XII Commissione - Resoconto di marted́ 26 luglio 2005

TESTO AGGIORNATO AL 27 LUGLIO 2005


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COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

Martedì 26 luglio 2005. - Presidenza del presidente Giuseppe PALUMBO.

La seduta comincia alle 14.05.

Sul calendario dei lavori.

Giuseppe PALUMBO, presidente, comunica che, a seguito della riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, di giovedì 21 luglio 2005, è stato predisposto il seguente calendario dei lavori della Commissione per il periodo dal 25 al 29 luglio 2005:

CALENDARIO DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE PER IL PERIODO DAL 25 AL 29 LUGLIO 2005

Martedì 26 luglio 2005.

Ore 13.55

Comunicazioni del Presidente:
Sul calendario dei lavori per la settimana dal 26 al 29 luglio 2005.

Ore 14

Sede referente:
Disposizioni in materia di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie (seguito esame ulteriore nuovo testo unificato C. 4865 Volontè, C. 5020 Castellani - rel. Castellani);
Disposizioni in materia di contratti di formazione-lavoro per i medici specializzandi (seguito esame ulteriore nuovo testo unificato C. 3687 Battaglia, C. 4859 Giulio Conti, 5659 Milanese - rel. Caminiti);
Principi fondamentali in materia di Servizio sanitario nazionale (seguito esame C. 5107 Governo, C. 4079 Costa, C. 4249 Cè, C. 4550 Palumbo, C. 4944 Dorina Bianchi, C. 5060 Anna Maria Leone, C. 5391 Galeazzi, C. 5793 Caminiti - rel. Palumbo);
Istituzione dell'Albo degli informatori scientifici del farmaco (seguito esame C. 3204-B, approvata dalla XII Commissione del Senato, modificata dalla Camera e nuovamente modificata dalla XII Commissione del Senato - rel. Minoli Rota);
Medicine e pratiche non convenzionali (seguito esame nuovo testo unificato C. 137 Battaglia, C. 276 Massidda, C. 568 Petrella, C. 640 Lucchese, C. 1054 Pecoraro Scanio, C. 1055 Pecoraro Scanio, C. 1096 Labate, C. 1103 Giacco, C. 1131 Zacchera, C. 1432 Mazzocchi, C. 1623 Stucchi, C. 1788 Valpiana, C. 2115 Minoli Rota, C. 2236 Bondi, C. 2768 Grandi, C. 2824 Massidda, C. 3057 Zanella, C. 3581 Zanella, C. 3614 Rodeghiero, C. 3194 Paolo Russo, C. 4318 Vernetti, C. 4191 Dell'Anna, C. 5459 Moroni - rel. Lucchese);
Norme per garantire la presenza del medico anestesista rianimatore nelle situazioni di emergenza a tutela della salute dei cittadini (seguito esame C. 1845 Caminiti, C. 5866 Tamburro - rel. Castellani).

Al termine

Sede consultiva:
Alla XIII Commissione: Tutela e valorizzazione degli equidi (seguito esame testo unificato C. 2806 Rava ed abbinate - rel. Gianni Mancuso).

Mercoledì 27 luglio 2005.

Ore 14

Sede referente:
Disposizioni in materia di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie (seguito esame ulteriore nuovo testo unificato C. 4865 Volontè, C. 5020 Castellani - rel. Castellani);


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Disposizioni in materia di contratti di formazione-lavoro per i medici specializzandi (seguito esame ulteriore nuovo testo unificato C. 3687 Battaglia, C. 4859 Conti Giulio, 5659 Milanese - rel. Caminiti);
Istituzione dell'Albo degli informatori scientifici del farmaco (seguito esame C. 3204-B, approvata dalla XII Commissione del Senato, modificata dalla Camera e nuovamente modificata dalla XII Commissione del Senato - rel. Minoli Rota);
Medicine e pratiche non convenzionali (seguito esame nuovo testo unificato C. 137 Battaglia, C. 276 Massidda, C. 568 Petrella, C. 640 Lucchese, C. 1054 Pecoraro Scanio, C. 1055 Pecoraro Scanio, C. 1096 Labate, C. 1103 Giacco, C. 1131 Zacchera, C. 1432 Mazzocchi, C. 1623 Stucchi, C. 1788 Valpiana, C. 2115 Minoli Rota, C. 2236 Bondi, C. 2768 Grandi, C. 2824 Massidda, C. 3057 Zanella, C. 3581 Zanella, C. 3614 Rodeghiero, C. 3194 Paolo Russo, C. 4318 Vernetti, C. 4191 Dell'Anna, C. 5459 Moroni - rel. Lucchese).

