Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 19 del 18/7/2001
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Si riprende la discussione del disegno di legge di conversione n. 1195 (ore 10,11).

(Ripresa esame dell'articolo unico - A.C. 1195)

PRESIDENTE. Passiamo agli interventi sulle proposte emendative riferite agli articoli del decreto-legge.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Rava. Ne ha facoltà.

LINO RAVA. Signor Presidente, ci troviamo ad esaminare un provvedimento di grande importanza per il mondo agricolo e, in particolare, per i produttori zootecnici. Se il decreto-legge ha visto profondere un forte impegno da parte di tutti i gruppi parlamentari, non possiamo però non notare una certa contraddittorietà nel comportamento del Governo. Ciò perché nell'esame in Commissione, così come in aula, vi sono stati diversi rinvii, nonché sono state formulate diverse ipotesi di ampliamento della copertura del provvedimento: il Governo aveva cioè affermato che avrebbe trovato soluzioni per integrare le risorse in aiuto alla filiera zootecnica di cui agli articoli 7-bis e 7-ter. Ebbene, ciò non è avvenuto.
Il Governo non ha presentato nulla in Commissione ed il relatore si è limitato a riproporre una sua formulazione di quanto era già contenuto negli emendamenti presentati dall'opposizione e dalla stessa maggioranza. La copertura che era stata decisa per la proroga al 31 dicembre dello smaltimento del materiale a rischio era a nostro giudizio - lo abbiamo detto in modo molto chiaro in Commissione - assai discutibile, in quanto attingeva le risorse dai fondi per la ricerca e per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo.


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Tale scelta naturalmente non poteva essere condivisa, e apprendiamo con piacere che questa copertura è stata mutata (mi soffermerò in seguito sulle modalità con cui ciò è avvenuto). Vi sono state molte dichiarazioni ufficiali da cui emergeva un considerevole ampliamento delle risorse destinate a fronteggiare quest'emergenza: una notizia di agenzia parlava di 434 miliardi in più resi disponibili per il comparto; in realtà, queste risorse non le abbiamo viste e potranno essere recuperate solo se sarà approvato uno degli emendamenti presentati dall'opposizione.
Anche sulla nuova copertura che è stata prevista, oggetto di un emendamento all'esame dell'Assemblea, credo vi siano però dei seri problemi, in quanto si prevede di coprire le spese per fronteggiare l'emergenza BSE con una riduzione dei fondi previsti per la prevenzione ed il contenimento dell'inquinamento elettromagnetico. Si contrappongono in questo modo due azioni che sono paritariamente importanti per la sicurezza dei cittadini. Non credo quindi che si tratti di una buona operazione e mi auguro che vi sia un ripensamento, magari accogliendo la proposta dell'opposizione che chiede di reperire le risorse necessarie attingendo ai fondi della Presidenza del Consiglio.
Abbiamo infatti presentato l'emendamento Rava 1.1 - che riprende anche la proposta avanzata dalle regioni (sia quelle governate dal centrosinistra sia quelle governate dal centrodestra) - che contempla, tra l'altro, lo slittamento dei termini previsto anche dal relatore, nonché una ampia flessibilità nell'utilizzo delle risorse, così come chiesto dalle regioni per i mutui, per le produzioni di qualità e così via.
L'attuazione del decreto-legge n. 1 del 2001, convertito dalla legge 9 marzo 2001, n. 49, ha dimostrato come vi sia l'esigenza di apportare alcune correzioni. Le regioni chiedono queste correzioni e credo quindi che sia opportuno addivenire a tali richieste.
Signor Presidente, lei ha dichiarato il mio emendamento 1.1 non ammissibile per alcune parti. Naturalmente rispetto la posizione della Presidenza, ma mi permetto di sollevare qualche dubbio in merito a tale inammissibilità ed all'ammissibilità dell'articolo aggiuntivo 1-bis.01 del Governo che riguarda ugualmente l'articolo 7-ter del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2001, n. 49. Credo vi sia un problema e, se avrà la bontà di spiegarmelo, cercherò di comprenderne le ragioni.
Al di là dell'opportunità di considerare, in questa fase, tale emendamento ammissibile o meno (che è un fatto peraltro importante), il Governo, comunque, dovrà porsi il problema di farsi carico di quanto hanno richiesto le regioni. Non credo si possa pensare di non dare risposta alle richieste provenienti dal Piemonte, dall'Emilia Romagna, dalla Lombardia, dalla Toscana, dal Lazio, dalla Campania e dall'Umbria. Peraltro, sappiamo che per dare risposte a quelle istanze provenienti dalle regioni non occorrono neppure risorse, perché si tratta di correzioni ordinamentali di funzionamento. Credo, quindi, che rispetto a ciò occorra fornire una risposta e attendiamo che il Governo ci dia assicurazioni al riguardo. In caso contrario, dovremmo prendere atto che le azioni concrete sono in contrasto con le affermazioni di una grande devoluzione verso le regioni.
Vi è poi un altro articolo aggiuntivo estremamente importante presentato dai gruppi di opposizione - l'articolo aggiuntivo Marcora 1.02 - che pone un problema molto serio, ossia la necessità di integrare i fondi per il sostegno alla filiera. A gennaio sono stati realizzati i primi interventi e oggi la situazione è sicuramente migliorata rispetto ai mercati, ma la crisi non è completamente superata (questo è il dato a nostra disposizione). Credo che ormai la ripresa dei consumi ci abbia portato ad un ordine del 70 per cento rispetto alla situazione precedente alla crisi, ma vi sono ancora grosse difficoltà che la filiera deve affrontare. È, quindi, necessario individuare risorse aggiuntive che ci permettano di andare avanti rispetto ai termini originariamente previsti. L'articolo aggiuntivo Marcora 1.02 propone


