TESTI ALLEGATI ALL'ORDINE DEL GIORNO
della seduta n. 33 di Mercoledì 19 settembre 2001


DISEGNI DI LEGGE DI CUI SI RICHIEDE L'URGENZA

S. 373 - Primi interventi per il rilancio dell'economia (Approvato dal Senato).
(1456)

S. 374 - Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive (Approvato dal Senato). (1516)



INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

LA RUSSA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANNELLA, CANELLI, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GIUSEPPE GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA, LA GRUA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LA STARZA, LEO, LISI, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SELVA, SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI, ZACCHEO e ZACCHERA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Per sapere - premesso che:
il premio nobel Dario Fo ha affermato in un'intervista con riferimento agli attentatori delle torri gemelle: «Potrebbero essere sionisti pazzi»;
nel corso della stessa intervista, allo scopo dichiarato di contestare il presunto cinismo della grande finanza americana, ha altresì detto: «Che cosa volete che siano ventimila morti a New York?»;
il tono generale della citata intervista di Dario Fo e di alcune trasmissioni televisive, a giudizio dell'interrogante, potrebbe dar luogo ad una serie di odiosi distinguo e potrebbe essere male interpretate, persino nel senso di diffondere l'opinione che le ragioni del terrorismo possano essere in qualche modo giustificate -:
quali iniziative intenda intraprendere affinché siano diffusi nelle scuole modelli culturali improntati al fermo rispetto della libertà e alla inequivoca condanna delle azioni terroristiche.(3-00211)
(18 settembre 2001)

DEIANA. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
il 26 e 27 settembre dovrebbe tenersi a Napoli un vertice Nato durante il quale è previsto che venga preso in esame il programma di difesa antimissili balistici proposto dal Governo statunitense;
diversi Governi europei, in primo luogo quelli tedesco e francese, hanno espresso contrarietà al progetto statunitense per ragioni di carattere tecnico-militare e per gli evidenti effetti destabilizzanti sul quadro strategico mondiale;
uguale preoccupazione è stata manifestata dai Governi russo e cinese, per citare due Paesi dotati di capacità missilistica balistica di tipo intercontinentale;
i catastrofici e tragici attentati al World Trade Center di New York e al Pentagono a Washington hanno dimostrato come le offese alla vita, alla sicurezza e all'integrità degli Stati e delle popolazioni possano essere portate in maniera devastante con altri mezzi contro i quali nulla avrebbe potuto anche il più sofisticato e perfetto sistema di difesa missilistica;
gli attentati contro gli Stati Uniti hanno anche dimostrato come fossero erronee le valutazioni delle minacce possibili contro il territorio americano, da molti anni orientate a parare sistemi offensivi di tipo missilistico e che hanno portato, di fatto, allo smantellamento di qualsiasi difesa aerea di tipo convenzionale nella certezza che nessun avversario, reale o potenziale, avrebbe potuto utilizzare il mezzo aereo per portare un attacco dall'interno del territorio statunitense -:
quale sia la posizione del Governo italiano di fronte alla richiesta americana di adesione al progetto di difesa antimissili balistici e se il Governo, aderendo a quanto già espresso ad altri Paesi dell'Unione europea, non intenda esprimere il suo rifiuto al progetto americano. (3-00212)
(18 settembre 2001)

VOLONTÈ. - Ai Ministri delle comunicazioni e della giustizia. - Per sapere - premesso che:
l'associazione «Telefono arcobaleno» ha recentemente scoperto e denunciato alla procura di Siracusa nove siti a contenuto pedo-pornografico che usano il nome Kinder surprise, mutuato da un famoso prodotto dolciario per bambini, e in cui sono riportate, a pagamento, migliaia di fotografie e decine di filmati a contenuto pedo-pornografico estremo, con abusi sessuali su neonati di pochissimi mesi e su bambini sotto i quattro anni -:
quali interventi intendano adottare per contrastare ed eliminare questo aberrante e drammatico fenomeno della pedofilia on line che, peraltro, sta alimentando nuove forme di malavita organizzata che traggono da questo commercio infame una nuova forma di finanziamento. (3-00213)
(18 settembre 2001)

LUSSANA, DARIO GALLI, CÈ, GUIDO GIUSEPPE ROSSI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, BRICOLO, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, MARTINELLI, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLIEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
in un quotidiano, Il Gazzettino del 24 novembre 2000, è stata pubblicata una ricerca del centro studi dell'associazione artigiana Cgia di Mestre, che evidenziava come il Veneto e la Lombardia si trovino agli ultimi posti come stanziamenti statali per la sicurezza e la giustizia;
tali notizie hanno destato preoccupazioni nei cittadini soprattutto per le evidenti differenze nell'impegno di spesa statale tra le due regioni citate e la media dei finanziamenti che si registrano nel resto del Paese -:
se il Ministro interrogato confermi quanto riportato da Il Gazzettino del 24 novembre 2000 ed eventualmente come intenda attivarsi per riequilibrare queste disparità di trattamento, anche alla luce degli ultimi episodi di criminalità che hanno interessato queste due regioni. (3-00214)
(18 settembre 2001)

