Mercoledì 17 dicembre 2003. - Presidenza del presidente Gustavo SELVA. - Interviene il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento Cosimo Ventucci.
La seduta comincia alle 9.20.
7-00350 Cima: Violazione delle libertà politiche, religiose e di opinione in Vietnam.
7-00351 Malgieri: Violazione delle libertà politiche, religiose e di opinione in Vietnam.
(Discussione congiunta e conclusione - Approvazione delle risoluzioni n. 8-00067 e n. 8-00068).
La Commissione inizia la discussione congiunta.
Gustavo SELVA, presidente, avverte che le risoluzioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.
Propone che la pubblicità della seduta sia assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Laura CIMA (Misto-Verdi-U) illustra la sua risoluzione n. 7-00350, osservando in particolare che non appare chiaro l'impegno del Governo ad affrontare il problema della violazione delle libertà politiche, religiose e di opinione in Vietnam. Ricorda che l'accordo di cooperazione economica concluso nel luglio 1995 tra la Comunità europea e la Repubblica socialista del Vietnam pone come basi per tale cooperazione il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, e che nel luglio 2002 il Comitato sui diritti umani delle Nazioni Unite ha fortemente criticato il Governo vietnamita per le gravi violazioni dei diritti umani in Vietnam. Esprime pertanto preoccupazione per le condizioni in cui versano le minoranze vietnamite, in particolare il popolo indigeno Montagnard, oppresso dal Governo vietnamita con arresti, violenze, detenzioni e scomparse, e che nel corso degli anni ha visto drammaticamente ridursi la propria popolazione.
Gennaro MALGIERI (AN) illustra la sua risoluzione n. 7-00351, associandosi alle considerazioni espresse dal deputato Cima. Richiama in particolare l'audizione del Presidente della Montagnard Foundation, Kok Ksor, svoltasi presso il Comitato permanente sui diritti umani il 9 ottobre 2002, nel corso della quale Kok Ksor ha denunciato il genocidio costante cui è sottoposto il popolo Montagnard. Osserva poi che il Governo vietnamita ha ignorato il richiamo della Commissione sui diritti umani dell'ONU e continua a perseverare nelle discriminazioni, addirittura censurando la Montagnard Foundation e Kok Ksor, il quale attraverso il partito radicale transnazionale ha fatto sentire la propria voce in sede di Nazioni Unite. Evidenzia quindi come la sua risoluzione sia diretta a rimuovere i pregiudizi nei confronti del popolo Montagnard e del partito radicale transnazionale e ad invitare il Governo vietnamita ad un maggiore rispetto dei diritti umani.
Allo scopo di evitare qualunque dubbio interpretativo e affinché risulti chiaro che le responsabilità della situazione descritta devono essere ricondotte in maniera diretta al Governo del Vietnam, modifica il primo capoverso del dispositivo della sua risoluzione, che risulta del seguente tenore: «a valutare l'opportunità, qualora persistano le carcerazioni, le violenze e il mancato riconoscimento dei diritti civili e politici ai danni dei cittadini vietnamiti e in particolare dei Montagnard, di riconsiderare le iniziative bilaterali di cooperazione con il Governo del Vietnam».
Laura CIMA (Misto-Verdi-U) alla luce delle considerazioni espresse dal deputato Malgieri, riformula corrispondentemente il primo capoverso della sua risoluzione.
Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI precisa innanzi tutto che il rispetto dei diritti umani in Vietnam, che riguarda in particolare le minoranze etniche, la libertà religiosa, di espressione e altri diritti civili e politici, costituisce un argomento che il Governo segue con grande attenzione nelle sue relazioni con Hanoi sia sul piano bilaterale, sia nell'ambito delle misure poste in essere dall'Unione europea che - nel quadro del dialogo strutturato tra Unione europea e Vietnam formalmente avviato nel 1997 - prevede un'azione politica volta al costante monitoraggio del rispetto dei diritti umani e ad attirare l'attenzione delle autorità vietnamite sulle violazioni più eclatanti. Anche per quanto concerne più in particolare i Montagnard, l'Unione da tempo conduce un'azione di sensibilizzazione presso il Governo di Hanoi sulla necessità di rispettare i diritti religiosi e delle minoranze etniche, in particolare quelle degli Altipiani centrali.
Con particolare riguardo agli episodi denunciati nelle risoluzioni in discussione, in merito all'azione repressiva condotta
dalle autorità vietnamite ai danni degli esponenti della Chiesa Unificata Buddista del Vietnam (CUBV), rileva che l'8 ottobre scorso, subito dopo aver avuto notizia degli episodi richiamati, l'Ambasciatore d'Italia ha presieduto una delegazione dell'Unione europea ad un incontro con il Direttore in carica del Dipartimento Europa Occidentale del Ministero degli affari esteri, signor Nam, per segnalargli la viva preoccupazione dell'Unione europea per quanto stava avvenendo.