Ore 15.30

Commissioni riunite II e XII (Aula II Commissione)

Sede referente:
Disposizioni concernenti la prevenzione ed il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile (seguito esame C. 150-3282-3867-3884-4204-B, approvata dal Senato, modificata dalla Camera e nuovamente modificata dal Senato - rel. per la II Commissione Lussana, rel. per la XII Commissione: Anna Maria Leone).

Al termine

Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi.

La Commissione prende atto.

La seduta termina alle 14.10.

SEDE REFERENTE

Martedì 26 luglio 2005. - Presidenza del presidente Giuseppe PALUMBO. - Intervengono i sottosegretari di Stato per la salute Maria Elisabetta Alberti Casellati e Cesare Cursi.

La seduta comincia alle 14.10.

Disposizioni in materia di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie.
Ulteriore nuovo testo unificato C. 4865 Volontè e C. 5020 Castellani.
(Rinvio del seguito dell'esame).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 6 luglio 2005.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che nella precedente seduta il provvedimento in titolo è stato modificato e che il testo risultante è stato inviato alle Commissioni competenti in sede consultiva. Avverte che è finora pervenuto il solo parere della I Commissione, che è favorevole con un'osservazione. Quindi, in attesa degli altri pareri prescritti, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disposizioni in materia di contratti di formazione-lavoro per i medici specializzandi.
Ulteriore nuovo testo unificato C. 3687 Battaglia, C. 4859 Giulio Conti e 5659 Milanese.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 13 luglio 2005.

Giuseppe PALUMBO, presidente, avverte che non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.


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Principi fondamentali in materia di Servizio sanitario nazionale.
C. 5107 Governo, C. 4079 Costa, C. 4249 Cè, C. 4550 Palumbo, C. 4944 Dorina Bianchi, C. 5060 Anna Maria Leone, C. 5391 Galeazzi e C. 5793 Caminiti.
(Seguito dell'esame e rinvio. - Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 19 luglio 2005.

Giuseppe PALUMBO, presidente relatore, ricorda che nella precedente seduta ha sottoposto alla Commissione, in qualità di relatore, una proposta di testo unificato, successivamente ritirandola e riservandosi di modificarla alla luce dei rilievi critici svolti nella discussione e delle proposte che sarebbero venute dai gruppi. Avverte quindi di aver predisposto un nuovo testo unificato (vedi allegato 1), del quale torna a proporre l'adozione come testo base per il seguito dell'esame.
Illustrando quindi il nuovo testo unificato, chiarisce, in particolare, che all'articolo 1, comma 1, è stato soppresso l'inciso che demandava alle regioni la disciplina dell'esercizio della professione medica; non è stata invece modificata la formulazione della lettera b) del citato comma, relativa alle verifiche professionali, non essendo apparsa convincente la proposta di attribuire la presidenza del collegio tecnico di verifica al direttore di dipartimento.
Per quanto riguarda la lettera c) del medesimo comma, relativa al conferimento di incarichi di dirigente di struttura complessa, nel chiarire che la formulazione non è stata modificata, fa presente - anche rispondendo ad obiezioni avanzate dal mondo medico - che la partecipazione dei professori universitari è prevista soltanto per le commissioni di selezione operanti nell'ambito di aziende ospedaliere miste e soltanto per il conferimento di incarichi di dirigente di struttura complessa.
Fa quindi presente che la composizione del collegio di direzione di cui alla lettera d) del comma 1 dell'articolo 3 è stata rivista al fine di ridurre il numero dei rappresentanti del personale infermieristico e di assicurare altresì che il collegio sia composto di un numero di membri dispari, onde evitare incertezze nella fase deliberante; non è stata invece espressamente prevista la partecipazione di capidipartimento in quanto questi possono eventualmente essere presenti nell'ambito della quota di dirigenti di struttura complessa.
Rileva, infine, che l'articolo 4, comma 1, è stato confermato nel senso di prevedere che l'esame di idoneità del dirigente che intenda permanere in servizio oltre il sessantacinquesimo anno di età sia facoltativo e riguardi non i profili psico-attitudinali in generale, ma l'attitudine alla specifica funzione svolta.

