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PRESIDENTE. L'onorevole Boccia ha facoltà di ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, desidero fare una brevissima esposizione per inquadrare un po' la questione. A seguito della decisione assunta con la legge finanziaria per il 1999, è stata avviata la cosiddetta cartolarizzazione dei crediti INPS anche nel settore agricolo (ma non solo nel settore agricolo).
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, dottor Brambilla, ha facoltà di ALBERTO BRAMBILLA, Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali. Signor Presidente, onorevole interpellante, in relazione alla prima parte della sua interpellanza, occorre premettere che la cartolarizzazione dei crediti è un valido strumento finanziario adottato da tutti i paesi europei. Inoltre, la cartolarizzazione dei crediti INPS, in particolare, ed INAIL, come è oggi, è stata regolamentata dal precedente Governo al quale, nella passata legislatura, avevamo chiesto una maggiore flessibilità circa l'individuazione dei crediti da cedere - le diverse tipologie di crediti - ed un tempo di almeno 120 giorni per esaminare le contestazioni proposte dagli interessati rispetto ai 40 giorni previsti dalla normativa che in effetti venne approvata.
denominata SCCI Spa, che è un mero contenitore di diritti avente sostanzialmente la funzione di segregare i crediti oggetto di cartolarizzazione, a beneficio dei possessori dei titoli che sono stati emessi e che quindi sono stati acquistati dal pubblico. La società, che non è privata, come si afferma nell'interpellanza, è caratterizzata dall'assenza di ogni potere discrezionale nella gestione dei suddetti crediti e, soprattutto, non ha alcuno scopo di lucro. La gestione dei crediti ceduti è rimasta, del resto, affidata all'istituto che si avvale anche dei concessionari della riscossione.
Per quanto riguarda, in particolare, la situazione della Basilicata, evidenziata nell'interpellanza, si precisa quanto segue: dal punto di vista organizzativo ci siamo rivolti all'istituto che ha provveduto all'istituzione di 5 nuovi punti, a Potenza, e di quattro nuovi punti, a Matera, finalizzati alla gestione dell'emergenza. Abbiamo aumentato l'apertura degli sportelli al pubblico e abbiamo consentito, con tutte queste operazioni, di effettuare 4.907 sgravi, 2.220 sospensioni, 1.106 dilazioni.
PRESIDENTE. L'onorevole Boccia ha facoltà di ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, devo dire che la risposta fornita dal Governo mette in evidenza come già nella scorsa legislatura, con il Governo precedente, si fosse avviata un'attività per dare una risposta a questa serie di problematiche; alcune delle soluzioni già allora indicate sono state appena riportate dal sottosegretario.
Solo su una questione ho constatato che il sottosegretario prende le distanze. Lo capisco, anche perché, al riguardo, non vi è una diretta incidenza del Governo e, quindi, la sua prudenza e la sua difficoltà sono comprensibili. Tuttavia, vorrei in maniera costruttiva, sollecitare il sottosegretario - forse questo è l'unico aspetto sul quale ho constatato una certa vaghezza - ad impegnarsi in maniera un po' più forte. La questione concerne la effettiva contribuzione dovuta, cioè la quantificazione esatta del dovuto. Una delle questioni poste dalla Coldiretti - che ho fatto mia - riguarda il fatto che l'INPS, in molti casi, non ha fornito cifre esatte.
Questa operazione si presentava come assai positiva perché avrebbe consentito un'entrata certa nelle casse dello Stato e, in qualche modo, anche perché avrebbe eliminato un contenzioso pendente ed una situazione debitoria che si trascinavano da moltissimi anni. Sennonché, al momento della riscossione si è registrato che i conteggi fatti dall'INPS, ahimè, presentavano delle discrepanze e che la quantità delle somme che viene richiesta non solo ai coltivatori diretti, ma anche agli artigiani e ai commercianti, non corrisponde in moltissimi casi al dovuto.
Dunque, più volte è stata chiesto all'INPS di dare uno sguardo ai propri conti, di mettere a posto le carte e di tirare i totali che, effettivamente, sono corrispondenti alle somme dovute dagli agricoltori, dagli artigiani, dai commercianti.
Ho raccolto un'esigenza posta dal direttore e dal presidente della Federazione regionale coltivatori diretti della Basilicata, ma, evidentemente è soltanto lo strumento per porre una questione più generale perché essa riguarda tutto il paese. Ora, si tratta proprio di verificare che cosa il Governo intenda compiere oggi per fare in modo che il rapporto tra l'INPS e i suoi debitori venga ad essere chiuso, attraverso una società incaricata, nella maniera più corretta possibile.
La mia interpellanza urgente era proprio volta in questa direzione, cioè a conoscere cosa il Governo intenda fare affinché, pur percependo le casse dello Stato quanto dovuto attraverso la società, ovviamente non sia richiesto ai debitori di dare più di quello che effettivamente essi devono.
