TESTI ALLEGATI ALL'ORDINE DEL GIORNO
della seduta n. 37 di Mercoledì 26 settembre 2001


PROPOSTA DI LEGGE DI CUI SI PROPONE L'ASSEGNAZIONE
A COMMISSIONE IN SEDE LEGISLATIVA

IV Commissione (Difesa):
LAVAGNINI ed altri: Disposizioni per il conferimento del grado superiore, a titolo onorifico, ai paracadutisti della «Folgore», caduti nelle acque della Meloria il 9 novembre 1971.
(575)
(La Commissione ha elaborato un nuovo testo).



MOZIONI SULLE FORME DI COMUNICAZIONE
DELL'INDIRIZZO POLITICO GOVERNATIVO

La Camera,
premesso che:
il rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento è alla base della nostra forma di governo e che l'indirizzo politico si alimenta dal costante rapporto tra tali due Istituzioni;
il confronto che si sviluppa nelle aule parlamentari, soprattutto sui temi e sulle informazioni vitali per lo sviluppo del Paese, con le modalità tipiche della discussione pubblica, trasparente e in contraddittorio, non è surrogabile da altre pur necessarie e comunque successive forme di comunicazione politico-istituzionali;
per queste ultime la legislazione prevede già forme di comunicazione istituzionale dentro precisi limiti e che comunque, soprattutto ove vengano utilizzati strumenti e servizi pubblici, esse devono comunque attenersi a criteri di obiettività ed equilibrio non solo nei periodi di campagna elettorale;

impegna il Governo:

a privilegiare costantemente e tempestivamente la sede parlamentare in occasione di comunicazioni rilevanti rispetto all'indirizzo politico, a modifiche di elementi conoscitivi necessari per l'esercizio delle funzioni del Parlamento, per il rispetto del rapporto del Governo con la propria maggioranza e per il ruolo delle opposizioni parlamentari.
(1-00015) «Violante, Castagnetti, Boato, Rizzo, Intini, Pecoraro Scanio, Montecchi, Rognoni, Innocenti, Ruzzante, Magnolfi, Panattoni».
(26 luglio 2001)

La Camera,
premesso che:
il rapporto di fiducia fra Governo e Parlamento è alla base del nostro sistema istituzionale e che l'indirizzo politico si alimenta anche attraverso il costante rapporto tra tali Istituzioni;
il confronto che si sviluppa nel Parlamento soprattutto sui temi e sulle informazioni vitali per lo sviluppo della Nazione, con le modalità tipiche della discussione pubblica, trasparente ed in contraddittorio, non è surrogabile da altri pur necessarie forme di comunicazione politico istituzionali;
per queste ultime la legislazione prevede già forme di comunicazioni istituzionali all'interno di precisi limiti;

impegna il Governo:

a considerare sempre centrale e insostituibile la sede parlamentare quale luogo privilegiato di dibattito, di confronto e di comunicazioni politiche.
(1-00018) «Franz, La Russa, Amoruso, Cannella, Alberto Giorgetti, Garnero Santanchè, Armani, Messa, Arrighi, Giulio Conti, Taglialatela, Benedetti Valentini, Bellotti, Briguglio, Maggi, Fragalà, Antonio Leone».
(25 settembre 2001)



INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

D'AGRÒ - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:
il tratto Vittorio Veneto-Fadalto della strada statale n. 51 ha già conosciuto in passato numerosi incidenti che hanno coinvolto automezzi di trasporto di liquidi infiammabili;
il traffico di questo tratto stradale, particolarmente tortuoso, è congestionato a causa del divieto di transito per le autocisterne nel tratto parallelo della A/27, che manca di scarichi di sicurezza, per cui lo sversamento di liquidi infiammabili potrebbe causare danni inestimabili all'ambiente, soprattutto alle riserve idriche dell'intera area trevigiana -:
quali iniziative intendano adottare affinché sia tutelata la sicurezza dei cittadini della valle Lapisina.
(3-00241)
(25 settembre 2001)

