Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 849 del 31/1/2001
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...
Si riprende la discussione del testo unificato dei progetti di legge n. 99.

(Ripresa esame articolo 2 - A.C. 99)

PRESIDENTE. Colleghi, chi non intende partecipare al voto è pregato di uscire perché - come sapete - i colleghi presenti sono computati ai fini del numero legale.
Dobbiamo ora votare l'emendamento Floresta 2.127. Constato l'assenza dell'onorevole Floresta: si intende che vi abbia rinunziato.

ALBERTO DI LUCA. Lo faccio mio, signor Presidente a nome del gruppo di Forza Italia.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Floresta 2.127, fatto proprio dal gruppo di Forza Italia non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

I colleghi hanno votato tutti?

Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera non è in numero legale per deliberare per sei deputati, pertanto, a norma dell'articolo 47, comma 2, del regolamento, rinvio la seduta di un'ora.

MICHELE ABBATE. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. A che titolo?

MICHELE ABBATE. Vorrei segnalare che il dispositivo della mia postazione elettronica non ha funzionato.

PRESIDENTE. L'onorevole Sabattini non può essere computato ai fini del numero legale, perché al momento della votazione non era in aula.
Sospendo la seduta.

La seduta, sospesa alle 10,35, è ripresa alle 11,35.


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PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PIERLUIGI PETRINI

PRESIDENTE. Dobbiamo nuovamente procedere alla votazione dell'emendamento Floresta 2.127, fatto proprio dal collega Di Luca, nella quale in precedenza è mancato il numero legale.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Floresta 2.127, fatto proprio dal gruppo di Forza Italia, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 336
Votanti 335
Astenuti 1
Maggioranza 168
Hanno votato
125
Hanno votato
no 210).

ENZO SAVARESE. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ENZO SAVARESE. Signor Presidente, non sono riuscito a votare ed avrei votato a favore dell'emendamento Floresta 2.127, fatto proprio dal collega Di Luca.

PRESIDENTE. Ne prendo atto.

ENNIO PARRELLI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ENNIO PARRELLI. Signor Presidente, oggettivamente, la Camera dovrebbe riflettere sul fatto che vi sono state sessantuno richieste di autorizzazione a procedere contro l'onorevole Sgarbi: ...

PRESIDENTE. Onorevole Parrelli, per favore.

ENNIO PARRELLI. ...undici sono state concesse, cinquanta sono state negate. Ciò tanto per chiarire la sceneggiata che vi è stata, che sta fra la farsa e la menzogna.

PRESIDENTE. Prendo atto che i presentatori accettano l'invito al ritiro degli emendamenti Floresta 2.132 e 2.133, degli identici emendamenti Floresta 2.128 e Bosco 2.111, de Ghislanzoni Cardoli 2.197 e 2.38, Fei 2.39 e 2.40, Chincarini 2.112 e Mammola 2.170.
Passiamo all'emendamento Di Luca 2.171.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Signor Presidente, sull'emendamento Di Luca 2.171 vi è la seguente proposta di riformulazione: «Al comma 1, lettera zz), aggiungere infine le parole: «e la conservazione di tutta la documentazione originaria». La restante parte dell'emendamento, infatti, è già contenuta nel testo.

PRESIDENTE. Onorevole Di Luca, accetta la riformulazione proposta dal relatore?

ALBERTO DI LUCA. Sì, signor Presidente, perché viene comunque salvaguardato lo spirito dell'emendamento, che intende tutelare in qualche modo il parco delle autovetture storiche esistente nel nostro paese, un patrimonio non solo storico ma anche culturale.

PRESIDENTE. Qual'è il parere del Governo?

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione, Esprimo parere favorevole sulla nuova formulazione dell'emendamento Di Luca 2. 71.


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PRESIDENTE. Così riformulato, l'emendamento Di Luca 2.171 verrà posto in votazione dopo l'emendamento Copercini 2.95.
Prendo atto che i presentatori accettano l'invito al ritiro degli emendamenti Floresta 2.134, de Ghislanzoni Cardoli 2.198, Mammola 2.172, Anghinoni 2.41, Fei 2.42, Copercini 2.93, Chincarini 2.94 e Copercini 2.95.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Di Luca 2.171, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 395
Maggioranza 198
Hanno votato
394
Hanno votato
no 1).

Onorevole Bosco, accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento Chincarini 2.113?

RINALDO BOSCO. Sì, Presidente, lo ritiro.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Bosco.
Onorevole Anghinoni, accoglie l'invito al ritiro del suo emendamento 2.43?

UBER ANGHINONI. No, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

UBER ANGHINONI. Presidente, mi dispiace di non poter accogliere la sua richiesta, ma credo che il mio emendamento 2.43 abbia una certa importanza poiché vorrebbe semplicemente fissare dei parametri di certezza a favore dei cittadini.
Signor Presidente, colleghi presenti in aula, credo che tutti voi stimiate inaccettabile e condividiate con me la preoccupazione rispetto al fatto che la comminazione delle multe venga portata a conoscenza del cittadino colpito, senza che questi sia stato fermato e magari a otto o dieci mesi da quando la multa è stata comminata, vale a dire in un momento in cui lo stesso cittadino non si ricorda neppure cosa stesse facendo! È assurdo che non vi siano dei parametri di certezza!
Il cittadino ha il dovere di essere fermato quando commette una trasgressione, ma ha anche il diritto di sapere di aver trasgredito il codice della strada e di poter discutere e contrastare, se è il caso e se ritiene che vi siano i presupposti per farlo, la contestazione stessa sul momento.
Con il mio emendamento 2.43 si vuole solo fissare un termine che dia certezza nella comunicazione dell'infrazione e prevedere che le motivazioni non siano quelle banali che vengono regolarmente sostenute, in quanto coloro che sono preposti al controllo del traffico troppo spesso stanno facendo o fanno tutt'altro perché tanto c'è l'apparecchio che fa la fotografia. È inammissibile che il personale a ciò preposto si nasconda e che faccia tutto anziché regolamentare il traffico, affidando l'opera di repressione ad un apparecchio senza dare alcuna certezza, alcun indirizzo e che non si impartisca educazione stradale al cittadino.
Per queste ragioni, ritengo che il mio emendamento debba essere approvato dall'Assemblea per correttezza e per dare certezza, giustizia al cittadino.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Anghinoni 2.43, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 407
Votanti 403
Astenuti 4
Maggioranza 202
Hanno votato
20
Hanno votato
no 383).

