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PRESIDENTE. L'onorevole Lucchese ha facoltà di FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor Presidente, signor ministro della sanità, onorevoli colleghi, nella scorsa legislatura la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge sulla procreazione assistita che prevedeva, oltre al divieto di conservazione degli embrioni umani, la possibilità, per gli embrioni già congelati, di procedere ad una loro adozione. Purtroppo tale provvedimento legislativo non è stato approvato dal Senato della Repubblica, pertanto ci troviamo di fronte ad un vuoto legislativo che non è stato colmato neanche con provvedimenti amministrativi.
PRESIDENTE. Il ministro della sanità, professor Sirchia, ha facoltà di GIROLAMO SIRCHIA, Ministro della sanità. Signor Presidente, onorevoli deputati, con il decreto ministeriale del 10 gennaio 2001 è stato istituito un gruppo di lavoro presso il Ministero della sanità che ha censito le strutture nei 384 centri operanti in Italia, lo stato e il numero degli embrioni e degli ovociti conservati. Le risposte sono state assai numerose, nel senso che il 97,6 per cento delle strutture ha risposto al questionario, ed è stato rilevato che la pratica di crioconservazione degli ovociti avviene in 25 centri e quella degli embrioni in 73 centri. A dicembre del 2000 risultavano crioconservati 24.276 embrioni e 1.621 ovociti. Il dato importante, al di là di questo numero, è, però, che soltanto una minima percentuale, di poco superiore all'1 per cento, degli oltre 20 mila embrioni congelati in Italia, risulta abbandonata. Si tratta quindi di un numero minimo rispetto a quello assai più elevato degli embrioni che restano a disposizione. Il fenomeno è quindi limitato, tuttavia, evidentemente, crea un problema.
PRESIDENTE. L'onorevole Lucchese ha facoltà di FRANCESCO PAOLO LUCCHESE. Signor ministro, onorevoli colleghi, la risposta che lei ha dato è stata puntuale: ha citato l'indagine svolta dal gruppo di lavoro previsto con il decreto ministeriale del 10 gennaio 2001, ha indicato il numero dei centri che operano, gli embrioni conservati, nonché quelli abbandonati. Personalmente credo, però, che occorrerebbe un ulteriore sforzo in attesa che il provvedimento legislativo venga esaminato del Parlamento. L'esperienza, infatti, dimostra come nel corso della passata legislatura si sia impiegato qualche anno, anzi, più di qualche anno, per portare avanti questo provvedimento che poi si è arenato - come lei sa - al Senato della Repubblica sulla questione della fecondazione eterologa. È pensabile, quindi, che la ripresa dell'esame di tale provvedimento legislativo - come ho già detto, ho già presentato, insieme ad altri, la relativa proposta di legge (che è identica al provvedimento approvato alla Camera) - ci porterà via un po' di tempo.
Chiedo di sapere quale sia il numero e lo stato di conservazione degli embrioni congelati nelle strutture pubbliche e private del paese, nonché quali iniziative intenda intraprendere il Governo, in attesa che la nuova proposta di legge, di cui sono presentatore, venga esaminata dal Parlamento.
Crediamo che la soluzione migliore sia avviare al più presto un riesame della legge, per sottoporre al Parlamento, dopo che ne avremo nuovamente acquisito il parere, una proposta di legge che possa risolvere il problema (che, come sappiamo, nel nostro paese contrappone le coscienze), affinché il Parlamento stesso possa decidere sul modo di operare al meglio.
Signor ministro, penso che abbia già in mente qualche provvedimento intermedio per poter eventualmente disciplinare questa situazione selvaggia che si è venuta a creare anche se solo l'uno per cento degli embrioni risulta abbandonato. In definitiva, vorremmo avere una risposta più precisa su cosa si intenda fare, nel frattempo, con questi embrioni, perché, come si sa, con il trascorrere del tempo non sono più utilizzabili e devono essere abbandonati dal momento che non hanno più la vitalità per poter essere utilizzati in un'eventuale riproduzione assistita. Ritenendomi soddisfatto della risposta fornita dal ministro, aggiungo le suddette considerazioni che mi auguro il ministro stesso vorrà tener presente nel suo inizio di attività poiché egli si è insediato da poco. Credo che, venuto meno il vecchio Governo che aveva stabilito questi parametri, dal nuovo si possano avere risposte più esaustive (Applausi dei deputati del gruppo del CCD-CDU Biancofiore).


