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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge, già approvato dal Senato: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato di Eritrea in materia di promozione e protezione degli investimenti, con Protocollo, fatto a Roma il 6 febbraio 1996, e relativo Scambio di Lettere integrativo effettuato ad Asmara il 20 ed il 26 aprile 1999, che la III Commissione (Affari esteri) ha approvato ai sensi dell'articolo 79, comma 15, del regolamento.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.
FRANCESCA IZZO, Relatore f.f.. Signor Presidente, il disegno di legge al nostro esame riguarda la ratifica dell'accordo tra l'Italia e l'Eritrea sulla promozione e la protezione degli investimenti. Tale accordo è simile a numerosi altri accordi bilaterali conclusi dall'Italia su materia analoga ed è volto a favorire la diffusione degli investimenti italiani in Eritrea e la cooperazione tra i due paesi. Vorrei sottolineare l'importanza e l'urgenza di ratificare questo accordo soprattutto nel quadro delle prospettive di pace seguite alla firma dell'accordo di Algeri tra Etiopia ed Eritrea, riguardo al quale ricordo che l'Italia ha svolto un importante ruolo, attraverso la figura del sottosegretario Serri come rappresentante dell'Unione europea. Inoltre, bisogna considerare i legami esistenti con quel paese per ragioni storiche e per la presenza italiana nella missione ONU lì stanziata: non va dimenticato che l'Italia è il primo paese partner dell'Eritrea nel campo della cooperazione e che ad Asmara opera con successo la scuola italiana. In proposito vorrei sottolineare che, mentre la scuola italiana ad Asmara funziona molto bene, non si può dire la stessa cosa per la scuola di Addis Abeba che presenta qualche problema.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.
FRANCO CORLEONE, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, mi associo alle considerazioni del relatore.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Rivolta. Ne ha facoltà.
DARIO RIVOLTA. Signor Presidente, concordo pienamente con la relazione svolta dalla collega Izzo, quindi rinuncio al mio intervento.
PRESIDENTE. Non vi sono altri iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione sulle linee generali.
L'onorevole Francesca Izzo ha facoltà di parlare in sostituzione del relatore, onorevole Pezzoni.
Non illustro ulteriormente il testo, perché è uguale a molti altri analoghi, mi limito a sollecitare una rapidissima approvazione del provvedimento.
Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.