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proprio questo e la relativa copertura è stata individuata con il subemendamento Lion 0.1.02.1. Chiediamo che, al riguardo, vi sia una attenzione forte e particolare da parte del Governo. Se l'indicazione delle risorse di copertura non è condivisa dalla maggioranza, quest'ultima può proporre altri tipi di copertura: attendiamo che lo faccia ed eventualmente giudicheremo nel merito tale proposta.
Intervenendo sul complesso degli emendamenti, sono d'accordo con alcune proposte emendative presentate anche dalla maggioranza e dal Governo. Chiedo, però, al Governo una precisa risposta in merito al suo articolo aggiuntivo 1-bis.01, dove si parla di abbattimento selettivo, su cui noi, da un punto di vista generale, siamo ovviamente del tutto d'accordo. Tuttavia, considerandolo un problema legato alla sicurezza dei consumatori e, quindi, alla sicurezza pubblica e avendo soprattutto una valenza scientifica, chiedo al Governo se abbia provveduto a chiedere, in merito, un parere all'Istituto superiore della sanità. Noi sappiamo che esso è compatibile - questa è la novità rispetto a quando è stata approvata la legge 9 marzo 2001, n. 49 - con il regolamento comunitario che è stato modificato a giugno e riteniamo corretto procedere su questa strada. Naturalmente, nell'interesse di tutti - dei consumatori ma anche dei produttori stessi - dobbiamo avere la massima garanzia e tranquillità. Forse si risponderà alle nostre obiezioni affermando che avremmo dovuto stanziare più risorse nella fase iniziale dell'intervento. Credo che l'impegno del Governo di centrosinistra, quando ha cominciato a manifestarsi il problema della BSE, sia stato assai significativo poiché ha portato ad un impiego di risorse notevolissimo. Ricordo che, per garantire la sicurezza dei consumatori e la possibilità di sopravvivenza alle aziende in crisi, sono stati stanziati 830 miliardi. Si è, dunque, trattato di un impegno importante e forte: sono cifre che non possono essere contestate perché sono state impegnate in provvedimenti di legge.
Oggi non compete a noi, ma a questa maggioranza, prendere atto che vi sono ancora problemi e difficoltà da risolvere. Compete alla maggioranza di Governo indicare le vie per la soluzione del problema e le risorse necessarie.
Concludo dicendo che ci è dispiaciuto molto sentire in alcune dichiarazioni del ministro di questi giorni che la BSE sarebbe stata causata dalla sinistra (credo che, poi, ci sia stata anche una smentita del ministro). Vorrei ricordare al ministro che non ci risulta - scusate la battuta - che uno schieramento politico possa determinare malattie. Al di là delle battute, vorrei ricordare che la BSE ha radici in un paese ben definito in cui alcune scelte di estremo liberismo hanno determinato la completa assenza di un sistema di controllo e di un sistema veterinario che potesse monitorare la situazione degli allevamenti zootecnici. Questo ha determinato il proliferare di una malattia e su questo credo debba esserci una riflessione, anche in previsione delle scelte che dovremo effettuare in futuro.

