a riferire alla Camera dei Deputati sullo stato attuale delle azioni a livello diplomatico e sugli esiti prodotti sino ad oggi a sostegno della candidatura italiana di Parma a sede dell'Autorità alimentare europea;
premesso che:
la candidatura italiana di Parma a sede dell'Autorità alimentare europea, dopo un intenso lavoro preparatorio da parte del comitato promotore, è stata approvata dal Governo Amato con deliberazione unanime dei Consiglio dei Ministri il 19 maggio 2000;
il comitato promotore, costituito da tutte le rappresentanze istituzionali, scientifiche ed economiche del territorio, ha svolto in questi due anni di proficuo lavoro un'intensa attività di promozione della candidatura, sia in Italia che all'estero, assicurando al Governo il pieno soddisfacimento dei criteri indicati dalla Commissione europea relativi alla sua localizzazione e al suo efficace funzionamento ed ottenendo un forte riconoscimento a livello europeo della sua validità;
la creazione di un'Autorità alimentare europea è stata individuata nel libro bianco sulla sicurezza alimentare, pubblicato dalla Commissione europea nel gennaio 2000, come uno dei mezzi per garantire un elevato grado di sicurezza alimentare in Europa;
l'Autorità avrà tra i suoi compiti quello di fornire un parere scientifico indipendente su tutti gli aspetti relativi alla sicurezza alimentare, di comunicare e dialogare con i consumatori in materia di sicurezza alimentare, di mantenere i contatti con le agenzie alimentari nazionali degli Stati membri dell'Unione europea e con gli organismi internazionali. L'Autorità dovrà inoltre fornire alla Commissione europea tutte le analisi scientifiche necessarie per poter adottare ogni iniziativa finalizzata alla tutela della sicurezza alimentare;
Parma costituisce storicamente un punto di riferimento ben preciso nello scenario agro-alimentare nazionale, europeo e mondiale. L'esistenza, creatasi negli anni, di importanti realtà di indubbia eccellenza nel campo della produzione alimentare, ma anche tecnologico e scientifico, trova forza e giustificazione nella profonda interconnessione fra la tradizione e la cultura secolare dei prodotti tipici e la più recente, ma ormai altrettanto consolidata, crescita di strutture scientifiche e tecnologiche particolarmente dedite al mondo degli alimenti;
la candidatura di Parma a sede dell'Autorità alimentare europea soddisfa tutti i requisiti posti dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo relativi alla localizzazione della sede di detta Autorità;
il Presidente Aznar aveva manifestato perplessità, durante il suo incontro con il Premier finlandese Lipponen, avvenuto lunedì 3 giugno 2002, sull'opportunità di inserire nell'ordine del giorno del Vertice europeo di Siviglia la decisione sulla localizzazione di alcune importanti autorità europee, tra le quali l'Autorità alimentare europea;
l'impossibilità di pervenire ad una decisione sulla localizzazione della sede dell'Autorità alimentare europea durante il vertice di Siviglia conferma le preoccupazioni di chi ritiene che, a partire dal vertice di Laeken (dicembre 2001), vi sia stato un sostanziale arretramento per la candidatura italiana di Parma a sede dell'Autorità alimentare europea,
a rafforzare le attività di promozione della candidatura di Parma a sede dell'Autorità alimentare europea, nel segno della continuità con l'attività svolta dai precedenti Governi;
a proseguire con determinazione nelle azioni a livello diplomatico con gli altri Stati europei per assicurare all'Italia la sede di questa importante Autorità europea in vista del prossimo Vertice europeo.
(1-00079)
«Marcora, Motta, Bersani, Boccia, Castagnetti, Violante, Innocenti, Monaco, Montecchi, Pistelli, Rava, Santagata, Ruzzante, Banti, Borrelli, Santino Adamo Loddo, Meduri, Ruggieri, Rossiello, Oliverio, Preda, Potenza, Sandi, Sedioli, Stramaccioni, Zani».
(10 giugno 2002)