Allegato A
Seduta n. 843 del 23/1/2001


Pag. 5


INTERPELLANZE ED INTERROGAZIONI

(Sezione 1 - Rappresentatività degli organi dell'Enpaia)

A) Interpellanza:

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che:
è attualmente in fase conclusiva la procedura di rinnovo degli organi della fondazione Enpaia (Ente nazionale di presidenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura);
come prevede l'articolo 12 dello statuto dell'Enpaia - così come approvato dai ministeri vigilanti con decreto interministeriale del 25 marzo 1998 - il ministero del lavoro e della previdenza sociale è stato chiamato nel gennaio di quest'anno all'individuazione delle associazioni maggiormente rappresentative su base nazionale legittimate a designare i membri di ciascun organo;
inoltre, come prevede l'articolo 7 e 10 dello statuto dell'Enpaia, tale individuazione deve essere effettuata dal ministero del lavoro e della previdenza sociale «avuto riguardo all'attività della fondazione» e, pertanto, nella determinazione dei livelli di rappresentatività delle associazioni nazionali legittimate, il predetto ministero è tenuto a fare riferimento al numero delle aziende e dei relativi dipendenti iscritti all'Enpaia e non ad un generico peso di rappresentatività in campo agricolo;
con riferimento a tali criteri, le cooperative agricole rappresentano circa il 50 per cento del totale delle aziende iscritte all'Enpaia e la gran parte di esse è aderente alla Confederazione cooperative italiane;
pertanto, già in fase di avvio delle procedure di rinnovo la Confederazione cooperative italiane aveva fatto presente sia all'Enpaia che al ministero del lavoro e della previdenza sociale che era necessario rivedere l'attuale assetto delle rappresentanze negli organi della fondazione al fine di assicurare alla cooperazione agricola una presenza numerica maggiormente adeguata al suo effettivo attuale peso. In tal senso erano stati forniti dalla Confcooperative dati relativi alla propria rappresentatività;
pur a fronte di una rilevante presenza numerica della cooperazione, la Confederazione cooperative italiane è stata riconosciuta dal ministero del lavoro e della previdenza sociale come quarta in ordine decrescente per peso di rappresentatività nella graduatoria delle associazioni maggiormente rappresentative su base nazionale legittimate a designare i membri di ciascun organo dell'Enpaia;
nella tabella relativa alla rappresentatività, predisposta dal ministero del lavoro e della previdenza sociale, vengono assegnate 4.391 aziende alla Confagricoltura, 2.400 alla Coldiretti, 2.141 alla Cia e 1.073 alla Confcooperative, per un totale di 10.005 aziende;
sempre nella suddetta tabella, la Confagricoltura viene indicata come firmataria di due contratti collettivi nazionali di lavoro, mentre la Confcooperative,


Pag. 6

Coldiretti e Cia vengono indicate come firmatarie di un solo contratto collettivo nazionale di lavoro;
tale graduatoria, inoltre, ha portato l'attuale presidente dell'Enpaia a decidere l'esclusione della rappresentanza cooperativa nella composizione del nuovo consiglio di amministrazione pur essendo tale rappresentanza da sempre presente in tale organismo. Ciò a vantaggio della Cia fino ad oggi assente da tale consiglio di amministrazione;
il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, attraverso la propria direzione generale della cooperazione, può disporre di tutti i dati relativi alla cooperazione e, pertanto, non può ignorare il peso numerico e la consistenza imprenditoriale reale della cooperazione agricola presente nell'Enpaia -:
perché nella tabella predisposta dal ministero del lavoro e della previdenza sociale siano riportati dati sulla rappresentatività delle singole associazioni non rispondenti a quelli desumibili dall'attività della fondazione come espressamente previsto dallo statuto della stessa;
a quali dati, in particolare, il ministero del lavoro e della previdenza sociale abbia fatto riferimento nella assegnazione del numero delle aziende per associazione e per quali motivi il Ministro interpellato, il quale esprime un proprio esponente nel consiglio di amministrazione, ed il presidente del collegio sindacale non abbiano tenuto conto che al 31 dicembre 1999 (come riportato nel bilancio consuntivo 1999) le aziende agricole iscritte all'Enpaia erano 7.103, cioé 2.902 in meno di quante riportate nella tabella sulla rappresentatività delle organizzazioni sindacali (pari a 10.005) predisposta dal ministero stesso, dando, pertanto, una rappresentazione non rispondente dei diversi livelli di rappresentatività;
per quale motivo alla Confcooperative siano state attribuite come peso di rappresentatività unicamente 1.073 aziende cooperative delle circa 3.500 tra cooperative e consorzi associati alla fondazione;
se tale differenza numerica, pari a circa 2.427 aziende sia stata inclusa nei dati di rappresentatività di altre associazioni - e ciò non sarebbe legittimo essendo la rappresentanza imputabile a Confcooperative - o diversamente non sia stata considerata ai fini del calcolo complessivo delle aziende associate all'Enpaia;
perché, inoltre, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale abbia indicato la Confagricoltura come firmataria di due contratti collettivi nazionali di lavoro mentre Confcooperative, Coldiretti e Cia quale firmatarie di un solo contratto collettivo nazionale di lavoro, pur essendo la Confcooperative firmataria di tre contratti collettivi in campo agricolo. Peraltro, questo dato può essere direttamente rilevato e verificato dallo stesso ministero del lavoro e della previdenza sociale in quanto, come noto, entro 30 giorni dalla stipula contrattuale, i testi di ogni contratto collettivo di lavoro vengono depositati presso lo stesso ministero del lavoro e della previdenza sociale;
se il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro del lavoro e della previdenza sociale non ritengano necessario procedere alla correzione dei dati assunti per la determinazione della rappresentatività rimuovendo, così, effetti che sembrano mirare a riportare una lottizzazione e spartizione di puro schieramento in organismi nei quali si era proceduto a processi di privatizzazione nell'interesse degli iscritti all'ente;
quali iniziative, inoltre, il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro del lavoro e della previdenza sociale intendano intraprendere per rimuovere la decisione assunta dal presidente dell'Enpaia di procedere all'esclusione della designazione di Confcooperative dagli organi dell'Enpaia, non tenendo conto, in tal modo, dell'elenco sulla rappresentatività trasmesso dal ministero del lavoro e della previdenza sociale.
(2-02582) «Giovanardi».
(19 settembre 2000)