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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Borghezio n. 3-06661 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 5).
GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Signor Presidente, è certamente vero che i servizi di trasporto di carattere locale o Intercity sulla tratta Torino-Milano sono ad oggi complessivamente insufficienti sia dal punto di vista della quantità sia da quello della qualità, come conseguenza negativa e diretta di una decennale politica dei trasporti che in tutta Italia, quindi anche in Lombardia ed in Piemonte, ha privilegiato inopportunamente il trasporto su gomma e ha penalizzato il trasporto ferroviario, scelta che oggi l'intero paese paga pesantemente. Questo disagio si manifesta con particolare evidenza nelle grandi aree metropolitane e nei territori più densamente popolati, come, per l'appunto, il Piemonte e la Lombardia.
del materiale rotabile sia per i servizi di trasporto di livello nazionale, con gli Eurostar, sia per quelli di carattere locale, con i TAF ed i treni a bassa frequentazione.
attivato a livello nazionale: sono stati cioè rinegoziati tutti i contratti d'appalto, prevedendo la riduzione del prezzo pagato alle imprese che effettuano i servizi di pulizia ed è stata introdotta una procedura in base alla quale al personale di bordo è affidato il compito di verificare il rispetto delle prestazioni delle imprese stesse e di segnalare le eventuali inadempienze, al fine di applicare tempestivamente le penali previste.
PRESIDENTE. L'onorevole Borghezio ha facoltà di replicare.
MARIO BORGHEZIO. Ringrazio il sottosegretario per la puntualità di molte delle risposte che sono state fornite. Inizio da quelle che ritengo essere delle novità positive, di cui non possiamo non prendere atto con soddisfazione, anche se rimane l'amaro in bocca, come contribuenti padani, nel vedere con molto ritardo il Governo «mettere una toppa» su
ritardi, su inefficienze e su un servizio - diciamolo chiaramente - da terzo mondo che è stato fornito e «regalato» per molti anni ai pendolari ed alle categorie produttive che usano il treno da Torino a Milano e viceversa per produrre e, quindi, per contribuire in maniera determinante a mantenere a galla la «nave nazionale». A fronte di questo sforzo produttivo c'è stata una disattenzione totale da parte di Roma, da parte delle Ferrovie dello Stato.
è un'efficiente sécurité privata delle ferrovie francesi che, in ausilio ed in collaborazione con le forze dell'ordine, garantisce sicurezza agli utenti che pagano il biglietto, oggi sempre più caro, e che naturalmente esigono un minimo di sicurezza e di tranquillità sui treni.
Il sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione ha facoltà di rispondere.
Solo in tempi recenti si è dato nuovo impulso alla costruzione di nuovi collegamenti ferroviari e si è proceduto ad avviare un sollecito e vasto rinnovamento
Relativamente ai ritardi dei treni sulla linea ferroviaria Torino-Milano, si fa presente che, attraverso un attento e continuo monitoraggio, le Ferrovie dello Stato hanno rilevato che, fino a dicembre 2000, il 93 per cento dei treni interregionali ed il 96 per cento dei treni regionali sono giunti a destinazione con un ritardo non superiore ai 15 minuti.
Circa la questione relativa alla soppressione, si fa presente che sono stati soppressi, nel periodo 1o dicembre 2000-15 gennaio 2001, 66 treni, pari a circa lo 0,18 per cento dei treni circolanti.
Tutte le soppressioni di treni effettuate sono state causate da motivi contingenti, attribuibili a problemi di circolazione, a guasti tecnici, che hanno interessato diverse apparecchiature-strutture (quali, ad esempio, avarie al motore e guasto ai segnali), oppure a cause esterne alla circolazione ferroviaria (quali investimenti ed incidenti stradali) che, tuttavia, hanno creato ingorghi.
La linea Torino-Milano, ad intensissimo traffico, sfiora quotidianamente il livello di congestione e turbative di qualsiasi genere provocano disturbi alla circolazione, risolvibili solo con la soppressione di alcuni convogli.
Si fa presente, comunque, che, in caso di soppressione di un treno, viene tempestivamente predisposto un servizio sostitutivo su gomma, del quale viene data ampia informazione alla clientela.
A seguito delle continue richieste da parte dei pendolari, l'amministratore delegato di Trenitalia ha reso noto che, entro la fine di febbraio, sulla linea ferroviaria Torino-Milano verranno istituiti due nuovi treni. Infatti, sono state individuate tracce e, in considerazione del forte afflusso di viaggiatori, si è provveduto ad attivare due immediate azioni volte al miglioramento del servizio ferroviario.
