Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 832 del 22/12/2000
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(Esame dell'articolo 145 - A.C. 7328-bis-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 145 , nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato, e del complesso degli emendamenti ad esso riferiti (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis-B sezione 119).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.

SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti presentati.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANFRANCO MORGANDO, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Mi associo al parere del relatore.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 145.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 432
Votanti 427
Astenuti 5
Maggioranza 214
Hanno votato
sì 158
Hanno votato
no 269).
Passiamo alla votazione dell'emendamento Bono 145.20.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gardiol. Ne ha facoltà.

GIORGIO GARDIOL. Avevo chiesto la parola sul complesso degli emendamenti, ma a questo punto interverrò sul comma 13, nel quale si prevede che i ragazzi dai 14 ai 19 anni che hanno un contratto semiprofessionale per giocare a calcio in serie C1 e C2 possano stipulare contratti di lavoro con imprese che hanno alcune agevolazioni. A me sembra che siamo di fronte ad un errore, perché abbiamo appena approvato una riforma che fissa l'obbligo scolastico fino a 15 anni. Forse si può provvedere in sede di coordinamento formale. Se non fosse così occorrerebbe intervenire diversamente.

PRESIDENTE. Credo non sia possibile intervenire in sede di coordinamento formale. Comunque l'onorevole Bono ha ritirato il suo emendamento 145.20.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Possa 145.2.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Possa. Ne ha facoltà.

GUIDO POSSA. Con questo emendamento si propongono due finanziamenti, uno dei quali, di 800 milioni annui, è diretto al club alpino italiano, al quale sono stato iscritto per una trentina di anni e di cui apprezzo molto le finalità, in particolare per quanto riguarda il soccorso alpino. Tuttavia, questa previsione non ha nulla a che vedere con la legge finanziaria, ma, al solito, si tratta di una spesa sacrosanta ma non direttamente finalizzata allo sviluppo o al sostegno dell'economia, per cui non è compatibile con la finanziaria.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Possa 145.32, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 419
Votanti 413
Astenuti 6
Maggioranza 207
Hanno votato
sì 156
Hanno votato
no 257).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Teresio Delfino 145.35, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 432
Votanti 428
Astenuti 4
Maggioranza 215
Hanno votato
sì 159
Hanno votato
no 269).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Possa 145.48.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Stefani. Ne ha facoltà.

STEFANO STEFANI. È ormai palese che questa finanziaria è una manovra elettorale. Ho presentato questo emendamento perché voglio vedere come voteranno i compagni ed anche per illustrare la federazione italiana escursionismo, ente morale.
Sono stati dati i soldi a tutti, cioè a tutti coloro dei quali si voleva comprare il voto e quindi alla federazione italiana escursionismo, che ha sempre voluto mantenere la sua apoliticità, non spetterà niente.
Voglio dirvi che la federazione è un ente morale teso proprio verso quel turismo sociale che voi tanto portate avanti, il turismo sociale dei pullman la mattina e non dei grandi alberghi e dei villaggi turistici, e voglio dire agli associati delle 1.500 sezioni della FIE che non voi non siete per il turismo sociale o lo siete quando ha un chiaro colore politico.
Desidero anche ricordarvi che questa federazione, con i pochi soldi a disposizione dei suoi membri, ha concorso a livello europeo alla tracciatura del sentiero E1, da Capo nord a Saransc, sta eseguendo la tracciatura del sentiero E7 che va dal Portogallo al Mar Nero e ha fatto la tracciatura dei sentieri dell'alta via dei Monti Liguri di 480 chilometri.
Forse perché la maggior concentrazione associativa si trova nel bergamasco, nel comasco, nel vicentino (è in tutta Italia ma soprattutto là dove la Lega è forte) questo emendamento sarà bocciato ed io ne sarò contento: voglio che sia bocciato perché voglio dire ai 150 mila soci della FIE che voi siete contro il turismo sociale (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania e di Forza Italia).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Possa 145.48, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 435
Votanti 428
Astenuti 7
Maggioranza 215
Hanno votato
sì 153
Hanno votato
no 275).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Cerulli Irelli 145.53.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Boccia. Ne ha facoltà.

ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, l'emendamento riproduce integralmente il testo di un articolo approvato dalla Camera


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che, in maniera inusitata e senza alcuna motivazione, è stato abrogato dal Senato.
Non si può non segnalare il comportamento poco corretto dei nostri colleghi senatori non tanto per una questione procedurale, perché bisogna rispettare il bicameralismo, quanto perché con quella norma si risolveva definitivamente una questione che sta molto a cuore alle popolazioni abruzzesi. Questa iniziativa, infatti, è di tutti i colleghi del centrosinistra della regione Abruzzo ed è stata fatta propria anche da alcuni colleghi del Polo delle libertà. Se vi è una rappresentazione pressocché unitaria degli interessi di quelle popolazioni, non si capisce per quale motivo la norma sia stata abrogata.
Al di là dei problemi politici, procedurali e per qualche verso anche di correttezza istituzionale, esiste il merito perché questa iniziativa è nata per completare l'arteria che collega Roma all'Adriatico.
L'emendamento è stato presentato per riprodurre il testo ed ho chiesto di parlare prima che il professor Cerulli Irelli assuma o meno una decisione in merito al testo, perché credo essenziale conoscere la posizione del Governo. I colleghi dell'Abruzzo, di tutta la maggioranza di centrosinistra, hanno presentato un ordine del giorno che indica al Governo tre soluzioni: noi chiediamo di conoscere preventivamente l'orientamento del Governo e gli impegni che intende assumere. Grazie.

PRESIDENTE Onorevole Cerulli Irelli, insiste per la votazione del suo emendamento?

VINCENZO CERULLI IRELLI. Vorrei conoscere il punto di vista del Governo, anche perché abbiamo presentato un ordine del giorno che speriamo sia accolto.

PRESIDENTE Il Governo intende fornire i chiarimenti richiesti?

BRUNO SOLAROLI, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Signor Presidente, purtroppo la situazione è complicata e complessa.
La norma era stata accolta alla Camera; poi è stata soppressa al Senato, ma per un motivo molto semplice - credo -, cioè perché al riguardo è già stata bandita una gara di appalto. A questo punto si tratterebbe pertanto di revocare una gara di appalto. È chiaro quindi che il Governo ha difficoltà a dire di sì e non può che mantenere la posizione già assunta.

PRESIDENTE. Onorevole Cerulli Irelli, dopo le dichiarazioni del Governo, insiste per la votazione del suo emendamento 145.53?

VINCENZO CERULLI IRELLI. Sì, Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Cerulli Irelli 145.53, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 423
Votanti 417
Astenuti 6
Maggioranza 209
Hanno votato
sì 154
Hanno votato
no 263).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Possa 145.54, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 406
Votanti 404
Astenuti 2
Maggioranza 203


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Hanno votato
sì 142
Hanno votato
no 262).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Possa 145.70, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 416
Votanti 413
Astenuti 3
Maggioranza 207
Hanno votato
sì 150
Hanno votato
no 263).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 145.71, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 426
Votanti 424
Astenuti 2
Maggioranza 213
Hanno votato
sì 149
Hanno votato
no 275).

Onorevole Possa, insiste per la votazione dell'emendamento 145.72?

GUIDO POSSA. No, Presidente, ritiro il mio emendamento 145.72, nonché l'emendamento 145.74, sempre a mia firma.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Fongaro 145.91.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fongaro. Ne ha facoltà.

CARLO FONGARO. Con la nuova formulazione dell'articolo 145, al comma 75, si dà un colpo durissimo alla realizzazione di una infrastruttura importante della Padania: la pedemontana veneta. Questa infrastruttura fu approvata con la legge finanziaria del 1998 e in quella sede fu previsto un finanziamento di 600 miliardi. Con il collegato alla medesima legge finanziaria fu stabilito che entro il giugno del 1999 avrebbero dovuto essere nominati gli advisor per lo studio di sostenibilità economica. Entro il dicembre del 1999 avrebbe dovuto essere redatto il progetto.
Nessuna di queste scadenze è stata rispettata dal Governo, anzi, dopo due anni, non c'è nemmeno lo studio degli advisor. Già in questa fase si notava quindi la volontà di non realizzare tale infrastruttura.
Ma c'è di peggio. Nel frattempo la maggioranza non è rimasta inattiva e ha mandato degli emissari, dei fomentatori in Veneto. Mi piacerebbe sapere cosa è venuto a fare il collega Izzo in Veneto. A contattare i sindaci, a contattare i comitati antipedemontana e a fare chissà cos'altro! Tant'è vero che ad un certo momento si è diffusa l'informazione errata (o forse la falsa promessa: chi lo sa!) che l'autostrada pedemontana sarebbe stata trasformata in superstrada, magari anche a completo carico dello Stato. Questo solamente per creare confusione.
Adesso arriva questo altro articolo che crea ulteriore confusione e scompiglio. Con questo articolo, in pratica, si dice che entro la fine di marzo dovrà essere messa in piedi una conferenza dei servizi per stabilire se fare una superstrada oppure una autostrada. Tra l'altro, la superstrada sarebbe a pedaggio: qualcuno mi deve spiegare che differenza c'è. Ma come si farà a decidere entro il 31 marzo se non c'è nemmeno il progetto della superstrada? Come farà la conferenza dei servizi a stabilire se si farà una superstrada o un'autostrada, se una delle due infrastrutture non è nemmeno stata progettata e ci vorranno come minimo sei mesi per redigere quel progetto?
È ovvio, allora, che l'unico motivo di questo articolo è portare la realizzazione


