TESTI ALLEGATI ALL'ORDINE DEL GIORNO
della seduta n. 14 di Mercoledì 11 luglio 2001


INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

RANIELI, DORINA BIANCHI e VOLONTÈ. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
con le sentenze dei TAR di Lazio e Campania è stata annullata la divisione in fasce delle graduatorie permanenti del personale precario della scuola, in quanto penalizzava i docenti degli istituti privati, ai quali veniva riconosciuto un punteggio dimezzato rispetto ai loro colleghi delle scuole statali;
il nuovo decreto-legge sul personale della scuola riconosce la parità di punteggio tra gli insegnanti precari della scuola statale e della scuola parificata a partire dal 2002 e per il servizio maturato dall'anno 2000 in poi -:
se non ritenga opportuno ricondurre le graduatorie a due sole fasce (un'unica fascia formata dalle graduatorie dei concorsi per soli titoli ed un'altra formata da tutti gli altri docenti secondo un criterio di valutazione paritario tra servizio prestato negli istituti pubblici e privati) e riconoscere il servizio maturato dai docenti negli istituti non statali, anche negli anni precedenti il 2000, contrariamente a quanto previsto dal decreto-legge. (3-00074)
(10 luglio 2001)

POLLASTRINI, FUMAGALLI, QUARTIANI, TOLOTTI, RUZZANTE e CALZOLAIO. - Ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:
nella mattinata di sabato 7 luglio 2001, un'ondata di violento maltempo ha colpito il Nord Italia, in particolare la provincia di Milano -:
quali siano le valutazioni sull'entità dei danni e quali misure urgenti il Governo intenda adottare per affrontare la grave situazione che si è venuta a determinare riguardo alle persone, alle abitazioni, alle infrastrutture, alle attività produttive sia agricole che industriali. (3-00075)
(10 luglio 2001)

DARIO GALLI, CÈ, GUIDO ROSSI, LUCIANO DUSSIN, BALLAMAN, BIANCHI CLERICI, BRICOLO, CAPARINI, DIDONÈ, GUIDO DUSSIN, ERCOLE, FONTANINI, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, LUSSANA, MARTINELLI, FRANCESCA MARTINI, PAGLIARINI, PAROLO, POLIEDRI, RIZZI, RODEGHIERO, SERGIO ROSSI, STUCCHI e VASCON. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere,
visti i tragici avvenimenti atmosferici della scorsa settimana accaduti in Brianza;
considerati gli ingentissimi danni economici arrecati alle abitazioni private e alle strutture produttive;
appresa, da notizie di stampa, la possibile pericolosità dovuta alla presenza di polvere d'amianto;
vista la pronta risposta della popolazione delle comunità locali-:
se non intenda adottare immediati provvedimenti atti a ristabilire la capacità produttiva e ad alleviare i gravissimi disagi arrecati alle famiglie ed alle unità abitative, a semplificare e snellire le modalità di rimborso dei danni, ad adottare eventuali provvedimenti di tutela della salute pubblica. (3-00076)
(10 luglio 2001)

LA RUSSA, ALBONI, AIRAGHI, AMORUSO, ANEDDA, ARMANI, ARRIGHI, ASCIERTO, BECCALOSSI, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BORNACIN, BRIGUGLIO, BUONTEMPO, BUTTI, CANELLI, CARRARA, CARUSO, CASTELLANI, CATANOSO GENOESE, CIRIELLI, COLA, GIORGIO CONTE, GIULIO CONTI, CORONELLA, CRISTALDI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, FASANO, FATUZZO, FIORI, FOTI, FRAGALÀ, FRANZ, GALLO, GAMBA, GERACI, GHIGLIA, ALBERTO GIORGETTI, GIRONDA VERALDI, LA GRUA, LA STARZA, LAMORTE, LANDI DI CHIAVENNA, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PORTO, LO PRESTI, LOSURDO, MACERATINI, MAGGI, MALGIERI, GIANNI MANCUSO, LUIGI MARTINI, MAZZOCCHI, MENIA, MEROI, MESSA, MIGLIORI, MUSSOLINI, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, ONNIS, PAOLONE, PATARINO, ANTONIO PEPE, PEZZELLA, PORCU, RAISI, RAMPONI, RICCIO, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SAIA, SCALIA, SELVA, SERENA, STRANO, TAGLIALATELA, TRANTINO, VILLANI MIGLIETTA, ZACCHEO e ZACCHERA. - Ai Ministri dell'interno e del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che;
la violenta tromba d'aria che si è abbattuta giorni fa sulla Brianza ha provocato danni per oltre trecento miliardi, più di duecento sono le abitazioni distrutte, centinaia le aziende con danni gravissimi, duemila i lavoratori senza impiego, migliaia le imprese agricole in ginocchio, la piccola imprenditoria risulta quella maggiormente a rischio -:
quali siano i provvedimenti e gli aiuti finanziari che il Governo intenda adottare per aiutare le popolazioni residenti nella zona disastrata, che notoriamente è tra le più produttive d'Italia. (3-00077)
(10 luglio 2001)

