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GIUSEPPE GIULIETTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIUSEPPE GIULIETTI. La ringrazio, signor Presidente, intervengo soltanto per associarmi alle parole dell'onorevole Vito - sono arrivato in aula mentre stava concludendo il suo intervento - sulla vicenda grave dell'atto di violenza, dell'attentato nei confronti del TG4, almeno così si configura.
Condivido totalmente, mi sembra importante dirlo in questi momenti, le parole che sono state formulate dall'onorevole Vito. Vorrei esprimere la mia solidarietà in modo aperto all'azienda Mediaset, ai lavoratori della stessa, al direttore del TG4 Emilio Fede, a tutti i redattori, perché credo nella dialettica e nella polemica forte, ma un conto sono la polemica delle idee, il ragionamento e il confronto, anche aspro, un conto è, quando c'è una brutta aria, pensare che si possa attentare, minacciare, rompere microfoni, colpire alle spalle - incappucciati o in modo palese - gli strumenti di comunicazione.
Ritengo che in questi casi non ci siano delle subordinate: in un Parlamento libero c'è un'opposizione senza condizionali a questo tipo di azioni e credo debba esserci una reazione compatta e composta, ma da parte di tutti senza alcun elemento di incertezza.
In questo senso ho voluto associarmi alle considerazioni già svolte, perché mi pare importante - anche se l'Assemblea, per ragioni logistiche, sta discutendo su altri argomenti - che ci fosse una presenza compatta in questa direzione. Le chiedo - parlando di un'altra questione, ma che riguarda sempre la comunicazione, e approfittando di un suo intervento nei confronti del Ministero dell'interno - se sia, anche, possibile avere un'informazione dettagliata e precisa su quanto sta accadendo a Genova in queste ore. Ci sono oltre cento giornalisti non accreditati in condizioni di lavoro molto rischiose, almeno queste sono le voci, ma è bene verificarle. Si parla di accrediti non concessi a testate quali Liberazione o Radio radicale o altre radio e televisioni presenti a Genova. Forse sono solo problemi organizzativi, ma ritengo che, proprio per questo contesto, sia necessario dare un messaggio al Ministero dell'interno, evidenziando non solo che vi è una forte attenzione, ma anche che in queste ore, a Genova, è necessario che sia garantita la possibilità di una presenza per tutta la stampa, nella differenza delle opinioni e dei linguaggi, affinché il lavoro sia assicurato a tutti, i giornalisti non siano rinchiusi in alcuna zona, in alcun recinto, in quanto ciò diventa fondamentale anche per le modalità della cronaca.
Volevo sottolineare ciò, sapendo di incontrare la sua sensibilità, affinché la questione venga rappresentata anche al ministro dell'interno.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Giulietti, e le assicuro che rappresenteremo senz'altro al ministro dell'interno le sue legittime preoccupazioni.
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