Renato GALEAZZI (DS-U), dopo aver manifestato apprezzamento per il fatto che alcune delle modifiche apportate dal relatore alla proposta di testo unificato tengono conto di rilievi formulati dalla sua parte politica, esprime un giudizio favorevole in relazione alla previsione (di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 1) della presenza di un professore universitario all'interno delle commissioni di selezione per il conferimento di incarichi di struttura complessa nell'ambito delle aziende ospedaliere miste, in quanto equivale al riconoscimento della pari dignità delle due componenti, quella ospedaliera e quella universitaria.
Valuta parimenti favorevolmente la previsione (di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 3) che della commissione di selezione per il conferimento di incarichi di dirigente di struttura semplice facciano parte anche dirigenti di struttura complessa esterni, ossia provenienti da aziende sanitarie diverse da quella per la quale si svolge la selezione: si tratta, infatti, a suo avviso, di una regola atta ad assicurare più equilibrio e trasparenza alle procedure di selezione medesime.


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Esprime invece qualche riserva in relazione alla previsione (di cui alla medesima lettera a)) che il conferimento di incarichi di struttura semplice debba esser fatto dal direttore generale, paventando che in questo modo si pongano le premesse per la trasformazione dei suddetti incarichi in «mini-primariati»; a suo giudizio, nell'attribuzione di incarichi di struttura semplice dovrebbe avere un ruolo il direttore di dipartimento competente per la disciplina, o comunque un dirigente di secondo livello, e questo al fine di salvaguardare la coerenza della struttura complessa e di evitare l'istituzione di strutture semplici che non siano ben integrate nelle strutture complesse di riferimento. Analogamente, ritiene che la permanenza di un dirigente in servizio oltre il sessantacinquesimo anno di età dovrebbe essere valutata nell'ambito del dipartimento e da medici.

Giacomo BAIAMONTE (FI) giudica a sua volta favorevolmente la previsione della presenza di un professore universitario all'interno delle commissioni di selezione per il conferimento di incarichi di struttura complessa nell'ambito delle aziende ospedaliere miste. Dopo aver ricordato come tale presenza fosse una volta prevista per tutte le commissioni di selezione, aggiunge che in ogni caso rappresenta una opportuna misura di salvaguardia delle esigenze della componente universitaria, afferenti ad aspetti quali la ricerca e la didattica, rispetto alle esigenze strettamente ospedaliere e gestionali.

Carla CASTELLANI (AN), rilevato con soddisfazione che il testo unificato in esame torna finalmente a restituire al medico quella centralità che gli spetta e che l'ultima riforma gli aveva tolto a favore di figure più aziendali, cui erano stati trasferiti decisivi compiti gestionali a scapito della classe medica, spesso trascinata dall'amministrazione in direzioni che non condivide, valuta favorevolmente l'adozione del nuovo testo unificato predisposto dal relatore come testo base per il seguito dell'esame, fermo restando che il suo gruppo si riserva di presentare proposte emendative nel prosieguo dell'iter al fine di migliorare alcuni singoli punti del provvedimento, che nel complesso le appare comunque un'ottima base di partenza.

Grazia LABATE (DS-U) osserva che il testo unificato da ultimo presentato dal relatore differisce notevolmente dall'originario disegno di legge del Governo in materia di governo clinico. Ricorda quindi che la revisione di quel progetto iniziale si è resa necessaria alla luce delle osservazioni e delle critiche emerse nelle audizioni informali svolte dalla Commissione nell'ambito dell'istruttoria legislativa, nonché del parere espresso dalle regioni. Ricorda altresì che è stato svolto un lungo lavoro tra il Governo e le regioni al fine di raggiungere un'intesa su questa rilevante materia, che non è tra quelle ascrivibili alla piena potestà normativa del legislatore statale, ma rientra piuttosto tra le materie di legislazione concorrente, e che diverse regioni hanno nel frattempo adottato proprie leggi per razionalizzare l'organizzazione aziendale in vista di incrementi di efficienza e di qualità del servizio reso.
Vista quindi la delicatezza del rapporto con le regioni sulla materia in esame e considerato che il testo unificato in discussione si discosta notevolmente dal disegno di legge originario, sul quale erano state svolte le audizioni, invita il presidente e relatore a valutare la possibilità di svolgere nuove audizioni delle regioni e dei sindacati dei medici, almeno di quelli maggiormente rappresentativi, in modo da acquisire il loro punto di vista sul testo unificato oggi proposto, in vista della successiva fase emendativa; in particolare, riterrebbe opportuno conoscere l'avviso delle regioni e dei medici sull'articolo 3, comma 1, lettera a), che, attribuendo al direttore generale il potere di conferire gli incarichi di struttura semplice, rischia a suo parere di disarticolare l'attuale sistema, che demanda alla contrattazione collettiva la definizione di questioni come questa.
Nel sottolineare quindi come la richiesta di audizioni sia avanzata in pieno