Onorevole Savarese, accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento Fei 2.44, di cui è cofirmatario?

ENZO SAVARESE. Sì, Presidente, lo ritiro.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Savarese.
Onorevole Bosco, accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento Covre 2.81, di cui è cofirmatario?

RINALDO BOSCO. Sì, Presidente, lo ritiro.

ERNESTO STAJANO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. A che titolo, onorevole Stajano? Sull'emendamento Covre 2.81?

ERNESTO STAJANO. Sì, Presidente, perché il 2.81, che è un emendamento assolutamente sensato, a mio avviso è già compreso nel disposto della lettera cc), allorché si parla di introdurre l'obbligo per i ciclomotori e i motocicli in marcia della costante accensione. È evidente che si fa riferimento alle ore diurne, perché per quelle notturne...

PRESIDENTE. Onorevole Stajano, l'emendamento è stato ritirato.

ERNESTO STAJANO. Volevo chiarire quest'aspetto anche per un'esatta comprensione del testo.

RINALDO BOSCO. È proprio per questo che lo ritiriamo e pertanto ritengo superflua la sua precisazione.

PRESIDENTE. Onorevole Di Luca, accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento Mammola 2.176, di cui è cofirmatario?

ALBERTO DI LUCA. Sì, Presidente, lo ritiro.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Di Luca.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mammola 2.177, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 411
Votanti 410
Astenuti 1
Maggioranza 206
Hanno votato
186
Hanno votato
no 224).

Onorevole Di Luca, aderisce all'invito al ritiro dell'emendamento Mammola 2.178, di cui è cofirmatario?

ALBERTO DI LUCA. No, Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Di Luca.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Mammola 2.178.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Savarese. Ne ha facoltà.

ENZO SAVARESE. Presidente, anche in questo caso vorrei che il relatore riconsiderasse il parere contrario. Infatti «abrogare, in conformità alle normative vigenti come gli altri paesi dell'Unione europea, tutti i vincoli e gli obblighi


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relativi» francamente mi sembra una delegificazione opportuna e una conseguenza della nostra adesione all'Unione europea. Credo sia possibile riconsiderare la questione, comunque questo emendamento avrà il voto di Alleanza nazionale.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Nelle disposizioni di cui all'articolo 1 sono già contenute queste raccomandazioni. Quindi, non si riteneva necessario un emendamento.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mammola 2.178, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 407
Votanti 406
Astenuti 1
Maggioranza 204
Hanno votato
189
Hanno votato
no 217).

Prendo atto che i presentatori degli emendamenti Mammola 2.179, 2.180 e 2.181 accolgono l'invito al ritiro.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Mammola 2.182.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Di Luca. Ne ha facoltà.

ALBERTO DI LUCA. Signor Presidente, chiediamo di votare a favore di questo emendamento perché noi chiediamo di prevedere delle facilitazioni, o comunque agevolazioni fiscali, per l'immatricolazione di auto a trazione elettrica. Quindi, se effettivamente dare un incentivo agli utilizzatori e ai costruttori e, comunque, a chiunque voglia lavorare nel settore della trazione elettrica, riteniamo indispensabile che non solo si voti questo emendamento, ma che ci sia il consenso favorevole dell'intera Assemblea.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Savarese. Ne ha facoltà.

ENZO SAVARESE. Anche Alleanza nazionale ritiene che questo emendamento debba essere approvato perché se vogliamo cercare di risolvere in qualche modo i problemi dell'inquinamento ambientale, evidentemente qualche misura di sostegno a favore dei mezzi a trazione elettrica va prevista. Vi sarà poi un ordine del giorno firmato dall'onorevole Berselli per altra tipologia riguardante sempre la trazione elettrica, ma questo emendamento dei colleghi di Forza Italia sicuramente merita la nostra considerazione.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Biricotti. Ne ha facoltà.

ANNA MARIA BIRICOTTI. Il contenuto dell'emendamento è condivisibile, però queste norme sono già contenute in quelle sulla legislazione per il risparmio energetico e in altri provvedimenti. Quindi, condividiamo lo spirito, ma ci sembra abbastanza inutile l'emendamento.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Di Capua. Ne ha facoltà.

FABIO DI CAPUA. Signor Presidente, intervengo solo per annunciare il voto favorevole su un emendamento che coglie un problema di estrema drammaticità legato all'elevato tasso di inquinamento nelle città. Sarebbe assolutamente opportuno che la nostra legislazione prevedesse forme concrete di incentivo e di promozione dell'utilizzo della regolazione elettrica al di là delle citazioni che possono essere già presenti in altri provvedimenti


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legislativi. Credo che la revisione del codice della strada non possa non cogliere questo segnale assolutamente positivo.

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Il Governo interviene attraverso altri provvedimenti. Noi stiamo compilando il codice della circolazione stradale. Prego i presentatori di ritirare l'emendamento in oggetto perché sarebbe assurdo introdurre tutte queste norme nel codice della circolazione. Creeremmo un mostro giuridico, se me lo consentite.
Quando ci sono filiere aperte su altri provvedimenti riguardanti questo tema, non vi è nessuna opposizione. Non ho difficoltà a dire che il Governo accoglierà l'ordine del giorno Berselli che riguarda i caschi, ma mi parrebbe strano che noi intervenissimo sulle facilitazioni fiscali nel codice della strada.
Se apriamo questo percorso e interveniamo su tutti questi campi, lascio all'Assemblea valutare quali sarebbero le conseguenze.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bosco. Ne ha facoltà.

RINALDO BOSCO. Signor Presidente, trattandosi di una legge delega che demanda quindi al prossimo Governo la revisione del codice della strada, credo sia opportuno prevedere le facilitazioni (quindi non solo le agevolazioni fiscali) per quelli che potranno essere i mezzi del futuro a trazione elettrica. Dunque, per facilitazioni s'intende anche introdurre sistemi di alimentazione per questi nuovi mezzi, come le colonnine stradali, e le colonnine nelle autorimesse, per favorirne in tutti i modi la diffusione. Non è solo una semplificazione fiscale, ma si tratta dell'adozione di strumenti per promuovere l'uso di vetture elettriche. In questo senso il gruppo della Lega nord Padania pone, attraverso la mia firma, il suo assenso in coda a questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Eduardo Bruno. Ne ha facoltà.