LUCIDI, VIOLANTE, MONTECCHI, RUZZANTE, ROBERTO BARBIERI, INNOCENTI, MAGNOLFI, CALZOLAIO, CENNAMO, DIANA, ALBERTA DE SIMONE, MARONE, PETRELLA, SODA, BONITO, TOLOTTI, MINNITI, MARTELLA, TRUPIA, CAZZARO, SANDI e VIANELLO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
negli ultimi mesi diverse città italiane - a Nord come a Sud - sono state teatro di ripetuti episodi di criminalità diffusa - furti nelle ville, rapine, atti di violenza e omicidi - che hanno riportato all'evidenza della cronaca il sentimento di insicurezza dei cittadini e la necessità di una politica efficace di contrasto alle azioni criminali, che non insegua ma prevenga gli eventi -:
quale strategia di intervento e quali iniziative intenda adottare per rendere effettiva ed efficace l'azione istituzionale di prevenzione e di contrasto alla criminalità diffusa nelle città italiane, anche con riferimento all'attuazione necessaria delle disposizioni contenute nella legge n. 128 del 2001 (il cosiddetto Pacchetto sicurezza).
(3-00240)
(25 settembre 2001)

LUCIANO DUSSIN, DARIO GALLI, CÈ, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, BRICOLO, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, MARTINELLI, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLLEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
negli ultimi mesi il fenomeno delle «rapine in villa» ha suscitato gravi stati di disagio nei cittadini;
il fenomeno risulta essere collegato alla presenza di bande di extracomunitari che, ad avviso degli interroganti, hanno trovato terreno fertile nel nostro Paese per compiere i loro crimini, grazie alle politiche del centro sinistra in materia di immigrazione;
un esempio significativo arriva dalla provincia di Treviso, dove dai dati comunicati dalla prefettura relativamente all'anno scorso, ben sei reati su dieci sono stati commessi da extracomunitari. È da ritenere che questo fenomeno sia riscontrabile anche nelle altre province del nord Italia -:
quali siano gli interventi e i risultati conseguiti dal Governo per contrastare il fenomeno delle «rapine in villa».
(3-00242)
(25 settembre 2001)

LA RUSSA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA, CANELLI, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA, LA GRUA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LA STARZA, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
durante il G8 vennero allestite missilistiche a difesa dei partecipanti al vertice;
tali accorgimenti difensivi suscitarono l'ilarità e lo sdegno da parte di taluni ambienti vicini alla sinistra, quasi che fosse cervellotico o, addirittura, impossibile immaginare azioni terroristiche aeree contro i capi di Stato del G8;
dopo i tragici fatti dell'11 settembre prima il segretario del Presidente russo, Putin, e, successivamente, il Presidente egiziano, Mubarak (Corriere della Sera del 25 settembre 2001), hanno affermato di ritenere attendibile l'esistenza di piani terroristici finalizzati a colpire Bush e gli altri capi di Stato nel corso del G8 di Genova;
alla luce della compravata gravità della minaccia terroristica sembrano superati lo sdegno e l'ilarità originariamente manifestati in alcuni ambienti;
in tale contesto suscitano al contrario perplessità le precisazioni apparse sulla stampa di Dario Fo, che appaiono all'interrogante come una sorta di excusatio non petita, in ordine alla frase, non smentita, secondo cui gli autori dell'attentato dell'11 settembre potrebbero essere «islamici» o anche - incredibilmente - «sionisti pazzi» -:
quali notizie abbia in merito a quanto narrato in premessa, in particolare sui programmati attentati durante il G8, e quali misure intenda adottare, al riguardo, in occasione dei prossimi vertici internazionali.
(3-00243)
(25 settembre 2001)

BINDI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
è apparsa, pubblicata da un autorevole quotidiano economico, una dettagliata anticipazione sulle misure che il Ministro della salute si accinge a varare in relazione al rapporto di lavoro dei medici del servizio sanitario nazionale e al trasferimento della proprietà degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e dei policlinici alle fondazioni bancarie;
tali anticipazioni hanno suscitato la ferma contrarietà di tutte le organizzazioni sindacali dei medici ospedalieri;
nel corso delle audizioni programmatiche svoltesi alla Camera dei deputati presso la XII Commissione di merito Affari sociali il Ministro non ha fatto alcun cenno relativo a tali misure -:
se sia vero che il Ministro interrogato intenda promuovere l'abolizione del rapporto esclusivo di lavoro rendendolo a discrezione dell'azienda sanitaria locale, limitando il diritto alla libera professione intramoenia, trasformandolo, quindi, in un rapporto privatistico a discrezione dell'azienda sanitaria locale e, infine, se sia vero che si intenda promuovere l'affidamento della proprietà e persino della gestione degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e dei policlinici universitari a fondazioni bancarie e imprenditori privati mettendo in discussione, a partire dai luoghi di eccellenza, la natura solidaristica della sanità pubblica nazionale.
(3-00246)
(25 settembre 2001)