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spirito di collaborazione e senza alcun intento ostruzionistico, unicamente al fine di perfezionare al meglio un intervento normativo sulla cui importanza tutti i gruppi sono concordi, fa osservare che sarebbe sufficiente un'audizione informale di un'ora, che potrebbe essere prevista all'immediata ripresa dei lavori della Commissione dopo la pausa estiva, subito prima del termine per la presentazione di emendamenti.

Giuseppe CAMINITI (FI), valutato nel complesso favorevolmente il nuovo testo unificato proposto dal presidente e relatore, esprime una forte perplessità in ordine alla previsione (di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 3) in base alla quale il conferimento di incarichi di struttura semplice dovrebbe avvenire previa selezione pubblica aperta anche a dirigenti di aziende sanitarie diverse da quella che procede. Al riguardo fa presente come, fino ad oggi, l'attribuzione di incarichi di struttura semplice sia stata sempre un affare interno all'azienda, nel senso che il dirigente di secondo livello poteva attribuire un incarico di tale genere ad un componente della sua équipe che avesse approfondito in modo particolare le conoscenze e la professionalità relative ad un ambito di attività più specifico e limitato, ma comunque essenziale alla struttura complessa; in definitiva, si è sempre trattato, da una parte, di un riconoscimento di merito alla persona e, dall'altra, della realizzazione di un progetto di struttura complessa concepito dal responsabile della struttura stessa, che poteva ritenere di voler potenziare un certo settore piuttosto che un altro.
Premesso che nel tempo i criteri e le procedure, come anche le denominazioni, sono mutati, ma è rimasta invariata la sostanza, ritiene che tale sostanza verrebbe messa del tutto in discussione dalla norma richiamata, che in definitiva prevede che il conferimento dell'incarico di struttura semplice abbia luogo in esito ad un vero e proprio concorso pubblico esterno. Manifesta quindi il timore che, ove un tale principio passasse, sarebbe difficile mantenere l'unità della struttura complessa, atteso che il dirigente di secondo livello si troverebbe preposto a persona non da lui individuata e proposta, bensì ad un vero e proprio vincitore di concorso, con incerte conseguenze sul rapporto di dipendenza e di collaborazione e quindi col rischio di scardinare la struttura di équipe. Pur comprendendo, quindi, l'esigenza di limitare talune prassi clientelari senz'altro da condannare, ritiene che si debba riflettere attentamente sull'opportunità di trasformare la selezione per il conferimento di incarichi di struttura semplice in un concorso a tutti gli effetti.

Grazia LABATE (DS-U) e Renato GALEAZZI (DS-U) concordano con il deputato Caminiti sull'opportunità di valutare più attentamente le implicazioni della disposizione da lui commentata, sottolineando come la stessa introduca in definitiva una modalità di reclutamento nuova, finora non prevista per i dirigenti di struttura semplice.

Giuseppe PALUMBO, presidente relatore, sottolineato che una delle finalità precipue del provvedimento in esame intende essere quella di assicurare l'interesse pubblico e la trasparenza nelle procedure decisionali interne alla gestione aziendale della sanità, ritiene che la lettera a) del comma 1 dell'articolo 3 potrebbe essere riformulata non nel senso di escludere totalmente la partecipazione di dirigenti esterni alla commissione di selezione, ma nel senso di limitarla ad un dirigente, in modo da mantenere il principio moralizzatore che ha ispirato la previsione, prevedendo nel contempo che la nomina avvenga su proposta del dirigente di secondo livello.