PRESIDENTE. Nessun altro chiedendo di parlare sulle proposte emendative riferite agli articoli del decreto-legge, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

GIOVANNI JACINI, Relatore. La Commissione invita al ritiro dell'emendamento Rava 1.1, relativamente alla parte non dichiarata inammissibile, altrimenti il parere è contrario.
Prima di proseguire vorrei rilevare che, per quanto riguarda l'articolo aggiuntivo Marcora 1.02, vi è stato un errore di trascrizione. Al comma 3, dove è scritto «50 miliardi» bisogna intendere «150 miliardi». Conseguentemente, nel subemendamento Lion 0.1.02.1 va soppresso il riferimento al comma 3.
La Commissione invita comunque al ritiro, altrimenti il parere è contrario, del subemendamento Lion 0.1.02.1, dell'articolo aggiuntivo Marcora 1.02 e dell'emendamento Burani Procaccini 1-bis.1. La Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento 1-bis.3.


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Si invita al ritiro del subemendamento Rossiello 0.1-bis.01.1 altrimenti il parere è contrario.
La Commissione è favorevole al proprio subemendamento 0.1-bis.01.2 e all'articolo aggiuntivo 1-bis.01 del Governo, con le modifiche proposte dalla Commissione bilancio, nel senso che le parole: «31 dicembre 2001» devono essere sostituite dalle parole: «15 dicembre 2001».

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANPAOLO DOZZO, Sottosegretario di Stato per le politiche agricole e forestali. Il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento Rava 1.1.
Chiedo ai presentatori se accedano all'invito al ritiro rivolto loro dal relatore.

SAURO SEDIOLI. No, Presidente, e chiedo di parlare per spiegarne le ragioni.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SAURO SEDIOLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come dicevo, insisto per la votazione dell'emendamento Rava 1.1, di cui sono cofirmatario. Il parere del relatore e del Governo sull'emendamento Rava 1.1 è, sicuramente, sorprendente. Tale emendamento è stato formulato sulla base di un documento, già citato dall'onorevole Rava, predisposto dalle regioni Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Umbria, che conteneva una serie di proposte migliorative del decreto-legge stesso.
Comprendo tutto ciò per gli aspetti inerenti alla copertura finanziaria, mentre non riesco a comprendere il parere contrario sulle parti dell'emendamento che propongono miglioramenti sulla base dell'esperienza dell'applicazione del decreto-legge n. 1 del 2001, soprattutto per garantire maggiore efficienza, per eliminare gli aspetti burocratici che hanno impedito la rapida applicazione del provvedimento (su tale punto, fra l'altro, abbiamo assistito alle manifestazioni delle organizzazioni dei coltivatori).
Faccio un esempio: in merito all'articolo 7-bis, comma 2, lettera e), le regioni chiedono che l'indennizzo di 240 mila lire a capo - corrisposto per bovini in azienda da avviare agli impianti di pre-trattamento sia corrisposto ai produttori. È una forma più diretta, più trasparente, non richiede coperture finanziarie. Potrei citare altri esempi su diversi punti dell'emendamento.
Quindi, invito il Governo a considerare tutto ciò e il relatore a proporre una riformulazione dell'emendamento Rava 1.1, per non lasciare senza risposta le richieste che vengono dalle regioni. Se da una parte dobbiamo considerare il buon lavoro svolto dalla Commissione - assieme al sottosegretario Dozzo per quanto riguarda la proroga sino al 31 dicembre, anche se poi nel merito della copertura interverremo in seguito - credo che si sarebbe potuta cogliere l'occasione per fornire alcune risposte migliorative derivanti, appunto, dall'esperienza di questi mesi di applicazione del decreto-legge n. 1 del 2001.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Rava 1.1, limitatamente alle parti ammissibili, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 453
Votanti 452
Astenuti 1
Maggioranza 227
Hanno votato
sì 200
Hanno votato
no 252).

