TESTI ALLEGATI ALL'ORDINE DEL GIORNO
della seduta n. 204 di Marted́ 15 ottobre 2002


INTERROGAZIONI

A)

MURATORI, SARDELLI, FERRO, NICOTRA, LEZZA e RICCIOTTI. - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
il 6 luglio 2002 è stato inaugurato il nuovo aeroporto di Venezia;
per tutto quanto riguarda l'assistenza al volo, torre di controllo, sistemi ed apparati, non sono ancora stati effettuati i necessari, dovuti rinnovi tecnologici;
risulta agli interroganti che l'amministratore unico dell'Enav starebbe ritardando le attività per il rinnovo dell'aeroporto di Venezia Tessera per dirottare investimenti su altri aeroporti, anche minori, come quello di Parma -:
quali urgenti iniziative intendano intraprendere per impedire che investimenti pubblici e privati già varati, importanti per il turismo e l'economia di un'area di rilievo storico ed artistico, quale quella veneziana, siano ridimensionati, o peggio vanificati, da decisioni unilaterali dall'Enav;
quali controlli stiano altresì esercitando sulla correttezza della programmazione degli investimenti Enav.
(3-01236)
(17 luglio 2002)

B)

FOLENA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
l'amministrazione comunale di Manfredonia, su pressante istanza della marineria sipontina, ha pubblicamente denunciato un grave stato di disagio della stessa, causato dalle continue avversità meteorologiche e marine, che si protraggono in maniera eccezionale ormai dai primi giorni di dicembre 2001;
tale situazione è ormai nota alla amministrazione regionale, nonché alle competenti capitanerie di porto pugliesi, che confermano, anche in atti pubblici, l'impossibilità di svolgere le normali battute di pesca;
il forte abbassamento della temperatura delle acque ha causato, infatti, lo spostamento dei banchi di pesce lontano dalla costa, dove le imbarcazioni di medio tonnellaggio non possono arrivare;
notevoli sono quindi i disagi economici e sociali non solo per le categorie interessate, ma per l'intera popolazione della zona -:
se il Governo sia a conoscenza dei fatti descritti, nonché se intenda promuovere interventi specifici e straordinari per evitare ulteriori danni economici alle famiglie e alle stesse città coinvolte;
se il Governo non intenda riconoscere lo stato di calamità naturale per l'area sipontina.
(3-00604)
(24 gennaio 2002)

C)

GHIGLIA e DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che:
la Commissione europea ha proposto di ridurre massicciamente il contenuto minimo di pomodoro nelle conserve in Europa e di abrogare una serie di norme che definiscono i requisiti per pelati, polpe e passate;
tale proposta avanzata dalla Commissione europea rischia di provocare un ingiustificato scadimento qualitativo dell'offerta, che fatalmente aprirà le porte ad importazioni a basso prezzo;
è bene ricordare che l'Italia è leader europeo del settore, con una produzione di 48 milioni di quintali di pomodoro da industria, coltivati su circa 91.000 ettari di superficie;
la proposta prevede la riduzione dal 12 per cento al 7 per cento del contenuto minimo di sostanza secca nei concentrati di pomodoro, con corrispondente aumento dell'acqua presente nel prodotto;
la conseguenza più immediata - se passasse la proposta della Commissione europea - non potrebbe che essere una diminuzione netta del sapore e del gusto in piatti che, col tempo, sono diventati il simbolo della cucina italiana, come la pizza e la pasta al sugo;
è persino difficile comprendere come possano nascere proposte tanto irragionevoli, oltre tutto contrastanti con l'elevatissimo gradimento che i nostri piatti al pomodoro suscitano in tutti gli europei, che per ragioni turistiche soggiornano nel territorio nazionale -:
quali urgenti iniziative intenda assumere per contrastare quella che sembra un'aggressione europea al pomodoro, per la tutela dei nostri produttori, per il mantenimento del livello qualitativo delle conserve, dei pelati, delle polpe e delle passate e, infine, per il diritto intangibile e sacrosanto dei consumatori, italiani ed europei, al gusto inimitabile delle nostre pizze e delle nostre paste al sugo, consacrato dal tradizionale pomodoro italiano e non dall'acqua «corretta al pomodoro», sponsorizzata dalla bizzarria europea.
(3-00955)
(13 maggio 2002)

