Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 868 del 27/2/2001
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Sull'ordine dei lavori (17,23).

PRESIDENTE. Colleghi, come sapete nella giornata di ieri è stata letta in aula la lettera di dimissioni da deputato della collega Maretta Scoca.
L'onorevole Scoca ha inviato al Presidente della Camera la seguente lettera che intendo leggere perché si rivolge a tutti i colleghi deputati:
«Signor Presidente, come sa, ho rassegnato le dimissioni da deputato, essendo stata eletta, da questa suprema Assemblea, quale membro del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti.
Abbiamo camminato insieme per lunghi anni. Ho appreso molto. Ho avuto il privilegio di fare un'esperienza straordinaria. Ho trovato, tra i molti compagni di viaggio, amici cari e preziosi. Da tutti ho imparato qualcosa.
Saluto di vero cuore, non solo Lei, Presidente, le colleghi (poche) ed i colleghi, ma anche gli uffici e gli addetti tutti ai lavori della Camera dei deputati, dai più alti funzionari a tutti coloro che concorrono, con il loro lavoro, al complesso e difficile funzionamento di questa macchina istituzionale. Siccome non voglio dimenticare nessuno, si abbiano tutti per nominati, singolarmente e personalmente. Desidero ringraziare tutti.
Questa esperienza di vita sarà per me un patrimonio che mi porterò dentro e che spero di utilizzare in qualsiasi posizione il destino mi collocherà in futuro.


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Non è un triste addio, ma un arrivederci affettuoso a tutti».

Debbo dire, colleghi, che la Camera, il Parlamento, il Governo hanno potuto avvalersi in questi anni della competenza professionale, del garbo e del senso di equilibrio dell'onorevole Scoca che adesso è in tribuna perché non può entrare in aula. La ringraziamo per ciò che ha fatto e le auguriamo un lavoro proficuo nell'interesse dello Stato (Generali applausi cui si associano i membri del Governo).

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