Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 870 dell'1/3/2001
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(Esame dell'articolo 12 - A.C. 5003-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 12 , nel testo della Commissione, identico a quello modificato dal Senato, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 5003-B sezione 5).
Nessuno chiedendo di parlare, ricordo che la Commissione ed il Governo hanno invitato i presentatori al ritiro dell'emendamento Marzano 12.1 ed hanno espresso parere contrario sull'emendamento Bono 12.2.
Chiedo pertanto ai presentatori dell'emendamento Marzano 12.1 se accettino l'invito al ritiro.

GIANLUIGI SCALTRITTI. No, Signor Presidente, non lo ritiriamo e vorrei spiegarne i motivi.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANLUIGI SCALTRITTI. Signor Presidente, come abbiamo già dichiarato in sede di discussione generale, intendiamo porre rimedio alle carenze di questo provvedimento. Infatti, l'unica cosa che avrebbe potuto renderlo accettabile sarebbe stato stanziare risorse sufficienti in favore di un settore, quale il turismo, che ha una profonda necessità di ammodernarsi, vista la concorrenza a livello internazionale.
Presidente, è ridicolo lo stanziamento previsto per il triennio 2001-2003: si tratta di 80 miliardi, di 55 miliardi e di 5 miliardi per ciascuno di questi anni. In questo modo si tratta il turismo come la cenerentola del nostro sistema economico, anche se poi se ne parla come il settore trainante della nostra economia. Per programmare i propri investimenti di riqualificazione, gli imprenditori del settore hanno bisogno di avere una visione prospettica delle risorse cui possono attingere. Non ci possiamo nascondere, come è stato detto in sede di discussione generale dalla maggioranza, dietro i riferimenti alla legge n. 468 del 1978 ovvero dietro a fondi unici che servono solo per le progettazioni interregionali o infraregionali: si tratta di torte alla cui divisione partecipano già tutti i settori economici e sono pertanto insufficienti.
Questo è il modo per mascherare una mancata volontà politica: sono ormai anni che il provvedimento viene esaminato in Parlamento e avrebbe già dovuto esserci una volontà politica ben precisa riguardo alle risorse da stanziare. Ricordo che i 1.050 miliardi stanziati inizialmente sono


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stati ridotti agli attuali 410 miliardi, anche se approviamo il provvedimento promettendo stanziamenti nelle future leggi finanziarie. Non possiamo prendere in giro gli operatori!
Con l'emendamento Marzano 12.1 vogliamo aumentare le risorse stanziate portandole, per il triennio 2001-2003, almeno ad 870 miliardi: ritengo sia il minimo da fare per gli operatori del settore e per giustificare una legge completamente sbagliata, come è stato riconosciuto anche dalla maggioranza.

MAURO FABRIS, Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MAURO FABRIS, Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero. In merito all'intervento dell'onorevole Scaltritti, vorrei ricordare all'Assemblea che mai come in questa legislatura il settore del turismo è stato favorito da una serie di interventi e di sostegni di natura finanziaria. Sono circa 15 mila i miliardi impegnati grazie a leggi speciali, ad esempio quelle relative al Giubileo...

GIACOMO CHIAPPORI. Quanti?

NICOLA BONO. Quanti? Non abbiamo sentito!

MAURO FABRIS, Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero. Ho detto che complessivamente gli investimenti attivati dai fondi messi a disposizione dallo Stato, dalle regioni e dai privati ammontano a 15 mila miliardi.
Vorrei ricordare, infine, che il fondo unico per gli incentivi, il cui schema di ripartizione è stato presentato al Parlamento il 31 gennaio, prevede un ulteriore stanziamento pari a 100 miliardi da destinare al settore del turismo: questa somma potrà essere utilizzata per il fondo di cofinanziamento previsto dal provvedimento al nostro esame, in aggiunta ai 410 miliardi di cui ha parlato il collega Scaltritti.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Marzano 12.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 309
Maggioranza 155
Hanno votato
sì 143
Hanno votato
no 166
Sono in missione 68 deputati).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Bono 12.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bono. Ne ha facoltà.

NICOLA BONO. Onorevoli colleghi, il Governo non perde mai occasione per raccontare fole: in questo caso il sottosegretario Fabris ha superato se stesso parlando di 15 mila miliardi, pur dicendo, a denti stretti, compresi gli investimenti privati. Mi sarei aspettato che lei aggiungesse anche gli investimenti delle ex colonie d'oltre mare, in modo da poter arrivare a 18-20 mila miliardi.
La realtà è che questa cifra è cresciuta ad ogni passaggio parlamentare del provvedimento: il Governo ha presentato alle Camere elenchi sempre più lunghi di risorse per mascherare il sostanziale svuotamento di contenuto di questa legge quadro.
Con il mio emendamento 12.2 si tenta di ripristinare quanto stabilito dalla Commissione attività produttive, la quale aveva deciso di stanziare 1.050 miliardi quale cifra minima per consentire agli operatori


