ANEDDA, MESSA, MAGGI, ZACCHERA, CATANOSO, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANELLI, CANNELLA, CARDIELLO, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA RUSSA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MIGLIORI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA e ZACCHEO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
è notizia di questi giorni che l'ex estremista di sinistra Achille Lollo, condannato dalla magistratura italiana a 18 anni di carcere - con sentenza passata in giudicato - per la brutale uccisione dei due fratelli Mattei, avvenuta nel rogo di Primavalle nel 1973, latitante in Brasile senza aver mai scontato un giorno di carcere, risulterebbe iscritto nelle liste elettorali degli italiani residenti all'estero aventi diritto di voto;
il Lollo, inoltre, risulta tra i sottoscrittori della lista «Viva l'Italia» per l'elezione dei comites di Rio de Janeiro e nella stessa lista risultano inseriti quali candidati Carlo Pagani e Luciano Pessina, rispettivamente militanti di Autonomia operaia e delle Brigate rosse, che risultano entrambi essere stati condannati in Italia per vari reati e sono tuttora latitanti;
al pari di Achille Lollo, i due candidati non dovrebbero godere dei diritti politici ed in questo caso non potrebbero essere candidati nella predetta lista;
recentemente il Ministro interrogato ha affermato: «Lo Stato non dimentica i propri morti. Lo sappia anche chi, scappato all'estero, si sottrae da troppo tempo alle condanne definitive» -:
se i signori Carlo Pagani e Luciano Pessina godano dei diritti politici e, in caso negativo, perché si sia accettata la loro candidatura nella predetta lista, se, nel caso, si sia provveduto al loro depennamento e, a depennamento avvenuto, se la lista «Viva l'Italia» abbia il numero di candidati minimo necessari per concorrere all'elezione dei comites e, in caso negativo, se sia stata depennata dalle liste concorrenti alle elezioni e in quale modo il Governo intenda intervenire affinché siano avviati tutti gli opportuni controlli per evitare che persone che non godono dei diritti politici, in seguito a condanne loro inflitte dallo Stato italiano, risultino elettori o eleggibili in consultazioni all'estero.
(3-03183)
(16 marzo 2004)
dopo il terribile attentato che ha colpito la Spagna, con un tragico primato di sangue per il numero delle vittime e delle persone ferite, è apparso chiaro il limite della strategia di fondo con cui si è preteso di contrastare e combattere il terrorismo di matrice islamista ed è contemporaneamente emersa la necessità di alzare il livello di attenzione e di prevenzione in un contesto nazionale ed europeo;
nel nostro Paese il problema della sicurezza dei cittadini è reso ancor più drammatico per il sussistere di fenomeni terroristici endemici e per la presenza di una criminalità organizzata fortemente diffusa in alcune parti del territorio nazionale;
secondo l'ultima relazione al Parlamento del ministero dell'interno, c'è stato nel 2002 un incremento del 3,13 per cento dei delitti denunciati alle forze di polizia, con aumento sensibile (5,12 per cento) delle rapine e un incremento dello 0,14 per cento dei furti: e la situazione nel corso del 2003 si è ulteriormente aggravata;
in questo quadro è emersa la necessità di rafforzare le operazioni ed i piani per la sicurezza, garantendo risorse maggiori e più adeguate alle straordinarie esigenze che debbono essere fronteggiate;
particolare rilievo debbono assumere, infatti, l'acquisizione e l'uso di nuove e più adeguate tecnologie per il controllo dei punti sensibili, dei bagagli negli aeroporti e nelle stazioni e lungo la rete dei trasporti urbani, per il rilevamento degli esplosivi e per un maggiore e più incisivo controllo del territorio e delle frontiere;
