Allegato A
Seduta n. 848 del 30/1/2001


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(Sezione 6 - Acquisto velivoli da parte aeronautica militare)

F) Interrogazione:

GRAMAZIO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
in questi giorni la capitale d'Italia è sorvolata continuamente da velivoli militari, che stanno effettuando le prove per la celebrazione del 2 giugno;
molti di questi aerei sono i famigerati F-104, tristemente noti come «bare volanti» per l'elevatissimo ed inaccettabile tasso di incidenti mortali di cui sono stati protagonisti in oltre trent'anni di vita operativa -:
se non si ritenga che il passaggio nei cieli di Roma di stormi di F-104 costituisca un serio pericolo per la popolazione civile, data la scarsissima affidabilità e l'estrema vetustà degli apparecchi in questione;
se non si ritenga vergognoso continuare a far volare i nostri migliori piloti su macchine completamente inutilizzabili dal punto di vista bellico e che mettono costantemente a rischio l'incolumità e la vita stessa, non solo del personale dell'aeronautica, ma anche dei civili interessati dai sorvoli, aerei che sono stati già radiati persino dalle aviazioni militari di paesi terzomondisti;
se non si ritenga prioritario ed indifferibile dotare la nostra gloriosa forza aerea di velivoli nuovi e competitivi, sia dal punto di vista bellico, che sotto il profilo dell'affidabilità e della sicurezza;
se non si ritenga opportuno annullare le commesse per l'acquisto del nuovo Eurofighter 2000 - EFA - meglio conosciuto come caccia europeo, che pur non essendo ancora entrato in linea di volo, già si presenta come una macchina non più all'avanguardia rispetto alle grandi evoluzioni avutesi nel settore, non solo da parte statunitense, ma pressappoco ad opera di tutti gli Stati che vantano un'industria aeronautica degna di chiamarsi tale;
se non si ritenga doveroso dirottare le migliaia di miliardi stanziati per il progetto EFA sull'acquisto di velivoli più avanzati e quindi maggiormente confacenti alle necessità dell'aeronautica militare di un Paese ad elevata industrializzazione, quale l'Italia.(3-05730)
(31 maggio 2000)