D)

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
il segretario regionale calabrese del Sappe (sindacato autonomo di polizia penitenziaria), Damiano Bellucci, con riferimento alla situazione esistente nella casa circondariale di Cosenza, ha dichiarato che «la situazione è esplosiva»;
Damiano Bellucci ha dichiarato inoltre: «Da tempo denunciamo la grave situazione determinatasi nell'istituto penitenziario cosentino, dove negli ultimi anni l'organico del personale del corpo è stato ridotto di oltre 50 unità: tale condizione determina la continua violazione dei più elementari princìpi costituzionali che disciplinano il rapporto di lavoro, in particolare per quanto attiene al riposo settimanale e le ferie» (Adnkronos del 22 gennaio 2002);
il segretario generale aggiunto del sindacato, Giovanni Battista Durante, ha già provveduto a segnalare al Sottosegretario per la giustizia, onorevole Jole Santelli, la grave condizione in cui è costretta ad operare la polizia penitenziaria nella casa circondariale di Cosenza, chiedendo che venga implementato l'organico -:
se ritenga oggettivamente fondato l'allarme lanciato dal segretario regionale calabrese del sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), per le carenze di organico nella casa circondariale di Cosenza, e se ritenga, in caso affermativo, che si debba sollecitamente intervenire per un forte rafforzamento del corpo di polizia penitenziaria.
(3-00624)
(30 gennaio 2002)

MANCINI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
gli agenti del corpo di polizia penitenziaria in servizio nella casa circondariale di Cosenza da tempo denunziano, con iniziative individuali e di categoria, una grave carenza di organico che pregiudica l'espletamento, rendendolo assai difficile, delle delicate funzioni e compiti che vanno dall'ordine alla sicurezza all'interno dell'istituto, al piantonamento, alle traduzioni alla scorta ed alla partecipazione al trattamento di rieducazione dei detenuti;
in particolare, l'attuale pianta organica presenta diversi vuoti, ai quali la direzione della casa circondariale cerca di ovviare con l'introduzione di turni più lunghi ed ore di straordinario, che sono accettati e svolti dal personale, che dimostra grande spirito di servizio e di abnegazione, ma che ancora non sono stati retribuiti dal ministero della giustizia -:
se e quali iniziative intenda prendere per risolvere una situazione assai grave, che incide negativamente su un settore importante dell'amministrazione della giustizia, nei confronti del quale poca attenzione è stata finora dedicata dal Governo e le cui inefficienze non possono non ripercuotersi negativamente anche sul trattamento dei detenuti, nei cui confronti deve essere riconosciuto un regime detentivo rispettoso dei diritti individuali della persona e rispondente al principio rieducativo della pena.
(3-00767)
(6 marzo 2002)

E)

DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
le condizioni in cui versa il carcere Cerialdo-Cuneo sono, a dir poco, disdicevoli;
i servizi igienici sono gravemente carenti sotto il profilo dell'igiene e della pulizia e, per quanto riguarda il servizio sito nel reparto isolamento, addirittura non sono rispettate le normative vigenti;
il camminamento del pericoloso muro di cinta è assolutamente inidoneo, al punto da presentare pericoli per il personale di guardia della polizia penitenziaria;
le garritte sono arrugginite e presentano vetri rotti: alcune sono prive di riscaldamento e di condizionamento;
il reparto di isolamento ha da tempo l'impianto di aerazione guasto, mentre le finestre non consentono un adeguato riciclo dell'aria;
la sistemazione delle suppellettili all'interno delle celle impedisce l'operazione di battitura delle inferriate, generando intuibili problemi sotto il profilo della sicurezza -:
quali urgenti iniziative intenda assumere per favorire l'immediata eliminazione degli inconvenienti, peraltro più volte ed inutilmente segnalati alle competenti autorità penitenziarie, del carcere Cerialdo-Cuneo.
(3-01028)
(4 giugno 2002)