La prima è stata migliorare il servizio sotto il profilo della puntualità dei treni - in particolare del treno interregionale n. 2024 in partenza da Milano centrale alle ore 18,20 - ed assicurare che, al massimo, il treno sia composto da undici carrozze oltre al locomotore.
La seconda, a seguito della individuazione delle tracce sulla linea in questione, è la messa in esercizio, entro il corrente mese di febbraio, di una nuova coppia di Intercity in partenza, rispettivamente, da Milano centrale alle 18,15, con arrivo a Torino Porta nuova alle 20,02, e da Torino Porta nuova alle 8,00, con arrivo a Milano centrale alle 9,45. Grazie alla nuova istituzione dell'Intercity con partenza da Milano alle ore 18,15, si potrà soddisfare la domanda di trasporto di maggiore percorrenza, cioè con destinazioni Torino Porta nuova, Torino e Vercelli, e «liberare», di conseguenza, posti sull'interregionale delle ore 18,20 che, con le sue 11 carrozze, garantirà presumibilmente il posto a sedere a tutti i pendolari anche nei giorni di massima affluenza, ad esempio il venerdì.
Infine, si fa presente che la composizione degli Intercity sarà di 6 carrozze, ma a fine febbraio, compatibilmente con il successo commerciale e con la disponibilità della stazione di Milano centrale, la composizione potrà essere accresciuta fino ad arrivare ad 8 carrozze.
La direzione Piemonte del trasporto regionale delle Ferrovie dello Stato ha provveduto, inoltre, a coinvolgere la competente struttura di polizia ferroviaria affinché intervenga sui treni ritenuti particolarmente a rischio, per prevenire eventi delittuosi e sanzionare comportamenti anomali da parte di qualunque passeggero a bordo del treno.
Per quanto riguarda la pulizia dei treni, si fa presente che nel 1992 le Ferrovie dello Stato adottarono, a seguito di un accordo sindacale, dei contratti, che scadono entro il corrente anno 2001, in cui non era stato probabilmente dato il giusto peso all'efficienza delle prestazioni.
Nel frattempo, al fine di migliorare la pulizia dei treni, sta procedendo un progetto
Le operazioni di pulizia che vengono eseguite per i treni sono le seguenti: pulizia e disinfezione dei servizi igienici effettuata durante ognuna delle tipologie d'intervento appresso elencate; tipo «minimo» quando se ne presenta la necessità e se il treno interessato effettua una sosta di trenta minuti; tipo «sommaria» ogni 250 chilometri percorsi, a patto che il materiale effettui una sosta di almeno un'ora (prevede la rimozione dei rifiuti e della spazzatura da tutto il materiale); tipo «ordinaria» ogni 3 giorni (prevede la pulizia ed il lavaggio degli interni, nonché il lavaggio della cassa esterna); tipo «completa» effettuata ogni 21 giorni (prevede la pulizia, il lavaggio e la disinfezione completa ed approfondita, interna ed esterna, di tutta la carrozza); tipo «radicale» effettuata ogni 12 mesi (prevede lo smontaggio dei sedili e la loro pulizia e disinfezione approfondita, nonché la pulizia, il lavaggio e la disinfezione completa ed approfondita, interna ed esterna, di tutta la carrozza).
Tutte le operazioni di lavaggio vengono eseguite utilizzando prodotti al tempo stesso detergenti e disinfettanti per garantire la massima igiene del materiale rotabile. Bisogna comunque considerare che la maggior parte del materiale rotabile non è di recente costruzione, per cui, anche a fronte di carrozze oggettivamente pulite, l'eventuale presenza di macchie pregresse o di altri inconvenienti non eliminabili, se non con interventi strutturali completi, può dare spesso una sensazione di scarsa pulizia, che non è corrispondente alla realtà dei fatti.
Per quanto riguarda la vetustà del materiale rotabile, si fa presente che l'età media del parco carrozze nel 1997 era di oltre 26 anni, mentre in Europa era della metà; inoltre, i rapporti con i fornitori non erano sufficientemente improntati all'efficienza e ad un'attenta valutazione dei costi. Pertanto, le Ferrovie dello Stato hanno avviato un vasto programma di rinnovo e di ristrutturazione del materiale rotabile che, già nella fase attuale, ha ridotto di circa nove anni l'età del materiale stesso.
Anche la linea Torino-Milano è interessata dal citato programma che prevede, oltre al rinnovamento del parco rotabili, anche una più accurata manutenzione degli stessi.
