Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 14 dell'11/7/2001
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(Provvedimenti del Governo in relazione all'ondata di maltempo che ha colpito il nord-Italia - n. 3-00076)

PRESIDENTE. L'onorevole Dario Galli ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-00076 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).

DARIO GALLI. Grazie, Signor Presidente. Visti i tragici avvenimenti atmosferici della scorsa settimana accaduti in Brianza; considerati gli ingentissimi danni economici arrecati alle abitazioni private e alle strutture produttive; appresa la possibile pericolosità dovuta alla presenza di polvere d'amianto; vista la pronta risposta


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della popolazione delle comunità locali, chiediamo al Ministro dell'interno se non intenda adottare immediati provvedimenti atti a ristabilire la capacità produttiva e ad alleviare i gravissimi disagi arrecati alle famiglie ed alle unità abitative, a semplificare e snellire le modalità di rimborso dei danni, ad adottare eventuali provvedimenti di tutela della salute pubblica.

PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, onorevole Scajola, ha facoltà di rispondere.

CLAUDIO SCAJOLA, Ministro dell'interno. Signor Presidente, mi auguro che questa seconda parte di risposta possa soddisfare anche l'onorevole Quartiani.
Abbiamo già disposto, nel Consiglio dei ministri di questa mattina, una prima erogazione di 150 miliardi di lire ed abbiamo previsto misure mirate per aiutare la ripresa dell'attività produttiva. In particolare, è stata prevista per i soggetti gravemente danneggiati la sospensione fino al 31 dicembre 2001 di tutti i pagamenti dei contributi di previdenza e assistenza sociale e fino al 10 dicembre 2001 dei termini relativi ai versamenti di entrate aventi natura patrimoniale e assimilate dovuti all'amministrazione finanziaria dello Stato e ad enti pubblici anche locali. Al 31 dicembre 2001 slittano, invece, i termini relativi a tutti i procedimenti amministrativi e giurisdizionali in materia fiscale. La sospensione fino al 10 dicembre 2001 dei termini relativi agli adempimenti di natura tributaria verrà disposta, invece, secondo le vigenti procedure disciplinate dal decreto legislativo del 2000. Si escludono, poi, dal concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF, IRPEG e ICI i redditi dei fabbricati distrutti o sgomberati per inagibilità totale o parziale per tutto il periodo di non fruibilità dei medesimi e fino al completo ripristino dell'abitabilità. Inoltre, l'ordinanza prevede misure relative all'estensione dei benefici di cassa integrazione a tutte le categorie di lavoratori e di imprese che, ai sensi della vigente legislazione, ne sarebbero esclusi, ivi compresi gli assegni per il nucleo familiare, ove spettanti, anche a favore di quei lavoratori costretti a sospendere temporaneamente le prestazioni lavorative.
In estrema sintesi, i benefici riconosciuti nell'ordinanza per i danni ai privati consistono in contributi destinati al ripristino dei beni immobili. In particolare, per le prime case distrutte o non recuperabili è concesso un contributo a fondo perduto pari al 100 per cento della spesa per la demolizione del precedente immobile. Stesso contributo è previsto sulla ricostruzione, la nuova costruzione o l'acquisto di un alloggio di civile abitazione di superficie abitabile corrispondente a quella precedente nel limite massimo dei 200 metri quadrati. Per le prime case gravemente danneggiate ma recuperabili è previsto un contributo a fondo perduto fino al 75 per cento del valore dei danni subiti. Per le seconde case distrutte o non recuperabili è, invece, previsto un contributo a fondo perduto fino al 75 per cento della spesa sostenuta per la demolizione del precedente immobile.

PRESIDENTE. La prego di avviarsi a concludere.

CLAUDIO SCAJOLA, Ministro dell'interno. Stesso contributo è previsto per la ricostruzione, la nuova costruzione o l'acquisto di un alloggio di civile abitazione di superficie abitabile fino ad un massimo di 200 metri quadrati.

PRESIDENTE. Signor ministro, avrà la possibilità di completare il suo intervento rispondendo alla prossima interrogazione.
L'onorevole Dario Galli ha facoltà di replicare.

DARIO GALLI. Signor ministro, la completezza della sua esposizione illustra in modo esaustivo l'immediato impegno del Governo. Del resto, la stessa visita del Presidente del Consiglio, onorevole Berlusconi, ai comuni colpiti già nelle prime ore del disastro dimostra il diverso modo di affrontare i problemi di questa nuova maggioranza.


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La zona colpita è una delle più laboriose ed industrializzate di tutta Europa. Le immagini televisive hanno mostrato, insieme all'estrema gravità dei danni, la grande forza di reazione e la grande volontà degli abitanti della Brianza. I brianzoli lombardi non sono abituati a piangersi addosso, ma ad affrontare con coraggio ogni avversità. L'immediata mobilitazione della regione Lombardia, delle amministrazioni comunali e delle organizzazioni locali di protezione civile dimostra la grande capacità di reazione del territorio. Gli operai che si sono presentati puntuali in fabbrica lunedì mattina, gli impiegati, gli imprenditori intenti a ripulire le proprie aziende e tutto il territorio stanno dimostrando che le cose non succedano per caso. È proprio per queste particolari caratteristiche se queste zone sono tra le più ricche ed avanzate d'Europa.
Personalmente, non ho alcun dubbio che in poche settimane le ferite saranno rimarginate ed in pochi mesi tutte le attività saranno rientrate nella normalità proprio perché, da lombardo, conosco bene il carattere dei miei concittadini. Nondimeno la comunità nazionale, in questo momento, deve dimostrare la propria solidarietà ed il nuovo Governo deve dimostrare - come mi pare stia facendo da quanto ha detto il ministro dell'interno - che non considera, come in passato, i cittadini del nord solo da spremere nelle varie tornate fiscali.
Non si perda questa occasione per dimostrare di essere veramente vicini ai cittadini nei momenti di necessità. Si dimostri di essere capaci di vincere la burocrazia e le lungaggini tipiche dello Stato e si intervenga con rapidità ed efficienza, come fu fatto nel 1994, in occasione di un'altra calamità naturale, con una maggioranza simile a quella di oggi e con l'allora ministro dell'interno, onorevole Maroni.
In questo momento ci sono 300 persone senza casa e 3 mila lavoratori a rischio. È importante che si dichiari lo stato di calamità - come è stato fatto - e che vengano stanziati subito dei fondi per le necessità immediate delle prime spese vive. Allo stesso modo è doveroso sospendere ogni obbligo fiscale per tutte le aziende danneggiate e per i cittadini colpiti nelle proprie abitazioni. Analoga attenzione deve essere posta al problema dell'amianto dei tetti industriali frantumato e disperso sul terreno...

PRESIDENTE. Onorevole Dario Galli, la prego di avviarsi alla conclusione.

DARIO GALLI. ...considerando che a pochi chilometri di distanza è ancora vivo il ricordo del disastro da diossina dell'Icmesa di Seveso. Per concludere, signor ministro, la invito ad utilizzare questa dolorosa occasione per dimostrare che questo Governo e questa maggioranza saranno diversi da quelli del passato: i cittadini del nord se lo aspettano.
Personalmente sono sicuro che sarà così e la ringrazio della risposta di cui mi dichiaro soddisfatto.

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