Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 832 del 22/12/2000
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(Esame dell'articolo 66 - A.C. 7328-bis-B)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 66 nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 7328-bis-B sezione 57).
Avverto che sono stati ritirati tutti gli emendamenti.
Passiamo alle votazioni dell'articolo 66.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Procacci. Ne ha facoltà.

ANNAMARIA PROCACCI. Non voterò questo articolo perché contiene una modifica introdotta attraverso un emendamento filovenatorio infilato di soppiatto nel corso dell'esame alla Camera. Si tratta di un vero raggiro. Come ben sanno le opposizioni e, ancora meglio, la maggioranza, noi Verdi non ci saremmo mai espressi a favore ad un emendamento che restituisce alle regioni il 50 per cento del denaro proveniente dalla tassa sui fucili a fini venatori, soprattutto per i ripopolamenti.
Si tratta, signor Presidente, di una brutta storia davvero, anche con riferimento ai rapporti all'interno della maggioranza e alla lealtà che dovrebbe caratterizzare la politica. È una brutta storia, in modo particolare, perché si tratta di una autentica dissipazione di pubblico denaro, che sarà speso, come sapete bene, soprattutto in fagiani, cinghiali e lepri da far uccidere. Noi Verdi abbiamo fatto un po' di conti. A parte i 30 miliardi per i prossimi tre anni, dal 2004 si tratterà di 100 miliardi l'anno di cui lo Stato si priverà in favore delle regioni a fini di calmiere. Al Senato abbiamo tentato di correggere questo testo, attraverso un emendamento riformulato dal Governo, purtroppo bocciato grazie alla trasversale alleanza di maggioranza ed opposizione: una vera vergogna.
Cari colleghi - compresi coloro che di questo vergognoso articolo si compiacciono - provate ad andare nei vostri collegi a raccontare ai cittadini, soprattutto quelli con profondi problemi sociali, come il Parlamento utilizza il denaro. Provate a spiegare a chi avrebbe voluto interventi ancora più incisivi a favore della sanità pubblica, come saranno dissipati 100 miliardi l'anno, e con quale ricaduta ambientale negativa!
Vedete, colleghi, la caccia vive ormai solo di mezzucci. Pensiamo all'«accanimento terapeutico» di carattere politico o a quel ridicolo rapporto Eurispes, secondo il quale gli animali selvatici sono troppi e bisogna ucciderli, a cominciare dai cinghiali, quegli stessi cinghiali che con 100 miliardi l'anno saranno comprati per essere liberati nell'ambiente, per poter dire che sono troppi e che vanno sterminati.
Perché questa piccola brutta storia? Per rincorrere i voti dei cacciatori. Una


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vergogna, per la maggioranza e per le opposizioni. Non voterò questa vergogna (Applausi dei deputati del gruppo misto-Verdi).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bandoli. Ne ha facoltà.

FULVIA BANDOLI. Ho condiviso molte battaglie dell'onorevole Procacci, ma non questa, anche perché i termini nei quali l'ha presentata all'aula non sono esatti. Quello che è stato fatto è applicare la legge n. 157 sulla caccia, che prevede che una parte del denaro che i cacciatori pagano per le loro licenze vengano restituiti alle regioni al fine di ripopolamento negli ambiti territoriali di caccia che la legge prevede (Commenti del deputato Turroni). Non siete giusti. Tu, Turroni, dovresti stare zitto in proposito perché sono una persona che tenta di fare i conti con la propria coerenza. Sono ambientalista, ma non sono, come voi, per la non applicazione della legge sulla caccia. Si tratta di una legge di questo paese che va applicata come quella sui parchi. È legittimo che una parte del denaro che i cacciatori spendono per le loro licenze, tornino alle regioni per il ripopolamento. Non c'è scandalo, non c'è trasversalità. È un puro e semplice atto dovuto (Applausi).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Vascon. Ne ha facoltà.

LUIGINO VASCON. Signor Presidente, al di là della passionalità con cui la collega Procacci interviene spesso in materia, dovremmo chiedere proprio a lei dove vanno a finire i fondi per il randagismo e per quant'altro! Tutte le risorse per risarcire i danni che riguardano gli animali selvatici in Italia vengono reperite facendo ricorso alle tasse e quindi agli oneri pagati dai cacciatori.
Al di là di questo, devo sottolineare che dove esiste l'esercizio venatorio c'è fauna per il ripopolamento, mentre dove tale esercizio viene bandito manca completamente la fauna autoctona (Applausi dei deputati dei gruppi della Lega nord Padania, di Forza Italia e di Alleanza nazionale). Molto spesso, Presidente, si fa un uso indiscriminato della passionalità ambientalista e quindi si carpisce la buona fede di chi non conosce la materia: la collega Procacci ne è un esempio vivente!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 66.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).
(Presenti 442
Votanti 439
Astenuti 3
Maggioranza 220
Hanno votato
sì 259
Hanno votato
no 180).

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