EDUARDO BRUNO. Signor Presidente, lo spirito dell'emendamento in esame è quello di dare un segnale per quanto riguarda i mezzi a trazione elettrica, quindi non inquinanti: capisco anche le perplessità del Governo per quanto concerne la materia fiscale, ma l'emendamento indica un indirizzo, per cui ritengo che il Governo possa accettarlo. Inoltre, dato che il segnale che si intende dare riguarda la trazione elettrica e non inquinante, desidero richiamare l'attenzione sulle parole «o per quelli con diversi metodi di trazione», in quanto mi sembra un'espressione equivoca: se viene soppressa tale espressione, il mio gruppo voterà a favore dell'emendamento in esame.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Di Luca. Ne ha facoltà.

ALBERTO DI LUCA. Signor Presidente, desidero dare due risposte, una al Governo, l'altra al collega Eduardo Bruno. In primo luogo, il Governo osserva che le agevolazioni fiscali vengono disciplinate in altri provvedimenti: in effetti, ci stiamo occupando del codice della strada e, non a caso, l'emendamento in esame fa riferimento alle «agevolazioni fiscali per l'immatricolazione», che a nostro avviso rientrano nella sfera di competenza del codice della strada.
Rispetto alla questione sollevata dall'onorevole Eduardo Bruno, ringrazio il collega perché mi dà l'opportunità di precisare che pensiamo a trazioni non inquinanti; non solo quindi la trazione


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elettrica, ma anche possibili tecnologie che potranno affermarsi a breve termine, per esempio la trazione ad idrogeno, il fuel cell od altre nuove tecnologie che oggi non conosciamo, ma che certamente potremo avere a disposizione. Quindi, si può anche riformulare l'emendamento sopprimendo le parole indicate dall'onorevole Eduardo Bruno, ma devo precisare che volutamente il collega Mammola ed io abbiamo presentato questo testo, pensando non solo alla trazione elettrica ma anche ad altre tecnologie che potranno favorire la salvaguardia dell'ambiente.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rogna Manassero di Costigliole. Ne ha facoltà.

SERGIO ROGNA MANASSERO di COSTIGLIOLE. Signor Presidente, anche noi riteniamo estremamente importante la diffusione dei veicoli ad emissione zero, ma ciò non dipende dall'entità della tassa di immatricolazione; dipende, invece, da un molto più complesso equilibrio di costi, che si determina in relazione ad effettivi incentivi per i veicoli elettrici e per i veicoli ad emissione zero nelle aree urbane. Questo è il vero nodo, che può portare o meno alla diffusione di veicoli a trazione elettrica, od anche a trazione ibrida. Ritengo pertanto che l'emendamento in esame sia irrilevante a tale proposito, poiché non verrebbe a modificare sostanzialmente una situazione che deve essere, invece, oggetto di un provvedimento molto più specifico. Su questo, concordo pertanto con il Governo, in quanto non mi sembra questa la sede in cui la pur importante materia possa essere definita.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mammola 2.182, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 408
Votanti 399
Astenuti 9
Maggioranza 200
Hanno votato
215
Hanno votato
no 184).
(Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e della Lega nord Padania).

GABRIELLA PISTONE. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GABRIELLA PISTONE. Signor Presidente, desidero segnalare che ho erroneamente votato contro, mentre intendevo votare a favore.

PRESIDENTE. Prendo atto che gli emendamenti Mammola 2.183, 2.184, 2.185, 2.186 e 2.187, Covre 2.82 e 2.83, Fei 2.45, Floresta 2.135, Chincarini 2.114 e Fei 2.46 vengono ritirati.
I presentatori accettano l'invito a ritirare l'emendamento Mammola 2.173?

ALBERTO DI LUCA. No, signor Presidente, insistiamo per la sua votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mammola 2.173, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 421
Votanti 420
Astenuti 1
Maggioranza 211
Hanno votato
201
Hanno votato
no 219).


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.204 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 417
Votanti 416
Astenuti 1
Maggioranza 209
Hanno votato
411
Hanno votato
no5

Passiamo all'emendamento Fei 2.47.

ENZO SAVARESE. Signor Presidente, chiedo di parlare per motivare il ritiro dell'emendamento Fei 2.47, di cui sono cofirmatario.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ENZO SAVARESE. Signor Presidente, ritiriamo l'emendamento in esame perché non vogliamo che ci venga detto che siamo per la lobby delle autoscuole, tuttavia vorremmo fare una precisazione. Se oggi, sotto forma di patentino, si vuole inserire l'educazione stradale per i giovani, non solo nelle autoscuole, ma anche negli istituti di istruzione, argomento sul quale si è a lungo discusso in Commissione trasporti, dobbiamo essere grati alle iniziative assunte dalla Casa delle libertà e da Alleanza nazionale. A tale proposito, desidero ricordare la mia proposta di legge in materia presentata nella scorsa legislatura, le proposte dei colleghi Storace, Galeazzi e Selva, nonché tutte le altre sul medesimo argomento. Ci rendevamo conto e ci rendiamo conto che poteva esservi la perplessità circa il costo aggiuntivo per le famiglie, tuttavia siccome si muore troppo spesso sulla strada, sui motorini, abbiamo ritenuto che, comunque, fosse necessario privilegiare la formazione. Quest'ultima deve essere fatta dai soggetti competenti, dalle autoscuole o anche dalle scuole. Ecco il senso della nostra battaglia, quindi ritiramo l'emendamento Fei 2.47.

PRESIDENTE. Onorevole Ciapusci, accoglie l'invito a ritirare il suo emendamento 2.51?

ELENA CIAPUSCI. No, signor Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Ciapusci 2.51, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 424
Votanti 422
Astenuti 2
Maggioranza 212
Hanno votato
201
Hanno votato
no221

Chiedo ai presentatori dell'emendamento Chincarini 2.115 se intendano ritirarlo.

RINALDO BOSCO. Signor Presidente, lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo agli identici emendamenti Bosco 2.116 e Floresta 2.129. I presentatori accolgono l'invito a ritirarli?