Passiamo alla votazione del subemendamento Lion 0.1.02.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Marcora. Ne ha facoltà.


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LUCA MARCORA. Signor Presidente, ci stupisce la richiesta del Governo e del relatore di ritiro di questo subemendamento altrimenti il parere sarebbe contrario. Questo subemendamento è necessario per permettere che l'emergenza BSE non porti al fallimento migliaia di aziende di produzione e allevamento bovino.
L'emergenza BSE è ancora in atto, il calo dei consumi è ancora consistente, la diminuzione dei prezzi altrettanto. Vogliamo prorogare, con questo disegno di legge, gli interventi urgenti per lo smaltimento dei rifiuti ad alto rischio e, a rischio specifico e lo smaltimento delle farine animali.
Il subemendamento Lion 0.1.02.1 intende estendere la proroga degli interventi urgenti anche agli altri contributi a favore del comparto degli allevatori di bestiame, non solo a favore dei macelli e delle case di produzione di farine animali. È proprio quel comparto che in questo momento ha più bisogno di aiuto. Tale subemendamento intendeva, dunque, prorogare i contributi previsti a favore della cosiddetta rottamazione a favore delle aziende che devono abbattere i capi qualora sia stato riscontrato un caso positivo di BSE nella loro azienda e a favore del trasporto e dello smaltimento del bestiame morto in stalla. Se il Governo pensa, con questa decisione, di voler affossare gli allevamenti di carne bovina, se ne assumerà le responsabilità.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Preda. Ne ha facoltà.

ALDO PREDA. L'articolo aggiuntivo Marcora 1.02, di cui sono cofirmatario, viene incontro ad una serie di richieste presentate dalle associazioni dei produttori e dalle organizzazioni agricole, al fine di riallineare gli interventi previsti dalla legge originaria, in attesa di un piano zootecnico nazionale che dovrà essere realizzato, nel periodo intercorrente da oggi al 31 dicembre 2001, per subentrare poi agli effetti della legge originaria. Quindi, si tratta di un riallineamento degli interventi a carico dello Stato per macellazione, trasporto, smaltimento delle bestie abbattute oltre i 30 mesi e per l'agibilità degli impianti di allevamento per la permanenza dei capi in stalla, al fine di evitare l'interruzione dell'attività agricola; si favorisce il riavviamento delle aziende agricole e zootecniche colpite dalla BSE e si prevede l'indennizzo per i capi i morti in azienda che permetterà, poi, non solo di riallineare gli interventi previsti per l'emergenza iniziale, ma anche di preparare il nuovo piano zootecnico italiano, che credo il Governo e il ministro dell'agricoltura dovranno approntare molto rapidamente.
Mi stupiscono i comunicati - emersi dopo una serie di incontri svolti dal ministro in alcune zone dove vi era una forte presenza di allevatori - relativi agli effetti della legge originaria di intervento e delle varie proroghe approvate dal precedente Governo. Credo che quel provvedimento sia stato positivo, oggi occorre, però, un riallineamento degli interventi.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cima. Ne ha facoltà.

LAURA CIMA. Signor Presidente, intervengo molto brevemente per invitare il Governo e il relatore, a riconsiderare il parere negativo su questa proposta emendativa molto importante.
Come hanno già detto diversi colleghi, agli allevatori va dato, comunque, il riconoscimento della situazione di difficoltà in cui si trovano e dell'attuale situazione di transizione, di passaggio dalla legge - che anch'io considero positiva - approvata per fronteggiare questa situazione drammatica al piano zootecnico.
Quindi, chiederei al relatore ed al Governo di riconsiderare il parere contrario ed a tutti di esprimere un voto favorevole su questa proposta emendativa.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Lion 0.1.02.1, nel testo corretto,


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non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 455
Votanti 452
Astenuti 3
Maggioranza 227
Hanno votato
sì 200
Hanno votato
no 252).

