Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 15 del 12/7/2001
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(Procedure di autorizzazione alla produzione e alla vendita dei prodotti fitosanitari n. 2-00018)

PRESIDENTE. L'onorevole Pecoraro Scanio ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00018 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 2).

ALFONSO PECORARO SCANIO. Il motivo di questa interpellanza presentata dai deputati Verdi deriva dalla necessità di sbloccare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - e speriamo che oggi il sottosegretario possa rassicurarci - di un regolamento di notevole importanza riguardante l'utilizzo dei prodotti necessari all'agricoltura biologica.
Proprio negli ultimi mesi c'è stato un gran parlare di sicurezza alimentare, di qualità della vita dei cittadini. Si fa a gara nell'essere disponibili, nell'essere favorevoli alla tutela del cittadino: peccato che questo grande dibattito nasca solo quando si verificano le emergenze. Vi è stato all'epoca del caso del pollo alla diossina, vi è stato negli ultimi mesi per la vicenda della mucca pazza, inopinatamente trascurata non appena è, fortunatamente, terminata l'isteria (ma non si è risolto certo il problema di assicurare la certificazione delle carni italiane che, fin quando non sarà realizzata l'anagrafe del bestiame, compito non assolto dal Ministero della sanità, non si riuscirà a garantire). A maggior ragione, dunque, è importante che i regolamenti approvati vengano rapidamente pubblicati in Gazzetta Ufficiale e possano trovare applicazione. Questo regolamento, tra l'altro, arriva alla fine di un'intera legislatura, la XIII, in cui, con voti della Commissione agricoltura, anche su disegni di legge in sede legislativa e con voti dell'Assemblea, per l'ostilità permanente del Ministero della sanità, non siamo riusciti a fare una cosa elementare: semplificare, come finalmente si fa in questo regolamento, l'utilizzo di prodotti naturali per l'agricoltura biologica.
Paradossalmente, secondo le norme di questo paese, chi vuole usare della normale sabbia in una coltivazione biologica dovrà registrarla come prodotto fitosanitario. Lo stesso discorso vale per il propoli, prodotto che possiamo utilizzare quotidianamente: se si vuole usarlo in agricoltura


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biologica, bisogna registrarlo come prodotto fitosanitario. Ovviamente è una normativa dettata dagli interessi delle grandi industrie farmaceutiche che reca, invece, grandi difficoltà all'attività dei tanti (sono oltre cinquantamila le aziende che in Italia praticano l'agricoltura biologica) che hanno bisogno di questa risposta.
La nostra richiesta - non a caso sono qui con me gli onorevoli Zanella, Bulgarelli, Lion ed altri parlamentari - è di sapere dal Governo il motivo della sospensione della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un regolamento perfetto, sapere se il Governo abbia intenzione di sbloccare tale situazione e, nel caso contrario, quali siano i motivi che ostano alla pubblicazione. La richiesta è dovuta alla necessità di avere un urgente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un provvedimento che ha avuto una lunghissima fase di gestazione. Noi, infatti, crediamo fermamente che dei problemi della sicurezza alimentare dei cittadini non si debba parlare solo quando ci sono situazioni di emergenza. L'attenzione deve essere costante.
Siamo preoccupati, ad esempio, che oggi il Presidente Berlusconi sia andato al convegno di Assobiotec a dichiararsi favorevole alla biotecnologia (anche se ci rendiamo conto che il Presidente del Consiglio è contadino quando va dai i contadini ed operaio quando va dagli operai: si trattava di un congresso dei biotecnologi, dunque è biotecnologo; lo inviteremo ad un congresso dell'agricoltura biologica così avremo un Presidente del Consiglio biologico). Siamo convinti che sarà molto importante avere una grande attenzione al fatto che in questo Parlamento e nel paese la maggior parte dei cittadini vuole prodotti genuini. La stragrande maggioranza dei cittadini e dei parlamentari, inoltre, ha detto «no» al cibo transgenico in questo paese. Poter produrre cibo biologico significa poter produrre l'unico cibo che, ad oggi, è certificato senza organismi geneticamente modificati.
So peraltro, da notizie di stampa, che anche la famiglia del Presidente del Consiglio si vanta di mangiare biologico e biodinamico, addirittura. Sarebbe il caso che, oltre che alla famiglia del Presidente, potessimo consentire alla stragrande maggioranza degli italiani di mangiare prodotti biologici invece di avere prodotti di cui preoccuparsi.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la funzione pubblica, senatore Saporito, ha facoltà di rispondere.

