Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 832 del 22/12/2000
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(Esame dell'articolo 80 - A.C. 7328-bis-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 80 , nel testo della Commissione identico a quello approvato dal Senato, e del complesso degli emendamenti ad esso presentato (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis-B sezione 70).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.

SALVATORE CHERCHI, Relatore per la maggioranza. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANFRANCO MORGANDO, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Onorevole Possa, insiste per la votazione del suo emendamento 80.8?

GUIDO POSSA. No, ritiro l'emendamento 80.8, Presidente.

PRESIDENTE. Constato che i presentatori dell'emendamento Conti 80.15 insistono per la votazione.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Conti 80.15, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 438
Votanti 435
Astenuti 3
Maggioranza 218
Hanno votato
sì 197
Hanno votato
no 238).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Conti 80.19, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 442
Votanti 428
Astenuti 14
Maggioranza 215
Hanno votato
sì 183
Hanno votato
no 245).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Possa 80.21.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Possa. Ne ha facoltà.

GUIDO POSSA. Il comma 19 dell'articolo 80 chiarisce una disposizione del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. La quantificazione, operata da quel provvedimento, degli oneri pubblici derivanti dal riconoscimento dei diritti soggettivi, in base alla legislazione vigente, agli stranieri titolari di carta di soggiorno è, a nostro avviso, impropria e non corretta.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Possa 80.21, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).


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(Presenti 453
Votanti 451
Astenuti 2
Maggioranza 226
Hanno votato
sì 193
Hanno votato
no 258).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bonato 80.43, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 425
Votanti 421
Astenuti 4
Maggioranza 211
Hanno votato
sì 178
Hanno votato
no 243).

Passiamo all'emendamento Possa 80.44.

GUIDO POSSA. Lo ritiro.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Giancarlo Giorgetti 80.52, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 447
Votanti 443
Astenuti 4
Maggioranza 222
Hanno votato
sì 190
Hanno votato
no 253).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Fongaro 80.57.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Liotta. Ne ha facoltà.

SILVIO LIOTTA. Signor Presidente, colleghi, questa è una delle norme che stamani, in sede di richiamo al regolamento, abbiamo sottoposto al Presidente della Camera. Il contenuto dell'emendamento Fongaro 80.57 era già presente nel disegno di legge finanziaria all'esame della Commissione bilancio in prima lettura. La Commissione ne ha proposto lo stralcio al Presidente della Camera, il quale, a sua volta, ha proposto lo stralcio all'Assemblea; la norma, dunque, è stata stralciata con votazione per alzata di mano. Successivamente, la disposizione è stata ripresentata dal Governo al Senato. In quella sede l'esecutivo ha presentato 371 emendamenti; 370 sono stati accolti e, tra questi, vi è la norma ora al nostro esame. Sono dovuto andare allora a considerare qual era il criterio in base al quale sono stati valutai questi emendamenti: sono stati ritenuti ammissibili tutti quegli emendamenti riconducibili all'obiettivo di sostegno diretto all'economia ed anche le norme che comportino un aumento del reddito disponibile delle famiglie. È una cosa discutibile, perché nella legge finanziaria di base questo non c'è, ma valutiamo ora il testo esatto dell'emendamento.
L'emendamento che noi, su proposta del Presidente, avevamo espunto dal testo della legge finanziaria, parla dell'equiparazione ai cittadini italiani degli stranieri che siano almeno titolari di permesso di soggiorno. Cosa possa entrare questo con la norma che incentiva i consumi delle famiglie, desidererei che il Governo lo spiegasse. Dico questo, Presidente, perché non va sottaciuto che in una recente intervista il ministro del tesoro, alla domanda dei giornalisti de Il Sole 24ore «per tornare alla finanziaria molti pensano che sia uno strumento invecchiato; non sarebbe l'ora di cambiare?», l'onorevole Visco ha risposto che «la verità è che in questa legislatura non vi è stata alcuna disponibilità da parte dell'opposizione a cambiare i regolamenti».
Ciò, Presidente, non è vero e lei ne deve dare atto a questa Assemblea.


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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cè. Ne ha facoltà.