Il sottosegretario Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI, sottolineato che la ratio dell'intervento di riforma progettato dal Governo era quella di dare maggior trasparenza alle procedure di selezione dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale, si dice favorevole a mantenere la previsione che della commissione di selezione


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debbano far parte due dirigenti esterni, accanto al direttore aziendale. A suo avviso, aprire la commissione di selezione a membri esterni è un passaggio inevitabile se si vuole innovare realmente e rispondere coi fatti a quanti sostengono che le nomine nella sanità avvengono oggi sulla base di criteri politici, e non meritocratici. Fa presente, infatti, che il rischio è che, pur essendo il meccanismo attuale ispirato in line di principio al perseguimento dell'interesse pubblico, sia però utilizzato secondo logiche clientelari: l'intervento era stato pensato proprio per combattere questo malcostume e la tendenza a fare delle nomine un'occasione per lotte di potere.
Ciò premesso, ritiene che ogni modifica del testo dovrebbe tener contro dell'esigenza di non snaturare il provvedimento rispetto alle sue due finalità principali, che sono quella moralizzatrice e quella della centralizzazione della figura del medico nella gestione dell'azienda sanitaria; diversamente, il provvedimento verrebbe svuotato di significato.
Rispondendo quindi al deputato Labate, osserva che il testo in esame è in linea con quanto segnalato dalla regioni e dalle rappresentanze dei medici; in particolare, generalizza per tutto il territorio prassi che in alcune regioni sono già avviate ed inoltre tiene conto dell'obiezione avanzata dalle regioni sull'originario disegno di legge del Governo, secondo la quale sarebbero state lese le competenze normative delle autonomie territoriali, ed infatti l'articolo 1 chiarisce ora che le norme in esame rappresentano principi fondamentali ai fini del riparto di competenza legislativa di cui all'articolo 117 della Costituzione.
Rilevato, infine, che tutte le osservazioni emerse nel ciclo di audizioni informali sono state prese in considerazione nell'elaborazione del testo unificato presentato dal presidente e relatore, riterrebbe superfluo, ferma l'autonomia della Commissione nell'organizzazione dei propri lavori, procedere a nuove audizioni.

Riccardo TAMBURRO (FI) fa osservare che la formulazione delle lettere b) e soprattutto c) del comma 1 dell'articolo 1 non tiene conto dell'esistenza di regioni che hanno optato per l'istituzione dell'azienda unica: le due norme prevedono infatti, rispettivamente, che le verifiche delle attività professionali siano effettuate da collegi tecnici composti da esperti estranei all'azienda e che le commissioni di selezione per il conferimento degli incarichi di dirigente di struttura complessa siano formati da dirigenti appartenenti ai ruoli della regione, ma esterni all'azienda di riferimento. Ritiene pertanto che tale incongruenza debba essere affrontata, se non attraverso una modifica del testo unificato, almeno nella fase emendativa dello stesso.

Giuseppe PALUMBO, presidente relatore, preso atto della pertinenza dell'obiezione formulata dal deputato Tamburro, della quale ritiene tuttavia che si possa tenere conto direttamente in sede di presentazione degli emendamenti, ribadisce che la partecipazione di soggetti esterni è comunque un elemento qualificante del provvedimento, che è nato con finalità di moralizzazione e di trasparenza.

Carla CASTELLANI (AN) concorda con il deputato Caminiti sul fatto che l'articolo 3, comma 1, lettera a) introduce di fatto una nuova forma di reclutamento dei dirigenti, ma segnala la necessità di perseguire anche le finalità di moralizzazione e di trasparenza. Ritiene quindi che si potrebbe pensare a legare le nomine a curricula di professionalità; in ogni, caso ritiene opportuno lavorare per una soluzione che faccia salve le finalità predette.

Renato GALEAZZI (DS-U) fa presente che attribuire al direttore di dipartimento il potere di proporre la nomina del dirigente di struttura complessa sarebbe anche in linea con la finalità di riconoscere al medico un ruolo più centrale nell'organizzazione dell'azienda sanitaria.

Giuseppe CAMINITI (FI) ritiene che, all'articolo 3, comma 1, lettera a), l'articolo 15-ter del decreto legislativo n. 502 del


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1992, e successive modificazioni, dovrebbe essere novellato tenendo separate, eventualmente in due commi distinti, le disposizioni in materia di incarichi di struttura complessa da quelle in materia di attribuzione di funzioni, al fine di evitare incertezze interpretative.

