(Sezione 7 - Ritiro dal mercato di alcuni tipi di farmaci)
G)
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della sanità, per sapere - premesso che:
sempre più spesso si sente parlare dell'impossibilità di reperire i farmaci cosiddetti ad alto costo, oppure di riuscire a trovarli solo in «alcune farmacie» come quella del Vaticano, perché altrove sono stati ritirati dal mercato;
le case produttrici interpellate rispondono di non poter più produrre questi tipi di farmaci poiché i costi sono elevati e non riescono a trovare un accordo con il ministero della sanità;
sono numerosi i casi in Italia di malati che hanno bisogno di farmaci come il «Mesticon», anch'esso ritirato dal mercato, per la sopravvivenza e di cui, quindi, non possono assolutamente fare a meno;
una tale situazione è cinica ed aberrante poiché pone davanti alla primaria importanza della vita umana le meschine motivazioni degli elevati costi di produzione;
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sarebbe forse più giusto fornire gratuitamente tali farmaci visto che sono veramente «pochi» i malati che ne hanno bisogno, e non è giusto che, ad intervalli più o meno regolari, debbano intraprendere, loro o chi per essi, la lunga marcia per reperirli; la Costituzione recita che «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo..., e garantisce cure gratuite agli indigenti» -:
quali provvedimenti intenda promuovere affinché questo grave disagio, non solo per i malati ed i familiari, ma soprattutto della società tutta, venga superato in maniera dignitosa e definitiva; e se non ritenga opportuno estendere un'attenzione particolare a tutti quei tipi di farmaci cosiddetti «introvabili», ma di cui molte vite umane hanno un bisogno vitale.
(2-02909)«Mario Pepe».
(20 febbraio 2001)