Gradirei conoscere quali iniziative intenda assumere il Governo su questa benedetta questione delle cartelle pazze. Ho avanzato nella mia interpellanza una serie di domande alle quali mi aspetto una risposta.
Come Governo, pertanto, come allora, intendiamo rivedere d'intesa con gli enti stessi e con le parti sociali sia la normativa sulla cartolarizzazione, quindi sulla flessibilità, sia quella della riscossione a mezzo ruoli esattoriali. Questo al solo scopo di facilitare e favorire le aziende nel processo di rientro delle loro esposizioni debitorie. Quindi, lavoreremo sui 120 giorni e sulle flessibilità.
Circa la presunta svendita di crediti evidenziata nella parte intermedia dell'interpellanza, nel ricordare che comunque tale operazione è stata votata dal precedente Governo, mi preme sottolineare quanto segue: a fronte dei circa 94 mila miliardi di crediti ceduti sono stati emessi e quindi incassati titoli per 9.003 miliardi. Di questi, 8 mila sono stati immediatamente versati nelle casse dell'INPS, circa mille miliardi sono a fondo di garanzia e verranno incassati dall'istituto appena sarà finita l'emissione obbligazionaria.
Inoltre, i crediti sono stati ceduti ad una società appositamente costituita,
Passiamo al punto riguardante il settore dell'agricoltura. Per quanto riguarda il settore agricolo, nella formazione dei ruoli sono stati esclusi tutti i carichi contributivi relativi agli anni indicati nelle domande di condono presentate, indipendentemente dalla circostanza se l'interessato intendesse condonare l'intero carico o soltanto parte di esso. La percentuale di errori riscontrati nelle cartelle, dovuti in parte alla mancata applicazione delle sospensioni e in parte ai condoni, che sono ancora in fase di lavorazione (c'è sempre la discrasia dei 40-120 giorni, lo ripeto), si è mantenuta complessivamente nel limiti del tutto fisiologici (ricordiamo che i pezzi che sono stati spediti ammontano a svariate centinaia di migliaia). Comunque l'INPS ha, su nostro suggerimento, fin dall'inizio, lasciato alle sedi e ai call center la funzione di sospendere la riscossione. Abbiamo disposto, inoltre, che l'INPS attivi la possibilità di sospendere tutta la contribuzione di uno stesso soggetto debitore, compresa nel ruolo, oltre che le singole partite. Questo è stato fatto con un messaggio del 28 giugno 2001.
Il provvedimento di sospensione non ha scadenza e rimane valido fino all'adozione, da parte della sede, del provvedimento di sgravio o di revoca della sospensione.
Mi preme sottolineare due fatti: di tutti i provvedimenti adottati viene data comunicazione al contribuente e, durante il periodo di sospensione, non maturano ulteriori somme aggiuntive. Inoltre l'articolo 24, comma 5, del decreto legislativo n. 46 del 1999 prevede che il contribuente, contro l'iscrizione a ruolo, può proporre opposizione al tribunale entro il termine di 40 giorni dalla notifica della cartella di pagamento. Come ho già detto, il Governo intende modificare questa parte, con legge, per elevare tale termine a 120 giorni. Inoltre l'INPS può concedere, a chi ne faccia richiesta, dilazioni fino al limite massimo di 24 rate; limite che codesto ministero può elevare a 36 rate. Su questo punto ci impegniamo, come per il passato, a proporre una elevazione di tale limite, probabilmente entro le 60 rate.
Il nuovo sistema sanzionatorio, introdotto della legge n. 388 del 2000, che ne ha ridotto notevolmente il peso - un credito di 100 lire diventava di 220 - prevede la concessione di un bonus contributivo da utilizzare nei 12 mesi successivi, sui versamenti correnti. Anche qui, con una circolare fatta emanare dall'INPS, la n. 92, è stata data disposizione che, nei casi di dilazione, il maggiore importo versato per sanzioni su ogni singola rata sia immediatamente e totalmente utilizzabile. Anche su questo punto, tuttavia, c'è l'impegno di individuare ulteriori forme agevolative sempre nell'ottica di agevolare le aziende nel processo di rientro dalla loro situazione debitoria; intendimento del Governo è, infatti, quello di non uccidere le aziende perché altrimenti non pagano più, bensì quello di tenerle in vita perché possano, con tutte le facilitazioni del caso, onorare i loro debiti contributivi.
Per quanto riguarda, infine, i contratti di riallineamento si precisa che la normativa agevolata si applica anche nei confronti di aziende che denuncino lavoratori, in tutto o in parte, non assicurati agli enti previdenziali. Per le partite in argomento si tratta invece, esclusivamente, di crediti derivanti dal mancato pagamento dei contributi dovuti dalle aziende per i lavoratori regolarmente denunciati durante il periodo di occupazione (esse riguardano, dunque, solo questi ultimi lavoratori). Per questi lavoratori le aziende potevano usufruire dell'ultimo condono agricolo introdotto dall'articolo 76 della legge n. 448 del 1998.