Prendo atto che l'onorevole Marcora insiste per la votazione dell'articolo aggiuntivo 1.02.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Marcora 1.02, nel testo corretto, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 450
Votanti 449
Astenuti 1
Maggioranza 225
Hanno votato
sì 197
Hanno votato
no 252).

Prendo atto che l'onorevole Burani Procaccini insiste per la votazione del suo emendamento 1-bis.1.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Burani Procaccini 1-bis.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 452
Votanti 450
Astenuti 2
Maggioranza 226
Hanno votato
sì 197
Hanno votato
no 253).

Avverto che la Commissione agricoltura ha presentato l'emendamento 1-bis.4 che recepisce la condizione espressa dalla Commissione bilancio con il parere formulato ieri (vedi l'allegato A - A.C. 1195 sezione 4). Sarà pertanto posto in votazione unicamente l'emendamento 1-bis.4 della Commissione, dal momento che sostituisce l'emendamento 1-bis.3 della Commissione bilancio.
Passiamo pertanto alla votazione dell'emendamento 1-bis.4 della Commissione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vigni. Ne ha facoltà.

FABRIZIO VIGNI. Signor Presidente, vorrei segnalare che siamo di fronte ad un emendamento che porta con sé una scelta sbagliata e grave. Qual è il problema? La copertura finanziaria prevista sottrae 180 miliardi al fondo per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, fondo che utilizzava una quota di proventi delle licenze UMTS. Si tratta di una decisione sbagliata e grave per tre motivi.
Primo: essa annulla in gran parte la decisione giusta che il Parlamento prese, con l'ultima legge finanziaria, su un emendamento proposto dal centrosinistra, che destinava una quota dei proventi UMTS alla prevenzione e riduzione dell'inquinamento elettromagnetico ed in particolare alla ricerca scientifica, al potenziamento dei controlli, al monitoraggio, ad incentivi per le innovazioni tecnologiche. Credo sia inutile ricordare a tutti voi - ognuno di voi, infatti, può verificarlo sul proprio territorio - quanta attenzione e sensibilità dei cittadini ci sia su questo problema.
Secondo: sottraendo queste risorse si azzoppa - diciamo così -, si toglie un pilastro essenziale per l'attuazione della stessa legge quadro sull'inquinamento elettromagnetico, legge approvata dal Parlamento


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con un largo consenso. Chiedo se la volontà del centrodestra sia quella di smontare tale legge.
Terzo: con questo emendamento si dirottano su altre finalità i fondi provenienti dalle licenze UMTS; ciò è in assoluto contrasto con le finalità più generali stabilite a suo tempo per l'utilizzo di questa quota di risorse. Guardate, questa scelta, se il Parlamento la farà, renderà più difficile anche la realizzazione sul territorio degli impianti necessari per il sistema UMTS.
Per queste ragioni, credo che con l'emendamento 1-bis.4 della Commissione si proponga una scelta grave, sbagliata; invito, dunque, la maggioranza ed il Governo a ripensarci ed a modificarla o, altrimenti, a respingere questa proposta emendativa, perché credo che, se essa verrà approvata, vi assumerete una responsabilità seria su un tema sul quale vi è un'estrema attenzione da parte dell'opinione pubblica e dei cittadini (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Preda. Ne ha facoltà.

ALDO PREDA. Signor Presidente, abbiamo assistito ad un accordo generale sulla proroga al 31 dicembre del provvedimento sulla BSE contemporaneamente ad un atteggiamento abbastanza contraddittorio sulla copertura finanziaria.
Siamo partiti da una iniziale impostazione del relatore e del Governo, volta a reperire il finanziamento del provvedimento nei fondi sulla ricerca e sulla cooperazione internazionale, cosa abbastanza grave, soprattutto alla vigilia del G8 a Genova e dopo le dichiarazioni del ministro Ruggiero in Commissione esteri al Senato, e poi improvvisamente siamo passati ad utilizzare un emendamento approvato nell'ultima finanziaria, ritengo con il voto - vado a memoria - anche dell'allora opposizione, quindi quasi all'unanimità, dove si prevedeva questo accantonamento per l'inquinamento elettromagnetico. Capisco la fase di avvio dell'attuale Governo, ma credo sia inevitabile un ripensamento sulla copertura del provvedimento.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Sedioli. Ne ha facoltà.

