Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 864 del 21/2/2001
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(Fondazione IG-Students)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Balocchi n. 3-06926 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 8).
L'onorevole Balocchi ha facoltà di illustrarla. Credo che la sigla «Ig» voglia dire impresa giovanile. Prego, onorevole Balocchi.

MAURIZIO BALOCCHI. Esatto, signor Presidente: «Ig» vuol dire imprenditoria giovanile. Siamo qui non per parlare degli scopi della fondazione Ig Students, che riconosciamo validi e utili e, anzi, da incrementare; al contrario, siamo qui per parlare dei mezzi utilizzati. Perché solo in Italia il costo dei corsi viene sostenuto quasi interamente dallo Stato, mentre all'estero sono i privati a sostenerlo? Perché l'Ig Students - che usa quasi totalmente fondi dello Stato - si serve di una società di Malta che si chiama Pds (è una sigla) e di una società di Roma che si chiama Pas, che hanno in comune - ahimè - un unico amministratore maltese, il dottor Carmel Buttigieg? Perché la Pas dal 1994 al 1999 aveva come denominazione «Progettazione attività sanitarie» e ora si chiama «Project advisory service»? Perché avendo un capitale sociale di soli 20 milioni di lire, sembra aver trattenuto il 35 per cento dei 53 miliardi già erogati alla Ig Students? Perché la Pas nel 1999 aveva zero dipendenti (secondo una visura camerale)? Perché la Pas ha cambiato soci in continuazione ed ora ha due fiduciarie (la Servizio Italia al 75 per cento e la Roma Fides al 25 per cento)?

PRESIDENTE. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha facoltà di rispondere.

GIULIANO AMATO, Presidente del Consiglio dei ministri. La ringrazio, signor Presidente. Onorevole Balocchi, sono onorato del fatto che lei mi abbia rivolto tutte queste complicate domande e, dunque, mi adatto a rispondere, avvalendomi delle carte che ho davanti (non è materia con la quale abbia quotidianamente familiarità). In ogni caso, posso dirle quanto segue.
La fondazione Ig Students (che non è controllata direttamente dal Ministero del tesoro, ma è nei rami della Società per l'imprenditoria giovanile) ha presentato un programma al Ministero del lavoro, da finanziare con il fondo sociale, nel quale già risultava incorporato il rapporto con la società Pas, ovvero la società che in buona sostanza ha scoperto il programma «Impresa per i giovani» di Malta: la Pas, dunque, ha scoperto tale programma e lo ha ritenuto meritevole di moltiplicazione e


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così lo ha riproposto, adattandolo. Onorevole Balocchi, vedo che lei sta ridendo: non so per quale motivo un programma inventato a Malta provochi la sua ilarità.

MAURIZIO BALOCCHI. Glielo spiego dopo, Presidente.

GIULIANO AMATO, Presidente del Consiglio dei ministri. Sì, me lo spieghi dopo, perché sono curioso.

MAURIZIO BALOCCHI. Anch'io!

GIULIANO AMATO, Presidente del Consiglio dei ministri. Comunque, in linea di principio, la cosa è più che plausibile: la società Pas ha identificato quel programma, lo ha proposto - in termini di Ig Students - e, pertanto, è divenuta consulente per l'attuazione di quel programma. Il rapporto tra la Pas e la società Pds è un rapporto preesistente. Il programma, dunque, è arrivato al Ministero del lavoro ed è stato filtrato, ai fini dell'acquisizione e della ammissione alle risorse del fondo sociale, con quelle - diciamo così - collaborazioni già incorporate. Così il programma è andato avanti trovando clientela e (sembra) soddisfazione nei risultati, tant'è vero che vi sono altri paesi europei che hanno cominciato a rivolgersi a quella fondazione e, dunque, ai suoi addentellati per avere i medesimi servizi sui loro stessi territori. I contratti sono disponibili presso un Ministero e chiunque può esaminarli. Mi auguro che la stessa Corte dei conti trovi il modo di andarli ad esaminare: se vanno bene (come penso che sia), lo sapremo; se c'è qualcosa che non va, lei sarà (come tutti noi italiani) informato di ciò che non va bene.

PRESIDENTE. L'onorevole Balocchi ha facoltà di replicare.

MAURIZIO BALOCCHI. Signor Presidente del Consiglio, stavo sorridendo perché lei si riferiva ad una società che è nata a Malta nel 1993, mentre questo programma è nato negli Stati Uniti nel 1952 ed è stato portato in Europa nel 1974 (già vi partecipano 19 nazioni con 600 mila studenti all'anno); ecco perché mi scappava da ridere! Il problema sta nel fatto che la Pas (che non è una società di Malta, bensì di Roma) ha 20 milioni di capitale e zero (ripeto zero) dipendenti, ma percepisce il 35 per cento di 53 miliardi, che sono stati erogati interamente dallo Stato: si tratta di qualcosa come 17 miliardi!
A questo proposito non mi viene più da ridere, signor Presidente del Consiglio, mi viene da piangere, perché quel 35 per cento, pari a 17 miliardi, poteva essere utilizzato per incrementare il numero degli studenti che partecipano. Infatti, io ho iniziato la mia esposizione dicendo che lo scopo è perfetto, mentre non lo sono i mezzi. Io voglio capire, come italiano, ma soprattutto come deputato, dove vadano a finire questi soldi, perché si tratta di 17 miliardi ed anche perché nel resto d'Europa il 95 per cento viene finanziato dalle imprese, cosa che qui in Italia non avviene.
Ho sentito un suo sottosegretario, signor Presidente, affermare che non esistono sponsorizzazioni, quando dietro il libro edito dalla Presidenza è stato verificato - e questa mattina ne ho avuto conferma - che vi sono 4 miliardi di sponsorizzazioni, mentre in quest'aula dieci giorni fa è stato detto esattamente il contrario. Allora, signor Presidente del Consiglio, la invito caldamente a far verificare che i soldi degli italiani vengano spesi per dare la possibilità agli studenti di maturare e non per mantenere campagne politiche di cattivo stampo (Applausi dei deputati dei gruppi della Lega nord Padania, di Forza Italia e di Alleanza nazionale).

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