Infine, oltre al proseguimento degli interventi tecnologici sulla direttrice, nel 2000 è stato completato l'iter autorizzativo per il progetto di quadruplicamento della tratta stessa e attualmente sono in corso le attività propedeutiche alla cantierizzazione delle opere. La realizzazione di quest'opera, rispetto alla quale il Governo è impegnato in piena collaborazione con il sistema delle autonomie locali e con l'azienda Ferrovie dello Stato a completare i lavori entro il 2006, consentirà di rafforzare in maniera molto significativa i servizi oggi in esercizio sia perché la nuova linea sarà in grado di ospitare più numerosi e migliori servizi di collegamento tra le principali città piemontesi e lombarde, sia perché in questo modo si potranno liberare sulla linea storica numerose tracce che potranno essere opportunamente utilizzate per potenziare - come richiesto - i servizi di carattere regionale e metropolitano.
Con molto garbo, il sottosegretario ha fatto un accenno ai contratti delle pulizie e agli accordi sindacali. Diciamola chiaramente: i sindacati imposero dei contratti per i servizi di pulizia che nulla avevano di trasparente e di efficiente. Mi riferisco a quelli della tratta Torino-Milano-Venezia, ma direi che il ragionamento si può riproporre con tutta tranquillità, anche ad altre tratte e anzi penso sia sempre più necessaria una commissione di approfondimento e di inchiesta del nostro Parlamento su quella che è stata la gestione di tutte le forniture e quindi anche degli appalti per le pulizie delle Ferrovie dello Stato, che probabilmente sono stati un veicolo di finanziamento scorretto dei partiti e magari anche delle centrali sindacali.
Venendo agli argomenti specifici e tecnici, non v'è chi non veda che la situazione rimane tuttavia pesante, basti pensare al servizio di somministrazione delle bevande da Torino. Sono un utente di questa linea, signor sottosegretario, purtroppo. Le posso assicurare che non è simpatico, per il viaggiatore che parte con il primo Intercity da Venezia o da Torino - che peraltro si chiama Val Padana, ma ha un livello di efficienza e di accoglienza per gli utenti della linea che autorizzerebbe un nome diverso, come ad esempio: trasporti mahgrebini - dover aspettare Milano per veder salire il servizio distribuzione bevande calde.
Lasciamo perdere il livello delle pulizie, soprattutto dei servizi. Mi pare sia necessaria un'ispezione molto rigorosa sui servizi forniti da queste società con le quali le Ferrovie sono ancora in rapporti. Infatti, il servizio reso è assolutamente inadeguato anche con riferimento al livello di affollamento delle linee: il sottosegretario ha dato atto addirittura di situazioni di congestione. Saluto dunque come certamente positive le notizie relative ai due Intercity, quello delle 18,15 da Milano e quello delle 8 da Torino, che sono molto importanti per realizzare un alleggerimento della congestione del traffico delle persone. Resta un puntum dolens, quello della presenza e dei comportamenti d'una fetta rilevante di utenza e particolarmente quella legata al fenomeno del trasporto sulla linea ferroviaria Torino-Milano delle prostitute nigeriane e dei loro non gentili accompagnatori e connazionali, che resta un fenomeno in ordine al quale le Ferrovie non possono ritenere di lavarsi le mani dicendo che è stata effettuata - come ha riferito l'onorevole sottosegretario - la segnalazione alla polizia ferroviaria. Infatti dopo aver segnalato il problema alla polizia ferroviaria, la situazione rimane più o meno quella che era, cioè di invivibilità. Vi sono comportamenti che non si limitano ad essere fastidiosamente molesti nei confronti degli altri, ma che spesso sono arroganti. Infatti, basta levare una parola di critica a uno di questi signori «forzuti» che accompagnano, proteggono, scortano e indirizzano, ben forniti di monili aurei e di telefonini, le signorine nigeriane, per rendersi conto che non è consigliabile né igienico affrontarli e contestarne i comportamenti.
Vi è addirittura una situazione di paura in molte di queste linee, in molti di questi orari e in molte di queste tratte. Gli stessi capitreno colgono puntualmente l'occasione della presenza di un rappresentante di questo Parlamento per segnalare queste situazioni e per sollecitare lo stesso ad intervenire.
Come possiamo intervenire?
Credo che la cosa migliore sia richiamare le Ferrovie dello Stato alla necessità e all'esigenza di provvedere con un servizio privato di sorveglianza, anche sui treni e nelle stazioni.
Questo avviene, per esempio, in Francia, dove, accanto al servizio di polizia, vi


