TESTI ALLEGATI ALL'ORDINE DEL GIORNO
della seduta n. 23 di Mercoledì 25 luglio 2001

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

CRAXI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere:
quanti siano i beni sequestrati ai mafiosi dal momento dell'entrata in vigore dell'apposita legge e, in particolare, quanti ne siano stati sequestrati nella provincia di Trapani, se e come tali beni siano stati devoluti ad associazioni no profit con scopi assistenziali e sociali, e quali eventualmente esse siano.
(3-00120)
(24 luglio 2001)

SPINI, MINNITI, RANIERI, INNOCENTI e RUZZANTE. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere:
quali siano i motivi che hanno portato il Presidente del Consiglio dei ministri a rompere la solidarietà con gli altri Paesi dell'Unione europea, prendendo pubblicamente le distanze, sulla questione dello scudo spaziale e a sposare, acriticamente e senza alcuna considerazione parlamentare, le tesi della nuova amministrazione Usa in tema di difesa antimissilistica e di conseguente modifica dei trattati ABM.
(3-00118)
(24 luglio 2001)

MANTOVANI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
si è riunito il cosiddetto vertice denominato G8;
sia prima, sia durante, sia dopo il suddetto vertice, il Governo, attraverso dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei ministri e di altri ministri, ha manifestato posizioni che lasciano chiaramente intuire un consistente avvicinamento alle posizioni del governo degli Usa -:
quale sia l'effettiva politica del governo relativamente ai rapporti Unione Europea- Stati Uniti d'America.
(3-00119)
(24 luglio 2001)

BURTONE. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
l'eruzione dell'Etna, ancora in corso, sta determinando forti preoccupazioni fra gli abitanti che vivono lungo la fascia pedemontana del vulcano ed in particolare dell'abitato di Nicolosi, nonché gravi danni alla viabilità, agli insediamenti produttivi e alle strutture turistiche;
la pioggia di cenere ha costretto alla chiusura dell'aeroporto di Catania;
l'attività dell'Etna sta danneggiando anche le colture e le produzioni agricole, che soffrono a causa delle ripetute piogge di ceneri vulcaniche, sabbia lavica e lapilli;
il Consiglio dei Ministri del 23 luglio 2001 ha deliberato lo stato di emergenza nel territorio della provincia di Catania -:
quali misure siano state predisposte a tutela della popolazione interessata da questa calamità e dei loro beni.
(3-00121)
(24 luglio 2001)

GIANNI GIUSEPPE e DRAGO FILIPPO MARIA.- Ai Ministri dell'interno e della difesa. - Per sapere - premesso che:
la comunità del comprensorio Francofonte-Lentini-Scordia è da tempo oggetto di continui atti di intimidazione e violenza di stampo mafioso, come denunciato dall'associazione dei commercianti di Francofonte e dai consiglieri comunali del CDU che, in più di una occasione, hanno lamentato la mancanza di una adeguata presenza di personale delle forze dell'ordine nel territorio siracusano -:
se non ritengano urgente e necessario prevedere interventi rivolti al potenziamento del comando-stazione dei carabinieri di Francofonte, non più idoneamente attrezzato, per carenza di unità operative, ad affrontare questa nuova emergente ondata di criminalità, nonché prevedere nel contempo l'istituzione a breve di un presidio di pubblica sicurezza.
(3-00122)
(24 luglio 2001)

ANGELINO ALFANO e FLORESTA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:
la situazione nella regione Sicilia, per l'eruzione dell'Etna, sta alimentando una forte tensione tra gli abitanti delle cittadine interessate dalla colata lavica;
la pioggia di sabbia vulcanica composta da gas, vapore e materiale lavico trasportata dal vento ha raggiunto anche l'aeroporto di Catania, che è rimasto chiuso per ben tre ore per la coltre di cenere nera che ha ricoperto la pista impedendo la viabilità degli aerei;
il Consiglio dei Ministri, nella giornata di lunedì, ha dichiarato lo stato di emergenza disponendo le misure utili a garantire i primi interventi;
l'intensa attività esplosiva ai crateri sommitali ha provocato, nella giornata di martedì, una ricaduta di cenere vulcanica che ha distrutto boschi e coltivazioni con gravi danni per l'ambiente ed il territorio ed ha raggiunto le piste da sci dell'Etna;
grave è anche la situazione ambientale proprio perché la sabbia vulcanica è composta, come detto in precedenza, da gas e vapori nocivi per la salute dei cittadini -:
quali misure preveda in concreto il piano del Governo per fronteggiare la situazione divenuta di grave pericolosità per il deturpamento dell'ambiente e del territorio e per i cittadini.
(3-00123)
(24 luglio 2001)