MOZIONI RIGUARDANTI IL VERTICE DI JOHANNESBURG

La Camera,
premesso che:
si è svolto a Johannesburg in Sudafrica, dal 26 agosto al 4 settembre 2002, il World summit on sustainable development, al quale hanno partecipato rappresentanti di quasi 190 Paesi, in oltre la metà dei casi capi di Stato o di Governo;
si sono svolti parallelamente incontri fra rappresentanti non governativi degli stessi Paesi: parlamentari, amministratori locali, forze sociali, ricercatori e scienziati;
il vertice Onu ha approvato una dichiarazione politica e un piano d'azione;
gli incontri paralleli hanno approvato documenti, spesso con un ricco e positivo contributo di rappresentanti italiani;
deputati italiani di vari gruppi hanno diffuso una nota ufficiale, segnalando con disappunto la negativa assenza di uno spazio espositivo dell'Italia nella Expo del vertice;
parlamentari e altri rappresentanti italiani hanno segnalato disattenzione e confusione nel coordinamento della nostra presenza a Johannesburg;
il Parlamento aveva approvato, prima del vertice, mozioni e risoluzioni contenenti impegni per il Governo, in parte disattesi;

impegna il Governo:

a fornire entro il 15 ottobre 2002 una dettagliata relazione sulla composizione della delegazione governativa (e sulle ragioni che hanno indotto esclusioni e aggiunte dell'ultimo momento), sulle spese affrontate, sui contatti intercorsi con organizzazioni non governative, sulla gestione della sistemazione a Johannesburg dei parlamentari e degli altri rappresentanti italiani;
a presentare al Parlamento una relazione, entro il 15 ottobre 2002, sui tre eventi paralleli organizzati dall'Italia a Johannesburg, in collaborazione con la Cina, con il Niger e con l'Unccd per la campagna «prima della pioggia»;
ad adottare iniziative normative volte a prevedere misure di potenziamento e riordino della cooperazione italiana, intesa come cooperazione allo sviluppo sostenibile, sia sul piano multilaterale che sul piano bilaterale, coerentemente con i documenti approvati a Johannesburg e con le proposte avanzate in più occasioni dal coordinamento delle organizzazioni non governative;
a predisporre entro il 15 ottobre 2002 e a presentare al Parlamento una relazione dettagliata sull'attuazione degli indirizzi parlamentari connessi al vertice di Johannesburg votati il 13 giugno 2002, il 20 giugno 2002 e il 17 luglio 2002, in particolare sulla necessità di aumentare la percentuale di prodotto interno lordo destinata all'aiuto allo sviluppo, considerata separatamente dalle iniziative di riduzione del debito;
a presentare al Parlamento una relazione, entro il 2002, sullo stato di attuazione in Italia delle convenzioni globali e dell'Agenda XXI, valorizzando il ruolo già svolto da enti locali e da altri soggetti non governativi;
a predisporre entro il 20 ottobre 2002 e a presentare al Parlamento un documento sulle conseguenze per l'Italia e per l'Europa dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto, definendo una quota di riduzione nazionale delle emissioni di gas serra di almeno il 50 per cento rispetto all'obiettivo del 6,5 per cento concordato dall'Italia in sede comunitaria (con una media europea dell'8 per cento);
a predisporre entro il 15 ottobre 2002 e a presentare al Parlamento un documento sul contributo dell'Italia ai fondi e ai progetti della Banca mondiale, del Global environment facility e di altri fondi internazionali per lo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alle vecchie e nuove aree d'azione prioritaria del Global environment facility;
a definire entro il 30 novembre 2002 un documento di indirizzo per l'attuazione nazionale del piano d'azione approvato a Johannesburg, con obiettivi e scadenze, anche in relazione agli impegni comunitari;
a predisporre entro il 30 novembre 2002 e a presentare al Parlamento un documento preparatorio del 3o Forum sull'acqua, che si svolgerà a Kyoto nel marzo 2003, confermando l'impostazione presentata dall'Italia al 2o Forum, contrastando la politica delle grandi dighe (spesso causa di migrazioni e disastri ambientali) e avanzando la proposta di un accordo internazionale per l'affermazione del diritto all'acqua, patrimonio essenziale e bene primario per ogni essere vivente sul pianeta: un accordo vincolante, quantificato, pubblico per garantire a tutti l'accesso all'acqua e, innanzitutto, ad acqua potabile.
(1-00108) «Calzolaio, Cima, Pistone, Fioroni, Intini, Rizzo, Violante, Castagnetti, Bindi, Boato, Pecoraro Scanio, Pappaterra, Acquarone, Oliverio, Meduri, Piglionica, Carboni, Borrelli, Crisci, Martella, Chianale, Zanotti, Nigra, Ladu, Spini, Grignaffini, Vigni, Annunziata, Camo, Sereni, Damiani, Cordoni, Fumagalli, Labate, Pennacchi, Sasso, Crucianelli, Capitelli, Carli, Zani, Preda, Vernetti, Pistelli, Rava, Panattoni, Mariotti, Duca, Widmann, Rotundo, Chiaromonte, Ruzzante, Buffo, Cennamo, Rusconi, Amici, Tidei, Grillini, Cazzaro, Carbonella, Di Serio D'Antona, Giacco, Dameri, Gambini, Bellini, Monaco, Giulietti, Bolognesi, Grandi, Piscitello, Pollastrini, Bielli, Zunino, Folena, Innocenti, Mussi, Agostini, Benvenuto, Ceremigna, Vianello, Abbondanzieri, Battaglia, Filippeschi, Lion, Tocci, Bova, Loiero, Motta, Lettieri, Zanella, Realacci, Tolotti, Raffaella Mariani, Cialente, Lumia, Kessler, Ottone, De Brasi, Lucidi, Squeglia, Bimbi, Coluccini».
(18 settembre 2002)