RINALDO BOSCO. Signor Presidente, insistiamo per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Bosco 2.116 e Floresta 2.129, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 398
Votanti 397
Astenuti 1
Maggioranza 199
Hanno votato
190
Hanno votato
no 207).

Avverto che l'emendamento Floresta 2.130 è stato ritirato.

AVENTINO FRAU. Signor Presidente, desidero segnalare che nell'ultima votazione la mia postazione non ha funzionato.

PRESIDENTE. Ne prendo atto.
Passiamo all'emendamento Ciapusci 2.52. Onorevole Ciapusci, accoglie l'invito a ritirarlo?

ELENA CIAPUSCI. No, signor Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Ciapusci 2.52, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 422
Votanti 421
Astenuti 1
Maggioranza 211
Hanno votato
199
Hanno votato
no 222).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Bianchi Clerici 2.96.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bosco. Ne ha facoltà.

RINALDO BOSCO. Signor Presidente, insistiamo per la votazione dell'emendamento in esame perché ci sembra giusto fare chiarezza sui soggetti che hanno diritto ad essere sovvenzionati, quindi un'equa ripartizione fra istituzioni scolastiche statali e non statali. Se tale precisazione è già presente, ancora meglio: repetita iuvant.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bianchi Clerici 2.96, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 427
Votanti 426
Astenuti 1
Maggioranza 214
Hanno votato
200
Hanno votato
no226).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Di Luca 2.175.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Signor Presidente, la Commissione ha esaminato questo emendamento ed ha ritenuto di proporre il suo accoglimento, con una piccola modifica. Alla fine dell'emendamento, dopo la parola «proprietario», scrivere semplicemente: «con procedure semplificate».

PRESIDENTE. Quindi, se non ho compreso male, il parere diventerebbe favorevole qualora i presentatori aderissero alla proposta di riformulazione. È così, onorevole relatore?

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Sì, signor Presidente. Il parere sul testo riformulato è favorevole.


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PRESIDENTE. Ricordo che la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario.
Il Governo?

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Anche il Governo è favorevole, Presidente.

PRESIDENTE. Onorevole Di Luca, accoglie la riformulazione proposta?

ALBERTO DI LUCA. Sì, Signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ALBERTO DI LUCA. Vorrei si sapesse che con questo emendamento si prevede di istituire un archivio pubblico per i ciclomotori circolanti nel paese, il che può anche costituire un minimo di aiuto per le forze dell'ordine a fronte del crescente numero di furti per questi veicoli.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Di Luca 2.175, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo, sul quale la V Commissione (Bilancio) ha espresso parere contrario.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 411
Votanti 406
Astenuti 5
Maggioranza 204
Hanno votato
372
Hanno votato
no 34).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Di Luca 2.174.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Signor Presidente, vorrei proporre una riformulazione anche dell'emendamento Di Luca 2.174, della quale se me lo consente do subito lettura: «Al comma 1, dopo la lettera ggg), aggiungere la seguente:
ggg-bis) Aggiornare la disciplina della targatura prevedendo, con opportune modalità, la possibilità di ottenere a titolo oneroso, ferma restando l'attuale sequenza alfanumerica, targhe personalizzate e determinando procedure semplici e rapide di fabbricazione e distribuzione delle stesse targhe».

PRESIDENTE. Il Governo?

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Il parere del Governo sull'emendamento Di Luca 2.174, nel testo riformulato, è favorevole, Presidente.

PRESIDENTE. Onorevole Di Luca accoglie la riformulazione proposta?

ALBERTO DI LUCA. Sì, Signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ALBERTO DI LUCA. Signor Presidente, ho accettato la riformulazione dell'emendamento poiché si fa salva comunque la finalità originaria del testo, che consiste appunto nella possibilità di ottenere targhe personalizzate. Si aggiunga che, in base a questa proposta, la fabbricazione delle targhe non sarebbe più di esclusiva competenza del Poligrafico dello Stato, eliminando così il monopolio di fatto oggi esistente.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Savarese. Ne ha facoltà.


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ENZO SAVARESE. Signor Presidente, il gruppo di Alleanza nazionale è a favore dell'emendamento presentato dal collega Di Luca. In proposito vorrei ricordare che la personalizzazione delle targhe è stata proposta a suo tempo per iniziativa dell'allora ministro dei trasporti Fiori, secondo un modello diffuso in molti altri paesi.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bosco. Ne ha facoltà.

RINALDO BOSCO. Signor Presidente, anche il gruppo della Lega nord voterà a favore dell'emendamento Di Luca 2.174, nel testo riformulato. Conseguentemente ritiriamo il mio emendamento 2.77, di analogo contenuto.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Ciapusci. Ne ha facoltà.

ELENA CIAPUSCI. Signor Presidente, l'emendamento in esame tende ad introdurre anche in Italia, come in altri paesi, la possibilità di ottenere una targa personalizzata. Certo sarebbe stato più completo se la targa personalizzata avesse potuto essere collegata, analogamente a molti altri paesi del mondo, alla tassa di circolazione e all'assicurazione. Si tratta comunque di un primo passo verso un cambiamento e verso un aggiornamento nella direzione di sistemi più moderni. Conseguentemente, nell'annunciare un voto favorevole, chiedo di apporre la mia firma all'emendamento Di Luca 2.174.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Di Luca 2.174, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 401
Votanti 390
Astenuti 11
Maggioranza 196
Hanno votato
383
Hanno votato
no 7).

BENITO PAOLONE. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BENITO PAOLONE. Signor Presidente, vorrei segnalare che nel corso dell'ultima votazione il mio dispositivo di voto non ha funzionato.

PRESIDENTE. Ne prendo atto.
L'onorevole Ciapusci, accoglie l'invito al ritiro del suo emendamento 2.188?

ELENA CIAPUSCI. No, Presidente, e insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Ciapusci 2.188, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 413
Votanti 407
Astenuti 6
Maggioranza 204
Hanno votato
122
Hanno votato
no 285).

Onorevole Fei, accoglie l'invito al ritiro del suo emendamento 2.48?

SANDRA FEI. Signor Presidente, ritiro sia l'emendamento 2.48 sia il successivo 2.49 e chiedo di parlare per spiegarne il motivo.


