Allegato A
Seduta n. 848 del 30/1/2001


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(Sezione 8 - Lettera inviata da parte di un gruppo politico ai COBAR delle Forze armate)

H) Interrogazione:

GASPARRI e GRAMAZIO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
nei mesi di giugno e luglio 2000, è giunto a tutti gli organi di rappresentanza di base una busta della Camera dei deputati contenente una missiva ed un opuscolo elaborato dal gruppo Democratici di sinistra l'Ulivo Commissione difesa;
la busta, indirizzata a tutti i Cobar delle forze armate può rappresentare una turbativa stante l'apoliticità della rappresentanza militare;
la missiva non è stata indirizzata al singolo militare ma ad un organismo che è


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inserito nella gerarchia militare e, seppure a titolo informativo, regolato dalla legge di principio sulla disciplina militare;
la sentenza n. 449 del 1999 sancisce la legittimità dell'articolo 8 della Costituzione, pertanto ai militari non è riconosciuto il diritto alla costituzione di sindacati;
il momento storico che sta attraversando sia la rappresentanza militare sia l'intero comparto della difesa risulta essere tra quello più difficile che il personale abbia vissuto negli ultimi anni ed i messaggi inviati dalla classe politica dovrebbero essere responsabili e chiarificatori, più che confusionali ed istigatori -:
se intendano verificare se le comunicazioni inviate ai Cobar delle forze armate rappresentino una violazione dei regolamenti militari;
chi abbia autorizzato la trasmissione del plico a tutti gli organi di rappresentanza di base;
se siano stati violati i diritti di pari opportunità per tutti i partiti politici di portare a conoscenza degli organi di rappresentanza di base le numerose iniziative di cui si fanno promotori;
se nella pubblicità di un disegno di legge per una forma sindacale non prevista per i militari, si possa ravvisare il reato d'istigazione ad attività illegali;
se intenda promuovere una commissione d'inchiesta al fine di verificare se altre iniziative del genere siano state intraprese da altre forze politiche;
se gli organi militari preposti al controllo abbiano segnalato su canali per loro previsti il fatto;
se si siano verificati degli episodi che potrebbero denotare una «insofferenza» del personale militare avverso agli attuali strumenti a loro disposizione per rappresentare le problematiche di loro competenza.(3-06116)
(25 luglio 2000)