LA RUSSA, AIRAGHI, ALBONI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANELLI, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO, GENOESE, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GARNERO SANTANCHÈ, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PORTO, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, SCALIA, SELVA, SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO,VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO E ZACCHERA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:
l'attività eruttiva dell'Etna sta assumendo, in questi ultimi giorni, forme e modalità tali da preoccupare l'intero territorio etneo;
in particolare, da uno dei crateri del vulcano è partita una colata lavica che sta compromettendo e minacciando il territorio della provincia di Catania;
il 23 luglio 2001 il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, ha deliberato lo stato di emergenza nel territorio oggetto del pericolo vulcanico;
i centri abitati di alcuni comuni, in particolare Nicolosi e Belpasso, versano in condizioni precarie di sicurezza -:
quali iniziative il Governo intenda intraprendere in ordine alla situazione di pericolo e come intenda procedere alla stima ed al risarcimento dei primi danni, soprattutto relativi alle colture agricole coperte dalle ceneri vulcaniche, e per adottare le misure di sicurezza necessarie a garantire la incolumità dei cittadini e l'integrità del territorio etneo.
(3-00124)
(24 luglio 2001)

LUCIANO DUSSIN, CÈ, GUIDO ROSSI, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, BRICOLO, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, DARIO GALLI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, MARTINELLI, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLIEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI, VASCON. - Al Ministro per la funzione pubblica e il coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza. - Per sapere:
se intenda confermare o revocare le numerose nomine fatte dal precedente Governo anche durante il periodo di scioglimento delle Camere e quali siano le linee guida del nuovo Governo al fine di garantire al nuovo esecutivo una reale possibilità di soddisfare il mandato ricevuto dal corpo elettorale.
(3-00125)
(24 luglio 2001)



INTERPELLANZA E INTERROGAZIONI

A) Interrogazione:

MOLINARI, ADDUCE, POTENZA, LUONGO, LETTIERI e BOCCIA. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che:
la Caffaro Spa, società del Gruppo Snia, ha annunciato la chiusura dal prossimo 18 giugno 2001 dell'impianto di produzione dei polimeri di Pisticci (Matera);
la chiusura sarebbe motivata, secondo fonti aziendali, dagli elevati costi di produzione;
la decisione non appare isolata, anzi, prosegue su una strada di progressivo disimpegno attuata dal gruppo Snia nell'area della Valbasento;
la Snia rappresenta la principale presenza industriale nell'area di Pisticci e la chiusura dei propri impianti avrebbe conseguenze inimmaginabili sul piano produttivo e soprattutto occupazionale per l'intera realtà comprensoriale, proprio nel momento in cui si sta procedendo ad una delicatissima fase di reindustrializzazione, con l'utilizzo del bando di 212 miliardi, dopo la fine delle partecipazioni statali ed una serie di tentativi di rilancio falliti a seguito dell'accordo di programma del 1987;
la Valbasento è un'area industriale difficile, basti pensare che vi sono ancora oltre seicento lavoratori in mobilità, che ha visto nella Snia il passaggio da una fase di industrializzazione legata all'Eni e all'intervento pubblico, al primo gruppo italiano della chimica privata -:
quali iniziative intenda intraprendere il Governo affinché venga scongiurata la chiusura degli impianti Snia in Valbasento, a salvaguardia di una fondamentale presenza produttiva ed occupazionale per la realtà industriale della Basilicata.
(3-00015)
(18 giugno 2001)

B) Interpellanza:

