Giovedì 13 febbraio 2003. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO.
La seduta comincia alle 14.05.
Ferdinando ADORNATO, presidente, propone di posticipare l'esame del programma legislativo e di lavoro della Commissione delle Comunità europee dell'anno 2003 e di procedere subito all'esame dei restanti punti all'ordine del giorno.
La Commissione concorda.
Schema di decreto legislativo concernente l'attuazione della direttiva 2001/29/CE, in materia di diritto d'autore.
Atto n. 167.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame.
Guglielmo ROSITANI (AN), relatore, illustrando i contenuti del provvedimento, precisa che lo schema di decreto legislativo in esame è volto a dare attuazione alla direttiva 2001/29/CE, recante «Armonizzazione di taluni aspetti del diritto di autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione». Precisa che il provvedimento, che si compone di 41 articoli, reca, per lo più, modifiche ed integrazioni della legge n. 633 del 1941, recante «Protezione del diritto d'autore e di altri diritti
connessi al suo esercizio», che rappresenta la disciplina di base dell'intera materia del diritto di autore.
Sottolinea che la direttiva europea affronta, tra le altre, le seguenti importanti tematiche: il diritto di riproduzione; il diritto di comunicazione; il diritto di distribuzione.
Entrando nel merito del decreto legislativo, rileva che l'articolo 1, che dà attuazione all'articolo 2 della direttiva europea, definisce gli atti di riproduzione coperti dal diritto esclusivo di riproduzione, che comprendono qualunque riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, totale o parziale: tale diritto riguarda, tra gli altri, gli autori, gli artisti, gli interpreti o esecutori, i produttori di fonogrammi, i produttori delle prime fissazioni di una pellicola e gli organismi di radiodiffusione televisiva.
Per quanto riguarda l'articolo 2 del decreto legislativo, con il quale si attua l'articolo 3 della direttiva europea, osserva che esso concerne il contenuto del diritto esclusivo di comunicazione al pubblico. Precisa che la disposizione è volta, in particolare, a specificare che il diritto comprende anche la messa a disposizione «via Internet».
In merito all'articolo 3 del provvedimento in esame, con il quale si attua l'articolo 4 della direttiva europea, precisa che esso concerne il diritto di distribuzione, chiarendo che questo non si esaurisce nella Comunità europea se non nel caso di prima vendita effettuata con il consenso del titolare del diritto.
Con riferimento agli articoli 4 e 9 del decreto legislativo, precisa che essi prevedono le eccezioni e i limiti al diritto d'autore, in corrispondenza con quanto previsto dall'articolo 5 della direttiva. Sottolinea che con tali articoli si affronta il problema delle nuove tecnologie, adeguando con i necessari aggiornamenti la definizione dei vari termini tecnici; si prevedono, inoltre delle sanzioni amministrative per i trasgressori.
Per ciò che concerne l'articolo 23, osserva che esso introduce nuove disposizioni sulle misure tecnologiche di protezione e sulle informazioni elettroniche sul regime di protezione dei diritti, cui corrispondono le nuove ipotesi di reato previste dall'articolo 26, dando attuazione agli articoli 6 e 7 della direttiva.
Sottolinea quindi che l'articolo 39 detta disposizioni transitorie relative ai criteri di determinazione dell'equo compenso (sui supporti vergini e sugli apparecchi di registrazione) dovuto per la cosiddetta «copia privata», provvedendo ad un sostanziale allineamento ai compensi mediamente previsti a livello europeo.
In conclusione, si riserva di presentare, nella prossima seduta, una proposta di parere favorevole con eventuali osservazioni.
Ferdinando ADORNATO, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.20.
Giovedì 13 febbraio 2003. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO.
La seduta comincia alle 14.20.
Trasferimento Biblioteca e Pinacoteca Camillo d'Errico.
C. 3305 Boccia.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame.
Simonetta LICASTRO SCARDINO (FI), relatore, illustrando i contenuti della proposta di legge in titolo, osserva che essa riguarda le disposizioni per il trasferimento della biblioteca e pinacoteca «Camillo d'Enrico» a Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.
