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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Debiasio Calimani n. 3-05509 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 4).
MASSIMO OSTILLIO, Sottosegretario di Stato per la difesa. Le aree e le infrastrutture costituenti la zona logistica dell'ex quartiere generale del I Roc di Abano Terme, resesi disponibili a seguito del recente riordino dell'area tecnico-operativa dell'aeronautica militare, sono attualmente in corso di cessione definitiva dell'esercito per il soddisfacimento delle relative esigenze. Infatti, sulla base dell'esito di studi in corso per individuarne il definitivo assetto, la struttura potrebbe essere adibita a sede di parte del gruppo sottosistema integrato per l'avvistamento tattico, il comando e controllo della terza dimensione del sistema Catrin, attualmente dislocato a Padova.
dell'esercito di Viterbo, per la formazione degli allievi sottufficiali; nel 235o reggimento Piceno di Ascoli, per la formazione del personale volontario. In ultimo, per completezza di informazione, desidero rappresentare che, invece, l'area operativa del I Roc, sita sul monte Venda, è stata inclusa nel secondo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in tema di dismissioni, quello del 12 settembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del settembre dello stesso anno, recante un programma ristretto di alienazioni di 20 immobili. Ciò in quanto la provincia di Padova ha inoltrato una formale richiesta di acquisto dell'immobile in argomento, sulla base di accordi intercorsi con la regione Veneto e con i comuni interessati.
PRESIDENTE. L'onorevole Debiasio Calimani ha facoltà di replicare.
LUISA DEBIASIO CALIMANI. Signor Presidente, rispetto alle richieste che avevo avanzato non posso dichiararmi del tutto soddisfatta, visto che la scelta è stata compiuta in un'altra direzione. Inoltre, la proposta di destinare questo immobile alla formazione femminile avrebbe fatto risparmiare parecchi miliardi, considerato che tale struttura è funzionante, funzionale e, come giustamente il sottosegretario ha fatto presente, collegata a quella situata sul monte Venda: lì c'era una struttura operativa, mentre quella di Abano è una struttura logistica. Entrambi gli immobili sono funzionali e fra loro collegati.
nostra riflessione comune possa aiutare il Governo a prendere giuste decisioni.
Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere.
Allo stato, nella base opera una componente di supporto logistico-infrastrutturale dell'esercito, composta da due sottufficiali, ventinove militari di truppa e tre civili, costituita per soddisfare le esigenze di manutenzione delle infrastrutture al fine di evitarne il naturale deterioramento.
Pertanto, l'amministrazione non ritiene percorribile l'ipotesi relativa all'utilizzo della base di Abano Terme quale «centro di formazione per il personale femminile», anche perché le strutture dell'esercito destinate a tale attività sono già state individuate e consistono nell'accademia militare di Modena, per la formazione degli allievi ufficiali; nella scuola sottufficiali
Per quanto riguarda la struttura di Abano, il comune aveva avanzato una richiesta che io sottopongo al Governo, perché non so quante operazioni di trasferimento siano state già decise e definitivamente compiute. La richiesta consiste nel trasferire, in alternativa a quanto proposto con la mia interrogazione, nel detto immobile la protezione civile o i vigili del fuoco, considerato che, quando si verifica un incendio, fatto purtroppo non infrequente nel parco dei Colli Euganei, i vigili devono attraversare l'intera città di Padova per poter arrivare in quei luoghi; al contrario, Abano si trova già in quel territorio.
Faccio presente al sottosegretario questi aspetti anche perché, da quel che ho capito dalla risposta, che poi leggerò con attenzione, il personale che adesso è destinato alla base logistica di Abano viene utilizzato esclusivamente per il mantenimento della struttura, per non lasciarla degradare; ricordo che essa è dismessa ormai da due anni. Inquieta sempre vedere immobili, in perfette condizioni, inutilizzati per due anni, mentre vi sono richieste. Si tenga presente, poi, che questo trasferimento è costato parecchio ai militari ed alle loro famiglie, che si sono dovute trasferire a Poggio Renatico.
Spero che il programma già avviato venga realizzato in tempi brevi, qualsiasi siano la scelta e gli obiettivi, altrimenti può accadere ciò che è avvenuto a monte Venda: da articoli di giornale risulta che l'ex caserma dell'aeronautica è invasa da topi, faine, volpi e ladri. La stessa procura di Padova ha aperto un'inchiesta per capire le ragioni di questo abbandono, che non è assolutamente legittimo.
Il Governo ha risposto anche a questo ulteriore problema, desidero però metterlo in guardia anche dai pericoli che le decine di antenne che si trovano su quel monte possono provocare; attualmente sono presenti ventun militari dell'aeronautica, soggetti a continui controlli per una verifica della loro salute. Siccome sembra che il monte Venda ospiterà ulteriori antenne, credo che il Governo, indipendentemente dal fatto che il sottosegretario appartenga al Ministero della difesa o dell'ambiente (considero sempre la risposta del Governo unitaria), debba tenere conto di tutti gli aspetti.
Raccomando al Governo di preoccuparsi anche di questa problematica che riguarda comunque la salute di qualsiasi cittadino, sia esso militare o civile, perché è una questione che sta a cuore a tutti.
Ho voluto richiamare questi elementi ulteriori perché spero comunque che questa


