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PRESIDENTE. L'onorevole Ranieli ha facoltà di MICHELE RANIELI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor ministro, rappresentanti del Governo, la legge n. 124 del 1999 ha riformato il sistema di reclutamento del personale della scuola, prevedendo assunzioni al 50 per cento mediante concorso e al 50 per cento attingendo alle graduatorie speciali, naturalmente oggetto di apposto regolamento ministeriale. Il regolamento ha previsto invece quattro fasce, eludendo in parte la legge n. 124 ed accentuando le disparità di trattamento tra i precari della scuola che hanno prestato servizio nella scuola privata. Vari TAR ultimamente hanno sospeso, su ricorso di parte, le graduatorie, mettendo in crisi l'intero sistema scolastico del paese.
PRESIDENTE. Onorevole Ranieli, le chiedo scusa ma purtroppo il tempo è tiranno.
LETIZIA MORATTI, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Signor Presidente, onorevoli, il decreto-legge adottato dal Governo il 3 luglio è finalizzato ad assicurare l'ordinato avvio dell'anno scolastico. Le disposizioni interpretative contenute nel decreto sono quindi intese a dare esecuzione alle sentenze esecutive del TAR, a salvaguardare le nomine già effettuate per l'anno scolastico 2000-2001, a completare quelle già autorizzate per lo stesso anno scolastico e a dare la possibilità di conferire le supplenze annuali sempre per l'anno scolastico 2001-2002.
e sono state anche previste soluzioni a regime. La conservazione delle prime due fasce delle graduatorie permanenti e l'integrazione della terza e della quarta danno, in via transitoria, una precedenza a coloro che avevano i requisiti previsti dalla normativa previgente all'entrata in vigore della legge n. 124.
PRESIDENTE. L'onorevole Ranieli ha facoltà di MICHELE RANIELI. Signor Presidente, mi dichiaro parzialmente soddisfatto. Tuttavia, tengo ad evidenziare che, in sostanza, seppure il decreto ad oggi consenta di superare una fase di crisi, lascia aperta una possibilità di ulteriore contenzioso, dal momento che alcuni punti del decreto-legge potrebbero essere meglio definiti in sede di conversione. In particolare, mi riferisco alla possibilità di riconoscere la cosiddetta vera parità in termini di punteggio per insegnanti degli istituti non statali, negli anni precedenti non soltanto al 2000, bensì fino al 1996. Infatti, dal 1996 al 2000 ci troviamo dinanzi ad un certo vuoto normativo, per cui non comprendo le ragioni per le quali dovremmo fermarci all'anno 2000 e non anche valutare la possibilità di tornare all'anno 1996.
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
Il decreto-legge n. 255 del 2001 assicura l'ordinario avvio dell'anno scolastico 2001-2002 e pertanto va dato atto al ministro e al Governo di aver scelto l'unica via tecnica giuridica capace di fornire una risposta e ripristinare l'ordine del paese, superando la crisi e l'impasse in cui oggi si trova l'intero mondo della scuola. Tuttavia, si chiede al ministro e al Governo se non ritengano opportuno inserire nell'articolato...
Il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dottoressa Moratti, ha facoltà di
Sono state individuate alcune soluzioni finalizzate a superare l'emergenza attuale
A esaurimento delle prime due fasce, la graduatoria sarà unica, così come richiesto dall'interpellante, in quanto gli aggiornamenti saranno annuali e quindi si inseriranno via via coloro che avranno maturato i requisiti richiesti.
Per quanto concerne il criterio relativo al punteggio, è stato mantenuto quello del punteggio dimezzato per l'anno scolastico 2000-2001, mentre verrà valutato il punteggio, in pari grado, dall'anno 2002 -2003. In questo modo, il decreto-legge ha adottato una soluzione che tiene conto delle sentenze sia del TAR Lazio sia del TAR Campania.
Le soluzioni adottate per la fase transitoria rispondono quindi a due esigenze: da un lato, esse consentono l'integrazione della terza e della quarta fascia sulla base del punteggio attribuito. Questa è un'operazione totalmente automatica, che può essere effettuata rapidamente.
In realtà, l'operazione di integrazione delle graduatorie è già stata completata. Ciò ci consentirà di effettuare le nomine previste entro il 31 agosto 2001 e di conferire le supplenze annuali previste entro l'avvio dell'anno scolastico. Ciò sarebbe stato assolutamente impossibile se noi avessimo dovuto ricalcolare i punteggi di tutti coloro che erano inseriti nelle graduatorie.
Dall'altro lato, alle norme sulla parità scolastica che sono dettate dalla legge del 10 marzo 2000, è stata data applicazione a decorrere dal primo settembre 2000; pertanto, si è ritenuto di riconoscere il servizio prestato presso le scuole pareggiate dopo tale data, ovvero dopo il formale riconoscimento della parità che avviene a seguito di una accurata verifica.
La seconda considerazione concerne il fatto che anche con tre fasce si viola, a mio avviso, la legge n. 124, dal momento che quest'ultima parla di due fasce: prima eravamo a quattro, adesso torniamo a tre. Questa è la ragione per la quale mi affido alla sensibilità del ministro e del Governo, ritenendo che tale decreto-legge possa in sede di conversione essere ulteriormente perfezionato, al fine di evitare contenziosi futuri.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle 16.