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della pedemontana veneta in un binario morto dal quale non si possa uscire e fare in modo che venga congelato anche il finanziamento dei 600 miliardi, in attesa di chissà quali altre destinazioni. L'unica chiave di lettura mi pare sia questa. L'Ulivo si è voluto vendicare, ha voluto fare un atto di ritorsione nei confronti della Lega perché la Lega si è alleata con il Polo. La Casa delle libertà vincerà queste elezioni e manderà all'opposizione una maggioranza che non ha saputo rispettare i patti (Applausi dei deputati dei gruppi della Lega nord Padania, di Forza Italia e di Alleanza nazionale).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Domenico Izzo. Ne ha facoltà.

DOMENICO IZZO. Signor Presidente, intervengo solo per chiarire che nessuno ha pensato di aizzare qualcuno contro qualcosa (Commenti dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)...

PRESIDENTE. Colleghi, siamo stati bravi fino ad adesso!

DOMENICO IZZO. Se i colleghi della Lega, che hanno interessi molto concreti e materiali, mi consentiranno di esprimere la mia opinione, dirò loro che, avendo visitato quelle aree ed essendo parlamentare nazionale, ho il diritto di occuparmi anche di quelle aree (Commenti dei deputati del gruppo della Lega nord Padania). Ho verificato che un'autostrada contrasta con gli interessi del popolo veneto, per la semplice ragione (Commenti dei deputati del gruppo della Lega nord Padania e di Forza Italia - Applausi dei deputati del gruppo misto-Rifondazione comunista-progressisti)...

PRESIDENTE. Onorevole Izzo, vada al sodo!
Colleghi, per piacere, prendete posto. Onorevole Soave, prenda posto! Onorevole Chiamparini, si accomodi! Onorevole Boghetta, si accomodi, per piacere!

DOMENICO IZZO. Ho verificato che un'autostrada contrasta con gli interessi del popolo veneto, per la semplice ragione che in quell'area esiste una miriade di piccole e medie imprese che hanno l'esigenza...

STEFANO STEFANI. Ma va là!

PRESIDENTE. Onorevole Stefani!

DOMENICO IZZO. Signor Presidente, l'arroganza e la violenza non possono far parte di quest'aula (Commenti dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)!

PRESIDENTE. Adesso non esageri, onorevole Izzo!

DOMENICO IZZO. In quell'area esiste una miriade di piccole e medie imprese che producono prevalentemente semilavorati e hanno interesse a trasferire da un capannone all'altro i semilavorati (Commenti dei deputati del gruppo Lega nord Padania)...

STEFANO STEFANI. Ma cosa ne sai, tu!

PRESIDENTE. Onorevole Stefani, la richiamo all'ordine per la prima volta! Si calmi!

DOMENICO IZZO. Questo non avviene (Commenti del deputato Vascon)...

PRESIDENTE. Onorevole Vascon!

DOMENICO IZZO. Questo non avviene con un'autostrada che ha caselli ogni 18 chilometri (Commenti del deputato Vascon)...

PRESIDENTE. Onorevole Vascon, si accomodi!

DOMENICO IZZO. Questo serve a chi vuole attraversare la regione veneta, ma non a chi vive e lavora nel Veneto (Commenti dei deputati del gruppo della


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Lega nord Padania); serve invece (dai banchi della Lega nord Padania si grida: «scemo, scemo»)...

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Izzo.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fongaro 145.91, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 356
Votanti 355
Astenuti 1
Maggioranza 178
Hanno votato
sì 127
Hanno votato
no 228).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gastaldi 145.96, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 412
Votanti 409
Astenuti 3
Maggioranza 205
Hanno votato
sì 142
Hanno votato
no 267).

Onorevole Possa, insiste per la votazione del suo emendamento 145.98?

GUIDO POSSA. No, Presidente, lo ritiro.

PRESIDENTE. Sta bene.

GIACOMO GARRA. No, Presidente, non è ritirato!

PRESIDENTE. L'onorevole Possa l'ha ritirato.

GIACOMO GARRA. Questo è uno scippo!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti (Proteste del deputato Garra).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Possa 145.99, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 390
Votanti 388
Astenuti 2
Maggioranza 195
Hanno votato
sì 135
Hanno votato
no 253).

Prendo atto che l'emendamento Bono 145.100 è stato ritirato dai presentatori.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bonato 145.101, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 419
Votanti 416
Astenuti 3
Maggioranza 209
Hanno votato
sì 153
Hanno votato
no 263).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Bono 145.123 (Proteste del deputato Garra).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bono. Ne ha facoltà.