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PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SANDRA FEI. Sulle nostre strade si registrano gravi problemi di polizia stradale, nel senso che non si capisce, visto che si vuole uniformare la normativa relativa ai limiti di velocità, perché non la si uniformi con quella degli altri Stati dell'Unione europea dove non è la polizia di Stato che scorta i veicoli ingombranti ma quella privata, che viene pagata dal proprietario della merce e non dai trasportatori. Obbligare unità della polizia della strada a lavorare in questo settore, mentre sarebbero più utili per altri tipi di servizi, non è opportuno e quindi chiedo al Governo se questo argomento possa essere oggetto di un ordine del giorno sul quale il Governo potrebbe riflettere.

ERNESTO STAJANO. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ERNESTO STAJANO. Comprendo la preoccupazione della collega Fei perché si tratta di un tema importante che però abbiamo già affrontato e risolto: larga parte dei suggerimenti che lei traduce in emendamenti sono già legge dello Stato. Com'è noto agli addetti ai lavori e anche alla Camera, che ha varato il testo definitivo, abbiamo approvato uno stralcio sulla disciplina dei trasporti eccezionali sottraendola all'esame generale relativo al codice della strada e quindi già da molto tempo - lo ribadisco - sono legge dello Stato.

PRESIDENTE. Onorevole Ciapusci, insiste per la votazione del suo emendamento 2.153?

ELENA CIAPUSCI. Insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ELENA CIAPUSCI. Il mio emendamento è teso a porre fine alla situazione particolare dei cittadini italiani residenti in Svizzera. Attualmente i cittadini italiani residenti in Svizzera, soprattutto i pendolari, utilizzano autovetture con targa italiana, che però non possono utilizzare in Svizzera se non sono in possesso anche della patente svizzera; altrimenti possono utilizzare un'autovettura con targa svizzera. In quest'ultimo caso vi sarebbero oneri a carico dello Stato perché le autovetture con targa svizzera che transitano sul territorio italiano non pagano le relative imposte.
I comuni i cui abitanti in larga misura si recano giornalmente a lavorare in Svizzera hanno iscritto tali cittadini all'AIRE, con tutto ciò che ne consegue, per cui questi cittadini risultano residenti in Svizzera e non più in Italia. Visto che siamo in campagna elettorale, sono certa che questi cittadini verranno a votare, ma nei comuni limitrofi alle zone di frontiera con la Svizzera si creano situazioni familiari molto difficili. In alcune famiglie uno dei due coniugi ha la residenza in Svizzera e quindi non convive con la propria famiglia, con conseguenze facilmente immaginabili per i figli.
La soluzione individuata dai comuni per evitare il sequestro dell'autovettura utilizzata per recarsi a lavorare in Svizzera ha un costo per l'amministrazione locale e per lo Stato italiano, comunque costa di più della targa svizzera. Quindi siamo di fronte ad un doppio onere. Con il mio emendamento invece abbiamo la possibilità di porre rimedio ad una situazione sociale piuttosto difficile, di mettere ordine all'anagrafe dei comuni limitrofi alle zone di frontiera e di recuperare parte delle imposte.
Chiedo, dunque, che sia il relatore sia il Governo si esprimano a favore del mio emendamento 2.153.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bosco. Ne ha facoltà.

RINALDO BOSCO. Signor Presidente, vorrei sottolineare con forza il sostegno dei deputati del gruppo della Lega nord


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Padania all'emendamento in esame, che vorrei fosse condiviso anche dal Governo e dal relatore. Si tratta di una proposta seria, per consentire ai cittadini che vivono ai confini con la Svizzera (paese non comunitario che si trova, però, al centro dell'Europa) di poter operare e trasferirsi dall'Italia alla Svizzera in maniera semplice. Vorrei, dunque, ascoltare l'opinione del Governo e del relatore su tale questione, che non è di secondaria importanza.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Zacchera. Ne ha facoltà.

MARCO ZACCHERA. Signor Presidente, il problema testé sollevato dai colleghi è certamente condivisibile: in effetti, nella fascia di confine si avverte tale necessità e si verificano tali situazioni. In ogni caso, anch'io attendo una risposta da parte del Governo. Il problema, infatti, non si pone solo per le targhe degli autoveicoli, ma è collegato al sistema fiscale stabilito tra Italia e Svizzera, per cui non so se sia effettivamente possibile applicare ora quanto proposto dall'onorevole Ciapusci.
In ogni caso, chiedo al Governo (al di là di un'espressione di favore nei confronti della proposta emendativa dell'onorevole Ciapusci) un impegno ad affrontare il problema in chiave di relazioni tra Italia e Svizzera dal punto di vista fiscale per i lavoratori frontalieri.

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Signor Presidente, come abbiamo detto ieri all'onorevole Ciapusci, affrontare il problema nei termini proposti sarebbe complicato, in quanto la questione riguarda non solo la nostra normativa, ma anche la reciprocità con i paesi confinanti e le normative fiscali. A questo punto, o si definisce una delega in termini più semplici oppure si può chiedere un impegno al Governo: in tal senso, non ho alcuna difficoltà, perché riconosco che il problema - così come è stato presentato - esiste e, dunque, deve essere affrontato nei suoi molteplici aspetti, considerando anche che presumibilmente dovremmo chiedere alla Svizzera una condizione di reciprocità. Pertanto, non ho alcuna difficoltà ad assumere un impegno o sulla base di un ordine del giorno o mediante una definizione più semplificata della delega che, in questo caso - essendo estremamente particolareggiata e precettiva - creerebbe alcuni problemi al Governo; dunque, non vorrei che tra qualche mese ci trovassimo di fronte ad una norma da modificare per poter risolvere il problema sollevato dall'onorevole Ciapusci.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Signor Presidente, condivido in linea di principio il contenuto dell'emendamento in esame, tuttavia, suggerisco all'onorevole Ciapusci - viste le notevoli implicazioni, anche in termini di rapporti tra Stati - di trasfondere i contenuti del suo emendamento in un ordine del giorno.

PRESIDENTE. Onorevole Ciapusci?