SAURO SEDIOLI. Signor Presidente, credo di poter esprimere in un minuto la mia opinione e quella del mio gruppo sulla copertura finanziaria. Abbiamo già affermato in precedenza che con la proroga al 31 dicembre è stato fatto un buon lavoro: tuttavia, non possiamo assolutamente condividere la copertura finanziaria.
In Commissione, un deputato della maggioranza ha affermato che c'è il buco. Signor Presidente, del buco se ne parla quando si debbono trovare i soldi per gli allevatori, ma quando si tratta di favorire i possessori di grandi patrimoni il buco non c'è più. La conclusione può essere solo questa: gli allevatori non sono invitati al banchetto dei 100 giorni (Applausi di deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Stradiotto. Ne ha facoltà.

MARCO STRADIOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a nome del mio gruppo dichiaro voto contrario su questo emendamento, dal momento che, in questi giorni, sulla questione della copertura finanziaria del decreto-legge sulla BSE sono cambiate molte idee. Si è iniziato cercando la copertura nei fondi per la ricerca scientifica e in quelli per la cooperazione internazionale. In seguito alle nostre rimostranze e alle nostre contrarietà, si sceglie oggi di utilizzare i 180 miliardi stanziati dalla legge per l'elettromagnetismo.
Crediamo non sia questo il modo corretto per rispondere alle esigenze dell'agricoltura italiana. Non è possibile che l'agricoltura italiana sia sempre considerata una settore di serie B: si vede proprio da


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queste scelte. Negli obiettivi del Governo si fa riferimento a tutti i settori, ma quando servono i soldi per l'agricoltura, si prendono da fondi stanziati per questioni cruciali come quelle dell'elettromagnetismo, della cooperazione internazionale e della ricerca scientifica. Per questo motivo siamo contrari a questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Marcora. Ne ha facoltà.

LUCA MARCORA. Signor Presidente, mi associo agli interventi precedenti della minoranza per affermare che il Governo mi sembra stia veramente brancolando nel buio. Se era necessario prorogare questi interventi urgenti, tuttavia non si poteva andare a trovare la copertura finanziaria, come ha fatto il Governo, prima nella cooperazione internazionale, poi nella ricerca scientifica e, da ultimo, nei fondi sull'elettrosmog. In più, torno a ripetere, si pensa soltanto ai macelli e alle ditte che producono farine animali, ma il nostro emendamento, che prorogava gli interventi urgenti, anche a favore degli allevatori, aveva copertura finanziaria, e su questo vi era stato il parere favorevole della Commissione bilancio, ma ha trovato l'opposizione del Governo.
Quindi, i soldi c'erano e non c'era bisogno di fare riferimento alla legge contro l'elettrosmog. Potevate prorogare sia gli interventi a favore dei macelli sia quelli a favore delle ditte che producono mangimi, ma anche quelli per gli allevatori: potevate trovare una copertura finanziaria migliore.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cola. Ne ha facoltà.

SERGIO COLA. Signor Presidente, mi rendo perfettamente conto dell'esigenza di trovare i 150 miliardi, le esigenze del Governo vanno indubbiamente rispettate; ciò nondimeno, ho il dovere in questa sede di ricordare che nella scorsa legislatura noi abbiamo approvato - quasi all'unanimità - la legge quadro sull'inquinamento elettromagnetico, venendo incontro alle esigenze rappresentate dalla scienza, dall'opinione pubblica e da alcuni inquietanti accadimenti.
In questo momento invito il Governo, posto che non vi era nessuna diversa possibilità, ad attivarsi allo scopo di reintegrare questo fondo destinato a risolvere un problema a livello nazionale che si fa sempre più inquietante.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cima. Ne ha facoltà.

