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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 1134 sezione 2).
Dovrei chiedere il parere del Governo sugli ordini del giorno presentati.
RENZO INNOCENTI. Chiedo di parlare l'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RENZO INNOCENTI. Signor Presidente, ritengo che, viste le difficoltà del rappresentante del Governo a pronunciarsi nel merito degli ordini del giorno - cosa comprensibilissima, sia ben chiaro, signor sottosegretario -, dovremmo valutare attentamente anche le richieste che erano alla base della proposta originaria, quelle che lei ci ha rappresentato in questa sede. Non vorrei che la votazione degli ordini del giorno fosse vissuta come una pratica burocratica della quale si può fare anche a meno, come se l'esito fosse indifferente.
PRESIDENTE. Il rappresentante del Governo che ha seguito i lavori nella fase della discussione sulle linee generali, l'onorevole Sospiri, non è presente. Pertanto non posso far altro che accogliere, nonostante le posizioni di segno diverso da taluno assunte, la sua richiesta di rinviare ad altra seduta la trattazione di questo punto dell'ordine del giorno, anche in considerazione del fatto che il rappresentante del Governo deve in questa fase esprimere il parere del Governo stesso sugli ordini del giorno presentati ed il sottosegretario presente non è in grado di farlo (Commenti dei deputati del gruppo di Forza Italia). Onorevoli colleghi, non si tratta di dire di no! Io non posso far altro che invitare il Governo ad esprimersi sugli ordini del giorno presentati.
Poiché il sottosegretario, correttamente, ha fatto sapere che si trova altrove ed io ho fatto presente all'Assemblea che si tratta di un'esigenza non voluttuaria, pre- gherei
il Governo, qui rappresentato dal sottosegretario Dell'Elce, di esprimersi come ritiene. Qualora ritenga di non poter esprimere il parere sugli ordini del giorno, rinvierò il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta, affinché l'esecutivo possa trattare questo tema con la compiutezza e l'adeguatezza necessarie (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo, della Margherita, DL-l'Ulivo, di Rifondazione comunista e misto-Comunisti italiani).
PIETRO ARMANI, Presidente dell'VIII Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PIETRO ARMANI, Presidente dell'VIII Commissione. Signor Presidente, sono d'accordo con lei, bisogna rinviare a domani mattina il seguito della discussione poiché inizialmente gli ordini del giorno erano uno o due, mentre adesso risultano essere più di uno e quindi necessitano di una valutazione analitica da parte del Governo.
PRESIDENTE. Sottosegretario Dell'Elce, il Governo è in grado di esprimere il parere? Lo dica con franchezza, nessuno ha il dono della scienza infusa.
GIOVANNI DELL'ELCE, Sottosegretario di Stato per le attività produttive. Il Governo, come qui rappresentato, non ha seguito questa materia e non ha potuto esaminare gli ordini del giorno; quindi darebbe un parere sintetico non riuscendo a soddisfare le richieste dei colleghi. Se si rimanda a domani il seguito dell'esame del provvedimento, forse la materia potrà essere trattata in modo più completo (Applausi dei deputati dei gruppi dei Democratici di sinistra-l'Ulivo e della Margherita, DL-l'Ulivo).
PRESIDENTE. Anch'io ritengo che l'esame ed il parere del Governo - come è stato detto - non rappresentino un fatto burocratico, ma comportino un'assunzione di responsabilità politica. Quindi prendo atto, anche con rammarico, che oggi non è possibile procedere all'espressione dei pareri da parte del Governo sugli ordini del giorno presentati.
Pertanto, se non vi sono obiezioni, il seguito del dibattito è rinviato alla seduta di domani.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle 20.
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