(Sezione 9 - Presentazione del volume «Rapporto sullo stato della sicurezza in Italia»)
SELVA, ARMAROLI, CARLO PACE, GASPARRI, MENIA, BENEDETTI VALENTINI e MAZZOCCHI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
in data 9 febbraio 2001, il Ministro dell'interno, avvocato Enzo Bianco, ha presentato alla Camera dei deputati, presso la «Sala della Lupa», alla presenza del Presidente della Repubblica, il volume relativo al «Rapporto sullo stato della sicurezza in Italia», nonché l'opuscolo contenente le «Considerazioni del Ministro dell'interno Enzo Bianco»;
le suddette pubblicazioni si limitano, in sostanza, a quantificare i fenomeni di criminalità verificatisi in Italia nel periodo compreso tra il 1970 e il 1999, senza compiere una profonda analisi delle cause che attengono al presunto regredire degli stessi;
le «Considerazioni del Ministro dell'interno Enzo Bianco» sono state espresse al di fuori delle aule e delle commissioni parlamentari, che rappresentano le naturali sedi istituzionali per garantire anche alle forze di opposizione una ideonea conoscenza di ogni attività di governo, nonché ogni opportuna fase di dibattito politico;
aver deciso di non «parlamentarizzare» questa importante iniziativa, induce, oggettivamente, a ritenere che il Governo abbia così agito al fine di tranquilizzare, a scopo elettoralistico, l'opinione pubblica -:
perché la presentazione del suddetto «Rapporto» sia avvenuta al di fuori delle aule e della commissioni parlamentari, in spregio ai princìpi e alle regole della democrazia rappresentativa e in nome di malcelati interessi di parte a poche settimane dalla celebrazione delle elezioni politiche.(3-06927)
(20 febbraio 2001)