LAURA CIMA. Signor Presidente, mi associo agli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto, siamo contrari a questo emendamento poiché è veramente paradossale che per fare fronte ad un'emergenza da una parte, si ricorra a delle risorse stanziate per risolvere un altro grave problema per risolvere il quale vi è assoluto bisogno di fondi. Probabilmente il Governo non si è ancora chiarito le idee sulle grandi emergenze ambientali ed alimentari, comunque risulta assolutamente contraddittorio il modo in cui si procede.

PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 1-bis.4 della Commissione, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 461
Votanti 460
Astenuti 1
Maggioranza 231
Hanno votato
sì 262
Hanno votato
no 198

Passiamo alla votazione del subemendamento Rossiello 01-bis.01.1.


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Chiedo all'onorevole Rossiello se acceda all'invito al ritiro da parte della Commissione.

GIUSEPPE ROSSIELLO. No, Presidente, e chiedo di parlare per illustrarne le ragioni.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE ROSSIELLO. Signor Presidente, non sono affatto stupito - come hanno detto altri colleghi - in ordine agli assetti di copertura. Sono sostanzialmente preoccupato e non certo perché l'intera filiera resterà disillusa. Il problema è un altro. Dopo che l'attuale maggioranza si è cosparsa la testa di cenere ed ha sobillato al punto che siamo arrivati anche al lancio di uova, oggi, in buona sostanza, si partorisce semplicemente un topolino. Questa è la verità!
Noi abbiamo avuto modo di trattare, nei mesi e nei giorni scorsi, il problema relativo alla vendita della carne al dettaglio. Questo comparto ha pagato in maniera assai dura e la ripresa, anche se c'è, è lenta. Adesso credo che bisogna in qualche modo svelare un aspetto ipocrita. Che cosa significa sospendere e prorogare? Badate bene, colleghi, spesso le ricadute della malattia sono peggiori della malattia stessa. Questo comparto è ancora assai indebolito. Quando si arriverà a pagare il pregresso assieme al dovuto, l'ondata d'urto sarà terribile, ecco perché noi chiediamo che tale pregresso non debba essere pagato. Il danno è stato enorme e - consentitemi - la copertura di spesa, rispetto alla larghezza dei vostri megaprogetti è cosa minima, è cosa che si può fare. Del resto in analogia, per il settore della pesca dopo la guerra nel Kosovo non ci siamo comportati così? Questa non è assimilabile ad una calamità naturale, almeno in origine.
Si tratta infatti di un danno voluto da una certa concezione liberistica.
Aveva ragione l'onorevole Rava ma negli effetti si ha lo stesso risultato. Perché non procedere su livelli di comportamenti analogici? Badate bene, non far pagare oggi e far pagare domani per l'oggi e per il domani comporta sicuramente un rischio. Se un'azienda, anche di tipo commerciale, si sta rimettendo in piedi rispetto a quell'ondata, si troverà in difficoltà anche per possibili eventi di carattere inflazionistico che potranno intervenire su costi e su quant'altro. Mi pare che il subemendamento in esame sia cosa saggia e comporti pochi oneri. Per tale ragione insisto per la votazione e chiedo all'Assemblea di esprimere un voto favorevole.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Rossiello 0.1-bis.01.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 459
Maggioranza 230
Hanno votato
sì 199
Hanno votato
no 260).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 0.1-bis.01.2 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 439
Votanti 431
Astenuti 8
Maggioranza 216
Hanno votato
sì 416
Hanno votato
no 15).

Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo 1-bis.01. del Governo.


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Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Preda. Ne ha facoltà.

ALDO PREDA. Signor Presidente, l'articolo aggiuntivo 1-bis.01 del Governo in esame mi sembra corretto perché non rappresenta una smentita rispetto a quanto è stato fatto precedentemente, in applicazione del presente provvedimento, laddove noi prevediamo, al comma 2, un abbattimento selettivo dei bovini.
Faccio presente che l'Unione europea, con regolamento n. 1326 del 29 giugno del corrente anno, ha mutato il proprio atteggiamento, dando direttive diverse in relazione all'abbattimento.
È evidente che noi chiediamo che le condizioni previste dall'Unione europea siano rispettate in maniera integrale e il comma 2 prevede questo rispetto integrale.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Stradiotto. Ne ha facoltà.

