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ELIO MASSIMO PALMIZIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ELIO MASSIMO PALMIZIO. Colleghi, il gruppo di Forza Italia in questi ultimi giorni è stato oggetto di attenzioni non particolarmente piacevoli. Dopo i danneggiamenti alle sedi di Forza Italia a Roma, ieri sono comparse, a Macerata, scritte su un gazebo elettorale del nostro partito; a Firenze, nella notte, girano gruppi di persone che strappano e imbrattano i manifesti del presidente Berlusconi e stanotte siamo arrivati all'apice con l'incendio, che sembrerebbe doloso, del gazebo elettorale di Rimini, posizionato nel pieno centro della città.
PRESIDENTE. Onorevole Palmizio, l'ho lasciata concludere perché aveva cominciato e non mi ero reso conto che lei intendeva parlare del danneggiamento di un gazebo elettorale. Il Governo risponderà, ma questi interventi si svolgono a fine seduta.
GIACOMO GARRA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIACOMO GARRA. Presidente, analoghi atti di teppismo si sono verificati...
PRESIDENTE. No, no!
GIACOMO GARRA. ...a Calascibetta in Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevole Garra, mi consenta, perché procediamo in questo modo? Se si va fuori di quanto previsto dal regolamento, non si sa dove si va a finire. È bene che seguiamo rigorosamente il regolamento: le questioni relative a fenomeni anche gravi si discutono, purtroppo, a fine seduta.
Chiediamo che il ministro dell'interno venga urgentemente a riferire all'Assemblea su questo episodio increscioso e anticipiamo, sin da ora, un'interrogazione parlamentare in cui chiederemo al Governo quali atti intenda predisporre affinché la campagna elettorale si possa svolgere con serenità e civiltà.


