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PRESIDENTE. L'onorevole Maura Cossutta ha facoltà di MAURA COSSUTTA. È bene, signor ministro, che oggi sia qui con noi. E direi finalmente, perché la stiamo aspettando invano, da giorni, in Commissione per ascoltare da lei che cosa farà il Governo in materia di sanità; quindi, approfitto di questa breve apparizione. I cittadini vogliono sapere da lei se è d'accordo con il
ministro Bossi sulla devolution in sanità, che significa avere venti modelli sanitari diversi - quindi, il diritto alla salute dipenderà dal reddito e dal luogo di nascita -, se è d'accordo ad eliminare il contratto nazionale dei seicentomila lavoratori ospedalieri, se cambierà le regole sull'incompatibilità e, soprattutto, se sono vere le notizie di oggi sui ticket.
PRESIDENTE. Onorevole Cossutta, la invito a concludere.
MAURA COSSUTTA. I cittadini devono sapere quello che farete, devono sapere che questo Governo cambierà certamente il paese, come ha detto Berlusconi; ma il vostro cambiamento non è modernità, è restaurazione.
PRESIDENTE. Il ministro della sanità, professor Sirchia, ha facoltà di GIROLAMO SIRCHIA, Ministro della sanità. Signor Presidente, onorevoli deputati, credo che le notizie trapelate sui giornali, notizie che in questo momento possiamo definire un misto tra alcune delle proposte che sono state poste alla discussione del Governo ed alcune invenzioni di sana pianta, originino, in particolare per quanto riguarda la questione del ticket sui farmaci, dall'osservazione mera dei dati, che dimostrano come l'abolizione del ticket abbia provocato un aumento della spesa farmaceutica di cinquemila miliardi. È chiaro che un qualunque ragionamento deduttivo ci fa considerare che di fronte ad un aumento così violento della spesa, l'imposizione di un ticket è un provvedimento che è probabile. Questa, però, non è stata assolutamente la posizione del Governo. Anzi, confermo che il Governo non ha ancora esaminato le proposte che sono sul tavolo e, quindi, questa è anche la ragione per la quale non ho potuto partecipare all'incontro in Commissione. Per questo motivo, ancora oggi, non sono in grado di dare una risposta a questi quesiti perché essa verrà quando il Governo avrà terminato l'istruttoria e avrà deciso quali devono essere i provvedimenti.
PRESIDENTE. L'onorevole Maura Cossutta ha facoltà di MAURA COSSUTTA. Signor Presidente, sono quasi stupefatta perché evidentemente le scelte di politica sanitaria non sono centrali per il Governo Berlusconi, altrimenti ci sarebbe maggiore chiarezza. Al di là dei ticket previsti nel DPEF, lei, signor ministro, non ha detto nulla sulle linee programmatiche di politica sanitaria del Governo nel DPEF, nella legge finanziaria, ma anche per gli anni successivi. Lei non ha detto nulla sulla devolution.
alla destra e sulla difesa del servizio sanitario nazionale ci sarà, da parte dei Comunisti italiani, di tutto l'Ulivo, un'opposizione decisa e forte nel Parlamento e nel paese (Applausi dei deputati dei gruppi Misto-Comunisti italiani e dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
L'Ulivo ha abolito i ticket sui farmaci, ne ha deciso l'abolizione totale anche per la diagnostica e per la specialistica; voi introducete nuovi ticket sui ricoveri ospedalieri fino a centomila lire al giorno.
Signor ministro, è d'accordo o no sulla devolution in materia sanitaria, cioè sulla proposta precisa del ministro Bossi, che prevede le disuguaglianze strutturali tra le regioni ricche, che avranno una sanità di serie A, e le regioni povere, che avranno una sanità di serie B? Su questi argomenti lei si deve esprimere! Per quanto riguarda il contratto nazionale del personale della sanità, è d'accordo o meno sulla sua abolizione? Questa è una scelta che voi state discutendo: i cittadini devono sapere! Sui fondi integrativi, sull'accreditamento, vale a dire su quelle parti della riforma Bindi: lei parla di disavanzi, ma ben sa che nella regione Lombardia - da dove lei viene - il disavanzo vi è in gran parte perché non ha tetti di spesa e perché accredita tutto. Noi vogliamo intervenire sui disavanzi, ma cerchiamo di individuare anche le cause. Avevamo fatto una riforma anche per questo, per l'accreditamento, sulla programmazione, sull'appropriatezza, sui livelli essenziali di assistenza. Cosa dice il ministro Sirchia? Eppure lei è un personaggio autorevole, un medico che viene dal servizio sanitario nazionale.
Da parte nostra, la difesa del servizio sanitario nazionale ci ha caratterizzato nella campagna elettorale. L'Ulivo è strategicamente alternativo su tali questioni


