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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Delmastro Delle Vedove n. 3-05393 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 6).
CESARE DE PICCOLI, Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero. Signor Presidente, colleghi, il Governo ed in particolare il Ministero dell'industria, sin dalla fase iniziale dell'incremento dei prezzi delle benzine, hanno vigilato con particolare attenzione sulla recente congiuntura del mercato petroliero.
è costituita da tre tabelle aggiornate settimanalmente, ove dall'inizio dell'anno vengono riportati rispettivamente, per benzina senza piombo, gasolio per autotrazione e gasolio per riscaldamento, il prezzo medio industriale italiano, la media del prezzo industriale dei quindici paesi dell'Unione europea e la media del prezzo industriale degli undici paesi aderenti all'area euro. La quarta, infine, è composta da due grafici relativi a benzina senza piombo e gasolio auto, diffusi anch'essi settimanalmente, i quali rappresentano le variazioni congiunturali in relazione agli indicatori e ai parametri più adatti a misurare la reattività dei prezzi al consumo del nostro paese rispetto all'andamento dei mercati internazionali.
PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove ha facoltà di replicare.
SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. Signor Presidente, onorevole sottosegretario, la ringrazio per avermi fornito informazioni precise che, in tutta onestà, non conoscevo. Mi pare, comunque, che il quesito posto con l'atto di sindacato ispettivo resti senza risposta. Certamente il Governo è intervenuto nell'ambito di un gioco fiscale che glielo consentiva, essendo nota l'incidenza del peso fiscale che il Governo incamera sul prezzo della benzina; tuttavia, il problema che mi ero permesso di sottoporre all'attenzione del Governo era un altro. Le iniziative riguardanti la cabina, sicuramente importanti e interessanti, delle quali lei ci ha parlato, non sono in grado di determinare con esattezza le possibili enormi speculazioni che possono nascere. Onorevole sottosegretario, se quando matura la possibilità di decremento del prezzo della benzina, le compagnie petrolifere tardano di un solo giorno, è chiaro che l'utile «illegittimo» è gigantesco, così come pare di poter affermare che, al contrario, nel momento in cui maturano le condizioni per un aumento oggettivo del prezzo della benzina alla pompa, le compagnie petrolifere non perdono neanche un minuto e, ovviamente, questo è il senso delle preoccupazioni espresse dalle associazioni dei consumatori.
tempi reali nella valutazione degli scarti e delle oscillazioni dei prezzi, negli ultimi mesi a volte addirittura quotidiani, possono realizzare utili giganteschi.
Il sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero ha facoltà di rispondere.
Il pesante impatto che i prezzi dei carburanti hanno sui processi inflattivi, infatti, non ha mancato di suscitare le preoccupazioni del mondo economico, di quello politico, dell'opinione pubblica in generale e dei consumatori. Il ministro dell'industria è intervenuto in materia istituendo presso la Direzione generale per l'armonizzazione e la tutela del mercato, con decreto ministeriale 16 febbraio 2000, la cabina di monitoraggio e di valutazione del mercato petrolifero: si tratta di un tavolo tecnico ove, accanto agli organismi pubblici interessati, il Ministero dell'industria, l'Autorità per l'energia e il gas, l'Istat, sono rappresentati e trovano occasione di confronto i principali attori del mercato del petrolio, compagnie petrolifere e gestori degli impianti di distribuzione, nonché le associazioni dei consumatori.
Compito centrale della cabina è verificare l'andamento del prezzo dei carburanti, sia rispetto agli altri paesi europei sia in relazione ai cambi valutari e al costo del greggio. Attraverso la raccolta dei dati a livello nazionale ed internazionale necessari per un'analisi puntuale del mercato petrolifero, la cabina persegue, in particolare, i seguenti obiettivi: da un lato rendere trasparenti le componenti del prezzo dei prodotti petroliferi, dall'altro fornire un'informazione il più possibile completa e corretta a beneficio dei cittadini consumatori. La cabina, quindi, ha attivato, anche in collaborazione con la Direzione generale dell'energia e delle risorse minerarie, una banca dati sul mercato petrolifero in tutte le fasi della filiera, anche allo scopo di dotare l'amministrazione di uno strumento operativo in grado di elaborare e fornire periodicamente tendenze e previsioni delle principali variabili del settore.
È stata fissata una metodologia di raccolta dei dati di alto contenuto specialistico e condivisa tra i diversi esperti del settore, per quanto concerne le fonti, i parametri e gli indicatori. È stata predisposta, inoltre, una forma di comunicazione al pubblico, che si è concretata, allo stato attuale, nelle seguenti quattro rilevazioni messe a disposizione dei cittadini sul sito Internet del Ministero dell'industria.