ALESSANDRO CÈ. Condivido pienamente le argomentazioni svolte dall'onorevole Liotta, sia per quanto riguarda la poca affinità di queste norme con la legge finanziaria, sia per quanto concerne il fatto che esse siano state reinserite nel provvedimento.
C'è però un aspetto particolare e grave che deve essere sottolineato: si realizza una equiparazione ai cittadini italiani degli stranieri in possesso di carta di soggiorno e residenti in Italia da almeno cinque anni per quanto riguarda i diritti soggettivi.
Ci sarebbe molto da discutere a questo proposito: non è possibile far passare un emendamento di questa importanza in finanziaria senza che sia oggetto di un'ampia discussione. Se la maggioranza vuole per l'ennesima volta introdurre artatamente un'equiparazione assoluta tra i cittadini immigrati e i cittadini italiani, lo dica chiaramente. Come ho detto qualche giorno fa, qualcuno deve avere il coraggio di alzarsi in quest'aula e affermare che dobbiamo andare assolutamente in questa direzione.
Ma anche a proposito non dei diritti soggettivi ma delle cosiddette posizioni soggettive, che erano argomento della riforma dell'assistenza, in questa norma la maggioranza introduce un'equiparazione assoluta, per quanto riguarda l'erogazione dei servizi sociali, tra il cittadino italiano ed il titolare del permesso di soggiorno. Un immigrato, presente in Italia da un anno, può praticamente togliere un servizio di assistenza sociale (ad esempio a domicilio) ad uno dei nostri anziani. Questa è la vostra logica: volete assolutamente distruggere le nostre famiglie, volete che i nostri anziani non vengano accuditi, non intendete dare una priorità assoluta alle famiglie, ai minori, agli anziani, alle persone in difficoltà i cui parenti hanno versato contributi per generazioni allo Stato.
Questa è la vostra logica, tanto più in quanto nel provvedimento di riforma dell'assistenza erano previsti fondi assolutamente inadeguati. Sappiamo che la conseguenza di questo emendamento introdotto nottetempo al Senato sarà proprio quella di sottrarre risorse che già dovranno essere inventate, introducendo tassazioni aggiuntive sia a livello di regioni che di enti locali.
È un'impostazione inaccettabile, propria di chi sostiene una politica globalizzatrice e mondializzatrice, che non ha assolutamente a cuore i principi, la cultura, le tradizioni, la difesa delle nostre genti (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Armani. Ne ha facoltà.

PIETRO ARMANI. Vorrei riallacciarmi a quanto ricordato dal collega Liotta circa un'intervista data recentemente dal ministro del tesoro, nella quale egli lamentava che l'opposizione non aveva fornito alcun contributo allo snellimento della sessione di bilancio ed alla sua riforma.
Vorrei ricordare al ministro del tesoro che la legge n. 208 del 1999 è stata approvata, su proposta della maggioranza e del Governo, anche dall'opposizione; ma tale legge, non a caso, è stata totalmente ignorata e stravolta proprio da questa finanziaria, che poteva invece rappresentare la prima occasione di un'applicazione a regime della stessa legge n. 208.
L'apertura dei varchi per norme di carattere ordinamentale e localistico è la dimostrazione del fallimento. Questo dimostra che quando la maggioranza e l'opposizione si accordano su una legge e quindi l'opposizione si rende disponibile ad approvarla, si dà vita ad un sistema bipartisan; ma nel momento in cui si viola una legge approvata dalla maggioranza e dall'opposizione, non si può chiedere alla seconda, da parte della prima, di approvare anche la riforma elettorale o quella sul decentramento amministrativo (ex federalismo), perché il contributo dell'opposizione


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in questo caso verrebbe stravolto, come dimostra proprio l'applicazione della legge n. 208 del 1999.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fongaro 80.57, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 413
Votanti 410
Astenuti 3
Maggioranza 206
Hanno votato
sì 173
Hanno votato
no 237).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fongaro 80.58, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 402
Votanti 399
Astenuti 3
Maggioranza 200
Hanno votato
sì 164
Hanno votato
no 235).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fongaro 80.60, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 410
Votanti 407
Astenuti 3
Maggioranza 204
Hanno votato
sì 174
Hanno votato
no 233).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fontan 80.61, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 423
Votanti 420
Astenuti 3
Maggioranza 211
Hanno votato
sì 177
Hanno votato
no 243).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Fongaro 80.68.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fongaro. Ne ha facoltà.

CARLO FONGARO. Con questo articolo, con la scusa di dare ai comuni ad alta tensione abitativa sei mesi di tempo per rifare le graduatorie del fondo nazionale si dà un'ulteriore proroga degli estratti a quei nuclei familiari che hanno al loro interno un ultra sessantacinquenne oppure un handicappato. Concedere la proroga degli sfratti solo a particolari categorie è sbagliatissimo, perché in realtà si finisce per danneggiare proprio queste categorie: chi mai più darà in locazione un immobile a un nucleo familiare di questo tipo sapendo che non lo riavrà più indietro fino a che queste persone verranno a mancare per motivi naturali?
Questa proroga ne segue un'altra del febbraio di quest'anno, in ogni caso, noi contestiamo il principio secondo cui voi pretendete che i proprietari di immobili mettano a disposizione della comunità per fini sociali le loro proprietà e per fare questo ricorrete a continue proroghe che di fatto attuano un esproprio che definirei proletario delle proprietà immobiliari.


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Guardate che spesso sono proprio i piccoli proprietari che con questa logica ci rimettono.
Colgo questa occasione anche per denunciare il completo fallimento della legge di riforma n. 431 del 1998 soprattutto per quanto riguarda la buffonata del cosiddetto canale concordato. Questo canale nella stragrande maggioranza dei comuni italiani non può essere applicato perché mancano gli accordi territoriali per colpa delle organizzazioni sindacali, dei comuni ma soprattutto di questo Governo che avrebbe dovuto emanare entro il luglio dell'anno scorso un decreto che permettesse di stipulare accordi concordati anche quando non c'erano i patti territoriali. Questo impedisce agli inquilini a basso reddito di accedere alle agevolazioni IRPEF previste dalla finanziaria per cui avete stanziato 600 miliardi; questo però è una mossa elettorale, è un imbroglio perché nessun inquilino potrà accedere a questi fondi in quanto non ci sono i contratti. È pertanto una mossa elettoralistica e da imbroglioni (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fongaro 80.68, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 418
Votanti 415
Astenuti 3
Maggioranza 208
Hanno votato
sì 179
Hanno votato
no 236).