Lo scorso 20 novembre il Parlamento europeo a Strasburgo ha votato una risoluzione che denuncia la violazione della libertà di religione in Vietnam e condanna i recenti episodi di repressione ai danni dei vertici della Chiesa Unificata Buddista del Vietnam.
Il 26 novembre scorso si è svolta la sessione del dialogo Unione europea-Vietnam sui diritti umani, nell'ambito della quale la Troika europea ha espresso chiaramente la propria preoccupazione riguardo alle questioni legate al libero esercizio delle libertà fondamentali in Vietnam, ai prigionieri di coscienza, alla pena di morte, alla tortura, così come riguardo al trattamento che è riservato alle minoranze etniche. Più in particolare, la Troika si è soffermata su alcune precise questioni e casi individuali, quali la repressione nei confronti della Chiesa Unificata Buddista del Vietnam e la situazione delle minoranze etniche e religiose negli Altipiani centrali (Montagnard). Su quest'ultimo punto, peraltro, è in fase di studio la possibilità che i capi missione europei accreditati ad Hanoi compiano nei primissimi mesi del 2004 una nuova visita nella regione, che dia seguito a quella già effettuata dal 4 al 6 giugno scorsi e che confermi alle autorità vietnamite l'attenzione che l'Unione europea attribuisce a tale questione.
Il 2 dicembre, nel corso della decima Conferenza internazionale dei donatori del Vietnam, l'Ambasciatore d'Italia ha emesso una Dichiarazione a nome dell'Unione europea nella quale ha messo in rilievo come per l'Unione europea la promozione e la protezione dei diritti umani in Vietnam debbano andare di pari passo con lo sviluppo sostenibile del Paese. Nella stessa Dichiarazione, il rappresentante diplomatico italiano non ha mancato di sottolineare ancora una volta la preoccupazione dell'Unione europea per la situazione dei diritti umani in Vietnam.
L'Italia intende continuare comunque a monitorare con determinazione e convinzione, di concerto con gli altri partners europei, l'evoluzione della situazione interna in Vietnam sotto il profilo del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e a prestare specifica attenzione al problema della tutela dei diritti delle minoranze.
Entrando nel merito dei dispositivi delle due risoluzioni, che contengono impegni di analogo contenuto, considera innanzitutto accettabile la riformulazione del primo capoverso di entrambe le risoluzioni, per le ragioni indicate dal deputato Malgieri.
Quanto al secondo capoverso di entrambe le risoluzioni, è ritenuto dal Governo accettabile se riformulato nei seguenti termini: «a monitorare costantemente l'atteggiamento del Governo vietnamita in merito alla libertà di espressione ed al rispetto dei diritti umani fondamentali e ad operare in ambito internazionale e in sede di Unione europea, affinché il Governo vietnamita ponga fine alla campagna repressiva nei confronti de1 popolo indigeno Montagnard e garantisca il pieno riconoscimento della libertà di credo e di culto religioso».
Gennaro MALGIERI (AN) e Laura CIMA (Misto-Verdi-U) non accolgono la proposta di modifica del secondo capoverso nel senso indicato dal Governo, ritenendo opportuno mantenere il riferimento all'esigenza dell'immadiata liberazione del patriarca Thich Huyen Quang e del venerabile Thich Quang Do.
Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI ribadisce la contrarietà del Governo sul secondo capoverso di entrambe le risoluzioni.
Considera poi accettabile il terzo capoverso di entrambe le risoluzioni se così
riformulato: «ad impegnarsi in sede di Nazioni Unite per tutelare il diritto del Partito Radicale Transnazionale a conservare il suo status consultivo presso l'ECOSOC».