ELENA CIAPUSCI. Signor Presidente, constato la volontà del Governo di risolvere il problema; ne ho parlato sia con il ministro delle finanze, sia con il ministro dell'interno e ho potuto constatare che esiste una volontà in tal senso. Tuttavia, è certo che esiste una complessità dal punto di vista fiscale, anche se la proposta consentirebbe allo Stato italiano di recuperare oneri a suo favore. Tengo altresì a sottolineare il fatto che, comunque, la Svizzera non ha bisogno di condizioni di


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reciprocità, in quanto il cittadino italiano che si reca in Svizzera può guidare una vettura con targa italiana.
In conclusione, ritiro il mio emendamento 2.153 e accolgo l'invito a trasfonderne i contenuti in un ordine del giorno che, però, chiederò ad un altro collega di presentare (vedo che l'onorevole Rivolta mi fa un cenno di assenso), in quanto ne ho presentato un altro.

PRESIDENTE. Dunque, l'emendamento Ciapusci 2.153 è stato ritirato.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Terzi 2.85.

MAURO GUERRA. Chiedo di parlare sull'emendamento Ciapusci 2.153.

PRESIDENTE. Onorevole Guerra, l'emendamento Ciapusci 2.153 è stato ritirato.

MAURO GUERRA. Avevo chiesto di parlare precedentemente.

PRESIDENTE. Sì, onorevole Guerra, è vero che lei aveva chiesto di parlare precedentemente, tuttavia, poiché lo avevano chiesto anche il rappresentante del Governo ed il relatore e poiché i loro interventi sarebbero stati dirimenti, ho ritenuto di dar loro la precedenza. Le chiedo scusa; se vuole parlare, ne ha facoltà.

MAURO GUERRA. Signor Presidente, avevo chiesto di intervenire esattamente per invitare a mia volta l'onorevole Ciapusci a trasformare il suo emendamento in un ordine del giorno, quindi mi dichiaro disposto a sottoscriverlo, se c'è un problema in proposito. La questione sollevata è seria, ma richiede una verifica delle condizioni di reciprocità. Volevo dire semplicemente questo: mi sembrava che il mio intervento dovesse essere svolto in quel momento, per questo mi ero permesso di chiedere la parola allora.

PRESIDENTE. I presentatori dell'emendamento Terzi 2.85 accettano l'invito a ritirarlo?

RINALDO BOSCO. Signor Presidente, non ritiriamo l'emendamento, anche perché esso affronta un argomento molto discusso sulle riviste specializzate e fra la gente ovvero quello dei benedetti apparecchi che rilevano le velocità. In particolare, ci sembra di dover sostenere il terzo punto, in cui si stabilisce la necessità della contestazione immediata della violazione, da parte di una seconda pattuglia, che provveda a fermare le vetture che hanno commesso l'infrazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Terzi 2.85, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 409
Votanti 397
Astenuti 12
Maggioranza 199
Hanno votato
194
Hanno votato
no 203).

I presentatori dell'emendamento Anghinoni 2.84 accettano l'invito a ritirarlo?

UBER ANGHINONI. No, Presidente, insistiamo perché venga votato.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Anghinoni 2.84, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 422
Votanti 420
Astenuti 2
Maggioranza 211


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Hanno votato 200
Hanno votato
no 220).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bosco 2.97, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 419
Votanti 415
Astenuti 4
Maggioranza 208
Hanno votato
405
Hanno votato
no 10).

I presentatori dell'emendamento Bosco 2.98 accettano l'invito a ritirarlo?

RINALDO BOSCO. Lo ritiriamo, Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Chincarini 2.99 di cui ricordo che nella seduta di ieri è stata proposta dal Governo una riformulazione della quale per chiarezza do lettura: «Al comma 1, dopo la lettera mmm), aggiungere la seguente: mmm-bis) all'articolo 23, comma 13-ter, del nuovo codice della strada, prevedere l'abrogazione delle parole 'di insegne di esercizio'».
I presentatori la accettano?

UMBERTO CHINCARINI. Sì, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Chincarini 2.99, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti e votanti 421
Maggioranza 211
Hanno votato
419
Hanno votato
no 2).

I presentatori dell'emendamento Guido Giuseppe Rossi 2.100 accettano l'invito a ritirarlo?

RINALDO BOSCO. No, Presidente, insistiamo per la sua votazione.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Savarese. Ne ha facoltà.

ENZO SAVARESE. Signor Presidente, desidero aggiungere il mio sostegno e la mia firma a questo emendamento. Mi rendo conto che affronta un aspetto delicato di natura economica, ma nel momento stesso in cui parliamo di rispetto dell'ambiente, invece di emanare provvedimenti - come è stato fatto da questo Governo, ma non vogliamo innescare polemiche - sulla rottamazione, forse sarebbe opportuno stimolare l'acquisto di autoveicoli catalizzati, anche usati, favorendo la rottamazione di veicoli non catalizzati. Mi sembra che una simile iniziativa andrebbe sicuramente a favore di una migliore qualità dell'aria, per cui ritengo che tale misura dovrebbe ottenere il sostegno anche della maggioranza.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Naturalmente, nulla quaestio sul merito, ma credo che non sia certo il codice della strada la sede appropriata in cui prevedere agevolazioni fiscali anche se riferite ad autovetture usate, catalizzate o meno.


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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Di Luca. Ne ha facoltà.

ALBERTO DI LUCA. Signor Presidente, mi rendo conto che quanto detto dal relatore può essere condiviso, tuttavia, non dobbiamo dimenticare che stiamo discutendo un provvedimento di legge delega: pertanto, l'emendamento in questione, volto a tutelare l'ambiente in cui viviamo, non credo si possa ritenere fuori luogo, proprio perché stiamo esaminando un provvedimento di legge delega.
Dichiaro di voler aggiungere la mia firma all'emendamento Guido Giuseppe Rossi 2.100 e annuncio che il gruppo di Forza Italia lo voterà. Vorrei infine invitare il Governo a tenere in considerazione questa nostra proposta ai fini del decreto legislativo.

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Signor Presidente, non posso che invitare i presentatori a ritirare questo emendamento, in primo luogo, perché abbiamo approvato la legge finanziaria solo poche settimane fa e abbiamo già trattato tale questione e, in secondo luogo, perché fra qualche mese ci sarà un nuovo Governo che potrà decidere cosa fare.
Non ritengo quindi vi siano le condizioni per inserire una norma di questo tipo in un provvedimento di legge delega, delega tra l'altro che potrà essere esercitata solo dopo l'approvazione della nuova legge finanziaria.
Questa è la mia sommessa opinione espressa anche in considerazione del rispetto nei confronti del prossimo Parlamento.