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che:
come è noto da non pochi anni sono iniziati i lavori di ammodernamento dell'A3, ancora oggi l'unica arteria di collegamento viario tra la Calabria ed il resto d'Italia;
i lavori procedono a rilento, anche a causa del fatto che le tante ditte appaltatrici dei singoli lotti hanno predisposto un solo turno lavorativo di otto ore;
per lunghi tratti il traffico è incanalato su una sola corsia, sia nella direzione nord-sud, che in quella inversa. I disguidi per gli utenti sono enormi con frequenti rallentamenti e lunghe code che, non è difficile prevedere, nei mesi estivi saranno sempre maggiori;
i collegamenti aerei non sono certamente migliori. È notizia recente quella dell'introduzione di un ulteriore volo giornaliero da Lamezia Terme a Roma Fiumicino. Purtroppo le tariffe dei biglietti rimangono eccessivamente elevate e le tratte nazionali limitate unicamente ai collegamenti diretti con gli scali di Milano e di Roma;
la Calabria, per l'alta vocazione turistica e per l'elevato numero di cittadini emigrati nei diversi continenti, ben si potrebbe prestare ad ospitare un grande scalo aeroportuale intercontinentale;
così come meritano attenzione e valorizzazione i collegamenti sulle vie marine -:
se e come il Governo intenda affrontare le problematiche inerenti i ritardi infrastrutturali e di servizi offerti ai cittadini calabresi, che impediscono collegamenti rapidi efficienti ed economici con le altre regioni d'Italia e d'Europa.
(2-00002)
«Mancini».
(13 giugno 2001)

C) Interrogazione:

GIACHETTI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
dal 10 giugno 2001 Trenitalia modificherà il proprio sistema di emissione di biglietti ferroviari, allo scopo di raggiungere il dichiarato «obiettivo strategico di medio-periodo» di realizzare la separazione tariffaria delle due divisioni interne, Pax e DTR (treni regionali e a media/lunga percorrenza); i viaggiatori accederanno ai treni di ciascuna divisione con biglietti «per tipo di treno» ed ove si preveda l'utilizzazione di treni appartenenti alle due divisioni, con due o più biglietti separati per ciascuna parte del viaggio;
per giustificare questa complicazione di non poco conto scaricata sugli utenti, sia pure in più fasi, Trenitalia fa riferimento alla profonda trasformazione del mercato del trasporto, alla necessità di liberalizzare i prezzi secondo logiche più commerciali, alla normativa sulla regionalizzazione del trasporto (decreto legislativo n. 422 del 1997), nonché alla difficoltà di ripartire i ricavi attribuibili a ciascuna divisione, qualora i viaggi siano effettuati utilizzando sia treni regionali che treni a media-lunga percorrenza;
l'interrogante, nel sottolineare la propria incredulità in relazione al fatto che Trenitalia non riesca ad imputare a più soggetti i ricavi derivanti dall'emissione di un unico titolo di viaggio a valenza regionale/nazionale, paventa la crescita della disaffezione del pubblico nei confronti del trasporto ferroviario, in relazione ai seguenti problemi: creazione di un sistema tariffario intricato e oscuro sulla falsariga dell'attuale sistema tariffario telefonico; difficoltà per l'utente di conoscere il prezzo complessivo del viaggio, ove si debbano utilizzare treni di entrambe le divisioni; incremento del numero dei titoli di viaggio e degli adempimenti ed essi connessi; difficoltà per l'utenza nell'ottenere eventuali rimborsi di biglietti; incremento delle tariffe del trasporto ferroviario regionale -:
se consideri giustificati i timori espressi in premessa e, ove li ritenga fondati, se non ritenga opportuno intervenire con i poteri che gli sono propri, al fine di semplificare gli adempimenti dell'utenza, prevedendo quanto meno l'emissione di un unico biglietto, sulla falsariga di esperienze già maturate nel trasporto pubblico locale (ad esempio a Roma), nel quale i viaggiatori, mediante un unico titolo di viaggio, utilizzano tutti i mezzi delle diverse aziende di trasporto, effettuandosi in diversa sede la ripartizione dei ricavi.
(3-00010)
(13 giugno 2001)