MARCO STRADIOTTO. Signor Presidente, volevo solo aggiungere, rispetto a quanto è stato espresso dal collega, che noi nell'emendamento precedente avevamo previsto che per gli abbattimenti di bovini, nelle aziende agricole in cui vi è stato un numero di casi di BSE, le stesse debbano ancora ottenere i soldi per l'acquisto del nuovo bestiame. Crediamo che per tali allevamenti non sia assolutamente necessaria l'anagrafe bovina perché si tratta di allevamenti che sono stati sottoposti a sequestro. Siamo quindi a perfetta conoscenza dei capi prima del loro abbattimento. Non vi è pertanto la necessità di attendere l'anagrafe bovina prima di ottenere i rimborsi. Si tratta di un emendamento, sul quale il Governo e la Commissione hanno espresso parere contrario, che è stato proposto dal sottoscritto, dall'onorevole Molgora ed altri. Vi è quindi il problema di superare la questione dei rimborsi perché - ricordiamoci - abbiamo destinato questi soldi ma i nostri allevatori devono ancora ottenerli. Inoltre sappiamo benissimo che, a livello sanitario, esistono registri che certificano quali animali si trovino negli allevamenti. Pertanto chiedo che venga tenuta in considerazione questa possibilità in maniera che i soldi stanziati arrivino agli allevatori e non restino nelle casse dello Stato (Applausi dei deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Sedioli. Ne ha facoltà.

SAURO SEDIOLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi l'emendamento in esame mi pare cerchi giustamente di recepire il regolamento europeo n. 1236 del 29 giugno di quest'anno quindi una direttiva molto recente. Voglio ricordare che quando abbiamo adottato il decreto oggetto della proroga non avevamo chiarezze dal punto di vista scientifico. Quindi si scelsero alcune misure molto rigorose e credo che fosse giusto perché se non fossero state tali, i consumatori non si sarebbero sentiti garantiti e indubbiamente avrebbero, in maggiore misura, rinunciato al consumo di carne.
Si presenta adesso invece una situazione nuova e pertanto mi pare che tale emendamento si possa votare favorevolmente. Vorrei però ricordare al Governo che la direttiva summenzionata richiede un'analisi della situazione epidemiologica e misure per quanto riguarda la tracciabilità.
Non si tratta di un problema politico; c'è invece un problema di carattere sanitario. Preannuncio il nostro voto favorevole sull'articolo aggiuntivo 1-bis.01 del Governo, ma al contempo chiediamo al Governo la massima vigilanza.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Marcora. Ne ha facoltà.

LUCA MARCORA. Mi associo all'intervento dell'onorevole Sedioli in quanto il nostro parere favorevole è subordinato al principio della sicurezza alimentare e conseguentemente al rispetto di ciò che è


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previsto nel regolamento comunitario, ovvero che l'abbattimento dei bovini nelle stalle dove sia stato accertato un caso positivo di BSE non avvenga solamente in seguito ad una attenta analisi della situazione epidemiologica e alla garanzia della tracciabilità degli animali in quell'azienda. Soltanto a questa condizione possiamo derogare all'obbligo di abbattimento di tutti i capi, dal momento che, in ogni caso, dovremmo avere presente l'interesse del consumatore e la garanzia della sicurezza alimentare.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 1-bis.01 del Governo, nel testo subemendato, accettato dalla Commissione
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 454
Votanti 451
Astenuti 3
Maggioranza 226
Hanno votato
sì 449
Hanno votato
no 2).

Prendo atto che i dispositivi di voto degli onorevoli Romani e Paoletti Tangheroni non hanno funzionato e che l'onorevole Campa ha espresso voto contrario mentre intendeva esprimere voto favorevole.
Poiché il disegno di legge consiste in un articolo unico, si procederà direttamente alla votazione finale.

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