La Camera,
premesso che:
dal 26 agosto al 4 settembre 2002 si è svolto a Johannesburg il World summit on sustainable development, con un esito profondamente negativo;
al summit svoltosi a Johannesburg si è constatato il mancato raggiungimento dei seppur minimi obiettivi fissati dal precedente summit svoltosi a Rio de Janeiro e si è assistito ad un grave arretramento;
il summit di Johannesburg ha subìto fortissime pressioni da parte delle multinazionali affinché prevalessero logiche mercantili e privatistiche;
l'Europa non ha saputo contrastare le tendenze a sostegno delle politiche privatistiche e mercantili che vedono lo sviluppo subalterno al mercato;
in tale contesto il ruolo dell'Italia è stato assolutamente negativo, in quanto scarsamente presente, e si è attestato su una linea subalterna e di forte arretramento, anche rispetto agli impegni indicati dal Parlamento con apposite mozioni approvate poco prima del summit di Johannesburg;
a Johannesburg, contestualmente al summit, si sono espressi movimenti importanti e significativi di contestazione allo sfruttamento mercantile delle risorse, che hanno presentato proposte alternative;
assolutamente insufficiente è risultata la presenza dell'Italia, caratterizzata dalla assoluta assenza di coordinamento tra realtà istituzionali, parlamentari e organizzazioni non governative;

impegna il Governo:

a predisporre in tempi brevi una relazione al Parlamento sulla presenza dell'Italia al summit tenutosi a Johannesburg dal 26 agosto al 4 settembre 2002;
a dare attuazione immediata agli impegni fissati dal Protocollo di Kyoto, col sostegno di adeguate risorse economiche, avendo come obiettivo anche l'ulteriore miglioramento dei citati impegni, anche con atti e azioni unilaterali;
a procedere all'azzeramento del debito dei Paesi in via di sviluppo, aumentando contestualmente allo 0,7 per cento del prodotto interno lordo gli aiuti allo sviluppo;
a sostenere tutte le iniziative e le politiche nazionali e internazionali per garantire acqua pubblica per tutti, abbandonando le politiche di privatizzazione delle risorse idriche e la costruzione di grandi invasi e dighe, ed in tale contesto, a proporre e sostenere, anche in vista del terzo Forum sull'acqua, che si terrà a Kyoto nei primi mesi del 2003, un accordo internazionale che, oltre ad affermare il diritto all'acqua come diritto inalienabile di ogni persona, ne garantisca l'accesso e ne vieti tutte le forme di privatizzazione;
a sviluppare, anche con adeguate risorse finanziarie, l'uso di energia alternativa e rinnovabile a vietare l'utilizzo e il brevetto di biotecnologie.
(1-00113) «Giordano, Vendola, Russo Spena, Mantovani, Mascia, Deiana, Titti De Simone».
(2 ottobre 2002)