CUCCU. - Al Ministro della salute. - Per sapere:
in relazione all'annunciata istituzione di una task force contro il bioterrorismo ed alla inquietudine della popolazione verso tale ipotesi di attentati alla propria sicurezza, come si intendano tutelare i nostri concittadini nei confronti di tale eventualità e quali misure specifiche siano state adottate per prevenire ed eventualmente fronteggiare questa nuova minaccia.
(3-00247)
(25 settembre 2001)

BOATO. - Al Ministro per i rapporti con il Parlamento. - Per sapere - premesso che:
unanime è stata la condanna nei confronti dell'immane serie di attentati terroristici dell'11 settembre 2001, contro gli Usa, che hanno provocato migliaia di vittime e spaventose distruzioni;
necessaria è la massima collaborazione internazionale per sconfiggere i mandanti e i complici di tali attentati e per spezzare la rete terroristica da cui hanno tratto origine;
altrettanto necessario è evitare di confondere il rigoroso contrasto delle attività terroristiche internazionale con azioni di guerra, una guerra che porterebbe ad una escalation forse inarrestabile e al coinvolgimento di popolazioni civili innocenti;
in particolare va esclusa - contrariamente a quanto affermato dal Ministro della difesa degli Usa Rumsfeld - qualunque ipotesi di ricorso ad armi nucleari;
va inoltre evitata qualunque campagna ideologica e qualunque iniziativa militare e politica che tramuti indebitamente la doverosa lotta al terrorismo internazionale in una sorta di «scontro tra civilità» e in una mostruosa «guerra di religione» nei confronti dell'Islam -:
quali iniziative abbia assunto o intenda assumere il Governo italiano nel quadro della cooperazione internazionale per la lotta contro il terrorismo e quali iniziative politiche abbia assunto o intenda assumere, nel quadro della Unione europea, dell'Onu e della cooperazione internazionale, per contribuire a rimuovere le situazioni di conflitto che spesso alimentano e aggravano la tensione internazionale e minano la sicurezza mondiale.
(3-00244)
(25 settembre 2001)

ALFONSO GIANNI. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che:
il tribunale di Parigi ha deciso l'ammissione all'amministrazione controllata del gruppo Moulinex-Brandt, di cui sono azionisti, mediante la finanziaria Elfi, i fratelli Nocivelli, nominando due distinti commissari, uno per la Moulinex e uno per la Brandt;
la decisione degli amministratori di chiedere questo intervento del tribunale è originata non solo dalla grave situazione finanziaria che investe il gruppo Moulinex, ma anche dall'esistenza di violenti contrasti fra gli azionisti sulle modalità di gestione del gruppo. Come è noto l'ammissione all'amministrazione controllata non produce conseguenze automatiche per gli stabilimenti italiani in quanto questi sono soggetti giuridici distinti, anche se è evidente che quanto avvenuto in Francia rischia di mettere a repentaglio il futuro degli stabilimenti italiani Ocean e San Giorgio, con tutti i loro dipendenti (850 dipendenti a Verolanuova e 419 dipendenti a La Spezia);
per evitare che la situazione precipiti anche in questi stabilimenti è indispensabile che la proprietà della Ocean, che fa capo alla finanziaria Elfi, assuma tutte le iniziative necessarie ad evitare che anche la Ocean sia trascinata nel baratro che sta inghiottendo la Moulinex;
le lavoratrici e i lavoratori della Ocean, unitamente alle rappresentanze sindacali unitarie, alle organizzazioni sindacali Fim-Fiom-Uilm, riunitisi in assemblea, con la presenza di numerosi parlamentari e autorità locali hanno deciso di chiedere un incontro con le istituzioni, a partire dai ministeri delle attività produttive e del lavoro e delle politiche sociali, affinché il Governo italiano si impegni per attivare un tavolo di confronto che coinvolga i commissari nominati dal tribunale di Parigi, l'Unione europea, le istituzioni italiane e francesi, nonché le organizzazioni sindacali dei lavoratori di entrambi i Paesi, per individuare le scelte più opportune per la salvaguardia di tutti i posti di lavoro;
a questa richiesta i nominati ministeri non hanno ancora dato risposta;
la direzione dell'Ocean ha deciso di fermare la produzione per diverse giornate in questo mese senza certezza per il futuro -:
cosa il Ministro interrogato ed il Governo tutto intendano fare per la salvaguardia di questo importante settore produttivo e del posto di lavoro dei dipendenti del gruppo e dell'indotto, intervenendo, nell'immediato anche con la concessione della cassa integrazione guadagni straordinaria.
(3-00245)
(25 settembre 2001)