - di una sostanziale inadeguatezza della legge in vigore.
PRESIDENTE. L'onorevole Luciano Dussin ha facoltà LUCIANO DUSSIN. Signor Presidente, è con sincera soddisfazione che, a nome
del gruppo della Lega nord Padania, apprendo la volontà del Governo di dar seguito all'esigenza di riportare sotto controllo il fenomeno dell'immigrazione clandestina.
PRESIDENTE. Onorevole Dussin, la invito a concludere.
LUCIANO DUSSIN. Ho terminato, signor Presidente. La banda dei 200 albanesi che terrorizza di notte i cittadini della mia regione deve essere contrastata dallo Stato in modo forte, deciso, magari anche più feroce rispetto agli atteggiamenti dei delinquenti che ho descritto.
In relazione al sopralluogo effettuato in questi giorni dai ministri Bossi e Scajola proprio nel confine friulano, chiediamo al Governo quali informazioni abbia sulla situazione riscontrata e quali iniziative intenda intraprendere per riportare la situazione delle frontiere ad uno stato di normalità.
Colgo l'occasione di illustrare questo concetto fornendo alcuni dati relativi all'efficacia - o meglio all'inefficacia, con la normativa vigente - dei provvedimenti di espulsione. Con riferimento al periodo che va dal 1o gennaio al 30 giugno di quest'anno, i clandestini effettivamente allontanati dal territorio nazionale sono stati 32.142, mentre quelli che hanno ricevuto l'intimazione ad allontanarsi sono stati 29.940. Gli stranieri clandestini che sono stati trasferiti nei centri di permanenza temporanea sono stati 7.579, di cui solo 2.077 sono stati rimpatriati dopo il trattenimento nei centri, mentre ben 4.653 sono stati dimessi senza rimpatrio, essendo decorso il termine di 20 giorni (prorogabile in alcuni casi a 30) per il trattenimento senza che sia avvenuta la loro compiuta identificazione. Questi dati dimostrano - credo inequivocabilmente - che le valutazioni critiche della maggioranza e del Governo circa la reale funzionalità di quanto previsto dalla legge Turco- Napolitano per garantire una effettiva espulsione dell'immigrato che entra clandestinamente nel territorio nazionale corrispondono al vero.
Quindi, ribadisco - e avrò modo, nelle successive interrogazioni, di illustrare altri principi guida dell'azione del Governo - che il Governo è intenzionato a presentare, in tempi brevi, un progetto di legge per rendere il controllo delle frontiere più efficace, i provvedimenti di espulsione dei clandestini reali e, ovviamente, anche per consentire l'integrazione di coloro che regolarmente entrano nel territorio nazionale garantita e tale da non determinare fenomeni di conflitto sociale.
Tale fenomeno, è vero, porta con sé tristi realtà umane ma è, soprattutto, segnato dall'ingresso, nel nostro territorio, delle forme più infami della criminalità straniera. Il Governo dell'Ulivo ha tollerato e garantito nell'impunità soggetti stranieri dediti al commercio degli esseri umani, alle rapine notturne nelle case dei nostri cittadini, al commercio della droga a quintali. Quindi, apprezziamo le prime mosse del Governo e l'iniziativa dei ministri Scajola e Bossi di recarsi personalmente sui luoghi della vergogna per verificare le cose da fare e per riportare nell'ambito della decenza il controllo delle nostre frontiere.
Ricordo che, grazie ai mancati controlli sui confini con la Slovenia, rispetto al 1998, nel 1999 sono aumentati gli avvisi di carcerazione agli immigrati del 76 per cento nel Friuli, del 30 per cento nel Veneto e del 20 per cento in Lombardia. Numeri, questi, che non possono essere dimenticati.
Con queste parole, signor Vicepresidente, ho inteso segnalarle dei fatti di cui lei è già a conoscenza e ne condivide, sicuramente, i problemi. L'ho fatto per insistere sui tempi delle risposte che devono riportare la sicurezza nei luoghi in cui viviamo.
Probabilmente, ora come ora, i cittadini sono più interessati a questi aspetti che non ad altri provvedimenti, seppur importanti, perché vogliono sicurezza da subito.
Grazie e buon lavoro al nuovo Governo.