il personale delle forze dell'ordine, sia esso ad ordinamento civile che militare, deve poter essere impiegato senza condizionamenti o limitazioni imposte da carenze dei mezzi operativi o delle risorse da destinare per retribuire un'attività che necessariamente va oltre il carattere ordinario;
esaminando oggettivamente gli stanziamenti disposti dal Governo nell'ultimo triennio, in materia di sicurezza pubblica, emerge un quadro di risorse decisamente insufficienti, che, al netto dell'inflazione, risultano sostanzialmente invariate e addirittura registrano diminuzioni per quel che riguarda le spese di parte corrente sui mezzi operativi e strumentali, che nel 2002 sono state inferiori a quelle del 2001 e nel 2003 non sono riuscite a recuperare i tagli apportati nell'anno precedente;
anche sulle voci relative al potenziamento dei servizi e delle strutture nel 2002 si è speso meno dell'anno precedente e il leggero incremento di spesa registrato nel 2003 non ha compensato le precedenti riduzioni;
i fondi stanziati per il personale per i rinnovi contrattuali del biennio 2004-2005, destinati dalla legge finanziaria per il 2004 al comparto sicurezza, vengono ritenuti, a giudizio delle stesse organizzazioni sindacali, inferiori a quelli utilizzati per il rinnovo contrattuale del biennio precedente, con tagli dell'ordine di 94 milioni di euro per i trattamenti fissi e di 465 milioni di euro per i trattamenti accessori: quelli, cioè, destinati a compensare impegni straordinari e più direttamente operativi;
l'adeguamento degli organici è stato messo in difficoltà da un blocco generalizzato delle assunzioni, al quale non si è derogato in quantità sufficiente, al punto che organismi sindacali della polizia denunciano carenze di organico di 1.200 unità nella polizia stradale e di 1.500 unità nella polizia ferroviaria;
la stampa nazionale ha dato anche conto di differenti opinioni nel Governo sull'adeguatezza dei fondi messi a disposizione del Ministro interrogato per fronteggiare le emergenze della sicurezza dei cittadini -:
quale sia esattamente la situazione e quali garanzie sia in grado di dare il Governo sulle risorse assegnate alla sicurezza dei cittadini, sulla loro adeguatezza e sulle certezze che debbono essere fornite al personale delle forze di polizia per metterlo in condizione di operare con serenità e con pienezza di mezzi e di risorse.
(3-03184)
(16 marzo 2004)
i drammatici avvenimenti spagnoli, rispetto ai quali viene espressa la più totale e completa solidarietà nei confronti delle vittime e dei familiari, hanno probabilmente segnato un primo devastante segnale di inizio di una nuova strategia da parte delle organizzazioni terroristiche integraliste islamiche nei Paesi occidentali e, in particolare, nei Paesi europei;
l'immanenza di tale pericolo era stata più volte segnalata e sottolineata dalla Lega Nord, con l'invito espresso, da molti anni a questa parte, alle varie autorità competenti in sicurezza alla massima vigilanza sul territorio e alla massima attenzione ai tanti segnali che la realtà quotidiana lanciava in gran numero;
senza entrare oggi nel merito delle ragioni e delle strategie internazionali e sulla necessità di impostare una risposta globale al fenomeno del terrorismo islamico, si ribadisce anche oggi l'assoluta necessità di massima attenzione e controllo delle presenze «pericolose» nel nostro territorio;
a tal proposito, si sottolinea la fondamentale azione legislativa dell'attuale maggioranza, con riferimento, in particolare, alla cosiddetta «legge Bossi-Fini», che, se applicata per intero nel suo significato ispiratore, consente un controllo enormemente superiore a quanto reso possibile dalla legislazione precedente -:
a che punto sia il completamento dell'attuazione della legge stessa e quali siano le azioni generali e i risultati che la legge, unitamente agli altri strumenti, sta consentendo nella lotta al pericolo terrorista sul territorio italiano.
