Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 849 del 31/1/2001
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(Interventi contro la criminalità diffusa)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Bastianoni n. 3-06851 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 7).


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L'onorevole Bastianoni ha facoltà di illustrarla.

STEFANO BASTIANONI. Signor Presidente, il persistere di episodi di cosiddetta criminalità diffusa, quelli che prendono di mira la persona e i suoi beni, quali i furti in appartamento, gli scippi, le rapine piccole e grandi, ha determinato in questi ultimi tempi un accresciuto senso di insicurezza e di preoccupazione nell'opinione pubblica. La scorsa settimana l'Assemblea della Camera ha approvato una serie di misure, il cosiddetto «pacchetto sicurezza», che sicuramente sono importanti, tuttavia ritengo che si debba svolgere un'azione preventiva attraverso misure di carattere organizzativo e anche dotando le forze dell'ordine di strumenti e apparecchiature tecnologiche per fronteggiare la criminalità diffusa.
Signor Presidente del Consiglio, le chiedo quali misure ulteriori il Governo intenda adottare e quali fondi intenda mettere a disposizione per contrastare efficacemente il fenomeno della microcriminalità.

PRESIDENTE. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha facoltà di rispondere.

GIULIANO AMATO, Presidente del Consiglio dei ministri. Onorevole Bastianoni, la sua preoccupazione è molto giusta ed io la condivido profondamente; sono da tempo convinto che la nostra sacrosanta attenzione al contrasto nei confronti della criminalità organizzata non debba essere disgiunta da una pari attenzione nei confronti dei fenomeni di criminalità diffusa. In primo luogo, perché essi sono figli della medesima criminalità organizzata, in secondo luogo perché, anche quando non lo sono, essi colpiscono i cittadini in modo talmente imprevisto e inaspettato e fondamentalmente proditorio da contribuire più ancora di altri a creare quel senso di insicurezza che è nostro dovere combattere.
L'approvazione da parte della Camera del cosiddetto «pacchetto sicurezza» è un grande fatto in questa direzione ed anche quello che stiamo facendo da tempo in modo costante sul piano tecnologico ed organizzativo va nella stessa direzione.
Le linee di intervento, come lei giustamente ricordava, attengono fondamentalmente all'informatizzazione e all'interconnessione delle sale operative per creare contestualità di intervento davanti ai movimenti della criminalità; attengono al potenziamento della rete radiomobile a tecnologia avanzata per finalità similari e attengono alla digitalizzazione della rete in ponte radio interpolizie per assicurare concretamente il coordinamento tra le diverse forze di polizia.
Le risorse per queste finalità sono disponibili. Avevamo già destinato un terzo delle risorse rese disponibili dalla finanziarie precedenti, cioè un terzo di oltre 2.300 miliardi; ora possiamo assicurare le medesime priorità con gli oltre 2.070 miliardi spendibili sulla base delle finanziarie 2000 e 2001. Inoltre, disponiamo delle risorse, che sono nell'ordine di centinaia di miliardi, che possiamo allocare per il Mezzogiorno all'interno delle risorse comunitarie di sostegno nell'ambito del programma sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno.
Di cose ne sono state fatte tante. Lei sa che il controllo satellitare del tracciato della Salerno-Reggio Calabria ha avuto un fortissimo effetto di prevenzione rispetto a quanto accadeva in precedenza. Posso anche assicurarle che i sistemi di rilevazione di posizione GPS, ai quali lei fa riferimento nella sua interrogazione, sono in corso di distribuzione alle questure. A Milano sono stati sperimentati circa 155 di questi sistemi ed oltre 1.800 stanno andando verso le questure italiane.

PRESIDENTE. L'onorevole Bastianoni ha facoltà di replicare.

STEFANO BASTIANONI. Signor Presidente, ringrazio il Presidente Amato per aver puntualmente risposto alla mia interrogazione ed apprendo che il Governo non sottovaluta la situazione che il nostro paese sta vivendo.
Mentre vengono raggiunti obiettivi importanti nella lotta alla cosiddetta criminalità


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organizzata, allo stesso tempo pari attenzione va posta alla criminalità diffusa perché in un certo senso è maggiore la platea di coloro che ne sono interessati. Non vi sono più isole felici in Italia. Io vivo in una regione, le Marche, considerata tranquilla. Ebbene, essa è diventata un territorio di pascolo per molti di questi criminali che effettuano furti, rapine e scippi.
Credo che le misure adottate dal Governo siano efficaci, così come il controllo del territorio, effettuato avvalendosi anche di una migliore distribuzione delle forze dell'ordine ed evitando sovrapposizione nell'organizzazione dei servizi, nonché avvalendosi dei comitati per la sicurezza e con l'apporto dei sindaci e degli amministratori locali, che debbono sentirsi coinvolti in una battaglia comune, in un fronte comune che deve vedere tutti impegnati per ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni che debbono garantire condizioni di sicurezza e di migliore qualità della vita.

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