La prima è un listino giornaliero dei prezzi nazionali dei prodotti petroliferi, che presenta i prezzi consigliati dalle principali compagnie ai propri gestori. Il listino evidenzia le variabili relative alla modalità del rifornimento, con o senza servizio, e gli altri differenziali (ore notturne con servizio, self-service pre-pay, rifornimento autostrade e differenza per le aree geografiche). La seconda è una tabella che riporta la struttura del prezzo medio nazionale dei prodotti petroliferi, diffusa settimanalmente, con la quale è rappresentato un prezzo medio convenzionale elaborato secondo una procedura definita a livello comunitario, volto ad evidenziare il prezzo al netto delle imposte e del carico fiscale sui carburanti: la rilevazione è effettuata a cura della Direzione generale energia e risorse minerarie del Ministero dell'industria. La terza
Tali indicatori riconosciuti come i più significativi dai componenti della cabina sono: il prezzo del greggio, la quotazione del brent, le quotazioni dei prodotti finiti sul mercato dell'area mediterranea, il prezzo medio nazionale, il cambio lira-dollaro. Infine, il Governo oltre che sul versante del monitoraggio dei prezzi, è più volte intervenuto con provvedimenti di natura fiscale volti a ridurre l'impatto dell'aumento dei prezzi del carburante sui bilanci delle famiglie e, in generale, sul sistema economico nazionale. In particolare, la legge n. 388, finanziaria 2001, contiene una serie di misure, il cosiddetto pacchetto energia, per complessivi 4 mila miliardi, di riduzione delle aliquote fiscali sui prodotti petroliferi. L'esecutivo, inoltre, in attuazione di quanto previsto dal decreto-legge n. 383 del 1999, convertito in legge n. 496 del 28 dicembre 1999, è impegnato nella elaborazione di misure per l'ammodernamento del sistema distributivo di carburanti. La Camera ha recentemente approvato un emendamento al disegno di legge sulla regolazione dei mercati, che attualmente è all'attenzione del Senato in Commissione industria, con l'obiettivo di consentire un recupero di efficienza dei sistema nazionale, anche per quanto riguarda la rimozione del prezzo della benzina attraverso un piano di ammodernamento nazionale della rete distributiva.
Oserei dire che, dal punto di vista della diminuzione dei prezzi, anche solo una mezza giornata di ritardo dovuto alle compagnie petrolifere consente di realizzare utili giganteschi.
Mi pare quindi - è il senso della posizione assunta da Alleanza nazionale - sia opportuno che il Governo, che pure interviene doverosamente al fine di contenere il passo inflattivo e la tendenza al rialzo del medesimo attraverso suoi sacrifici, sia particolarmente attento. Non vorrei, infatti, che questi sacrifici, in realtà, coprissero maggiori costi e rappresentassero, quindi, un contributo al fenomeno inflattivo da parte di compagnie che, essendo più celeri dal punto di vista dei
Sotto questo profilo, onorevole sottosegretario, pur ringraziandola per questa messe di dati interessanti, e per me nuovi, che ci ha fornito, mi pare che il quesito non sia sciolto.
Alleanza nazionale, quindi, in tutta franchezza, ha la sensazione che non sia stato ancora individuato lo strumento per impedire che la lobby petrolifera attivi meccanismi speculativi che non solo finirebbero per contribuire, come ho detto, al rialzo inflattivo, ma costituirebbero addirittura una vera e propria forma di rapina ai danni dei consumatori.
Sappiamo tutti che circolare con automezzi è una necessità, ma sappiamo anche che negli ultimi anni è diventato soprattutto un lusso, che peraltro siamo costretti a doverci permettere proprio perché non è venuta meno la necessità.
Nel ribadire, quindi, il ringraziamento per la sua risposta, mi dichiaro parzialmente insoddisfatto nella misura in cui non mi pare che il quesito vero abbia trovato risposta. Sotto questo profilo mi permetto di invitare l'onorevole sottosegretario e, attraverso di lui, il Governo affinché venga elaborato uno strumento di valutazione di eventuali manovre speculative che potrebbero essere messe in atto - e credo vengano messe in atto - dalle compagnie petrolifere, in uno spazio temporale estremamente ridotto, e che potrebbero far convergere nelle loro casse miliardi e miliardi, per cercare di frenare un movimento speculativo che, a sensazione di tutti, alligna all'interno dei comportamenti delle compagnie petrolifere.