RINALDO BOSCO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RINALDO BOSCO. Signor Presidente, visto che tra qualche mese vi sarà un nuovo Governo, ritengo che le stesse argomentazioni avremmo potuto svolgerle anche in relazione alla questione dei limiti di velocità, che abbiamo invece deciso di fissare adesso.
Il provvedimento al nostro esame, che riguarda il codice della strada, può prevedere norme volte ad agevolare l'uso delle macchine catalitiche. Per questo motivo insisto per la votazione sia dell'emendamento Guido Giuseppe Rossi 2.100 sia del successivo emendamento Guido Giuseppe Rossi 2.101.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazioni di voto l'onorevole Biricotti. Ne ha facoltà.

ANNA MARIA BIRICOTTI. Signor Presidente, vorrei ricordare che norme che agevolano la circolazione di veicoli che rispettano l'ambiente sono previste anche dal piano generale dei trasporti, che ha una valenza di indirizzo molto simile a quella del provvedimento di legge delega che stiamo esaminando. Ciò vuol dire che non può prevedere norme concernenti agevolazioni fiscali.
Pertanto, pur condividendo lo spirito dell'emendamento, invito i colleghi a ritirarlo e a trasfonderne il contenuto in un ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazioni di voto l'onorevole Di Luca. Ne ha facoltà.

ALBERTO DI LUCA. Presidente, il sottosegretario Angelini ci ha ricordato che fra qualche mese avremo un nuovo Governo; visto che stiamo esaminando un provvedimento di legge delega, propongo di lasciare al nuovo Governo il chiaro messaggio che questo Parlamento intende difendere l'ambiente. Esprimiamo quindi un voto favorevole su questo emendamento e lasciamo al prossimo Governo la facoltà di decidere come attuare questa precisa delega.


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GUIDO GIUSEPPE ROSSI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. A che titolo?

GUIDO GIUSEPPE ROSSI. Signor Presidente, vorrei ritirare i miei emendamenti 2.100 e 2.101 per trasfonderne il contenuto in un ordine del giorno, che spero venga accolto dal Governo.

ALBERTO DI LUCA. Signor Presidente, faccio mio, a nome del gruppo di Forza Italia, l'emendamento Guido Giuseppe Rossi 2.100, insisto per la sua votazione.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Guido Giuseppe Rossi 2.100, fatto proprio dal gruppo di Forza Italia, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 408
Votanti 406
Astenuti 2
Maggioranza 204
Hanno votato
195
Hanno votato
no 211).

Ricordo che l'emendamento Guido Giuseppe Rossi 2.101 è stato ritirato.
Onorevole Bosco, accede alla proposta di ritirare l'emendamento Chiappori 2.102, formulata dal relatore?

RINALDO BOSCO. Sì, signor Presidente, lo ritiro.

PRESIDENTE. Sta bene.
Onorevole Savarese, accede alla proposta di ritirare l'emendamento Fei 2.50 formulata dal relatore?

ENZO SAVARESE. Signor Presidente, insisto per la votazione e vorrei spiegarne i motivi.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ENZO SAVARESE. Insistiamo per la votazione di questo emendamento con il quale si prevedono delle forme di responsabilità a carico degli enti proprietari concessionari o gestori di strade o autostrade per i danni alle cose o alle persone causati dai difetti di progettazione, realizzazione o manutenzione delle stesse strade o autostrade.
In seno al Comitato dei nove, è emerso - e del resto non poteva essere altrimenti, lo sappiamo - che normalmente la fattispecie da considerare è quella di cui all'articolo 2043 (e seguenti) del codice civile. Vorrei tuttavia richiamare l'attenzione dei colleghi su un articolo pubblicato su Il Messaggero di oggi dal titolo: «Ogni anno 750 cause per danni. Il risarcimento? È un miraggio». In tale articolo si dice: «Non appena piove si ripresenta la città di sempre: buche ovunque e tombini intasati, si rammarica Primo Mastrantoni, il presidente dell'ADUC, l'associazione in difesa dei consumatori e utenti che un anno fa aveva lanciato un provocatorio concorso: un premio speciale a chi riusciva a trovare in città 500 metri lisci, senza crepe o avvallamenti. Inutile dire che il premio non l'ha vinto nessuno. "È una vergogna che le strade di Roma siano così malconce" aggiunge Mastrantoni.»
Potrei aggiungere che è proprio una vergogna che un sindaco che ha gestito questa città abbia poi il coraggio di presentarsi come candidato a diventare Presidente del Consiglio (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e Alleanza nazionale)!
Del resto non è un caso che un quotidiano, notoriamente non vicino alle posizioni del Polo, e l'ADUC, l'associazione in difesa dei consumatori, anch'essa notoriamente non vicina alle posizioni del Polo, rilevino che la città di Roma è sostanzialmente una sorta di groviera. Per


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il Giubileo sono state spese decine di migliaia di miliardi - lo dice Mastrantoni e non Savarese, a nome di Alleanza nazionale - e forse qualcosa per le nostre strade poteva essere fatto.
Ma lasciando da parte la polemica politica, non ritenete che, al di là della responsabilità prevista dall'articolo 2043 del codice civile, non sia proprio possibile accettare che chi costruisce strade, autostrade e chi gestisce la manutenzione sia esente da responsabilità? Non dico che tale responsabilità non sia prevista dalla legge ma di fatto i meccanismi in essa contenuti sono tali che impediscono, soprattutto agli utenti più svantaggiati o sprovveduti, di ricorrere e quindi di ottenere il giusto risarcimento.
L'emendamento Fei 2.50 - e ringrazio la collega di aver voluto sollevare questo problema - va nella direzione che ho appena detto. Ciò detto, mi auguro che i colleghi votino a favore di questo emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fei 2.50, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale) (
Vedi votazioni).
(Presenti 412
Votanti 406
Astenuti 6
Maggioranza 204
Hanno votato
206
Hanno votato
no 200).

