Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 10 del 4/7/2001
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(Efficienza del sistema ferroviario italiano - n. 3-00053)

PRESIDENTE. L'onorevole Pecoraro Scanio ha facoltà di illustrare la sua l'interrogazione n. 3-00053 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 3).

ALFONSO PECORARO SCANIO. Signor Presidente, la richiesta dei deputati del gruppo misto-Verdi-l'Ulivo è relativa alla condizione, particolarmente difficile, che si è verificata nelle scorse settimane a seguito di ben sei guasti nelle vetture Eurostar Italia che hanno riguardato varie parti della rete nazionale.
Noi riteniamo che il fatto che si continui a registrare una carenza anche delle più minime informazioni agli utenti quando avvengono tali emergenze e la difficoltà di garantire la manutenzione siano elementi di grande difficoltà.
Il Governo è sembrato molto attento, dalle prime notizie che giungono dal programma dei primi cento giorni, ai problemi di strade e autostrade, ma poco all'efficacia della rete esistente delle linee ferrate: l'Italia risulta uno dei paesi con la più bassa percentuale di utilizzo delle reti ferrate (che sappiamo essere più utili, più sicure, più ecologiche). Quindi, a maggior ragione, chiediamo al Governo cosa si possa fare e soprattutto come garantire almeno la manutenzione delle carrozze ferroviarie esistenti e le informazioni ai consumatori e agli utenti. Grazie.

PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, professor Lunardi, ha facoltà di rispondere.

PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, gli episodi di disservizio verificatisi sui convogli Etr delle Ferrovie dello Stato, richiamati dall'onorevole interrogante, sono stati causati da problemi tecnici di varia natura riguardanti motori, apparati informatici di gestione, rottura del pantografo.
La società Ferrovie dello Stato ha riferito di aver curato il servizio di trasbordo su altri treni, ovvero su autobus precettati per la circostanza e di avere assicurato anche ogni possibile assistenza ai viaggiatori in occasione dei disservizi.
Il 27 giugno scorso, a seguito dei primi episodi, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha avviato un'indagine conoscitiva sui guasti tecnici occorsi nell'esercizio di materiale rotabile utilizzato per i servizi Eurostar. Inoltre, l'amministratore delegato di Trenitalia ha costituito una squadra di tecnici per verificare le cause del malfunzionamento, iniziando con l'esame approfondito delle schede dei treni a Firenze, Bologna e Reggio Calabria. È stato previsto, inoltre, un ulteriore rafforzamento delle procedure dell'assicurazione di qualità che consente ai materiali ETR500 di circolare garantendo ai viaggiatori il massimo comfort: aria condizionata, apertura delle porte, eccetera. I risultati completi dell'indagine saranno resi disponibili non appena terminati gli accertamenti, che dovranno consentire di stabilire se il recente succedersi di guasti sia da considerare una tipica, ma casuale concentrazione statistica di malfunzionamenti o sia piuttosto da attribuire a criticità nell'organizzazione della manutenzione e nei livelli di efficienza produttiva della società.
In particolare, le Ferrovie dello Stato hanno costituito un comitato di gestione permanente allo scopo di permettere immediati interventi di ripristino della marcia dei treni qualora avvengano fermate eventuali in linea o in stazione e l'attivazione di squadre di pronto intervento composte da tecnici specializzati. Sarà garantita la presenza a bordo di ogni ETR500 di un tecnico ad alta specializzazione per interventi in corso di viaggio, nonché la revisione completa, entro il 20 luglio prossimo, dei 12 ETR500 che hanno registrato, negli ultimi mesi, il maggior numero di segnalazioni di guasti.
Si è quindi predisposto un sistema di informazioni puntuali ai viaggiatori e l'ottimizzazione della distribuzione dei locomotori diesel di soccorso nei punti strategici


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della rete ferroviaria, segnatamente sulla Firenze-Bologna-Napoli. È stato previsto l'invio immediato di treni intercity sul luogo di eventuali fermate per trasbordare i viaggiatori. Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione mirata del personale di bordo per la gestione di situazioni di crisi, anche prevedendo la distribuzione di generi di conforto ai viaggiatori. I miglioramenti funzionali...

PRESIDENTE. Signor ministro, poiché il tempo a sua disposizione è scaduto, la invito a concludere.

PIETRO LUNARDI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. ... di un sistema così complesso come quello ferroviario non possono che essere graduali, come, peraltro, è previsto nella deliberazione
del CIPE del 5 novembre 1999 e nei relativi provvedimenti attuativi con i quali è stato stabilito il sistema price cap per condizionare gli aumenti delle tariffe ferroviarie al raggiungimento di standard di qualità di anno in anno più elevati. Il Governo procederà ad emanare direttive mirate alla sicurezza ferroviaria, alla regolarità dell'esercizio e della gestione delle emergenze, con l'obiettivo di massimizzare i benefici socio-economici della liberalizzazione del trasporto ferroviario...

PRESIDENTE. La ringrazio, signor ministro. L'onorevole Pecoraro Scanio ha facoltà di replicare.

ALFONSO PECORARO SCANIO. Signor Presidente, il nostro gruppo non può essere soddisfatto di questa risposta del ministro, perché, purtroppo, conosco queste situazioni per esperienza diretta. Il ministro ha letto una risposta molto burocratica, probabilmente preparata dagli uffici, che, ovviamente, crea qualche sconcerto negli interroganti. In essa si parla, infatti, di un futuro fatto anche di aria condizionata e di altre performance che i nostri consumatori utenti dei treni italiani difficilmente riescono ad apprezzare molto, soprattutto in questa stagione nella quale il maggior uso dei mezzi di comunicazione crea loro ulteriori difficoltà e li costringe a registrare notevoli disservizi.
Auspico che l'annunciata indagine conoscitiva abbia un esito rapido e non diventi come tante indagini che, in passato, pure noi Verdi abbiamo sollecitato ed ottenuto: i loro esiti - forse addirittura a prescindere dai governi succedutisi - sono stati sempre molto insoddisfacenti per la disattenzione che questo paese ha verso lo sviluppo serio di un sistema efficace del trasporto su ferro e, soprattutto, verso una cultura della manutenzione di quello che c'è. E questa è l'altra grande preoccupazione. Abbiamo letto grandi promesse di megaopere (forse poi avremo occasione di discutere di alcune di esse nel dettaglio); voglio sperare siano pompate più dai giornali che nella realtà perché altrimenti sarebbe semplicemente un libro dei sogni. Ci accontenteremmo di un impegno serio a fare la manutenzione delle carrozze ferroviarie esistenti, di un impegno serio a dare informazioni agli utenti che hanno difficoltà anche a sapere a quanto ammonta il ritardo, quali sono le ragioni; crediamo che questo sia un impegno forte. Come gruppo dei Verdi, abbiamo messo a disposizione, nel nostro sito Internet, un osservatorio «sos vacanze» proprio rivolto agli utenti, ai cittadini italiani che incontreranno grandi difficoltà. Speriamo che il «Governo del fare», tra le cose da fare, faccia almeno la manutenzione.

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