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PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza Saonara n. 2-02614 (vedi l'allegato A - Interpellanze ed interrogazioni sezione 6).
GIOVANNI SAONARA. Signor Presidente, la mia interpellanza richiama una serie di elementi che sono noti, in quanto sono contenuti in documenti ufficiali, sia europei, sia nazionali, nonché in intese tra l'ANAS, la regione Veneto e la regione Emilia-Romagna. Si tratta di un'opera particolarmente attesa: mi riferisco alla cosiddetta strada statale Romea commerciale, facente parte dell'itinerario E55. Si chiedeva al Governo se vi siano novità sullo stato di avanzamento di questo accordo di programma anche e soprattutto nelle relazioni tra l'ANAS, nella sua nuova configurazione, e la regione Veneto, nonché se vi siano risorse adeguate per consentire il completamento di quelle opere di collegamento che consentono, appunto, di snellire alcuni dei nodi viari più congestionati in questo momento, come del resto è stato riconosciuto anche con il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 461, nel quale si dichiara che la strada statale 309 Romea è di interesse nazionale. Effettivamente lo è, perché interessa fortemente varie province del Veneto, per cui connettersi o meno con questa strada è vitale non solo per la provincia di Venezia, ma anche per quelle di Padova e di Rovigo.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per i lavori pubblici ha facoltà di rispondere.
ANTONIO BARGONE, Sottosegretario di Stato per i lavori pubblici. Signor Presidente, in merito all'interpellanza l'ANAS fa sapere che la questione della realizzazione della nuova strada statale 309, E55 Romea commerciale, è all'attenzione dell'ente e che è in fase di studio la progettazione preliminare. La regione Veneto si è assunta l'onere, anche per conto della regione Emilia-Romagna, della revisione del progetto preliminare del tratto della E55 tra Mestre e Ravenna. Le stesse regioni, in forza dell'accordo di programma del 20 luglio 1997, sottoscritto tra tali regioni e l'ANAS, si sono impegnate a consegnare a quell'ente il progetto preliminare dell'intera opera, per poter dar corso tempestivamente alla progettazione definitiva ed alla relativa valutazione d'impatto ambientale. La regione Veneto risulta aver concluso l'attività di propria competenza, tuttavia la progettazione preliminare per la parte veneta potrà essere consegnata all'ANAS soltanto dopo la sua approvazione da parte del gruppo di lavoro interregionale e da parte della regione Emilia-Romagna, così come previsto nel protocollo d'intesa sottoscritto tra le due regioni il 7 aprile 1998.
PRESIDENTE. L'onorevole Saonara ha facoltà di replicare.
GIOVANNI SAONARA. Signor Presidente, sono soddisfatto per la risposta, perché il sottosegretario ha confermato una serie di informazioni e la necessità di attendere i pareri indispensabili, allo stato delle cose, sia della regione Veneto sia della regione Emilia-Romagna. Vorrei osservare, tuttavia, che tali pareri dovrebbero essere ulteriormente sollecitati anche dal Ministero dei lavori pubblici, perché, come ha ricordato il sottosegretario Bargone, la variante alla strada statale 516 non riguarda un quadrante statale periferico, ma si tratta di un'opera di fatto strategica fin da adesso.
della strada statale 516, si attardassero per ragioni che, a questo punto, non potrebbero che essere discutibili.
L'onorevole Saonara ha facoltà di illustrarla.
A tutt'oggi, l'ANAS riferisce che non risulta ancora definita l'approvazione da parte della giunta regionale dell'Emilia- Romagna. In effetti, si sono presentati problemi di progettazione di natura ambientale, poiché il nuovo tracciato della E55 Romea per la parte ricadente nel territorio dell'Emilia-Romagna andrebbe ad incidere su una zona ritenuta ecosistema sensibile. Relativamente al finanziamento dell'opera, l'ANAS fa sapere che la definitiva individuazione del tracciato è indispensabile ai fini dell'inserimento dell'opera nella programmazione dei prossimi interventi viari che riguarderanno la rete stradale di interesse nazionale e ricorda, comunque, che la nuova E55 si presenta come un intervento di grande impegno finanziario, per il quale si pone il problema del reperimento delle necessarie risorse.
Per quanto riguarda, infine, la realizzazione del nuovo tratto della statale 516, tra Liettoli e Piove di Sacco, strada statale comunque destinata al passaggio alle regioni, l'ANAS comunica che il compartimento del Veneto ha diramato la progettazione definitiva per l'ottenimento dei pareri di rito, chiedendo inoltre la verifica di assoggettabilità dell'intervento alla procedura di valutazione d'impatto ambientale regionale. La regione Veneto, con decreto n. 69 dell'11 settembre 2000, ha quindi assoggettato il progetto alla procedura di valutazione d'impatto ambientale e la conferenza di servizi, che era stata già convocata dal provveditorato alle opere pubbliche del Veneto per il 27 settembre 2000, è stata pertanto rinviata, in attesa appunto dell'esito della procedura di valutazione d'impatto ambientale.
Visto che siamo in fase di registrazione sia del programma finale per l'anno 2000 sia del programma triennale dell'Anas, definito nella conferenza unificata il 22 dicembre scorso, mi auguro che tutti i comparti dell'amministrazione dell'Anas ricordino nuovamente alla regione Emilia-Romagna e alla regione Veneto la necessità che tutti i pareri vengano finalmente emanati, sia quella dei gruppi di lavoro sia quelli relativi alla valutazione di impatto ambientale, rendendo possibile l'inserimento di tali opere nell'ambito di una programmazione di più vasto respiro. Sarebbe particolarmente grave se le amministrazioni regionali dell'Emilia-Romagna, per quanto riguarda il parere definitivo sulla progettazione preliminare della nuova strada statale 309, e del Veneto, per quanto riguarda la variante
Signor sottosegretario, auspico che, per quanto il Ministero potrà fare nelle prossime settimane, coerentemente con quanto viene stabilito in documenti europei e nazionali di programmazione - ho fatto riferimento al piano generale dei trasporti e all'aggiornamento degli itinerari internazionali ricadenti in territorio italiano -, si realizzi questa logica di cooperazione tra Ministero, regione Emilia-Romagna e regione Veneto affinché queste due opere, diverse tra loro, ma ugualmente essenziali, vengano realizzate.