(3-03185)
(16 marzo 2004)
il feroce attentato di Madrid, che tante vittime ha provocato, ha posto in evidenza quanto sia incombente e pericolosa la minaccia terroristica anche nei Paesi europei;
le minacce abbastanza esplicite nei confronti anche del nostro Paese, formulate da fonti riconducibili al terrorismo islamico, hanno generato una certa inquietudine nella popolazione, che chiede di essere informata, per quanto possibile, sull'entità e sulla credibilità delle minacce che ci vengono rivolte e su come essa può collaborare alla prevenzione di azioni terroristiche;
sono evidenti i segni di una rafforzata sorveglianza del territorio da parte delle forze dell'ordine, in particolare dei possibili obiettivi di azioni di terrorismo, e questo rappresenta sicuramente un fatto positivo -:
quali azioni abbia intrapreso ed intenda intraprendere per tutelare al massimo la sicurezza dei grandi obiettivi e la generale sicurezza dell'insieme della popolazione, in relazione alle minacce di azioni terroristiche rivolte all'Italia da organizzazioni del fondamentalismo islamico.
(3-03186)
(16 marzo 2004)
la discarica di Difesa Grande, in Campania, progettata per 300 mila metri cubi di rifiuti, ne conterrebbe, allo stato attuale, un milione e mezzo: questo, oltre allo stravolgimento del progetto iniziale, ha provocato il dissesto del telo di impermeabilizzazione, con possibile infiltrazione del percolato nella falda idrica;
le acque reflue, quelle di lavaggio e quelle che vengono a contatto con i rifiuti vengono scaricate nel fiume Cervaro, essendo la discarica priva di vasche di raccolta, come è certificato, a quanto risulta agli interroganti, sia dall'Arpac che dall'azienda sanitaria locale;
il Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti il 30 maggio 2003, con l'ordinanza n. 153, ha stabilito la chiusura e la messa in sicurezza della discarica;
il nuovo Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti ha, invece, deciso che vengano versati nel sito di Difesa Grande circa 1.200 tonnellate di immondizia al giorno, fino al mese di aprile 2004, per un totale di 60 mila tonnellate;
nei giorni scorsi, gli abitanti di Ariano Irpino, con il presidio del sito e con il blocco delle principali via d'accesso, hanno impedito che i camion carichi di rifiuti raggiungessero la discarica, costringendo gli automezzi all'ennesimo dietrofront -:
quali misure intenda porre in essere per la realizzazione di un piano organico che bonifichi e metta in sicurezza il territorio, per il rispetto della volontà delle popolazioni di essere attori principali dei processi di gestione e di programmazione del proprio territorio.
(3-03187)
(16 marzo 2004)
con delibera Cipe del 21 dicembre 2001 il Governo ha predisposto l'elenco delle opere definite «prioritarie» ai sensi della legge 21 dicembre 2001, n. 443, in materia di infrastrutture strategiche;
nell'elenco delle opere strategiche prioritarie il Governo ha inserito la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, colossale opera infrastrutturale di collegamento tra la costa calabrese e quella siciliana, il cui costo stimato si aggira intorno ai 6 miliardi di euro;
il Governo aveva anche chiesto l'inserimento del ponte sullo stretto nella lista dei trenta progetti prioritari per dotare l'Unione europea di adeguate reti di trasporto;
attraverso l'inserimento nella lista europea sarebbe stato possibile ricevere un cofinanziamento a fondo perduto da parte dell'Unione europea, pari al 10 per cento del costo complessivo dell'opera, per un valore di circa 600 milioni di euro;
sull'ipotesi di realizzare il ponte sullo stretto sono state espresse molte critiche da parte di tutto il mondo ambientalista, ma anche da buona parte del mondo politico, produttivo ed imprenditoriale, sia in ordine all'enorme danno ambientale e paesaggistico di una simile opera, sia in ordine ai grandi rischi di stabilità e sicurezza derivanti dalla particolare sismicità della zona, sia in ordine al rapporto costi-benefici, che non giustifica in alcun modo un siffatto investimento, tenendo conto delle vere priorità delle regioni meridionali, nelle quali c'è bisogno di ben altri interventi strutturali, dalla reti idriche alle reti ferroviarie e stradali, del tutto inadeguate alle esigenze;