Prendo atto con soddisfazione anche del fatto che, a seguito della mia interpellanza formulata il 21 giugno, è stata emanata una circolare in data 28 giugno con la quale si affronta la questione dando delle direttive in materia. Non potrei quindi non essere soddisfatto del fatto che il Governo, a seguito di questa mia sollecitazione «ispettiva», abbia avviato tale iniziativa.
Prendo atto con altrettanta soddisfazione di come, nel merito delle domande che avevo posto, siano intervenute risposte puntuali, sia per quanto riguarda le sospensioni - in generale ed in particolare in Basilicata (circa 2 mila) - sia per quanto riguarda la problematica che attiene alla riorganizzazione degli uffici ed al loro potenziamento. A tal riguardo apprendo con piacere che, a seguito della mia sollecitazione, sono stati istituiti una decina di nuovi punti di assistenza ed è stata aumentata anche l'apertura al pubblico. Si tratta senza dubbio di elementi positivi di cui do atto al Governo.
Mi dichiaro soddisfatto anche per gli intendimenti che il sottosegretario ha pronunziato, per ciò che il Governo intende fare in prospettiva in relazione all'aumento dei tempi di rateizzazione ed al tempo per la verifica puntuale. Ho visto che il sottosegretario si è addentrato nella materia e, sulla scorta delle argomentazioni che avevo sollevato nell'interpellanza - unitamente ad altri colleghi, in particolare i colleghi dell'Ulivo della mia regione - ho potuto constatare come oggettivamente vi siano degli intendimenti positivi. Per tutto questo non posso quindi che esprimere la mia soddisfazione e l'apprezzamento per il lavoro che il Governo ha posto in essere.
Desidero in maniera costruttiva indicare alcuni elementi che potrebbero essere utili per gli intendimenti che il Governo si propone di realizzare. Innanzitutto, è evidente che se inizia una fase positiva di confronto tra debitori ed INPS attraverso la società per arrivare ad un corretto pagamento dei debiti, forse è opportuno prevedere, oltre a quanto già è stabilito da norme generali, la possibilità di una sorta di assistenza da parte dei patronati, in modo che i piccoli imprenditori agricoli, soprattutto delle aree di montagna, che devono intessere un rapporto con l'INPS o con la società, riscontrando difficoltà, possano essere assistiti, in maniera anche gratuita, dai propri patronati. Ciò anche per evitare agli stessi piccoli imprenditori agricoli ulteriori spese che andrebbero ad aggiungersi a quelle che già devono sostenere per interessi e more. Ho constatato come vi siano in materia delle buone iniziative - come quella riguardante l'applicazione di una vecchia norma - ma se poi si deve mettere di mezzo il commercialista, l'avvocato o comunque una persona che deve assistere questi soggetti, si finisce per togliere una voce di spesa da una parte per aggiungerla dall'altra.
Se si trovasse un sistema per dare un input, in maniera che sia istituzionalizzata l'assistenza da parte del patronato a tutti coloro i quali si trovano in queste condizioni (ciò ovviamente vale per gli imprenditori agricoli, ma anche per i commercianti e gli artigiani), sarebbe buona cosa.
Comprendo il ricorso in opposizione previsto dalla legge, la sospensione e tutti i tempi, le difficoltà, le procedure e le iniziative, però se l'INPS non esercita una azione di autotutela rivedendo le cartelle ed evitando tutto il contenzioso a valle, effettuando nuovamente dei conteggi rispondenti alle cifre esatte che devono essere versate dai debitori, noi ci troveremo in una situazione paradossale in cui l'INPS fornisce dei numeri e gli altri, poi, devono svolgere un lavoro sostitutivo, effettuando verifiche, accendendo un contenzioso, affidandosi ad un commercialista e - mi auguro - al padronato. Comunque, in qualche modo, è il privato cittadino che deve farsi carico di attestare l'esatta quantità del dovuto. A mio avviso, è l'INPS che si dovrebbe fare carico di non emettere cartelle pazze e di dire con esattezza quali siano le somme che deve introitare attraverso lo strumento che abbiamo individuato. Solo su quest'ultimo punto mi permetto di insistere, affinché l'iniziativa del Governo - che vedo già indirizzata in questo senso (e di ciò prendo atto con soddisfazione, ritenendomi in qualche modo anche soddisfatto di avere «provocato» queste circolari), sia volta a far sì che tutto il procedimento a monte venga risolto; ciò sarebbe sicuramente positivo. Per questa ragione, signor Presidente, in larga misura mi ritengo soddisfatto e solo per questo ultimo aspetto chiedo al Governo di assumere un'iniziativa un po' più penetrante.


