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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 88 , nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato, e del complesso degli emendamenti ad esso riferiti (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis-B sezione 76).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.
SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti presentati.
PRESIDENTE. Il Governo?
GRAZIA LABATE, Sottosegretario di Stato per la sanità. Mi associo al parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Onorevole Possa, mantiene il suo emendamento 88.1?
GUIDO POSSA. Lo ritiro, signor Presidente.
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Dalla Rosa 88.2.
ALESSANDRO CÈ. Questo è un articolo importante, che conferma l'impostazione assolutamente ideologica di questa maggioranza di sinistra: come al solito, come aveva già fatto per i manicomi, sostenendo che la malattia mentale tutto sommato derivava dall'ambiente, in particolare dalle strutture nelle quali erano ricoverati questi malati, oggi sta facendo lo stesso discorso per gli anziani, i malati cronici, le persone affette dal morbo di Alzheimer, le persone che hanno bisogno di riabilitazione. Praticamente con l'articolo
88 si riproduce una norma che renderà sempre più difficile far ricoverare i nostri anziani (penso che gli anziani li abbiamo tutti) nelle residenze sanitarie assistenziali. La norma prevede infatti che dopo i primi 60 giorni ci sia una riduzione della tariffa pagata agli erogatori di questi servizi da parte della finanza pubblica, delle ASL. Chiaramente questo renderà, se possibile, ancora più difficile ricoverare i nostri anziani nelle residenze sanitarie assistenziali, negli hospice, in tutte quelle strutture che si occupano di terapia del dolore, riabilitazione, assistenza ai pazienti affetti dal morbo di Alzheimer. Si tratta quindi di un problema molto grosso, che non deve essere sottovalutato.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Saia. Ne ha facoltà.
ANTONIO SAIA. Il Governo ricorderà che questo era un nostro emendamento, accolto all'unanimità in Commissione bilancio, che era stato inserito nella legge finanziaria nel passaggio alla Camera. Improvvisamente al Senato questo comma è stato caducato ed ovviamente non l'abbiamo ripresentato come emendamento, coscienti che in questa fase non è possibile emendare il testo.
GRAZIA LABATE, Sottosegretario di Stato per la sanità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRAZIA LABATE, Sottosegretario di Stato per la sanità. Il collega Saia e il collega Cè hanno posto una questione reale. Evidentemente al Senato il calcolo in termini di spesa è stato fatto come spesa aggiuntiva, senza valutare il serio problema della possibile compensazione come spesa impropria ospedaliera. Il Governo assume dunque l'impegno, onorevole Saia, non solo a verificare bene con le regioni perché vi sia un differente
trattamento tra una regione e l'altra, ma anche ad emanare una circolare che possa garantire alle regioni italiane la disponibilità a risolvere nei 60 giorni il ricovero gratuito.
ALESSANDRO CÈ. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALESSANDRO CÈ. L'onorevole Labate conosce la stima che ho per lei, però l'ora delle chiacchiere è finita (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)! Ad una questione di tale importanza non possiamo applicare un'impostazione di tipo monetaristico: bisogna assumere veramente un obbligo su questi problemi, poi si potrà tagliare in altri settori, che sono sicuramente di gran lunga meno importanti. Sui nostri vecchi non si lesinano i soldi, bisogna aiutarli (Applausi dei deputati del gruppo Lega nord Padania)!
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 88.
Dichiaro chiusa la votazione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cè. Ne ha facoltà.
Io ero già intervenuto in sede di prima lettura, però mi stupisco veramente della sordità e del disinteresse di questa maggioranza riguardo a problemi così importanti. Credo che ciò rappresenti la conferma che questa sinistra, se una volta si interessava ai problemi di tutta la popolazione, in particolare dei più deboli, oggi ha perso qualsiasi reale contatto con la quotidianità, si è isolata in una posizione ideologica, lo ripeto, in una impostazione di tipo monetaristico, secondo cui si risparmia sui conti pubblici, però poi si erogano somme per altre situazioni di tipo clientelare ed elettoralistico, lasciando la risoluzione di questi problemi gravissimi alle singole famiglie. Voi sapete bene che in queste residenze sanitarie assistenziali il costo del mantenimento di un anziano è mediamente di 4-5-6 milioni al mese. Le famiglie povere non posso assolutamente assolvere a questo compito. Ciò mi dà anche un'altra conferma: voi, da partito attento alle questioni del popolo, siete diventati un partito elitario di stampo paretiano, un partito che non ha più nulla a che vedere con la gente povera e umile. Credo che questo sia realmente l'epitaffio che voi scrivete sulla vostra tomba (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
Sono andato a controllare gli atti del Senato ed ho visto che i motivi per i quali questo comma è stato caducato stanno nel fatto che la previsione in esso contenuta avrebbe avuto un'onerosità a carico del Servizio sanitario nazionale. Voglio tuttavia ricordare che così non è, perché di fatto in quasi tutte le regioni italiane, per poter avere la franchigia dei primi 60 giorni nelle residenze sanitarie assistenziali, si è costretti a ricorrere precedentemente ad un ricovero ospedaliero. Quindi, se in qualche regione si avrebbe forse un aggravio, in generale la mancanza di questo comma provocherebbe un aggravio non solo di spesa, ma anche di ricoveri impropri presso gli ospedali pubblici.
Chiedo dunque al Governo, anche per correttezza rispetto a cose decise all'unanimità e con la concordia di tutte le forze politiche e dell'esecutivo, un impegno del Governo affinché il contenuto di questo comma venga ripreso e trasformato in una direttiva da dare alle regioni.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Dalla Rosa 88.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 405
Votanti 400
Astenuti 5
Maggioranza 201
Hanno votato sì 172
Hanno votato no 228).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 410
Votanti 406
Astenuti 4
Maggioranza 204
Hanno votato sì 238
Hanno votato no 168).


