![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'onorevole Valpiana ha facoltà di TIZIANA VALPIANA. Grazie, signor Presidente. Innanzitutto signor ministro, lasci dire anche a me di essere contenta. Direi quasi che la nostra interrogazione, rivolta a lei, è stata presentata per poterla finalmente vedere, visto che non abbiamo avuto ancora la fortuna di vederla in Commissione, a un mese ormai dall'avvio della legislatura e di sentire cosa questo Governo ci proponga per quanto riguarda la sanità. Per il futuro, le consiglio di essere per un po' più attento al Parlamento e alla Commissione, piuttosto che alle interviste rilasciate, molto spesso, troppo spesso, ai giornali, come abbiamo sentito dire anche da lei.
PRESIDENTE. Il Ministro della sanità, professor Sirchia, ha facoltà di GIROLAMO SIRCHIA, Ministro della sanità. Signor Presidente, credo di avere già risposto implicitamente - anzi esplicitamente - a questa domanda precedentemente. Quindi, confermo il fatto che l'istruttoria non è ancora terminata e perciò non posso portare la voce del Governo e non avrebbe senso che, in questo momento, portassi la mia. Detto questo, aggiungo soltanto che l'intendimento del Governo è di muoversi con grande cautela in un campo di grande attenzione e interesse per la collettività. Non appena questa istruttoria sarà terminata, e la linea del Governo verrà chiarita, sarò felice di venire ad illustrarla in quest'aula e in Commissione.
PRESIDENTE. L'onorevole Valpiana ha facoltà di TIZIANA VALPIANA. Signor ministro, sono sconcertata e trovo la sua risposta inaccettabile, quindi mi dichiaro assolutamente non soddisfatta poiché penso che un ministro della Repubblica non possa presentarsi in un'aula parlamentare per non rispondere e dire che per questo Governo la questione dei farmaci, e più generale la questione relativa al programma della sanità, non è ancora definita.
Si sta ventilando la reintroduzione di una misura che, non un sovversivo, ma il suo predecessore, il Ministro della sanità Veronesi, aveva dichiarato essere un balzello iniquo sulla malattia.
Anche noi abbiamo rivolto un'interrogazione riguardante specificatamente il tema dei ticket. Si tratta di un tema a cui Rifondazione comunista è estremamente legata proprio perché per anni abbiamo battagliato e siamo riusciti ad ottenere che il ticket venisse eliminato. Abbiamo letto, su il Sole-24 Ore degli ultimi giorni, una serie di ipotesi che sarebbero al vaglio del Governo: dalla reintroduzione di una fascia di farmaci a pagamento, con la partecipazione da parte del cittadino, a quella, addirittura, del ticket ospedaliero. Vogliamo sapere da lei, ma in maniera chiara, senza nascondersi, davanti al Parlamento e al paese, se questa misura sia nelle intenzioni del Governo Berlusconi.
Vede, signor ministro, Liberazione, il giornale di Rifondazione comunista, proprio questa mattina riporta i risultati di uno studio condotto dall'università di Tor Vergata e dalla federazione dei medici di famiglia su un campione di millecinquecento famiglie romane. Il 32,9 per cento di queste famiglie sostiene di non riuscire a sostenere il costo dei farmaci di cui necessita poiché si è passati, negli ultimi dieci anni, da una spesa pro capite di 7 mila 200 lire, a 21 mila 800 lire, triplicando quindi la spesa individuale.
Questo Governo per i primi cento giorni ha proposto una serie di misure che regalano miliardi all'industria ed ai miliardari attraverso l'abolizione della tassa di successione, la quale era stata già eliminata per coloro che potevano contare su un'asse ereditario inferiore a 350 milioni.
Credo che questa misura, che va a colpire le fasce più deboli, debba assolutamente essere evitata; Rifondazione comunista cercherà di lottare contro questo tipo di politiche sia in Parlamento sia nelle piazze (Applausi dei deputati dei gruppi di Rifondazione comunista e dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).