Precisa, al riguardo, che nei confronti del Partito Radicale Transnazionale (TRP) pende una procedura dinanzi al Comitato per le ONG presentata dal Governo vietnamita per ottenerne la sospensione dello status consultivo presso l'ECOSOC. L'Italia non è attualmente membro di tale Comitato che potrebbe pronunciarsi sulla questione con una procedura di voto. Sono state già impartite istruzioni alla rappresentanza italiana a New York affinché venga segnalato alle delegazioni del Comitato l'auspicio italiano a che esprimano un voto contrario qualora la richiesta di sospensione fosse reiterata dal Governo vietnamita nell'ambito della sessione attualmente in corso; analoghe istruzioni sono state impartite alle Ambasciate italiane nei Paesi, membri del Comitato, il cui atteggiamento, tuttora incerto, potrebbe risultare determinante sull'esito del voto; istruzioni sono state altresì inviate alla Ambasciata italiana ad Hanoi affinché sensibilizzi il Governo vietnamita sulla opportunità di desistere dal proprio intendimento. Data tuttavia l'attuale composizione del Comitato, non si può escludere che la richiesta di sospensione del TRP possa essere effettivamente accolta. Ritiene pertanto che l'impegno richiesto nel terzo capoverso delle risoluzioni dovrebbe essere riformulato come indicato, in modo da cogliere con maggiore precisione l'effettiva natura del problema in questione senza evocare aspetti, quali quelli delle accuse rivolte al Presidente della Montagnard Foundation dal Governo vietnamita, che potrebbero risultare controproducenti in questa fase di delicati sviluppi a New York.
Gennaro MALGIERI (AN), nel sottolineare che le ragioni della diplomazia sono cosa ben diversa dal ruolo che deve svolgere il Parlamento, ritiene che la risoluzione debba fare riferimento soprattutto all'accusa di terrorismo formulata nei confronti di Kok Ksor, il quale continua a battersi per la libertà del suo popolo.
Laura CIMA (Misto-Verdi-U) non condivide le osservazioni espresse dal Governo sul terzo capoverso del dispositivo e l'atteggiamento del Ministero degli affari esteri, che spesso antepone altri interessi a quelli della difesa dei diritti politici. Modifica, pertanto, il terzo capoverso della risoluzione nel senso di accogliere la riformulazione proposta dal Governo mantenendo tuttavia anche il riferimento all'accusa di terrorismo nei confronti del Presidente della Montagnard Foundation.
Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI considera accettabile il quarto capoverso di entrambe le risoluzioni se così riformulato: «a promuovere di concerto con gli altri partners europei iniziative atte ad indurre il Governo vietnamita ad una maggiore tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali».
Laura CIMA (Misto-Verdi-U) si dichiara contraria alla modifica testé proposta dal Governo.
Pietro FOLENA (DS-U) esprime il convinto sostegno del suo gruppo alle risoluzioni, evidenziando in particolare l'importanza di mantenere nel dispositivo riferimenti espliciti ai prigionieri politici ed al Presidente Kok Ksor. Precisa che la risoluzione non si configura come un atto di ostilità nei confronti del Vietnam o come la minaccia di un embargo economico, provvedimento del quale il suo gruppo ha sempre contestato l'utilità, ma impegna il Governo ad utilizzare tutti gli strumenti di cui dispone nei confronti del Governo vietnamita affinché siano liberati i prigionieri e si aprano spazi democratici in Vietnam.
Marco ZACCHERA (AN), nel preannunciare il voto favorevole sulle risoluzioni, esprime delusione per l'atteggiamento eccessivamente prudente assunto dal Governo.
Ramon MANTOVANI (RC) si associa alle considerazioni espresse dai deputati
Folena, Malgieri e Cima, sottolineando l'importanza di un atto di indirizzo che impegni il Governo a non subordinare a principi vaghi e generici le questioni poste. Osserva infatti che il Governo ha spesso tentato di snaturare i dispositivi degli atti di indirizzo all'esame del Parlamento. Conclude richiamando i commissari ad un atteggiamento di coerenza rispetto a situazioni analoghe riscontrabili in altri paesi.
Gian Paolo LANDI di CHIAVENNA (AN) rileva che la posizione del Governo, forse non condivisibile, appare tuttavia assolutamente coerente. Nel condividere quindi il richiamo del deputato Mantovani ad una coerenza di comportamento per il futuro, precisa che spesso tale coerenza è venuta meno non da parte del Governo ma da parte di molti deputati della Commissione in occasione dell'esame di atti di indirizzo.
Patrizia PAOLETTI TANGHERONI (FI) condivide le considerazioni espresse dal deputato Malgieri e le modifiche apportate al testo delle risoluzioni. Non ritenendo che l'atteggiamento di reticenza del Governo sia riconducibile ai rapporti commerciali con il Vietnam, osserva che occorre invece procedere ad una riforma dell'ONU, che sta attraversando una crisi profonda e nel cui ambito operano commissioni in cui prevalgono le ragioni di paesi a carattere non democratico e che tuttavia hanno la maggioranza.
Cesare RIZZI (LNFP) condivide solo in parte la posizione assunta dal Governo, ritenendo che in materia di diritti umani occorra superare determinate negoziazioni diplomatiche. Dichiara inoltre di concordare suele modifiche introdotte.
