Allegato A
Seduta n. 15 del 12/7/2001


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(Sezione 4 - Interventi a favore dell'aeroporto di Crotone)

D)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
l'aeroporto di Crotone, nato come aeroporto militare sul finire degli anni '30, avvia l'attività dei voli commerciali alla fine degli anni '50, con collegamenti giornalieri con Roma Ciampino, Bergamo, Bologna, Napoli;
dopo una sospensione di circa diciannove anni, il 30 giugno 1996, riprendono i voli di linea con Roma ad opera della neonata compagnia AirOne che, nel 1998, introduce anche collegamenti diretti bisettimanali con Milano Linate;
nello stesso anno è avviato un programma di servizi non di linea, indicati come «voli charter» per il trasporto turistico stagionale;
il 27 ottobre 2000, dopo oltre quattro anni di ininterrotta operatività da parte dell'AirOne, la compagnia decide unilateralmente di sospendere i voli, riprendendoli solo il 25 marzo 2001, assicurando un collegamento giornaliero con Roma e, dal 5 maggio, un volo bisettimanale per Milano, ma fino al 30 settembre 2001;
la società di gestione dello scalo crotonese (Aeroporto Sant'Anna S.p.a.) è una società azionaria a capitale misto, pubblico e privato, per la gestione delle attività aeronautiche e di quelle commerciali non aeronautiche;
considerato il fatto che il movimento passeggeri è soddisfatto per gran parte dell'anno con un solo volo al giorno, eccetto il periodo estivo, il traffico passeggeri da e per l'aeroporto Sant'Anna ha fatto registrare negli ultimi anni dati interessanti, con una media del coefficiente di riempimento dei velivoli oscillante tra i 55 ed i 45 passeggeri;
la positiva crescita non è però esente da problemi di svariata natura (quali quelli di accessibilità all'aeroporto, di costo del trasporto aereo, di ammodernamento e adeguamento delle infrastrutture) che devono essere affrontati al più presto;
nel febbraio 2000 sono stati avviati i lavori di costruzione della nuova aerostazione passeggeri e di riqualificazione della pista di volo, che saranno ultimati nel corso del 2002, con un costo complessivo di circa 9 miliardi di lire;


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il Piano regionale dei trasporti ha assegnato allo scalo crotonese il ruolo di aeroporto turistico stagionale e, a far data dal 1o ottobre 2001, è già prevista la sospensione dei voli commerciali da parte della compagnia AirOne;
il ruolo che lo scalo è chiamato a svolgere è invece di primaria importanza per far uscire in tempi brevi dall'isolamento il territorio crotonese, dal momento che la ferrovia esistente in quella zona è ad un solo binario e la strada statale 106 che collega Crotone a Sibari, sulla quale da tempo si verifica un alto numero di incidenti mortali, richiede urgentemente un ammodernamento;
l'esigenza prioritaria è quella dell'istituzione di un volo per Roma con partenza da Crotone al mattino e con rientro alla sera;
allo stato attuale non sembrano esistere società di navigazione aerea interessate alla tratta Roma-Crotone tra quelle che possiedono un aeromobile di dimensioni confacenti alle potenzialità del traffico invernale (70/80 posti);
esiste la possibilità di sovvenzionare con risorse pubbliche alcuni collegamenti aeroportuali per sostenere sia lo sviluppo del traffico aereo sia l'economia delle aree più svantaggiate, in base all'articolo 4 del Regolamento n. 2408 del 1992 del Consiglio della Comunità Europea che recita: «uno Stato membro può imporre oneri di servizio pubblico riguardo ai servizi di linea effettuati verso un aeroporto che serve una regione periferica o in via di sviluppo all'interno del suo territorio o una rotta a bassa densità di traffico, qualora tale rotta sia considerata essenziale per lo sviluppo economico della regione in cui si trova l'aeroporto, nella misura necessaria a garantire che su tale rotta siano prestati adeguati servizi aerei cui i vettori non si atterrebbero se tenessero conto unicamente del loro interesse commerciale»;
agli oneri di servizio pubblico è già ricorsa la Sardegna che, con il nuovo orario invernale, per la stagione 2001-2002, offrirà ai propri residenti e ad altre categorie di viaggiatori biglietti a tariffa agevolata;
dal momento che persistono anche per lo scalo crotonese tutti i requisiti richiesti dal Regolamento della Comunità europea, occorre far riconoscere alla rotta Crotone-Roma il diritto agli oneri di servizio pubblico, al fine di ottenere una riduzione del costo dei biglietti, accendere l'interesse delle società di navigazione aerea sullo scalo crotonese, introdurre una maggiore competitività -:
se il Governo non ritenga opportuno destinare fondi per l'ammodernamento e l'adeguamento dello scalo di Crotone, che rappresenta il mezzo più veloce per consentire alle zone più interne ed impervie di uscire dall'isolamento;
dato l'importante ruolo dell'aeroporto Sant'Anna per il territorio circostante, se sia possibile garantire per tutto l'arco dell'anno, almeno un volo giornaliero per Roma con partenza al mattino e rientro alla sera;
se per questa tratta si possa al più presto accedere agli oneri di servizio pubblico previsti dal Regolamento n. 2408/92 del Consiglio della comunità Europea, al fine di ottenere una riduzione delle tariffe aeree, attrarre un maggior numero di compagnie, avere una maggiore concorrenza, in modo da garantire la sopravvivenza e lo sviluppo dello scalo crotonese;
quali interventi intenda il Governo adottare per la realizzazione di un sistema viario che sostituisca l'attuale strada statale 106, ad alto rischio di incidenti mortali, al fine di permettere collegamenti più sicuri e veloci, non solo verso l'aeroporto, ma lungo tutto il versante costiero dello Jonio, creando i presupposti per il rilancio economico, sociale e turistico sia di quel territorio sia dell'intera Regione.
(2-00020)
«Volontè, Dorina Bianchi».
(10 luglio 2001)