Ricorda che, alla fine dell'anno 1897, per testamento, il cavalier D'Enrico aveva disposto la volontà di lasciare, alla sua morte, il proprio palazzo con tutta la
raccolta artistica e bibliografica ad uso pubblico, quale biblioteca e pinacoteca, da ottenersi per regio decreto, col fine di creare un ente morale che avrebbe portato il suo nome (tale obiettivo venne raggiunto con il decreto n. 963 del 1914).
Ricorda inoltre che il 10 giugno 1939, con apposito disegno di legge, si prevedeva il trasferimento della biblioteca a Matera e, su proposta dell'allora ministro dell'istruzione, la riforma dello statuto dell'ente. Dopo che quel provvedimento diventò legge dello Stato (legge n. 1082 del 1939), ebbe inizio un lungo contenzioso che ha visto e vede, da una parte, l'ente nazionale Camillo D'Enrico e la municipalità di Palazzo San Gervasio decisi a riottenere il patrimonio e, dall'altra parte, l'amministrazione dello Stato, distratta e poco attenta ad eseguire la volontà testamentaria del promotore.
Sottolinea quindi che con la proposta di legge in titolo si ritiene di venire incontro alla necessità indispensabile di porre fine a questo annoso contenzioso; osserva, peraltro, che, nel frattempo, il comune di Palazzo San Gervasio ha acquisito al patrimonio comunale l'intero Palazzo d'Enrico e provveduto al restauro conservativo del palazzo per accogliere la pinacoteca e la biblioteca e per adempiere alla volontà testamentaria del cavalier d'Enrico.
Sottolinea inoltre che, con il provvedimento in esame, che è composto di 6 articoli, si intende rispettare l'originale volontà espressa dal donatore: si assicurerà anche alla città di Matera la possibilità di esporre questo ricco patrimonio di quadri e libri, con una positiva intesa tra l'amministrazione comunale di Palazzo San Gervasio e la soprintendenza di Matera, che avranno in custodia la pinacoteca e la biblioteca, abrogando la legge n. 1082 del 1939, che non aveva di certo reso onore alla volontà del cavalier d'Enrico.
Precisa che, su proposta del ministro per i beni e le attività culturali, con decreto della Presidenza del Consiglio, si provvederà alla riforma dell'ente morale; mentre le spese di trasferimento, custodia, esposizione e fruizione del patrimonio saranno in capo al comune del Palazzo di San Gervasio.
In conclusione, esprime l'auspicio di una rapida approvazione del provvedimento, anche ricorrendo al trasferimento dello stesso alla sede legislativa.
Ferdinando ADORNATO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.30.
Giovedì 13 febbraio 2003. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO.
La seduta comincia alle 14.30.
Programma legislativo e di lavoro della Commissione delle Comunità europee per l'anno 2003 e programma operativo del Consiglio dell'Unione europea per il 2003.
COM(2002)590 def. e 15881/02.
(Relazione alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione - Relazione favorevole con osservazione).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta di ieri.
Domenicantonio SPINA DIANA (FI), relatore, illustra una nuova formulazione della sua proposta di relazione favorevole con osservazione (vedi allegato).
Walter TOCCI (DS-U) rileva che, nel programma del semestre di presidenza italiana dell'Unione europea, non si fa riferimento alla proposta - avanzata dal commissario Busquin - di istituire un'agenzia europea per il coordinamento delle attività degli enti di ricerca europei.
Con riferimento all'obiettivo, da raggiungere entro il 2010, del 3 per cento del
PIL del livello degli investimenti per il settore della ricerca, chiede di conoscere l'opinione del Governo.
In conclusione, pur apprezzando la proposta di avvicinare le aliquote IVA per le opere musicali a quelle vigenti per l'editoria, dichiara il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di relazione del relatore.
Domenicantonio SPINA DIANA (FI), relatore, ritiene possibile che, nell'ambito di un programma di lavoro, possa essere inserita la previsione di estendere i collegamenti tra gli enti di ricerca europea.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di relazione favorevole con osservazione formulato dal relatore.
Nomina altresì il deputato Spina Diana relatore presso la XIV Commissione.
La seduta termina alle 14.40.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.40 alle 15.
I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:
Prevenzione infortuni nello sci.
C. 1051 Pecoraro Scanio, C. 1991 Follini, C. 3534 Bertucci e petizione n.48.
Disposizioni per la promozione del libro e della lettura.
C. 3084 Melandri e C. 3525 Adornato.