Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 853 del 6/2/2001
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Sull'ordine dei lavori e inversione dell'ordine del giorno (ore 18,25).

PRESIDENTE. Dovremmo ora passare all'esame del provvedimento relativo alla nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale.

ELIO VITO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ELIO VITO. Presidente, come lei ricorderà, la settimana scorsa avevamo sospeso l'esame del provvedimento sugli istituti di ricerca biomedica, oggi al settimo punto dell'ordine del giorno, per permettere al Comitato dei nove di riunirsi.
Nel corso della seduta odierna stanno accadendo cose un po' strane, ne converrà: è stato rinviato l'esame di un decreto-legge, perché la Commissione non ha potuto esprimere i pareri, ma in realtà perché il Governo non ha fornito gli elementi utili all'esame della Commissione bilancio, e un presidente di gruppo, l'onorevole Paissan, nonostante nulla avesse eccepito nel corso della Conferenza dei presidenti di gruppo, ha proposto di rinviare ulteriormente l'esame del provvedimento in materia di diffamazione col mezzo della stampa, già rinviato da molto tempo e successivamente reinserito all'ordine del giorno con sollecitudine. Non si comprende, Presidente, per quale motivo non si proceda all'esame del provvedimento di cui al punto 7 dell'ordine del giorno, nonostante si sia riunito il Comitato dei nove e sia stata raggiunta, così almeno sembra, un'intesa (comunque è stato presentato un nuovo testo, anche se non si sa se da parte del Governo o della Commissione).
Come ricorderà, Presidente, giovedì scorso chiedemmo di passare subito all'esame di questo provvedimento; il Comitato dei nove si è riunito e pertanto ritengo che sia possibile procedere rapidamente all'esame del disegno di legge.

PRESIDENTE. Onorevole Vito, non ho menzionato questo provvedimento perché non è stato ancora espresso il parere da parte della Commissione bilancio. Trattandosi di un disegno di legge al quale è stato presentato oggi un emendamento, come lei sa, dovrà essere esaminato dall'Assemblea nella giornata di domani. Credo che il motivo sia questo.

ELIO VITO. Presidente, in genere la Commissione bilancio è sempre molto solerte nel riunirsi anche pochi minuti dopo la presentazione degli emendamenti. Visto che l'emendamento è stato presentato formalmente, posso almeno, per curiosità, chiederle se sia stato presentato dal Governo o dalla Commissione? Glielo chiedo perché credo che vi fosse un problema diciamo di primato politico!

PRESIDENTE. Credo che sia stato presentato dal Governo.
Onorevole Boccia, in ordine al disegno di legge concernente la disciplina degli istituti di ricerca biomedica, sono stati informato che il Governo ha presentato un emendamento e che la Commissione lo esaminerà oggi o domani. Lei conferma quanto ho detto?

ANTONIO BOCCIA. Su questo provvedimento e sugli emendamenti presentati abbiamo espresso stamane un parere. Non saprei dirle se siano stati presentati ulteriori emendamenti

PRESIDENTE. Colleghi, avevo capito male, diciamo così! L'emendamento non c'è. Pertanto possiamo passare all'esame del disegno di legge n. 3856-B a meno che non vi sia una richiesta diversa da parte dei colleghi.

MAURO GUERRA. Chiedo di parlare.


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PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MAURO GUERRA. Non sono contrario in linea di principio a passare al seguito dell'esame di questo provvedimento, ma avrei bisogno di verificare se siano stati presentati emendamenti. Potremmo quindi passare all'esame dei progetti di legge relativi agli istituti di patronato, con l'impegno di affrontare domani mattina il disegno di legge sugli istituti di ricerca biomedica.

PRESIDENTE. Onorevole Guerra, mi pare che sia stata sollevata una questione politica e non una questione procedurale.
Ero stato informato della presentazione di un emendamento, ma probabilmente ho capito male perché tale emendamento non è stato presentato. L'onorevole Vito ha dunque chiesto che si affronti subito il seguito dell'esame del provvedimento n. 3856-B. Se viene formulata una richiesta diversa, l'Assemblea deciderà al riguardo. Non posso fare diversamente.

MAURO GUERRA. Presidente, la mia richiesta è di passare al seguito della discussione dei progetti di legge sugli istituti di patronato.

ELIO VITO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ELIO VITO. Presidente, non solo noi abbiamo delle forti ragioni per essere contrari alla proposta testé formulata dall'onorevole Guerra, ma richiamiamo un po' tutti i colleghi, ed anche lei, Presidente, al rispetto dell'ordine del giorno della seduta e degli accordi presi.
Non si può disporre dell'ordine del giorno dell'Assemblea a seconda delle esigenze che a questo punto non sono nemmeno di natura politica.
Ricordo che l'Assemblea era passata all'esame del provvedimento già nella seduta di giovedì scorso, che erano iniziate le votazioni, che era stato presentato un emendamento da parte del Governo, sul quale avevamo dichiarato il nostro assenso. Su richiesta della maggioranza, l'esame del provvedimento era stato sospeso al fine di consentire al Comitato dei nove di riunirsi. A noi risulta che in seno a tale Comitato sia, per così dire, circolato un testo dell'emendamento. Lei ci dice che l'emendamento non è stato presentato. Non mi pare dunque che non vi siano problemi perché si riprenda l'esame del disegno di legge n. 3856 nel testo presentato dal ministro Veronesi.
L'onorevole Guerra mi darà atto, tra l'altro, che alcuni minuti prima delle 15 ci siamo incontrati e in maniera del tutto informale abbiamo parlato dell'andamento della seduta odierna. In particolare l'onorevole Guerra ha detto: oggi procediamo secondo l'ordine del giorno, per carità! Poi qui in aula è accaduto che l'esame del disegno di legge n. 7215 è stato rinviato, l'esame della proposta di legge n. 7292 è stato sospeso e ora si vuole rinviare anche l'esame del disegno di legge n. 3856.
Presidente, lo ripeto, dobbiamo rispettare il voto espresso giovedì scorso; a questo provvedimento non sono stati presentati emendamenti, il Governo non ha ritenuto di modificare il suo testo, la Commissione non ha presentato altre proposte, quindi andiamo avanti. Avremmo buone ragioni per protestare contro un ingiustificato voto dell'Assemblea che volesse ancora rinviare l'esame di un provvedimento molto semplice di cui il Governo stesso ha chiesto l'inserimento in calendario perché fosse rapidamente approvato.