La Camera,
premesso che:
si è svolto, dal 26 agosto al 4 settembre 2002, il World summit on sustainable development di Johannesburg;
l'evento ha avuto un rilievo fondamentale per rilanciare la stessa possibilità che si avvii un «governo mondiale» delle grandi emergenze del pianeta, quali la lotta alla povertà e i diritti umani, la protezione della salute, la gestione delle risorse idriche, l'eliminazione di sostanze chimiche dannose, la biodiversità, la protezione degli oceani e della fauna ittica, l'energia , i cambiamenti climatici, la riduzione del debito dei Paesi in via di sviluppo;
i rappresentanti dei Governi - attraverso un negoziato molto serrato - hanno affrontato, nei giorni del summit, tutti i punti iniziali di dissenso, pervenendo all'accordo su un testo finale, in cui si definisce un accordo, in misura certamente soddisfacente, su un numero molto ampio di questioni decisive per lo sviluppo del pianeta;
la conclusione del summit, approdato ad un dettagliato piano di attuazione, che contiene un quadro di impegni per tutti i Paesi partecipanti, costituisce un punto di riferimento destinato ad orientare le politiche nazionali e gli accordi multilaterali nei prossimi anni;
data la dimensione dei problemi affrontati durante il summit, che hanno trovato spazio nel piano di attuazione, sarà peraltro il futuro delle politiche effettivamente adottate a livello mondiale a dare una risposta sul reale successo di questa iniziativa;
l'Italia ha partecipato al summit di Johannesburg con un profilo adeguato sia all'importanza dell'evento, sia al suo ruolo sulla scena internazionale;
il Governo ha seguito costantemente e al massimo livello l'intera evoluzione del negoziato;
il Parlamento è stato opportunamente rappresentato da una delegazione di deputati e senatori, che hanno seguito l'intero corso dei lavori, sia pure con il ruolo di osservatori, come richiedeva la natura stessa del negoziato;
l'impegno profuso dal Governo per il successo del summit è stato testimoniato anche dalla partecipazione personale del Presidente del Consiglio dei ministri, che ha ritenuto, altresì, opportuno incontrare la delegazione parlamentare presente a Johannesburg;
la delegazione dei tecnici governativi, che ha condotto per parte italiana il negoziato, ha espresso un livello di competenza e di capacità di mediazione elevato;
queste premesse certamente consentiranno al Governo di attuare gli impegni assunti in quella sede e di mantenere aperto il confronto costante con il Parlamento, sia sulle tematiche ambientali sia sul complesso dei temi che sono stati affrontati durante il summit;

impegna il Governo:

a prevedere ed attivare misure di sviluppo sostenibile, nei termini che sono definiti dal piano di attuazione approvato a Johannesburg;
a riferire annualmente al Parlamento sullo stato complessivo di realizzazione delle iniziative avviate con il summit di Johannesburg e riassunte nel piano di attuazione;
a garantire una costante informazione del Parlamento sulle iniziative nazionali e sugli accordi internazionali finalizzati alla realizzazione degli ambiziosi obiettivi fissati dal summit;
a garantire che, in questo quadro, sia dedicata particolare attenzione all'informazione parlamentare sugli interventi per l'attuazione degli impegni connessi alla ratifica del Protocollo di Kyoto, anche alla luce della posizione assunta su tale accordo da tutti i Paesi dell'Unione europea, nonché della assoluta rilevanza che tale accordo - per il modo in cui verrà attuato - riveste per l'economia di tutti i Paesi firmatari.
(1-00114) «Stradella, Armani, Foti, Parolo, Guido Giuseppe Rossi, Osvaldo Napoli, Russo, Lupi, Paroli, Brusco».
(11 ottobre 2002)