Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 872 del 7/3/2001
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...
Si riprende la discussione del disegno di legge n. 7570 e dell'abbinate proposta di legge n. 5240.

(Ripresa esame dell'articolo 4 - A.C. 7570)

PRESIDENTE. Dobbiamo ora procedere alla votazione dell'emendamento Taborelli 4.41.


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ANTONIO LEONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO LEONE. Signor Presidente, pensavo che alla ripresa pomeridiana dei lavori si sarebbe esaminato il decreto-legge sulla cosiddetta mucca pazza, anche perché quando lei stamattina ha sospeso la seduta non era mancato il numero legale.

PRESIDENTE. Era una misura preventiva, perché tutto il centrodestra era uscito dall'aula.

ANTONIO LEONE. Ritenevamo che si sarebbero ripresi i lavori con l'esame del decreto-legge.

PRESIDENTE. No, dobbiamo prima concludere l'esame di questo provvedimento, poi esamineremo il decreto-legge, altrimenti, come lei comprende, un'azione legittima di rallentamento frenerebbe i lavori in modo improprio.

ANTONIO LEONE. In sostanza, cambiamo l'ordine del giorno.

PRESIDENTE. No, assolutamente. L'ordine del giorno prevedeva l'esame di questo provvedimento e poi alle 15 l'esame del decreto-legge, ma non si sono potuti concludere i lavori alle 14, come previsto, perché metà dei componenti dell'Assemblea era fuori.

FABIO CALZAVARA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FABIO CALZAVARA. Signor Presidente, dopo il provvedimento in discussione dovremmo anche esaminare il provvedimento sulla cooperazione internazionale.

PRESIDENTE. Credo che quel provvedimento sia molto avanti nell'ordine del giorno. Dobbiamo esaminare il decreto-legge, poi il provvedimento sui professori universitari, quello sul patrimonio immobiliare, quello sulle società sportive dilettantistiche, quello sulle trasfusioni, e così via.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cordoni. Ne ha facoltà.

ELENA EMMA CORDONI. Signor Presidente, l'articolo in discussione fa riferimento alle normative in materia previdenziale. Vorrei sottolineare, anche in riferimento agli interventi svolti stamattina da alcuni colleghi sulla utilità di questo articolo, come questa normativa aiuti a definire una volta per tutte la situazione contributiva, previdenziale e assicurativa dei soci lavoratori rispetto al tipo di lavoro che hanno instaurato con le loro cooperative. Esso aiuta a superare contenziosi e problemi che si sono accumulati nel corso del tempo, senza forzare verso alcuna direzione, ma prendendo atto della situazione esistente.
Inoltre, si conferisce una delega al Governo affinché si riesca a realizzare questo processo nel giro di qualche anno, in modo che, anche dal punto di vista dell'entità degli oneri previdenziali, si vada verso un'equiparazione, con una contribuzione uguale a quella dei lavoratori dipendenti di impresa, nel caso in cui si sia di fronte a questa tipologia di rapporto di lavoro.
Gli emendamenti presentati, anche quello posto in votazione, hanno un ratio incomprensibile: credo che nessuno possa sostenere convintamente che un socio lavoratore non debba costruirsi una pensione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Taborelli 4.41, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


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Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 280
Maggioranza 141
Hanno votato
sì 94
Hanno votato
no 186
Sono in missione 50 deputati).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 285
Votanti 280
Astenuti 5
Maggioranza 141
Hanno votato
sì 185
Hanno votato
no 95
Sono in missione 50 deputati).

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