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di programmare le proprie attività di impresa. Come si fa a parlare di legge quadro senza poi dare le risorse a coloro che devono attuare tale legge e programmare nel tempo i propri investimenti?
La questione della copertura finanziaria individuata dal Governo è alla base dell'enorme ritardo con cui stiamo esaminando questo provvedimento. Non dobbiamo mai dimenticare che la legge quadro sul turismo è stata definita ed approvata dalla Commissione attività produttive della Camera nel novembre del 1999; è stata subito trasmessa alla Commissione bilancio dove vi è rimasta per otto mesi in attesa di ricevere l'autorizzazione concernente la copertura finanziaria.
In questi otto mesi di cosa avete parlato all'interno del Governo e della maggioranza? Avete discusso su come svuotare di contenuto questa legge quadro, tant'è che dai 1.050 miliardi originari si è arrivati ad una proposta di 405 miliardi, il che offende la logica e la stessa funzionalità della proposta!
L'esigenza di andare a rimpinguare queste risorse non può essere in alcun modo mascherata con il ricorso all'utilizzo di 100 miliardi del fondo di cofinanziamento. Onorevole Presidente - mi appello alla sua personale memoria, che in parte è anche la memoria storica di questo Parlamento - non si è mai sentito che il Governo indicasse una copertura finanziaria facendo riferimento a fondi già preesistenti in altre leggi!
Qui dobbiamo parlare degli stanziamenti aggiuntivi e non di stanziamenti che residuano da normative precedenti. È infatti normale che, quando si fa una legge di riforma - visto che lo Stato non lo si è fondato ieri -, vi sia la possibilità di recuperare fondi da accantonamenti riguardanti normative precedenti.
Questo è un tentativo di mistificazione della realtà. Quando si dice che questa legge non prevede uno stanziamento di 410 miliardi (ma nel percorso legislativo tra Camera e Senato ne sono stati aggiunti 5), ma di 510 miliardi, si dice una cosa assolutamente non corretta perché una norma va valutata per lo stanziamento aggiuntivo che viene proposto.
Ciò detto, proponiamo di elevare il complessivo stanziamento, nel triennio, a 1.110 miliardi che possono essere un punto di riferimento, ancorché minimo, per gli operatori ma soprattutto una base minima per un successivo intervento nelle prossime leggi finanziarie.
Immagino, ad esempio, cosa potrà accadere quando, in sede di esame della finanziaria del 2003, si discuterà sul rifinanziamento per il fondo per il turismo e si partirà da un dato di 80 miliardi previsti da una normativa preesistente. A quanto ammonterà allora lo stanziamento che dovrà approvare il Parlamento? Ecco perché occorre necessariamente fare un sforzo nel senso che ho appena detto.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Chiappori. Ne ha facoltà.

GIACOMO CHIAPPORI. Presidente, anzitutto le chiedo di poter aggiungere la mia firma all'emendamento Bono 12.2 (cosa che del resto avevo già fatto in Commissione).
Anche noi intendiamo rilevare la confusione che esiste mentre si legifera; infatti, invece di finanziare la legge che si sta per approvare, ci si rifà per il finanziamento a leggi preesistenti. Oggi si parla di turismo, bisognava però parlarne in maniera seria. La gente, gli operatori del settore sono in attesa di una norma ma non di questo tipo! Noi avremmo dovuto quanto meno prevedere un finanziamento di un paio di migliaia di miliardi.
Certo, la fantasia del sottosegretario Fabris è illimitata; è partito da 1.500, poi è passato a 2.500 ed oggi è arrivato a 11.500 miliardi.

NICOLA BONO. Sono 15 mila miliardi!

MAURO FABRIS, Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero. Attivati!


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GIACOMO CHIAPPORI. Una finanziaria intera! Poi il sottosegretario mi dirà dove andrà a trovarli questi miliardi, visto che avete raschiato più volte il fondo del barile per la finanziaria di quest'anno. Non si sa dove siano stati presi questi soldi o dove si vogliano prendere. Certamente non li tira fuori lo Stato italiano. Lei avrà attinto dai fondi europei, avrà «girato» quelli delle Canarie, si sarà insomma inventato qualcosa perché 15 mila miliardi non esistono. Ce ne parli in maniera dettagliata e così ci divertiremo e potremo vedere le sue fantasie diventare realtà.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 12.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo e sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 330
Votanti 327
Astenuti 3
Maggioranza 164
Hanno votato
sì 148
Hanno votato
no 179).

MARIO PEZZOLI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. A che titolo?

MARIO PEZZOLI. Vorrei precisare che in Commissione avevo sottoscritto l'emendamento Bono 12.2, ma la mia firma, purtroppo, non compare sul fascicolo preparato per l'Assemblea; chiedo, pertanto, di aggiungerla.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 12.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 339
Votanti 336
Astenuti 3
Maggioranza 169
Hanno votato
sì 185
Hanno votato
no 151).

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