FRANCESCHINI. - Al Ministro per i rapporti con il Parlamento. - Per sapere, premesso che:
negli ultimi giorni la stampa italiana ci ha mostrato un ricco e variegato repertorio di posizioni di numerosi autorevoli ministri che hanno sostenuto cose molto diverse tra loro in riferimento ai temi del federalismo, del referendum ex articolo 138 della Costituzione e della cosiddetta devolution;
tra queste esternazioni ha assunto particolare significato quella del Ministro Tremonti che su «Il Corriere della Sera» ha affermato che il senso delle proposte del collega Bossi in tema di devolution è la «traduzione, semanticamente molto pregevole» del programma della Casa delle Libertà ed ha affermato che il progetto va realizzato subito «perché è un impegno che ci siamo assunti nella prima fase, quella dei cento giorni». Il Ministro Tremonti ha poi illustrato una ardita e confusa tesi secondo cui il Parlamento potrebbe legiferare sugli stessi articoli della Costituzione, già modificati dalla legge che sarà sottoposta a referendum popolare, senza aspettare l'esito dello stesso;
il Ministro Bossi ha meglio precisato su «La Repubblica» che la devolution si farà nei tempi previsti: «Siamo d'accordo io, Berlusconi e Fini, è nei patti»-:
se la tesi del Ministro Tremonti, circa la volontà di avviare in Parlamento l'iter di approvazione di modifiche costituzionali ad articoli già modificati con una legge già approvata, pubblicata e in attesa di essere sottoposta a referendum ex articolo 138 della Costituzione, sia la tesi dell'intero esecutivo e se questo accordo sui tempi sia presente o meno in quei «patti» tra Presidente, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle riforme, cui quest'ultimo ha fatto minacciosamente riferimento.(3-00078)
(10 luglio 2001)

MAURA COSSUTTA. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che:
tra i provvedimenti allo studio del Ministro per le riforme istituzionali, onorevole Umberto Bossi, sulla devoluzione dei poteri alle regioni preoccupa fortemente la soluzione prospettata per la materia sanitaria;
i commissari della Commissione XII Affari sociali della Camera attendono il Ministro della sanità per una relazione sulle linee programmatiche in materia sanitaria;
nel frattempo, altri Ministri rilasciano dichiarazioni in materia di sanità;
il Dpef e la manovra di bilancio saranno momenti fondamentali di scelta per la sanità pubblica -:
se il Governo garantisca il pieno rispetto della cosiddetta riforma Bindi (decreto legislativo n. 229 del 1999) soprattutto in merito ai livelli essenziali di assistenza, ai Fondi integrativi, all'accreditamento, se concordi con il necessario aumento delle risorse per il fabbisogno del Servizio sanitario nazionale, considerato che l'anno «zero» del federalismo fiscale in sanità non può esordire con la sottostima del fabbisogno stesso, se, nel pieno rispetto della legge finanziaria per il 2001, realizzerà la riduzione e l'abolizione totale dei tickets sanitari e, infine, se confermi in questa sede la validità del Contratto nazionale del personale della sanità. (3-00079)
(10 luglio 2001)

VALPIANA. - Al Ministro della sanità. - Per sapere -:
se risponda al vero la notizia riportata in questi giorni da alcuni quotidiani secondo cui il Governo si starebbe preparando a presentare in Aula un emendamento al decreto n. 246/2001 per una progressiva reintroduzione dei tickets sulle ricette e sui farmaci eliminati dalla finanziaria 2001 su iniziativa di Rifondazione comunista e con un voto a larghissima maggioranza comprendente anche le forze che formano l'attuale Governo. (3-00080)
(10 luglio 2001)

IORIO. - Al Ministro per gli affari regionali. - Per sapere - premesso che:
le elezioni regionali in Molise sono state annullate dal tribunale amministrativo regionale per illegittimità nella presentazione delle liste elettorali;
il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza di annullamento del tribunale amministrativo regionale;
a tutt'oggi la maggioranza di centrosinistra continua a governare la Regione, anche se il Consiglio di Stato si è pronunciato per un annullamento ex tunc delle elezioni;
in mancanza di una legge che regoli in modo tassativo la materia, è chiaro che occorre sciogliere il Consiglio Regionale in tempi rapidi, anche perché lo stesso è privo di funzioni, ed andare ad elezioni rispettando la legalità -:
quali iniziative intenda adottare il Governo per consentire la preparazione e lo svolgimento delle elezioni nel modo più corretto possibile. (3-00081)
(10 luglio 2001)