la recente bocciatura da parte del Parlamento europeo dell'opera e la conseguente esclusione del ponte dall'elenco delle opere di interesse europeo ha reso il quadro finanziario dell'intervento infrastrutturale ancora più grave, poiché non sembra davvero possibile che il meccanismo del project financing indicato dal Governo sia in grado di sostenere il costo complessivo dell'opera, a meno che non vengano prese in considerazione delle tariffe molto alte per l'utilizzo del ponte -:
se il Governo non ritenga opportuno, alla luce dell'orientamento comunitario riguardo al ponte sullo stretto, rivedere la propria politica sulle infrastrutture e sui trasporti, valutando l'opportunità di stornare le risorse individuate per la realizzazione del ponte per interventi di gran lunga meno onerosi ma di enorme importanza per lo sviluppo sociale ed economico di Calabria e Sicilia, come il completamento della rete idrica siciliana, l'adeguamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria e l'ammodernamento delle reti ferroviarie calabrese e siciliana, con particolare attenzione alla linea Palermo-Messina.
(3-03188)
(16 marzo 2004)
da notizie di stampa risulta che sia stato stipulato un protocollo d'intesa fra l'Ancip (Associazione nazionale delle compagnie imprese portuali) e Italia Navigando spa (società interamente partecipata, tramite Sviluppo Italia spa, dal ministero dell'economia e delle finanze) volto alla declassificazione di alcuni scali marittimi nazionali, tra i quali Anzio, Gallipoli, Imperia, Porto Empedocle, Pescara, Viareggio e Arbatax, a porti turistici di interesse nazionale;
tale declassificazione dovrebbe comportare immediatamente la cessazione dell'uso di tali scali per il traffico merci e passeggeri, oltre che per l'uso industriale;
una tale decisione, ove adottata, se considerata utile per gli scali marittimi che di fatto hanno cessato le attività commerciali, penalizzerebbe gravemente quegli scali in cui, al contrario, ancora tali attività sono non solo in essere, ma perfino in crescita;
tale è, in particolare, il caso del porto di Arbatax, unico scalo in tutta la provincia di Nuoro, che vedrebbe declassato il proprio ruolo, nonostante la crescita delle giornate di lavoro registrate nell'ultimo biennio dalla compagnia portuale e la continua crescita dei passeggeri, che vi si imbarcano sulle navi Tirrenia dirette da e verso la penisola, e del movimento merci anche verso scali internazionali -:
se il Governo condivida, e in che misura, le iniziative messe in atto da Italia Navigando spa, se abbia avuto il consenso delle autonomie locali interessate e se ritenga, comunque, che il porto di Arbatax non solo non debba essere declassificato a scalo turistico, ma, al contrario, classificato e potenziato nel suo ruolo di porto commerciale ed industriale.
(3-03189)
(16 marzo 2004)
i commi 20-27 dell'articolo 4 della legge finanziaria per il 2004 hanno previsto alcune agevolazioni contributive in favore delle imprese agricole colpite da eventi eccezionali, comprese le calamità naturali e le emergenze di carattere sanitario;
si tratterebbe di misure per il pagamento agevolato dei contributi previdenziali pregressi da parte delle aziende che, a causa di eventi eccezionali verificatisi entro il 30 settembre 2003, versano in precarie condizioni economiche;
la concreta operatività di tali misure è, però, subordinata all'emanazione di appositi decreti attuativi da parte dei ministeri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali -:
quando verranno emanati i predetti decreti attuativi e se, nelle more dell'emanazione, non si ritenga opportuno emanare provvedimenti che evitino la riscossione dei contributi pregressi e le procedure esecutive portate avanti dall'Inps sulla base delle disposizioni generali.
(3-03190)
(16 marzo 2004)