Grazia LABATE (DS-U) contesta il modo di procedere della Commissione, rilevando l'inopportunità di discutere nel dettaglio di un testo al di fuori della fase emendativa.
Premesso quindi di ritenere che la ragione delle incertezze della seduta odierna e della precedente è che il presidente e relatore ha presentato un testo che innova su aspetti fondamentali rispetto all'originario disegno di legge del Governo, ma che non è condiviso dalla Commissione in quanto non rispecchia le indicazioni emerse dalle audizioni e dal dibattito, annuncia il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di adozione del testo unificato quale testo base, segnalando altresì il rischio, ove il presidente non acconsenta a rivedere il testo in radice, che la fase emendativa sia lunga e faticosa.

Giuseppe PALUMBO, presidente relatore, ritenendo che non vi sia ragione di rinviare ulteriormente l'adozione del testo base, essendo state sviscerate a fondo tutte le questioni ed essendo limitati i tempi a disposizione del Parlamento prima della fine della legislatura, riformula la sua proposta di testo unificato (vedi allegato 2) alla luce di quanto emerso nel dibattito e ne propone l'adozione quale testo base per il seguito dell'esame.

Francesco Paolo LUCCHESE (UDC) rileva che il dibattito svoltosi oggi avrebbe dovuto aver luogo più propriamente nell'ambito del comitato ristretto, e non in sede referente. Premesso poi che, anche tenendo conto delle modifiche apportare dal presidente e relatore nella riformulazione, il testo appare suscettibile di correzione e miglioramenti, si dichiara favorevole all'adozione dello stesso come testo base evidenziando come ulteriori modifiche potranno essere valutate nella fase degli emendamenti.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di adottare il testo unificato predisposto da relatore, come da ultimo riformulato, quale testo base per il seguito dell'esame.

Giuseppe PALUMBO, presidente relatore, propone di fissare alle ore 15 di lunedì 12 settembre 2005 il termine per la presentazione di emendamenti e articoli aggiuntivi.

La Commissione concorda.

Giuseppe PALUMBO, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Sull'ordine dei lavori.

Giuseppe PALUMBO, presidente, propone di procedere ora al seguito dell'esame delle proposte di legge recanti norme per garantire la presenza del medico anestesista rianimatore nelle situazioni di emergenza, come richiesto dalla relatrice, onorevole Castellani.

La Commissione consente.

Norme per garantire la presenza del medico anestesista rianimatore nelle situazioni di emergenza a tutela della salute dei cittadini.
C. 1845 Caminiti e C. 5866 Tamburro.
(Seguito dell'esame e rinvio. - Nomina di un Comitato ristretto).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 19 luglio 2005.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che nella precedente seduta è stata svolta la relazione introduttiva, cui sono seguiti alcuni interventi. Quindi, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare.


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Il sottosegretario Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI, invita la Commissione a tener conto, nel prosieguo dei lavori, del parere del Consiglio superiore di sanità del 28 aprile 2005, nel quale si valuta favorevolmente l'istituzione di una scuola di specializzazione in medicina d'urgenza oltre che l'attivazione di master biennali universitari nella medesima disciplina. Ciò premesso, invita la Commissione ad approfondire le conseguenze sul provvedimento in esame dell'istituzione di una scuola di specializzazione in medicina d'urgenza e a valutare la possibilità di svolgere un breve ciclo di audizioni delle rappresentanze dei medici interessati dal provvedimento.

Carla CASTELLANI (AN), relatore, nel ringraziare tutti i deputati intervenuti nel corso dell'esame preliminare, fa presente che oggi, in mancanza di una specializzazione in medicina d'accettazione e d'urgenza, i medici anestesisti rianimatori sono certamente i più adatti ad intervenire nei frangenti di emergenza, ma sono anche in numero insufficiente ad assicurare le necessità del servizio di soccorso, considerata la scarsità di queste figure professionali in Italia.
Ritiene, in conclusione, che la Commissione potrebbe proseguire l'esame nell'ambito di un comitato ristretto, procedendo in tale sede allo svolgimento di eventuali audizioni e alla definizione di un testo unificato.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di nominare un Comitato ristretto per l'ulteriore seguito dell'esame.

Giuseppe PALUMBO, presidente, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Sull'ordine dei lavori.

Giuseppe PALUMBO, presidente, considerato che non è ancora giunto il sottosegretario Cursi, propone un'inversione dell'ordine dei lavori, nel senso di svolgere a questo punto la seduta in sede consultiva.

La Commissione concorda.

La seduta, sospesa alle 15.40, è ripresa alle 15.50.

