Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 832 del 22/12/2000
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(Esame dell'articolo 85 - A.C. 7328-bis-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 85 , nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis-B sezione 74).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.

SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. La Commissione esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANFRANCO MORGANDO, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio, e


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la programmazione economica. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Conti 85.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 432
Votanti 426
Astenuti 6
Maggioranza 214
Hanno votato
sì 173
Hanno votato
no 253).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Di Capua 85.2. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Di Capua. Ne ha facoltà.

FABIO DI CAPUA. Signor Presidente, chiedo un attimo di attenzione ai colleghi che seguono la materia sanitaria e soprattutto al sottosegretario Labate.
La prima parte dell'emendamento in esame mira a correggere un errore formale con riferimento alla parola «precancerosi», che al plurale è femminile. Si tratta di un errore presente nel testo approvato dal Senato.
Altri due passaggi dell'emendamento richiamano un ordine del giorno accolto dal Governo, che reca le firme di tutti i capigruppo in Commissione affari sociali, riguardante due aspetti. Il primo aspetto è che si considerano parte integrante delle prestazioni esentate dal pagamento del ticket sulle patologie neoplastiche indicate anche prestazioni aggiuntive ad esse connesse utili ai fini di una maggiore accuratezza diagnostica. Il secondo aspetto consiste nel mantenere queste prestazioni fuori da una ipotesi di reinserimento dei ticket e della partecipazione alla spesa, per non inficiare il significato fortemente positivo del provvedimento. Vi è un terzo aspetto, che consiste nel considerare anche i pazienti sintomatici nelle categorie cosiddette a rischio. Si rischierebbe infatti di tenere fuori dalle indagini utili ai fini delle diagnosi precoci delle neoplasie pazienti che sono comunque sintomatici, essendo gli screening eminentemente rivolti a soggetti in buone condizioni di salute e asintomatici.
Chiedo quindi al Governo se sia disposto a ribadire la sua disponibilità in merito al decreto ministeriale, la cui emanazione mi auguro sia abbastanza contestuale all'entrata in vigore di queste norme, e a dare una risposta esauriente su questi tre punti, che fanno salvi i passaggi dell'ordine del giorno accolto dallo stesso Governo. In questo caso, infatti, io ritirerei l'emendamento, per evitare che possa essere bocciato, così inficiando anche il dispositivo di quell'ordine del giorno, e pregherei i colleghi di non farlo proprio, essendo quello che ho citato un ordine del giorno dell'intera aula.

PRESIDENTE. La parola al sottosegretario Labate.

GRAZIA LABATE, Sottosegretario di Stato per la sanità. Il Governo può dare all'onorevole Di Capua tutte le assicurazioni, signor Presidente. Come il collega sa, ne abbiamo discusso in Commissione di merito, quindi è evidente che nella predisposizione del decreto del ministro saranno tenute in considerazione le tre questioni.
Per quanto riguarda l'aspetto formale, abbiamo già preso nota che «dei precancerosi» significa «delle precancerose».

PRESIDENTE. Prendo atto che l'onorevole Di Capua ritira il suo emendamento 83.2.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Conti 85.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 431
Votanti 427
Astenuti 4
Maggioranza 214
Hanno votato
sì 174
Hanno votato
no 253

Onorevole Bono, intende ritirare il suo emendamento 85.9?

NICOLA BONO. No, Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

NICOLA BONO. Signor Presidente, questo articolo ha introdotto una soppressione dei ticket che è sostanzialmente falsa, in quanto è reale solo per nove mesi. Dal 1o aprile 2002, infatti, molto probabilmente - anzi, io direi, quasi certamente - i ticket verranno reintrodotti, dal momento che stiamo approvando una disposizione sostanzialmente priva di copertura, come più volte abbiamo non solo sostenuto ma anche dimostrato.
L'unica novità rispetto all'impostazione data dalla Camera è stata, al Senato, la modifica di un meccanismo che noi abbiamo definito perverso. Nella originaria stesura dell'articolo, infatti, erano le regioni che entro il 30 marzo 2002 avrebbero dovuto verificare il raggiungimento degli obiettivi di risparmio che erano alla base della copertura della norma e, nell'eventualità che quegli obiettivi non fossero stati raggiunti, procedere con la reintroduzione dei ticket o con altro provvedimento destinato al prelievo di risorse da parte degli utenti (il che è la stessa cosa). Al Senato c'è stato un minimo - ma proprio un minimo - di ripensamento da parte del Governo e della maggioranza e si è modificato il meccanismo, prevedendo il rinvio alla Conferenza Stato-regioni delle decisioni da assumere nell'ipotesi di accertamento del non conseguimento dei risparmi previsti dalla norma. Si tratta di un meccanismo farraginoso ma soprattutto pericolosissimo, perché l'aver sostituito la soggettività delle regioni con quella della Conferenza Stato-regioni non elimina la preoccupazione, il dubbio e la quasi certezza che ci troviamo in presenza di una norma che esporrà le regioni meno virtuose nelle capacità di contenimento della spesa sanitaria alla reintroduzione, a partire dall'aprile 2002, di ticket molto più elevati di quelli che oggi, con un colpo di spugna, senza copertura finanziaria, per cinico calcolo elettorale questa maggioranza ha deciso di eliminare.
Dunque, davanti ad un pericolo del genere mi è sembrato logico proporre, a nome del gruppo di Alleanza nazionale, un emendamento che chiede che il Governo - soggetto proponente l'emendamento soppressivo dei ticket - nell'aprile 2002 sia chiamato, qualunque sia il suo colore politico (lo dico purtroppo per noi, probabilmente), a farsi carico della cinica e certamente elettoralistica decisione di abolizione dei ticket. Questa è una norma di correttezza, perché l'organo istituzionale che ha deciso la soppressione deve essere responsabilmente chiamato, eventualmente, a decidere il ripristino. In questo modo, quantomeno si eviterebbe un aumento a macchia di leopardo - in una regione di più, in un'altra di meno - e si avrebbe una decisione più equa e più equilibrata.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bono 85.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 425
Votanti 420
Astenuti 5
Maggioranza 211


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Hanno votato
sì 173
Hanno votato
no 247).

Onorevole Possa, insiste per la votazione del suo emendamento 85.13?

GUIDO POSSA. Non insisto, signor Presidente.

PRESIDENTE. Onorevole Conti, insiste sui suoi emendamenti 85.15, 85.16, 85.17, 85.18, 85.19 e 85.21?

GIULIO CONTI. Non insisto, signor Presidente.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 85.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 438
Votanti 435
Astenuti 3
Maggioranza 218
Hanno votato
sì 252
Hanno votato
no 183).

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