Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 839 del 17/1/2001
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(Esame dell'articolo 6 - A.C. 2997-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 6 , nel testo della Commissione, identico a quello modificato dal Senato (vedi l'allegato A - A.C. 2997 sezione 1).
Nessuno chiedendo di parlare e non essendo stati presentati emendamenti, passiamo alla votazione dell'articolo 6.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Calzavara (Commenti). Ne ha facoltà.

FABIO CALZAVARA. Signor Presidente, desidero cogliere l'occasione per dichiarare il voto del gruppo della Lega nord Padania, in quanto proprio l'articolo 6 dà indicazioni significative. Devo infatti chiarire che non vogliamo opporci all'importante provvedimento in esame e voglio spiegare le ragioni della nostra astensione: in sostanza, anticiperò anche una dichiarazione di voto sul complesso del provvedimento e, a meno che vi siano altre provocazioni come quella di poco fa, non interverrò sugli altri articoli ed in sede di dichiarazioni di voto finale.
Dobbiamo comunque in qualche modo ripeterci, nell'osservare che i Consites prendono il posto dei Comites, per cercare di sburocratizzare, semplificare, aumentare una rappresentanza, per molti versi dovuta, dei cittadini italiani all'estero: purtroppo, si cerca anche di ampliarla in maniera a nostro avviso criticabile, in quanto si dà la dovuta rappresentanza non solo ai cittadini italiani ma anche alle persone d'origine italiana, alterando un po' lo spirito del provvedimento. Tali considerazioni valgono anche con riferimento all'articolo 6: va infatti ricordato che lo scopo dei Consites è migliorare l'integrazione dei cittadini italiani. Non riusciamo a capire bene, allora, cosa s'intenda per integrazione: se ci si integra in un paese straniero, come credo sia avvenuto a molte persone d'origine italiana che hanno accettato un'unica cittadinanza, proprio per spirito d'integrazione, ci chiediamo perché si debba poi recuperare una fascia certamente importante che, però, grazie a questa possibilità offerta alle persone d'origine italiana, può intervenire sull'espressione di un parere vincolante ed obbligatorio anche ai nostri Ministeri ed a nostri organismi istituzionali. Può peraltro trattarsi di questioni su cui possono esservi contraddizioni con gli interessi degli stessi cittadini, per esempio nel caso di tassazioni oppure di favoritismi collegati a certi compiti previsti dal provvedimento, che potrebbero non essere super partes.
In tal caso, la possibilità prevista potrebbe dare una facoltà che esula dai compiti d'integrazione o di chiara difesa dei diritti dei cittadini italiani all'estero: voglio dirlo per chiarezza. Inoltre, pur consapevoli che nel corso della precedente lettura alla Camera sono stati accolti alcuni emendamenti della Lega nord, osserviamo che resta comunque pur sempre un po' «fuori misura» l'intento di avere un provvedimento semplice ed accettabile dal punto di vista burocratico. Infatti, l'impianto è molto discutibile e appesantisce l'interpretazione a scapito del buon funzionamento dei Consites. Occorre sottolineare, inoltre, che questi ultimi devono avere informazioni dettagliate circa tutti i finanziamenti statali e regionali erogati agli enti e alle istituzioni esistenti della circoscrizione consolare. Ciò crea una struttura di valutazione che non ha eguali nella Repubblica italiana, vale a dire una


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struttura che non fa parte della pubblica amministrazione e diventa organo di consultazione obbligatoria, anche se, per alcuni versi, non vincolante, degli uffici diplomatico-consolari e dei Ministeri.
L'articolo 3 prevede che i Consites esprimano parere motivato obbligatorio su tutte le richieste di contributo che sodalizi, associazioni e comitati, che svolgono nella circoscrizione consolare attività sociali, assistenziali, culturali e ricreative a favore della collettività italiana, rivolgono al Ministero degli affari esteri. Forse sarebbe stato opportuno soffermarsi maggiormente sul provvedimento per migliorarlo e cercare di abbreviare le procedure per l'istituzione dei Consites e per rimediare alla scarsa partecipazione rilevata nei Comites. Ricordo che, purtroppo, in alcuni Stati la percentuale di partecipazione è stata inferiore al 5 per cento. Tale fenomeno forse è servito da stimolo per l'allargamento agli oriundi italiani. Sarebbe stato utile coinvolgerli anche prima, ad esempio in occasione del voto. Si ha l'impressione che si voglia mantenere a tutti i costi un certo standard di partecipazione che, dal nostro modesto punto di vista, non sarà possibile avere, proprio perché si tende ad un allargamento esagerato. Per questi motivi, i deputati del gruppo della Lega nord Padania si asterranno nella votazione del provvedimento in esame (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 6.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 309
Votanti 293
Astenuti 16
Maggioranza 147
Hanno votato
293
Sono in missione 57 deputati).

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