Istituzione dell'Albo degli informatori scientifici del farmaco.
C. 3204-B, approvata dalla 12a Commissione del Senato, modificata dalla Camera e nuovamente modificata dalla 12a Commissione del Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato il 13 luglio 2005.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che nella precedente seduta sono stati svolti la relazione introduttiva e l'esame preliminare ed è stato fissato il termine per la presentazione di emendamenti. Avverte quindi che sono stati presentati emendamenti (vedi allegato 3).

Fabio Stefano MINOLI ROTA (FI), relatore, ricordato il lungo iter del provvedimento in titolo, il cui esame alla Camera è iniziato nel lontano ottobre del 2002, torna a ribadire che i punti modificati dal Senato nell'ultima lettura costituivano punti qualificanti del testo definito dalla Camera: all'articolo 2, l'individuazione dei destinatari dell'attività informativa dell'informatore medico-scientifico del farmaco e, all'articolo 3, la previsione che il rapporto di lavoro dell'informatore dovesse essere univoco.
Ciò premesso, esprime parere favorevole sull'emendamento Francesca Martini 2.1, invitando nel contempo al ritiro degli identici emendamenti Valpiana 2.2 e Labate 2.3; raccomanda inoltre l'approvazione del suo emendamento 3.2 identico agli emendamenti Labate 3.1 e Valpiana 3.3.

Il sottosegretario Cesare CURSI, dissentendo dal relatore, fa presente che gli


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emendamenti Francesca Martini 2.1 e gli identici emendamenti Valpiana 2.2 e Labate 2.3 non sono condivisibili in quanto la modifica apportata dal Senato è incontrovertibilmente migliorativa del testo, atteso che destinatari dell'informazione sui farmaci non possono essere solo medici e farmacisti, ma debbono essere anche operatori sanitari diversi, come odontoiatri, fisiatri, veterinari e altri. Per quanto riguarda poi tutti gli emendamenti, fa presente che modificare il testo nuovamente e rinviarlo quindi al Senato equivarrebbe, con ogni probabilità, a lasciar cadere il provvedimento, considerato che non esistono i tempi tecnici per una nuova lettura prima della fine della legislatura.
Tutto ciò considerato, si rimette alla decisione della Commissione.

Francesco Paolo LUCCHESE (UDC) si dice innanzitutto d'accordo con il sottosegretario Cursi sul fatto che modificare nuovamente il testo potrebbe comportare che lo stesso non arrivi a diventare legge in questa legislatura.
Sul merito delle questioni, fa presente che la modifica apportata dal Senato all'articolo 2 non è in contrasto con gli emendamenti oggi presentati in Commissione, atteso che medici e farmacisti sono personale sanitario. Per quanto riguarda, invece, la modifica all'articolo 3, osserva che le finalità di moralizzazione dell'attività di informazione scientifica sottese all'inserimento nel testo dell'obbligo di univocità del rapporto di lavoro potranno essere realizzate anche solo mediante lo sviluppo di una coscienza deontologica dell'informatore scientifico, alla quale senz'altro contribuirà l'istituzione di un albo e la definizione di requisiti per l'iscrizione allo stesso.

Fabio Stefano MINOLI ROTA (FI), relatore, prende atto del ripensamento del deputato Lucchese, il quale è oggi contrario a prevedere che il rapporto di lavoro degli informatori scientifici del farmaco sia univoco e non intende pertanto votare a favore degli identici emendamenti Labate 3.1, 3.2 del relatore e Valpiana 3.3, sebbene tali emendamenti siano testualmente identici ad un emendamento presentato dallo stesso deputato Lucchese nel corso della precedente lettura del provvedimento e approvato dalla Commissione, con il parere favorevole del relatore, nella seduta dell'8 luglio 2003: si riferisce all'emendamento Lucchese 3.3, con il quale fu appunto inserita la specificazione che il rapporto di lavoro degli informatori scientifici dovesse essere univoco.

Francesco Paolo LUCCHESE (UDC) precisa di aver tuttavia successivamente presentato in Assemblea un emendamento soppressivo dell'intero comma 3 dell'articolo 3 del provvedimento, chiarendo, in sede di discussione sulle linee generali, che tale scelta era ispirata dalla convinzione, che nutre tuttora, che l'istituzione dell'albo non solo darà agli informatori scientifici maggiore dignità, ma li metterà anche in condizione di sviluppare una loro deontologia chiara e trasparente, a maggior garanzia e difesa della propria professionalità.

