![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
DARIO RIVOLTA. Signor Presidente, non sappiamo quanti giorni o quante ore manchino alla fine della legislatura e molti provvedimenti per così dire scorrono velocemente sotto i nostri occhi senza particolari attenzioni.
la produzione di eroina che attraverso l'Afganistan, il Tadzikistan e l'Uzbekistan arriva in Europa.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Calzavara. Ne ha facoltà.
FABIO CALZAVARA. Il gruppo della Lega nord esprimerà un voto favorevole su questo provvedimento unicamente perché è stato accettato il nostro ordine del giorno che sottolinea - voglio ricordarlo all'Assemblea - che è un nostro dovere proteggere gli interessi delle industrie italiane che sono in quei territori. Dobbiamo ricordare anche che il Pakistan, con un colpo di Stato militare, ha abolito il Parlamento e bloccando un processo, sia pure difficile, di democrazia e di affermazione dei diritti umani. Purtroppo, il Pakistan ha dovuto intraprendere la via militare anche per affrontare la grave situazione economica e le questioni legate ai confini con la Repubblica federale dell'India.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Taradash. Ne ha facoltà.
MARCO TARADASH. Presidente, esprimerò un voto contrario su questo provvedimento, in relazione al trattamento e alla clausola della nazione più favorita. Il Pakistan è uno dei paesi in cui si pratica in modo assolutamente incontrollato la violazione di tutti i diritti umani, in cui la donna è ridotta in condizioni di schiavitù nei confronti dell'uomo senza che la legge intervenga minimamente in sua difesa, in cui si fa un uso spregiudicato del narcotraffico vietato dalle leggi proibizioniste che, nonostante la sorveglianza dell'ONU, consente profitti altissimi a chi nello Stato fa uso di droghe per traffici di ogni genere.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Morselli. Ne ha facoltà.
STEFANO MORSELLI. Presidente, le cose che sono state dette sono molto gravi e, quindi, occorre puntualizzare che dall'approvazione del presente provvedimento si assicura di fatto il trattamento più favorevole previsto dall'ordinamento locale
ai nostri investitori e ai nostri connazionali.
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rivolta. Ne ha facoltà.
Il provvedimento in esame concerne la ratifica di un accordo tra l'Italia ed il Pakistan sulla promozione e protezione degli investimenti; su di esso voteremo a favore ma non si può non far notare al Governo che il Pakistan è un paese che è, potremmo dire, indispensabile per il transito degli stupefacenti in arrivo dal centro Asia e destinati all'Europa. In Pakistan - ritengo che ciò sia noto - si trovano la maggior parte delle raffinerie di oppio per
Invito il Governo, per quello che potrà ancora fare in questi giorni - ma credo debba restare a futura memoria -, a tenere in considerazione che lo sviluppo dei rapporti con il Pakistan non possa prescindere anche dal controllo sulle attività criminose che lì si svolgono e che hanno gravi ripercussioni anche nel nostro paese.
Il nostro ordine del giorno impegna il Governo anche sui traffici di droga. La delegazione parlamentare che si è recata qualche mese fa in Tagikistan ha rilevato che l'Afganistan, che è il primo paese produttore al mondo di droga, ha una stretta connessione con la Repubblica del Pakistan; abbiamo potuto vedere di persona i marchi di qualità delle numerose fabbriche di eroina pakistane. Ciò è determinato dal fondamentalismo islamico che, grazie ad alcune sue cellule, si autofinanzia attraverso i canali della droga, del commercio delle armi e dello sfruttamento minorile. Per questi motivi, il nostro ordine del giorno impegna il Governo ad una maggiore attenzione verso i diritti umani, soprattutto nei riguardi dei fanciulli.
Ritengo, pertanto, che l'Assemblea, nell'esprimere un voto favorevole, debba prestare attenzione agli impegni assunti dal Governo in questo scorcio di legislatura. Penso che questo provvedimento possa rappresentare una pietra miliare anche per la prossima legislatura soprattutto per quanto riguarda il controllo del narcotraffico.
Credo che di fronte a queste condizioni, che certamente non sono tali da impedire gli scambi commerciali, ma da impedire le clausole da nazione più favorita, il comportamento del Governo italiano sia assolutamente indecente.
Il quadro politico in cui si viene ad inserire l'Accordo è indubbiamente importante, ma non stiamo discutendo delle problematiche gravissime che in questa sede sono state sollevate fino a portare ad un voto contrario. Per tale ragione, in sostituzione del collega Amoruso, relatore del provvedimento, confermo il voto favorevole dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale poiché si affronta il tema specifico della protezione degli investimenti dei nostri connazionali.