PRESIDENTE. Onorevole Vito, capisco la sua foga oratoria, ma - come lei sa - il disegno di legge di conversione del decreto-legge non è stato esaminato per ragioni di garanzia, mentre sull'altro provvedimento l'Assemblea ha votato quasi all'unanimità.
Onorevole Guerra, insiste nella sua proposta?

MAURO GUERRA. Presidente, a parte i riferimenti a decisioni e a colloqui avvenuti prima dell'inizio dei lavori del


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l'Assemblea, noi abbiamo già assunto una serie di decisioni che hanno portato a modificare l'ordine del giorno. Per queste stesse ragioni, manterrei l'orientamento che ho espresso prima.

PRESIDENTE. Sulla proposta dell'onorevole Guerra, ai sensi dell'articolo 41, comma 1, del regolamento, darò la parola, ove ne facciano richiesta, ad un deputato contro e ad uno a favore.

ELIO VITO. Il relatore, onorevole Fioroni, non ha nulla da dire?

ALESSANDRO CÈ. Chiedo di parlare contro.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ALESSANDRO CÈ. Presidente, una parte delle argomentazioni sono state già esposte dal collega Vito. Credo che la maggioranza, il Governo e il relatore debbano fornirci un chiarimento. Siamo pronti da mesi ormai ad esaminare il disegno d legge sulla disciplina degli istituti di ricerca biomedica. È stato presentato un emendamento dal Governo e credo siano stati fissati i termini per la presentazione dei relativi subemendamenti; l'onorevole Boccia ci ha testé detto che l'emendamento è stato valutato. Non riesco a capire come si possa trasformare la richiesta di proseguire nei lavori in quella di inversione dell'ordine del giorno. Mi sembra che la proposta dell'onorevole Guerra sia assolutamente fuori luogo.
Vorrei anche far notare che, essendo stati fatti correttamente tutti i passaggi, in aula non è disponibile l'emendamento presentato questa mattina dal Governo. Riesco a comprendere le ragioni per cui i lavori dell'Assemblea, in questo periodo, abbiano un ritmo quasi forsennato, sicuramente caratterizzato da grande confusione. Questo però non impone a nessuno, tanto meno a lei, Presidente, di procedere di modo che i lavori della Camera siano incomprensibili a tutti deputati e, in particolar modo, a coloro che sono i referenti per le singole materie. Chiedo, pertanto, che si prosegua nell'esame del disegno di legge n. 3856, atteso da moltissimo tempo, che non richiede lunghi tempi per la sua approvazione; credo, invece, che i progetti di legge relativi agli istituti di patronato ci richiederebbero un tempo di esame assai più lungo.

GIUSEPPE FIORONI. Chiedo di parlare a favore.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE FIORONI. Onorevole Cè, lei sa che questa mattina si è riunito il Comitato dei nove e che ha già espresso il parere sull'emendamento che il Governo, recependo il dibattito avvenuto nel Comitato dei nove, in Commissione e in Assemblea, ha inteso presentare. Non sfugge a nessuno che questo emendamento, avendo ricevuto la nostra approvazione questa mattina in Commissione, ha iniziato il suo iter per essere esaminato dalla funzione pubblica e dal tesoro e per l'espressione del parere della Commissione bilancio. Al termine di tale iter è tornato all'esame dell'Assemblea, dove ovviamente sono stati fissati i termini per la presentazione dei subemendamenti.

ELIO VITO. Guarda che l'emendamento non c'è!

GIUSEPPE FIORONI. Abbiamo affrontato l'esame del provvedimento come da accordi presi; non possiamo giocare su tutto perché si fa anche una cattiva figura a fare della demagogia strumentale. Si è recepito il dibattito avvenuto in Assemblea e il Governo ha assunto l'impegno di presentare previamente al Comitato dei nove la sua proposta, cosa che ha fatto questa mattina ed il Comitato dei nove ha ritenuto tale proposta soddisfacente. La proposta sta facendo il suo iter...

ELIO VITO. Quale iter?

GIUSEPPE FIORONI. ...e non capisco per quale motivo dobbiamo scatenare una tempesta in un bicchiere d'acqua, cosa


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che fa solamente fare una brutta figura a tutti, compresi quelli che questa mattina alle 9 hanno assunto tale decisione in Commissione.

ALESSANDRO CÈ. Se lei si fosse alzato prima a dire queste cose!

GIUSEPPE FIORONI. Scusatemi, ma sono uscito per un bisogno fisiologico. Lo ripeto, credo sia inutile scatenare una tempesta in un bicchiere d'acqua, il che fa soltanto fare a tutti una brutta figura, onorevole Vito.

PRESIDENTE. Colleghi, devo mettere ai voti la richiesta del collega Guerra, passiamo, quindi, ai voti.
Per agevolare il computo dei voti, dispongo che la votazione sia effettuata mediante procedimento elettronico, senza registrazione dei nomi.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico, senza registrazione dei nomi, la proposta dell'onorevole Guerra di passare immediatamente all'esame del punto 9 dell'ordine del giorno.
(È approvata).

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