Gennaro MALGIERI (AN) e Laura CIMA (Misto-Verdi-U), alla luce delle considerazioni espresse e dei rilievi emersi nel corso della discussione, modificano ulteriormente il testo delle rispettive risoluzioni (vedi allegato 1).
Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI, nel ribadire quanto già osservato, precisa che l'impegno conferito al Governo dovrà essere verificato alla luce della concreta realtà del Vietnam.
La Commissione, con distinte votazioni, approva la risoluzione Cima n. 7-00350, nel testo modificato, che assume il n. 8-00067, e la risoluzione Malgieri n. 7-00351, nel testo modificato, che assume il n. 8-00068.
Gustavo SELVA, presidente, avverte che lo svolgimento delle interrogazioni e delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno avrà luogo al termine della seduta antimeridiana dell'Assemblea.
Avverte altresì che all'esame in sede legislativa del disegno di legge C. 4552 si procederà dopo la conclusione dell'esame da parte dell'Assemblea dei documenti di bilancio.
La seduta termina alle 10.
Mercoledì 17 dicembre 2003. - Presidenza del presidente Gustavo SELVA. - Interviene il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento Cosimo Ventucci.
La seduta comincia alle 14.30.
5-02680 Landi di Chiavenna: Dichiarazioni del Consigliere speciale della CPA.
Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI Gian Paolo LANDI di CHIAVENNA (AN),
assolutamente incompatibile con il ruolo da questi ricoperto. Nel considerare dunque la questione ampiamente risolta, auspica che per il futuro si riesca ad evitare di incorrere in altri errori di valutazione.
5-02684 Mantovani: Ritardo nell'espletamento delle pratiche di ricongiungimento familiare per i lavoratori extracomunitari.
Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI Ramon MANTOVANI (RC), Gustavo SELVA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.45.
Mercoledì 17 dicembre 2003. - Presidenza del presidente Gustavo SELVA. - Interviene il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento Cosimo Ventucci.
La seduta comincia alle 14.45.
Gustavo SELVA, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.
5-02705 Mantovani: Sparizione di donne e bambini nello Stato messicano di Chihuahua.
Ramon MANTOVANI (RC) rinuncia ad illustrare l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI Ramon MANTOVANI (RC),
5-02706 Calzolaio: Ratifica del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche.
Valerio CALZOLAIO (DS-U) rinuncia ad illustrare l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI Valerio CALZOLAIO (DS-U),
della conclusione da parte del Governo dell'attività istruttoria finalizzata alla predisposizione del disegno di legge.
Gustavo SELVA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.55.
Mercoledì 17 dicembre 2003. - Presidenza del presidente Gustavo SELVA. - Interviene il sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento Cosimo Ventucci.
La seduta comincia alle 15.10.
Partecipazione italiana all'Esposizione universale di Aichi (Giappone) del 2005 e candidatura della città di Trieste per l'Esposizione 2008.
La Commissione inizia la discussione.
Gustavo SELVA, presidente relatore, comunica il contingentamento dei tempi per la discussione sulle linee generali e per l'esame degli articoli (vedi resoconto stenografico).
Il sottosegretario Cosimo VENTUCCI si associa alle considerazioni espresse dal relatore.
Gustavo SELVA, presidente relatore, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara chiusa la discussione sulle linee generali e svolge un breve intervento in sede di replica.
La Commissione passa all'esame degli articoli.
Gustavo SELVA, presidente, avverte che non sono stati presentati emendamenti.
Nessuno chiedendo di intervenire in sede di esame degli articoli o per dichiarazione di voto, la Commissione, con distinte votazioni, approva gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 13 del disegno di legge.
Gustavo SELVA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire per dichiarazione di voto finale, indice la votazione nominale finale del disegno di legge C. 4552.
La Commissione approva.
La seduta termina alle 15.40.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 17.30 alle 17.45.
C. 4552 Governo, approvato dalla 3a Commissione del Senato.
(Discussione e approvazione).
Dà quindi conto delle missioni e delle sostituzioni per la seduta odierna (vedi resoconto stenografico).
Dichiara aperta la discussione sulle linee generali.
In qualità di relatore, illustra il contenuto degli articoli di cui si compone il disegno di legge.
Intervengono quindi in discussione sulle linee generali i deputati Laura CIMA (Misto-Verdi-U), Ettore ROSATO (MARGH-U), Dario RIVOLTA (FI), Giovanna BIANCHI CLERICI (LNFP), Gian Paolo LANDI di CHIAVENNA (AN), Umberto RANIERI (DS-U), Marco ZACCHERA (AN) e Giuseppe NARO (UDC).
Dà quindi conto dei pareri favorevoli espressi dalle Commissioni I, V e XI.