Carla CASTELLANI (AN), richiamato il proprio intervento svolto nella precedente seduta, ribadisce che restringere la platea dei destinatari dell'informazione scientifica sul farmaco ai solo medici e farmacisti è improprio, atteso che anche figure professionali diverse, come gli odontoiatri o i fisiatri, per fare solo alcuni esempi, hanno bisogno, per ragioni professionali, di essere tenuti al corrente sugli sviluppi in campo farmaceutico.

Francesca MARTINI (LNFP) fa presente che odontoiatri e fisiatri devono considerarsi personale medico e che il suo emendamento 2.1 è volto ad escludere che l'informazione sul farmaco possa avere come destinatari soggetti che non sono chiamati a prescrivere farmaci nell'ambito della loro attività professionale.

La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Francesca Martini 2.1 (risultando quindi assorbiti gli identici emendamenti Valpiana 2.2 e Labate 2.3) e approva gli identici emendamenti Labate 3.1, 3.2 del relatore e Valpiana 3.3.

Giuseppe PALUMBO, presidente, avverte che il testo risultante dagli emendamenti approvati sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Medicine e pratiche non convenzionali.
Nuovo testo unificato C. 137 Battaglia, C. 276 Massidda, C. 568 Petrella, C. 640 Lucchese, C. 1054 Pecoraro Scanio, C. 1055 Pecoraro Scanio, C. 1096 Labate, C. 1103 Giacco, C. 1131 Zacchera, C. 1432 Mazzocchi, C. 1623 Stucchi, C. 1788 Valpiana, C. 2115 Minoli Rota, C. 2236 Bondi, C. 2768 Grandi, C. 2824 Massidda, C. 3057 Zanella, C. 3581 Zanella, C. 3614 Rodeghiero, C. 3194 Paolo Russo, C. 4318 Vernetti, C. 4191 Dell'Anna e C. 5459 Moroni.
(Seguito dell'esame e rinvio. - Abbinamento della proposta di legge C. 5459).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 27 gennaio 2005.

Giuseppe PALUMBO, presidente, avverte che il 10 febbraio 2005 è stata assegnata alla Commissione, in sede referente, la proposta di legge C. 5459 Moroni, «Istituzione della figura professionale di operatore delle discipline del benessere», della quale, in quanto vertente su materia


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analoga a quella delle proposte di legge in titolo, ha disposto l'abbinamento d'ufficio, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del regolamento.
Ricorda che nella precedente seduta è stato adottato, quale testo base per il seguito dell'esame, un testo unificato. Avverte, inoltre, che sono stati presentati emendamenti e articoli aggiuntivi (vedi allegato 4) al predetto testo.

Francesco Paolo LUCCHESE (UDC), relatore, nel ringraziare i presentatori degli emendamenti, che reputa tutti ispirati dall'intenzione di migliorare il testo in spirito costruttivo, si dichiara, per parte sua, non affezionato al testo che ha prodotto e disponibile a migliorarlo dove occorre.

Giuseppe PALUMBO, presidente, essendo imminente l'inizio delle votazioni in Assemblea, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 16.05.

SEDE CONSULTIVA

Martedì 26 luglio 2005. - Presidenza del presidente Giuseppe PALUMBO.

La seduta comincia alle 15.40.

Tutela e valorizzazione degli equidi.
C. 2806 Rava ed abbinate.
(Parere alla XIII Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione. - Parere favorevole con condizioni).

La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, il 13 luglio 2005.

Giuseppe PALUMBO, presidente, in relazione al conflitto di competenza che la Commissione ha deliberato di sollevare nella precedente seduta, comunica che il Presidente della Camera ha confermato l'assegnazione in sede referente dei provvedimenti in titolo alla sola XIII Commissione, disponendo tuttavia nel contempo che al parere della XII Commissione, dove già previsto, siano riconosciuti gli effetti di cui all'articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, vale a dire quelli del cosiddetto parere rinforzato.

Gianni MANCUSO (AN), relatore, formula una proposta di parere favorevole con condizioni (vedi allegato 5), sottolineando in particolare come la condizione di cui alla lettera a) sia finalizzata a far sopprimere la norma che vieta l'utilizzo degli equidi in esperimenti scientifici finalizzati alla loro clonazione.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 15.50.