ANTONIO LEONE. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
la crisi dell'approvvigionamento idrico di gran parte del Mezzogiorno colpisce pesantemente la regione Puglia ed in particolar modo la Capitanata, anche per l'apporto ormai insufficiente dell'acquedotto pugliese;
tutto ciò penalizza la vita dei cittadini in genere, il comparto agricolo e tutte le attività produttive esistenti e quelle in fase di insediamento, quali ad esempio quelle inserite nel contratto d'area di Manfredonia -:
quali siano gli orientamenti del Governo circa l'assetto proprietario dell'acquedotto pugliese ed i progetti di suo potenziamento in relazione anche al piano di realizzazione di grandi opere previsto dal Governo, che ha fra i suoi obiettivi prioritari il miglioramento sostanziale dell'approvvigionamento idrico in tutto il Mezzogiorno e nelle isole. (3-00217)
(18 settembre 2001)

GERARDO BIANCO e GAMBALE. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2001 si è abbattuto sulla città di Napoli un violentissimo nubifragio che ha provocato purtroppo vittime nonché ingenti danni valutabili per centinaia di miliardi ad abitazioni private, alla rete fognaria, al sistema viario e di comunicazione della città;
l'area più colpita è quella compresa tra i quartieri di Fuorigrotta, Bagnoli, Soccavo e Pianura;
la violenza del fenomeno è stata aggravata ovviamente dalla fatiscenza delle infrastrutture, dall'assenza di ordine nello sviluppo edilizio, dalla mancanza di manutenzione in un contesto idrogeologico delicato -:
quali iniziative, a partire dalla dichiarazione dello stato di calamità naturale, intenda adottare il Governo per affrontare l'emergenza e superare la precarietà infrastrutturale che penalizza drammaticamente l'area metropolitana di Napoli. (3-00215)
(18 settembre 2001)

ZELLER, BRUGGER, WIDMANN e DETOMAS. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
è all'esame del Parlamento il disegno di legge A.C. 1516 recante «Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive» che si prefigge di favorire la realizzazione di nuove grandi opere e di riformare le procedure in materia;
da tempo è stato presentato il progetto riguardante l'autostrada Venezia-Monaco, di cui il tratto Venezia-Vittorio Veneto è già stato costruito ed esiste un rischio reale del prolungamento della stessa fino a Monaco. Inoltre il collegamento Brescia-Stoccarda risulta andare avanti senza le necessarie intese con le province interessate;
il protocollo aggiuntivo della Convenzione delle Alpi in materia di trasporti, firmato dall'Italia il 31 ottobre 2000, recita all'articolo 11: «Le Parti contraenti si astengono dalla costruzione di nuove strade di grande comunicazione per il trasporto transalpino»;
il decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381, recante «Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche», recita testualmente: «Ai fini dell'attuazione del piano urbanistico provinciale e dei piani territoriali di coordinamento nel rispetto delle relative competenze, gli interventi di spettanza dello Stato in materia di viabilità, linee ferroviarie e aerodromi, anche se realizzati a mezzo di aziende autonome, sono effettuati previa intesa con la provincia interessata» -:
quali iniziative intenda adottare affinché sia rispettato quanto previsto dal protocollo aggiuntivo alla Convenzione delle Alpi e in particolare il principio dell'intesa con la provincia, espressamente stabilito dalle norme di attuazione dello statuto speciale. (3-00216)
(18 settembre 2001)

ROBERTO BARBIERI, INNOCENTI, CENNAMO, CHIAROMONTE, MARONE, PETRELLA, RANIERI e SINISCALCHI. - Ai Ministri delle infrastrutture e trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:
come ampiamente riferito dai mezzi di informazione, un violento nubifragio abbattutosi su Napoli nella notte tra il 14 e 15 settembre ha causato vittime e prodotto danni enormi con effetti disastrosi sulle strutture della città, sulle comunicazioni, sui trasporti con l'isolamento di interi quartieri travolti dalla furia dell'immensa massa di acqua;
l'impegnativo intervento posto in atto dall'amministrazione comunale con un lavoro immediato di coordinamento non ha potuto comunque supplire ad interventi di più idonea portata che avrebbero richiesto un coordinamento della Agenzia centrale per la protezione civile, improvvidamente smantellata;
gli stanziamenti effettuati dal comune per i primi interventi inevitabilmente inadeguati impongono la necessità di stanziamenti straordinari connessi alla dichiarazione di calamità naturale pur opportunamente richiesta dal sindaco della città di Napoli;
il mancato coordinamento da parte dell'Agenzia centrale per la protezione civile si è avvertito in modo particolare ed ha coinciso con il sostanziale abbandono della città da parte del Governo che non è stato in alcun modo presente sui luoghi -:
quali siano i provvedimenti urgenti e gli stanziamenti che il Governo intenda effettuare e quali siano le misure di intervento strutturale su un territorio, come quello della città di Napoli, che per le sue caratteristiche e per l'imponente rete di cavità che lo contraddistingono necessita di un piano straordinario di riassetto idrogeologico. (3-00218)
(18 settembre 2001)