Passiamo alla votazione degli identici emendamenti Possa 80.73 e Parolo 80.74.
Onorevole Possa, insiste per la votazione del suo emendamento 80.73?

GUIDO POSSA. Il comma 23 prevede la sospensione delle procedure di sfratto per un certo termine: è una norma ornamentale, non andava inserita nella legge finanziaria.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Possa 80.73 e Parolo 80.74, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 412
Votanti 409
Astenuti 3
Maggioranza 205
Hanno votato
sì 178
Hanno votato
no 231).

Passiamo alla votazione degli identici emendamenti Possa 80.84 e Fontan 80.85.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Possa. Ne ha facoltà.

GUIDO POSSA. Il comma 24 interviene in merito alle disponibilità finanziarie di un certo decreto del 1985 e consente al comune di Napoli di acquistare alloggi per chi ne abbia bisogno. Si tratta di un provvedimento sacrosanto, ma certo da non inserire in finanziaria perché microsettoriale, ordinamentale o comunque finalizzato ad una spesa non direttamente finalizzata al sostegno ed allo sviluppo dell'economia come prescritto dalla normativa.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Parolo. Ne ha facoltà.

UGO PAROLO. Stiamo discutendo di fondi che hanno la loro origine con il terremoto dell'Irpinia del 1980. Si tratta di una complessa questione che sembra non avere mai fine sulla quale il gruppo


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della Lega nord Padania chiede sia fatta chiarezza. Nel corso dell'esame di ogni finanziaria e di ogni decreto si crea il pretesto e l'occasione per stanziare denaro in merito alla questione. Abbiamo perso il conto dei provvedimenti legislativi emanati in merito alla questione terremoto e soprattutto per l'emergenza abitativa del comune di Napoli. Già all'inizio della legislatura fu emanato un decreto-legge che prevedeva appositi fondi in materia cercando di sanare le vertenze sorte in merito alla ricostruzione post-terremoto, in particolare con riferimento ai contenziosi derivanti dalla realizzazione di 20 mila alloggi a Napoli e dintorni. Sulla questione non è mai stata fatta chiarezza e non si sa a quanto ammontino esattamente i contenziosi. Ancora oggi ci risulta che tutta la vicenda sia gestita da un commissario ad acta che sta agendo in deroga alla contabilità generale dello Stato e senza controllo da parte del Parlamento e del Governo.
Vorremmo davvero porre fine a questo scandalo. Con questa norma non si erogano ulteriori stanziamenti ma si autorizza la gestione di quelli già erogati a partire dal 1980 e ormai pari a migliaia di miliardi. Chiediamo che a questo tipo di erogazioni sia posta la parola fine.
Il collega Possa ha già fatto presente che il comma 24 autorizza una gestione clientelare. Si autorizza infatti, solo per il comune di Napoli, l'erogazione fino al 50 per cento del limite massimo di mutuo agevolato ad ogni famiglia che vorrà acquistare una casa nel comune di Napoli, fino ad un limite di 50 milioni di lire. Mi chiedo se l'emergenza abitativa esista solo per Napoli o anche per altre città dello Stato. Solo i cittadini di Napoli hanno bisogno della casa o ve ne sono in tutto il paese? Perché questa palese discriminazione? Peraltro, si tratta di una norma contenuta in un decreto-legge che la Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera dei deputati ha esaminato in sede legislativa poco più di due mesi fa e che la maggioranza, per pudore, in quell'occasione ha ritirato; la norma è stata inserita con un colpo di mano al Senato nella finanziaria ed ora non possiamo più intervenire perché ci troviamo di fronte ad una legge blindata.
Non ci resta che denunciare questo comportamento vergognoso e sperare che tutti i cittadini che hanno bisogno di una casa sappiano in quale modo sta agendo il Governo dell'Ulivo. Ancora una volta il governatore borbonico della Campania ha avuto modo di imporre la sua legge, ma spero che sia davvero l'ultima volta (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Possa 80.84 e Fontan 80.85, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 414
Votanti 412
Astenuti 2
Maggioranza 207
Hanno votato
sì 171
Hanno votato
no 241).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Parolo 80.89, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 398
Votanti 395
Astenuti 3
Maggioranza 198
Hanno votato
sì 164
Hanno votato
no 231).


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Parolo 80.94, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 405
Votanti 401
Astenuti 4
Maggioranza 201
Hanno votato
sì 170
Hanno votato
no 231).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 80.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 429
Votanti 417
Astenuti 12
Maggioranza 209
Hanno votato
sì 237
Hanno votato
no 180).

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