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NICOLA BONO. Presidente, cerchiamo di riportare un po' di calma con un intervento di merito.

PRESIDENTE. Com'è buono, lei, onorevole Bono!

NICOLA BONO. Grazie, Presidente: cerco di emularla!
Questo emendamento è volto a dare giustizia ad una categoria benemerita del nostro paese, cioè quella dei prigionieri di guerra italiani che hanno lavorato nei campi di prigionia statunitensi (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
Subito dopo la guerra, gli Stati Uniti d'America contribuirono a costituire un fondo per i prigionieri di guerra italiani dell'ammontare, nel 1949, di 26 milioni di dollari, proprio per indennizzare i lavoratori che avevano prestato coattivamente la loro opera negli Stati Uniti. Questo fondo, nel 1966, si è estinto, ma non si sono estinti i diritti di quanti ancora vantano indennizzi da percepire in ragione delle loro condizioni.
Il comma 85 dell'articolo 145, stabilisce che: «al fine di favorire la conclusione dell'iter di risarcimento ai lavoratori coatti italiani nella Germania nazista negli anni 1943-1945, il Ministero dell'interno è autorizzato ad erogare contributi» secondo quanto stabilito dalla legge.
È chiaro allora il collegamento, il nesso logico e la sostanziale identità di condizione: lavoratori coatti gli uni e gli altri (i lavoratori coatti degli Stati Uniti erano tra l'altro militari prigionieri di guerra). L'emendamento proposto va nella direzione di rimpinguare il fondo, per riconoscere alle centinaia di persone che per varie ragioni sono in attesa di questo indennizzo il sacrificio svolto al servizio della patria.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 145.123, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 402
Votanti 397
Astenuti 5
Maggioranza 199
Hanno votato
sì 146
Hanno votato
no 251).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Possa 145.105.

GUIDO POSSA. Lo ritiro, signor Presidente, così come ritiro i miei emendamenti 145.106 e 145.108.

PRESIDENTE. Sta bene.
Informo i colleghi che vi sono tre errata corrige nello stampato del testo trasmessoci dal Senato.
Nell'articolo 145, al comma 78, le parole: «decreto ministeriale n. 110/I» devono leggersi «decreto ministeriale n. 110/T».
Nell'articolo 145, al comma 82, le parole: «dall'articolo 1 della legge 27 novembre 1960, n. 1397, come sostituito» devono intendersi soppresse.
All'articolo 145, al comma 98, le parole: «di cui al primo periodo» devono leggersi: «di cui al secondo periodo».
Passiamo alla votazione dell'articolo 145.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Garra. Ne ha facoltà.

GIACOMO GARRA. Presidente, questa mattina avevo segnalato al Servizio studi l'erroneità del riferimento contenuto nella scheda di lettura relativa al comma 82 dell'articolo 145, nel quale si parla del comma 83.
Non ho difficoltà a definire il comma 82 di questo articolo un guinness degli obbrobri.
In primo luogo, signor Presidente, si introduce in una legge finanziaria una disposizione di carattere elettorale.


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PRESIDENTE. Non è la prima volta!

GIACOMO GARRA. Presidente, questo è un modo di legiferare che poi dà origine nella dottrina a critiche rispetto alla superficialità, o peggio, dei lavori parlamentari.
In secondo luogo, questa norma modifica implicitamente il testo unico sugli enti locali entrato in vigore nel settembre scorso, rendendo quel testo unico (che risale solo a tre mesi fa) già superato.
In terzo luogo, si capovolge un principio fondamentale della legislazione in materia in incompatibilità e di ineleggibilità, che risale ad una legge del 1953 e che fu fortemente voluto da Sturzo. Esso si compendia nel divieto di cumulo fra le funzioni di controllore e di controllato.
Infine, questa norma è volta rimuovere l'incompatibilità del sindaco di Caltagirone il quale, cumulando appunto le cariche di presidente della società per azioni per il patto territoriale e di sindaco, sarebbe diversamente incorso nell'ipotesi di incompatibilità.
Difficilmente in una disposizione di otto righe si può riuscire ad inserire un riferimento normativo sbagliato - che, come lei signor Presidente ha sottolineato, occorre sopprimere - ed a ricomprendere nella finanziaria 2001 una norma puramente elettorale, nonché a modificare solo implicitamente il recentissimo testo unico citato, rischiando di far cadere uno dei pilastri della legislazione italiana in materia di incompatibilità, relativo - ripeto - al divieto di cumulo di funzioni di controllore e di controllato.
È con sdegno che faccio queste dichiarazioni e preannuncio voto contrario di Forza Italia sull'articolo 145.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 145.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 403
Votanti 393
Astenuti 10
Maggioranza 197
Hanno votato
sì 236
Hanno votato
no 157).

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