LEARCO SAPORITO, Sottosegretario di Stato per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. Signor Presidente, ringrazio l'interpellante, l'onorevole Pecoraro Scanio, e gli altri colleghi che il 5 luglio scorso hanno presentato questa interpellanza urgente: oggi è il 12 luglio, quindi, in una settimana siamo riusciti a riunire tutti i pareri dei ministri interpellati.
A questo proposito volevo sollecitare l'esperienza dell'ex ministro di non interpellare tanti ministri insieme, perché, certe volte, per coordinarci si perde del tempo, quel tempo su cui si lamentano, appunto, gli interpellanti. L'origine dell'interpellanza è sapere i motivi del ritardo della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del regolamento di semplificazione relativo al procedimento di autorizzazione di cui si tratta e se il Governo sia intenzionato, in qualche modo, a ritirarlo e revocarne la pubblicazione: su questo secondo punto, assolutamente no.
La realtà è che su tale regolamento - il ministro stesso ricorderà - ci sono state prese di posizione di molte associazioni di produttori che, in qualche modo, hanno richiesto molte attenzioni al Governo per esaminare alcuni aspetti di conformità del regolamento, anche in riferimento alle direttive comunitarie.
Il Governo ha assunto il parere delle altre amministrazioni da voi interpellate e, dopo avere effettuato un approfondimento, abbiamo deciso di chiedere l'immediata pubblicazione, avendo chiarito quei punti di incertezza che erano stati sollevati dall'associazione dei produttori. La verifica è stata effettuata con gli uffici degli altri ministeri destinatari dell'interpellanza con esito positivo e, quindi, il


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ministro della funzione pubblica ha disposto - in data 10 luglio 2001 - l'urgente pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta Ufficiale. Non si è inteso, quindi, rinviare l'entrata in vigore delle nuove norme in materia ed, in particolare, di quelle previste dall'articolo 38 del regolamento, con particolare riguardo alla coltivazione biologica - quindi, quello di cui ha parlato - così come hanno rappresentato gli onorevoli interpellanti, ma si è inteso, semplicemente, assicurare agli operatori agricoli sulla conformità dei prodotti da utilizzare per le colture e gli allevamenti alle norme europee e, nel contempo, tutelare la salute del consumatore, destinatario ultimo dei prodotti agricoli.
Quindi, intendo rassicurare gli interpellanti che la richiesta di pubblicazione, anche con procedura d'urgenza, è stata effettuata il 10 luglio, cioè due giorni fa.

PRESIDENTE. L'onorevole Pecoraro Scanio ha facoltà di replicare.

ALFONSO PECORARO SCANIO. Contravvenendo a quanto prima sentivo da alcuni colleghi - cioè che dobbiamo dichiararci sempre insoddisfatti - in questo caso, invece, credo che, anche a nome degli altri colleghi interpellanti, posso dichiararmi soddisfatto della decisione del ministro della funzione pubblica, in data 10 luglio, di inviare il provvedimento per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Mi ritengo soddisfatto anche perché l'istituto dell'interpellanza ha avuto un esito proficuo. Infatti, poiché le associazioni dei produttori - ritengo quelli di prodotti fitosanitari, quindi le industrie farmaceutiche - avevano - come è ovvio, perché lo avevano fatto per anni - cercato in tutti i modi di porre qualche difficoltà a questo procedimento di semplificazione, mi compiaccio che l'azione che abbiamo svolto in sede parlamentare e l'attenzione che il Governo ha prestato abbiano avuto la meglio su quello che è stato per anni un fortissimo blocco ad ottenere questo risultato, che è un risultato elementare, di buon senso, utile ai cittadini, utile ai produttori e all'agricoltura.
Spero che, al più presto, predisposta l'ordinanza, ci sia la materiale pubblicazione e che, soprattutto, il Ministero della funzione pubblica e tutti gli altri, possano vigilare perché non ci siano operazioni di ritorno. Infatti, questa è materia sulla quale - già da presidente della Commissione Agricoltura della Camera e da ministro della Repubblica - ho riscontrato grande difficoltà, perché c'erano sempre molti ostacoli a favorire una cosa di assoluto buon senso che serve agli agricoltori e ai consumatori. Spero che i vari ministeri e il Governo vigilino perchè, finalmente, ci sia questa risposta in positivo.

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