Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 853 del 6/2/2001
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(Lavori di bonifica alla stazione di Fossano - Cuneo)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Delmastro delle Vedove n. 3-06343 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 3).
Il sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione, onorevole Angelini, ha facoltà di rispondere.

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. La stazione di Fossano è un impianto che rientra nell'elenco delle cosiddette «medie-piccole stazioni» con un'intensa attività di circolazione, ove operano due dirigenti di movimento in turno sulle 24 ore ed un deviatore. Il servizio alla clientela è assicurato grazie all'apertura della biglietteria dalle ore 6,30 alle ore 20,30.
Per quanto concerne la movimentazione delle merci, otto persone operano nell'impianto primario e due persone per la gestione, rispettando l'orario di ufficio, mentre il turno dei manovratori, effettuato da quattro persone, viene ripartito nelle 24 ore.
La regione Piemonte nel 1999 ha attivato il progetto «Movicentro» con l'obiettivo di migliorare il trasporto collettivo delle persone sulle brevi distanze ed in questo progetto sono stati coinvolti i principali comuni della regione e di riflesso anche le Ferrovie dello Stato. Gli interventi delineati prevedono la realizzazione di opere finalizzate a migliorare l'intermodalità nell'uso dei diversi mezzi e sistemi di trasporto da parte delle persone-clienti. Questo progetto vede coinvolta anche la stazione di Fossano per la quale sono previste opere di restyling ed in merito risulta che si siano già svolti incontri, ma attualmente non è stato ancora perfezionato alcun documento tra le parti.
Per quanto concerne il servizio sicurezza si fa presente, secondo quanto riferito dal Ministero dell'interno, che la stazione di Fossano, analogamente agli altri scali ferroviari, è naturale luogo di sosta e transito di persone e tra queste anche di extracomunitari che non di rado sostano nel piazzale antistante la stazione stessa, presso il bar ivi ubicato. Si tratta prevalentemente di extracomunitari, per lo più residenti in Fossano, di origine marocchina ed albanese.
È stato anche rilevato, specie nella stagione invernale, che extracomunitari di colore sostino anche in ore serali-notturne presso i locali della stazione per ripararsi dal freddo e che la stessa è costantemente vigilata dai carabinieri, presenti a Fossano con una compagnia ed una stazione, che sono in continuo contatto con il personale delle Ferrovie. Nelle sporadiche occasioni in cui è stata rilevata la presenza di prostitute, sempre extracomunitarie e peraltro in transito per altri centri, queste ultime sono state condotte in caserma e sul loro conto si è operato nel quadro delle leggi vigenti.
A titolo esemplificativo si rappresenta che dal mese di agosto alla data odierna nell'area della stazione di Fossano sono stati necessari interventi dei carabinieri in cinque occasioni: in tre casi per dissidi tra extracomunitari, in uno per dissidio tra italiani presso il bar della stazione ed in uno per identificazione di persona sospetta.
Infine, circa la richiesta dell'onorevole interrogante di «bonificare» la stazione di Fossano dalla presenza di prostitute e di extracomunitari violenti, si fa presente che, al fine di migliorare la qualità del servizio offerto e la percezione della sicurezza all'interno della struttura ferroviaria, la direzione regionale Piemonte-Valle D'Aosta delle Ferrovie dello Stato ha


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istituito nella stazione di Fossano, a partire dal 1o gennaio 2001, in aggiunta ai servizi istituzionali, un'attività di vigilanza privata espletata da due guardie giurate che svolgono il proprio servizio nella fascia oraria dalle ore 20 alle ore 6,30.

PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro Delle Vedove ha facoltà di replicare.

SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE. La ringrazio, signor sottosegretario, ma debbo confessarle che a mio giudizio lei non è riuscito ad essere convincente. Le rassicurazioni che ci ha fornito sono veritiere, se rapportate al livello medio di sicurezza, ovvero di insicurezza, di cui godono gli italiani che hanno la necessità di frequentare le stazioni ferroviarie in ore notturne, ma se le sue rassicurazioni vengono valutate alla luce del livello di sicurezza che deve caratterizzare uno Stato civile ed ordinato, allora la sua risposta mi pare del tutto insoddisfacente.
Vien fatto sotto questo profilo di ricordare, forse anche con un po' di nostalgia, l'Italia, certamente più stracciona, che offriva la poco edificante, ma innocua, presenza di barboni e di clochard sdraiati nelle sale d'aspetto. Ora la questione è radicalmente diversa: una fauna variopinta, ma non divertente, alligna nelle stazioni ferroviarie, che dopo una certa ora diventano frequentabili soltanto da coloro che vogliano accollarsi il rischio di incontrare tossicodipendenti scoppiati, extracomunitari ubriachi, spacciatori di tutte le nazionalità e malviventi di ogni risma.
Il problema non riguarda più soltanto le stazioni delle grandi aree metropolitane, ma anche quelle dei piccoli centri come Fossano, che avevano forse, fra i pochi vantaggi, quello della qualità della vita. Il degrado aumenta inarrestabilmente e per i cittadini onesti gli spazi vivibili si riducono, le aree verdi sono off-limits da almeno vent'anni, interi quartieri definiti malfamati sono impraticabili e molti locali sono accessibili solo se si è affiliati alla malavita: ora anche le stazioni ferroviarie sono entrate nel novero dei luoghi inaccessibili.
Onorevole sottosegretario, credo che i rappresentanti del Governo e, in primo luogo, il ministro dell'interno, i quali continuano a rassicurare gli italiani circa la vivibilità dei centri urbani, dovrebbero essere costretti a mandare, dopo le ore 22, la moglie o la figlia a comperare da sole un pacchetto di sigarette: penso che la cura sarebbe efficace e sicuramente dal giorno successivo il livello dell'ordine pubblico aumenterebbe considerevolmente.
Temo invece che le stazioni quali quella di Fossano continueranno ad essere terra di nessuno, frequentate solo saltuariamente da agenti di polizia e da carabinieri, ormai intimamente consapevoli della totale inutilità della loro presenza, la quale svolge un ruolo di insufficiente contenimento e mai risolutivo, come pretende invece la pubblica opinione.
Da questo punto di vista, pur ringraziandola, mi dichiaro completamente insoddisfatto della risposta fornita dal Governo.

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