Riprendiamo l'esame dell'emendamento Fontan 2.117, accantonato nella seduta di ieri.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Presidente, l'emendamento Fontan 2.117 è stato riesaminato dal Comitato dei nove. Ne propongo la seguente riformulazione: «Al comma 1, sostituire la lettera a) con la seguente "regolamentare l'uso delle motoslitte prevedendo l'obbligo del contrassegno identificativo dell'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi nonché del possesso per il conducente del certificato di idoneità alla conduzione di cui alla lettera ggg) del presente comma"».

PRESIDENTE. Qual è il parere del Governo sul testo riformulato di tale emendamento?

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Il Governo è favorevole all'emendamento, nel testo riformulato.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Di Luca. Ne ha facoltà.

ALBERTO DI LUCA. Forza Italia voterà a favore dell'emendamento, nel testo riformulato perché stamane, nel corso dei lavori del Comitato dei nove, abbiamo avuto modo di sostenere una tesi che poi è stata accolta. Non avrebbe avuto senso prevedere l'obbligatorietà della patente B per guidare una motoslitta, ma abbiamo considerato sufficiente possedere il certificato d'idoneità che secondo il nuovo codice della strada - per intenderci - dovranno avere anche i giovani per guidare i ciclomotori. Il gruppo di Forza Italia esprimerà, pertanto, voto favorevole sull'emendamento al nostro esame.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Savarese. Ne ha facoltà.

ENZO SAVARESE. Anche i deputati di Alleanza nazionale esprimeranno voto favorevole sull'emendamento Fontan 2.117,


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ricordando che sono stati ritirati emendamenti di analogo contenuto della collega Fei proprio per aderire a questa riformulazione assolutamente soddisfacente.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bosco. Ne ha facoltà.

RINALDO BOSCO. La Lega nord accoglie la riformulazione dell'emendamento Fontan 2.177, anche se la norma che regola l'utilizzo delle motoslitte ci sembra fin troppo limitativa. Finora, questi mezzi hanno sempre circolato fuori strada e continueranno a farlo; non si capisce perché debbano essere abilitati a circolare sulle strade. Tuttavia, considerate le circostanze, esprimeremo voto favorevole su questo emendamento, nel testo riformulato.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fontan 2.117, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 394
Votanti 381
Astenuti 13
Maggioranza 191
Hanno votato
370
Hanno votato
no 11).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 399
Votanti 369
Astenuti 30
Maggioranza 185
Hanno votato
365
Hanno votato
no 4).

Prendo atto che gli emendamenti Fei 2.24, 2.22 e 2.23 sono stati ritirati.

FABIO DI CAPUA. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FABIO DI CAPUA. Vorrei sollecitare la Commissione ad una riconsiderazione del successivo articolo aggiuntivo 2.01 perché, quando si parla di medici specialisti, è opportuno fare riferimento a specializzazioni collocate nelle tabelle ufficiali. L'espressione «diabetologi» è troppo generica e non trova rispondenza effettiva nelle tabelle. Rivolgo, quindi, un invito alla riconsiderazione di questo passaggio, con riferimento alla medicina interna, alle malattie del ricambio e all'endocrinologia.

EDUARDO BRUNO. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

EDUARDO BRUNO. Signor Presidente, questo articolo aggiuntivo richiama una legge già approvata dal Parlamento. Per una svista era stato omesso che per il rilascio della patente ai diabetici è necessario il parere dello specialista diabetologo.

FABIO DI CAPUA. Ma non esiste lo specialista diabetologo!

EDUARDO BRUNO. Ogni regione ha il proprio centro di diabetologia. Non era stata, quindi, rispettata la norma e con l'articolo aggiuntivo della Commissione si porrebbe rimedio alla lacuna.

PRESIDENTE. Invito il relatore ad esprimere il parere sull'articolo aggiuntivo 2.01 della Commissione.


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GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. La definizione in sé sembra semplicissima, ma se gli specialisti hanno qualche dubbio, chiedo di sospendere brevemente l'esame dell'articolo aggiuntivo.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Il Governo esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo al nostro esame perché credo che la definizione indichi chiaramente cosa si vuole fare. Dopodiché se il termine tecnico, come sostiene il collega Di Capua, non fosse identificato nelle tabelle, si potranno trovare in altra sede le forme più opportune.

PRESIDENTE. Potremmo anche chiarire la questione in sede di coordinamento formale del testo.
Onorevole relatore, la specializzazione in diabetologia esiste ma, a volte, essa può essere ricompresa anche nell'ambito dell'endocrinologia o delle malattie del ricambio. Possiamo, pertanto, risolvere la questione in sede di coordinamento formale.

GIUSEPPE PALUMBO. Chiedo di parlare per una precisazione.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIUSEPPE PALUMBO. Signor Presidente, la specializzazione in diabetologia come tale non esiste.

PRESIDENTE. Onorevole Palumbo, esiste la specializzazione in diabetologia e malattie del ricambio.

GIUSEPPE PALUMBO. Allora bisognerebbe specificare meglio, ha ragione il collega Di Capua.

PRESIDENTE. Lo si può fare in sede di coordinamento formale.

GIUSEPPE PALUMBO. L'espressione tecnica corretta è «in diabetologia e malattie del ricambio» e, pertanto, si rende necessaria una correzione.

PRESIDENTE. Onorevole relatore?

GIANANTONIO MAZZOCCHIN, Relatore. Va benissimo «in diabetologia e malattie del ricambio».

PRESIDENTE. Il Governo?

GIORDANO ANGELINI, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. Esprimo parere favorevole sulla riformulazione proposta.

ANTONIO SAIA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANTONIO SAIA. Signor Presidente, devo ribadire che concordo con quanto affermato dal sottosegretario.
Il provvedimento in esame contiene una delega al Governo e dà alcune direttive per il suo esercizio. L'articolo aggiuntivo 2.01 della Commissione, nel testo presentato, individua una competenza, parlando di «diabetologi»; è chiaro che, quando verrà predisposto il decreto legislativo, si preciseranno le specializzazioni in questione. Se utilizzassimo l'espressione «diabetologia e malattie del ricambio», escluderemmo, per esempio, gli specialisti in endocrinologia, anch'essi dotati di competenza specifica per il diabete. Sarà il Governo a precisare le figure provviste delle competenze specifiche proprie del diabetologo.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 2.01 della Commissione, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


Pag. 41

Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 397
Votanti 394
Astenuti 3
Maggioranza 198
Hanno votato
393
Hanno votato
no 1).

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